La VI edizione di roBOt Festival – la manifestazione internazionale dedicata alla musica elettronica e alle arti digitali – si svolge dal 2 al 5 ottobre in diversi luoghi della città di Bologna, a partire da Palazzo Re Enzo, per poi coinvolgere tre spazi creativi bolognesi: Elastico Studio, TPO e Link. Improntata sulla ricerca di soluzioni stilistiche e formali capaci di indurre nello spettatore le sensazioni più recondite e irrazionali, l’edizione 2013 – con il tema #digitalvertigo – invita i partecipanti a scoprire, attraverso la fruizione delle arti digitali, le nuove forme musicali e visive della contemporaneità. Il programma preannuncia un’edizione particolarmente intensa grazie al coinvolgimento di oltre 100 artisti provenienti dal panorama internazionale della musica elettronica contemporanea e all’ampliamento della ricerca sulle arti visive e sui workshop di approfondimento. Rispetto alla precedente edizione, roBOt06 rafforza il bando di ricerca call4roBOt – che per la prima volta, grazie al sostegno della Fondazione Del Monte di Bologna, mette in palio un premio in denaro di 1500€ – e sviluppa la sezione dedicata al cinema, che quest’anno presenta ben 7 titoli (due in più rispetto al 2012), di cui cinque in anteprima italiana.

ROBOT06L’affresco musicale proposto da roBOt06 contempla tutte le sfumature possibili che la musica elettronica riesce ad esprimere: il grande opening a Palazzo Re Enzo è affidato a Tim Hecker, una delle massime autorità mondiali per l’elettronica destrutturata più intelligente. Nelle giornate successive Bologna ospiterà Lorenzo Senni, Infinite Livez, Holy Other e John Roberts, Close, Jackmaster, oOoOO, Seth Troxler, Ben Klock, Mano Le Tough, solo per citare alcuni nomi individuati fra gli headliner. La giornata conclusiva, sabato 5 ottobre, è realizzata in collaborazione con Red Bull Music Academy e vede in programma artisti del calibro di Thundercat, in anteprima nazionale e unica data italiana del tour europeo, Kelpe, Pantha Du Prince, Jon Hopkins, che presenta a Bologna il suo ultimo lavoro – Immunity – considerato capolavoro della techno 2.0, Martyn, Brandt Brauer Frick e Dj Koze (che sostiuisce Apparat). Il programma completo su: robotfestival.it La #digitalvertigo attraversa tutto il programma ed è al centro dell’indagine delle opere audio- video che caratterizzano roBOt06, come ad esempio Spiral Composition di Fake Samoa, un elogio della circolarità meccanica che indaga l’immaginario industriale oppure Moon’s Journey, l’opera di Katalin Tesch, un viaggio senza punti di riferimento. L’installazione Memezoology di Mauro Ceolin vede protagonisti i meme a soggetto zoologico, mentre la performance Itineranti risonanze architettoniche di Roberto Pugliese, esplora la relazione tra suono e architettura e Self Portrait, autoritratto di Francesca Arri, scopre una dimensione parallela. Catturano l’attenzione Zimmerfrei, collettivo che si muove in un crocevia complesso tra cinema, teatro, musica e performance, Diego Zuelli, che in un gioco di equilibri, esplora l’ambito tra realtà e ricostruzione al computer e i Ninos Du Brasil, con il loro happening archeofantascientifico.

DancingCitiesIn costante crescita è la sezione Screening, dedicata al cinema, che presenta sette titoli tra cortometraggi e lungometraggi, selezionati tra il meglio del panorama cinematografico mondiale in tema di ricerca digitale applicata all’audiovisivo, computer graphic e musica elettronica. Da una parte titoli come onedotzero_resonate , Energy Flow e Enaction, tre lavori che mostrano le ultime tecnologie digitali applicate all’audiovisivo, dall’altra due documentari come Indie Game: The movie We are Modeselektor – quest’ultimo presentato  in collaborazione con il Biografilm – ripercorrono le storie straordinarie di artisti che si esprimono attraverso lo strumento digitale. Spicca nella programmazione Future Past Perfect, Parts 1 – 4, serie audiovisiva composta di quattro corti realizzata dal grande Carsten Nicolai, già ospite del festival in qualità di musicista con il moniker Alva Noto per il concerto inaugurale di roBOt05 insieme al maestro Ryuichi Sakamoto. Infine il movimento e l’immagine all’interno dello spazio urbano sono invece i temi di Dancing Cities, interessante esperimento di Roger Gual a metà fra danza e cinema. La sezione Workshop ospita Vertigini sonore: scene e culture globali della musica elettronica a cura di Paolo Magaudda e Marco Santoro, appuntamento realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, dedicato alle ricerche e alle riflessioni antropologiche e sociologiche sulle culture contemporanee della musica elettronica. Dedicato all’orto del futuro è il workshopE-vaso a cura di Andrea Sartori, che propone la realizzazione di un vaso-robot “intelligente”, in grado di muoversi nell’ambiente circostante, alla ricerca delle migliori condizioni climatiche per la pianta che ospita. Segue Push a cura di Giancarlo Lanza sul nuovo controller dedicato ad Ableton Live e Digital Words a cura del Collettivo HMCF sul potere della parola in rete.

A rendere speciale questa edizione, contribuiscono due novità: il Music Hack Day (5-6 ottobre a Palazzo D’Accursio), realizzato in collaborazione con musicXmatch e Agenda Digitale del Comune di Bologna e roBOt KIDs (6 ottobre presso il MAMbo), progetto nato dalla sinergia tra il Dipartimento educativo MAMbo, Shape e Studio Public. Music Hack Day, realizzato per la prima volta in Italia, rappresenta il più importante hackton internazionale dedicato alla musica. Una full immersion di 24 ore, dove programmatori, designer e artisti si incontrano per dare nuove forme al futuro della musica. – bologna.musichackday.org. roBOt KIDs è un evento inedito dedicati a bambini, ragazzi e famiglie. Speciali allestimenti, laboratori, travestimenti, musica e installazioni interattive coinvolgeranno il pubblico in un’esperienza plurisensoriale. Ai partecipanti verrà chiesto di costruire una maschera e saranno invitati a ballare da Dj Bubble – un coniglio gonfiabile di 3 metri che salta, balla e comunica con cartelli e azioni perfomative – tra colori e suoni, arte e musica (costo: 10€. Per info e prenotazioni:mamboedu@comune.bologna.it // tel. 051 6496628).