6 lettere, una parola. Incubo, un disturbo del sonno considerato una parasomnia relativa alla fase REM. Con queste parole definiamo quella sensazione di oppressione causata da febbre alta o stress che ci assale nel corso della notte; il riflesso diabolico del sogno utilizzato tante, forse troppe volte nei classici del cinema dell’orrore e in nuovi cult come Somnia che uscirà in tutti i cinema italiani il prossimo 25 maggio. Diretto da Mike Flanagan e interpretato da Kate Bosworth, Thomas Jane e Jacob Tremblay, Somnia racconta la storia di Jessie (Kate Bosworth) e Mark (Thomas Jane), una giovane coppia che, in seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, adottano Cody (Jacob Tremblay), un bambino di otto anni terrorizzato all’idea di addormentarsi. Inizialmente i due associano le paure di Cody al suo passato turbolento ma ben presto scoprono che il confine tra incubo e realtà è molto più sottile di quello che avrebbero mai pensato. Nonostante il potere dell’inconscio sulla mente sia un tema perfetto per il cinema horror, l’incubo presenta origini e sviluppi meno dark di quello che immaginiamo:

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1. Wes Craven, Freddy Krueger e il mito del Never Fall Asleep

Nel 1981 Wes Craven completa la sceneggiatura del primo capitolo di una delle saghe più iconiche di sempre. Stiamo parlando di Nightmare – Dal profondo della notte, il capolavoro del cinema horror targato New Line Cinema che nel 1984 porta per la prima volta sul grande schermo Freddy Krueger, il maestro dell’incubo. Interpretato da Robert Englund, il Babau col maglione a strisce rosse e verdi protagonista di sette capitoli, una serie televisiva, un fumetto, uno spin-off e un remake uccide insinuandosi nei sogni delle sue vittime e cambiandone il luogo, le caratteristiche e i personaggi. C’è solo un modo per sfuggire al suo guanto affilato, non addormentarsi mai; un consiglio che Glen, il personaggio interpretato da un giovanissimo Johnny Depp, non seguirà dando vita al sanguinolento epilogo che tutti conosciamo…

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2. Dennis Quaid, Max Von Sydow e la fuga nell’incubo

Oltre al cult di Wes Craven il tema dei sogni viene affrontato nel 1984 da Joseph Ruben in Dreamscape – Fuga nell’incubo. Interpretato da un cast stellare composto da Max von Sydow, Dennis Quaid, Christopher Plummer e Kate Capshaw, Dreamscape vede i servizi segreti tentare di uccidere il presidente degli Stati Uniti attraverso una macchina che manipola i sogni. Toccherà all’ideatore Novotny (Max von Sydow) e al suo allievo Alex Gardner (Dennis Quaid) salvare il presidente dai suoi stessi incubi. Lontano anni luce da Nightmare On Elm Street ma firmato da Chuck Russell, il regista del terzo capitolo della saga di Freddy Krueger, Dreamscape è un action/fantascientifico che dimostra l’efficacia del tema anche per generi diversi dall’horror.

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3. Il diabolico inconscio di Iron Man

Nel 1999 Robert Downey Jr. era più celebre per gli eccessi che per i successi. Eppure, ben nove anni prima di indossare l’armatura di Iron Man, l’amatissimo Tony Stark cinematografico interpreta In Dreams, l’interessante thriller-horror sul mondo dei sogni con Annette Bening. Diretto da Neil Jordan, In Dreams racconta la storia di Claire Cooper (Annette Bening), una giovane donna legata dall’inconscio agli omicidi di un terribile serial killer (Robert Downey Jr.). Caratterizzato da atmosfere dark, ritmo e suspense, In Dreams segna il ritorno di Jordan al cinema horror dopo lo straordinario successo di Intervista col vampiro.

4. Christopher Nolan, Leonardo DiCaprio e la decostruzione del sogno

È uno dei film più geniali degli ultimi dieci anni. Stiamo parlando di Inception, il capolavoro di Christopher Nolan con Leonardo DiCaprio, Marion Cotillard ed Ellen Page. Il premio Oscar per Revenant – Redivivo interpreta un professionista dei sogni che si infiltra nella mente di un uomo d’affari giapponese (Ken Watanabe) per estrarne i segreti. La missione si complica quando il suo inconscio tenta di sabotare il piano attraverso la proiezione di Mal (Marion Cotillard), la sua defunta moglie. Definito un’opera incomprensibile ma unica, Inception è un saggio sugli oscuri meccanismi che dominano la mente umana. Nolan, attraverso studi approfonditi del sonno, tramuta l’inconscio in un’architettura complessa e indecifrabile.

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5. La Pixar, tra sogni ed emozioni prima di Somnia

L’incubo, se utilizzato con intelligenza, può divenire sinonimo di emozioni. Questo è il caso della Pixar che affronta il tema in due capolavori del cinema di animazione come Monsters & Co e Inside Out. Diretti da Pete Docter, i due film sono tanto diversi quanto simili. Nella città di Mostropoli i Babau ricavano energia elettrica dal sonno dei bambini. La regola è ricevere il più alto numero di urla e non venire toccati. Almeno fino all’incontro di Sullivan con Boo, una ragazzina che svela quanto i sogni regalino benefici più alti degli incubi. Quattordici anni dopo Monsters & Co., Pete Docter affronta lo stesso tema in Inside Out, un capolavoro da Oscar che, come Inception, svela come e perché sogniamo. La fase REM altro non è che un set cinematografico in cui, attori professionisti e non, distorcono la “realtà” animando il sonno della piccola protagonista; una chiave di lettura che decostruisce l’inconscio regalando una sfumatura ricca di ironia ed emozioni ai nostri incubi.