L’attore Christian Bale, volato in Cina per presentare The Flowers of War, si è messo in un bel pasticcio, che ha creato seri problemi ai produttori del film: l’interprete gallese, dopo la presentazione della première, è volato nello Shandong per incontrare Chen Guangcheng, avvocato cieco e carismatico, impegnato nella denuncia dei milioni di aborti forzati,   perpetrati in ossequio alla One Child Policy imposta dal Governo cinese. Chenè oggi sottoposto a domiciliazione coattiva e Bale voleva raggiungere il villaggo in cui si trova, per fare la sua conoscenza, dato che ha dichiarato: “Volevo stringergli la mano, è una fonte di ispirazione per me”.

È andata male però, infatti l’attore e la troupe della CNN, pronta a filmare, sono stati strattonati e rincorsi.Il gesto di Bale, ha finito per mettere in imbarazzo i produttori di The Flowers of War, uno dei film più costosi prodotti nella Repubblica Popolare Cinese (94   milioni di dollari), già scelto tra l’altro dalle autorità governative per rappresentare la Cina agli Academy Awards 2012. L’acclamato regista Zhang Ymou, ha realizzato un film sulla resistenza cinese durante il periodo dell’invasione nipponica (1937), che, come la maggior parte dei film cinesi su quel periodo, indulge nell’osannare il nazionalismo cinese. Perciò il gesto di Christian Bale, seppur mosso da sentimenti umanitari, è stato tanto avversato dal Governo e dai produttori cinesi.