Il nove novembre debutterà su Canale 5 Solo, la miniserie prodotta da Pietro Valsecchi e interpretata da Marco Bocci, Peppino Mazzotta, Diane Fleri e Renato Carpentieri. Una fiction in quattro puntate che porta sul piccolo schermo i meccanismi di una delle più grandi organizzazioni criminali del mondo: la Ndrangheta calabrese.

Marco (Marco Bocci), un agente della SCO conosciuto con il nome in codice SOLO, si infiltra nella potente famiglia dei Corona per scoprire i traffici illeciti nel Mediterraneo. La missione lo catapulterà in una spirale di violenza che si ripercuoterà sulla sua identità di uomo e poliziotto.

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Una fiction dal sapore cinematografico

Telecamera a mano e approccio realistico, Michele Alhaique confeziona una fiction dal sapore cinematografico. Se si tratti del talento del regista, che abbiamo apprezzato dietro la macchina da presa del dramma Senza pietà con Pierfrancesco Favino, o dell’ambizione di sviluppare una fiction lontana dai canoni televisivi, è difficile dirlo. Solo ha nella narrazione di Alhaique il suo più grande punto di forza. La potente messa in scena unita all’efficace colonna sonora di Luca Novelli arricchisce la storia di sfumature e colpi di scena.

Nonostante l’indigestione di fiction di genere, la miniserie prodotta da Valsecchi è più in linea con le splendide (e inarrivabili) opere di Stefano Sollima che con i triti e ritriti La piovra e Squadra antimafia. Non siamo al livello di Gomorra ma iniziamo a intravedere nei prodotti Mediaset un desiderio di cambiamento, una lenta rivoluzione che in futuro potrebbe regalarci grandi sorprese.

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Marco Bocci, infiltrato tra il bene e il male

O ti prendi i soldi, o ti prendi un buco in fronte”. Marco, l’affascinante agente SCO interpretato da Marco Bocci, si infiltra in una famiglia criminale che uccide chiunque si metta sul suo cammino. Una realtà trasposta nella relazione infiltrato/boss innumerevoli volte nella settima arte, da Donnie Brasco di Mike Newell a Fast and Furious di Rob Cohen. Formula che vince non si cambia, soprattutto in televisione. Lo schema cinematografico dei cult con Johnny Depp e Vin Diesel approda in tv in una miniserie che, pur non aggiungendo nulla di nuovo al gangster movie, catalizza l’attenzione del pubblico sin dal primo accattivante episodio.

Costruito sulle spalle di Marco Bocci, un attore che ha il phisique du role per incarnare il dinamico agente di polizia, Solo si distingue da tutto quello che abbiamo visto finora su canale 5. Sin dalla caratterizzazione del protagonista, Solo regala nuovo smalto all’attore, attivo sul piccolo e sul grande schermo dal lontano 2001. Chi si aspetta di rivedere il poliziotto televisivo di Squadra antimafia – Palermo oggi dovrà ricredersi. Bocci è un infiltrato che, per entrare nelle grazie dei Corona, finisce in una zona d’ombra dove il confine tra il bene e il male è incerto.

Che cosa siamo disposti a fare per raggiungere il nostro obiettivo? E soprattutto qual’è il limite invalicabile che separa un infiltrato da un criminale? Affrontando una delle vicende più amare del nostro paese, la Taodue confeziona una miniserie che, tra azione, violenza ed emozioni, alza il livello della fiction italiana.

Trailer Solo