Martedì 22 Novembre alle ore 21 al Teatro Vascello, Rachele Caputo porta in scena Fino all’ultima goccia, uno spettacolo in cui si fondono parola, immagine e danza, volendo fungere da cassa di risonanza per far considerare preziosa ogni goccia d’acqua come fosse speranza, saggezza, dedizione.

Tutto ruota attorno all’acqua, una sorta di “nastro magnetico liquido”, capace di registrare in maniera sensibile gli impulsi energetici che riceve dall’ambiente. La principale fonte d’ispirazione di questo spettacolo è stata il lavoro dello scienziato e ricercatore giapponese Masaru Emoto, che da ben trent’anni propone ricerche dettagliate sull’acqua. Il concetto di acqua come “nastro magnetico liquido” è stata ripresa proprio da Emoto, secondo il quale l’acqua sarebbe capace di registrare i movimenti dell’ambiente circostante. L’acqua è anche un elemento importantissimo, che mette in comunicazione culture fra loro diverse. Nonostante ciò è una risorsa non accessibile a tutti ancora oggi. La potenza energetica e di comunicazione dell’acqua sono perciò al centro del balletto coreografato e diretto dalla Caputo, raffinata danzatrice, formatasi tra Parigi e New York grazie all’incontro con grandi artisti, quali: Peter Gross e Robert Kovich, Cindy Greene e Jocelyn Lorenz , Randy Warshaw, Dana Reitz, Douglas Dunn, Tere O’Connor. Fino all’ultima goccia è realizzato dall’Associazione Nuova Sat Danza Compagnia Senica Caputo. Gli interpreti sono: Rachele Caputo, Sara De Santis, Ottavia Nigris.

Per informazioni e prenotazioni cliccate su www.teatrovascello.it.