Appena 24 ore fa è stato pubblicato il teaser poster dell’ottavo episodio di Star Wars, in arrivo nelle sale dal prossimo mese di dicembre, ed è subito – anzi di nuovo – Star Wars Mania. Il franchise fantascientifico più cool di sempre non smette di stupire il pubblico ed ora, con questo suo ottavo episodio, sembra quasi che abbia l’intenzione di cambiare di nuovo le regole del gioco.

E se fossero proprio i Jedi la causa di tutto questo squilibrio nella forza? Ecco sei teorie per le quali i mitici cavalieri Jedi sono i veri villain del franchise di Star Wars.

6. I giochi mentali sono terrificanti

Più che cavalieri i Jedi sembrano essere esperti manipolatori, capaci di giocare con la mente dei più deboli. Lo si nota in maniera particolare in Star Wars: la Minaccia Fantasma, primo film della trilogia prequel, nel momento in cui si cerca di spiegare al pubblico le origini del potere e della peculiarità dei Jedi: “La forza è insita nel più debole di mente”. Se la frase viene analizzata da un diverso punto di vista, si capisce come i leggendari cavalieri, stanno compiendo un vero reato giocando sia con il libero arbitrio che con la stessa sanità mentale delle persone.

5. I Jedi non hanno politica, né regole, né responsabilità

Se provate a guardare tutti i film della saga, noterete sicuramente che nessun Cavaliere Jedi segue un vero codice etico, anche se più volte il Consiglio afferma di averlo. In molti hanno notato che nell’Episodio 2, quando Obi-Wan ed Anakim rincorrono l’assalitore della principessa, rubano una macchina volante e scorrazzano in cielo del tutto indisturbati. I fan credono che proprio in questo atto di anarchia, si nota la sconsideratezza di un Jedi.

4. Ai Jedi non interessa la Repubblica e la Democrazia

Sempre con i prequel di Star Wars i fan hanno ragionato sui punti deboli della filosofia Jedi. Avrete sicuramente notato ne La Minaccia Fantasma il fatto che i cavalieri lottano per salvaguardare la Repubblica, quindi tecnicamente dovrebbero essere dal lato giusto della barricata. Ma non è affatto così. Nella prima immagine in cui appaiono i Jedi, i personaggi sono impegnati a negoziare le rotte commerciali. Ma perché non ne discutono di fronte al Senato? Perché si improvvisano abili strateghi senza consultare i poteri politici della Repubblica? Questo fa capire come i Jedi non rispettino le procedure democratiche.

3. Non ci pensano due volte prima di usare le ‘maniere forti’

È chiaro che i Jedi in Star Wars non si fanno indietro se devono uccidere o meno il proprio nemico. Anche se devono affrontare pacificamente un avversario, utilizzano sempre e comunque la spada laser, eppure in quella Galassia Lontana Lontana, sono in commercio anche pistole stordenti. Perché usare la violenza sempre e comunque? La cosa più vicina ad un movimento non letale da parte di un Jedi, fa riferimento all’episodio 1, quando Quin-Gon Jinn mette una mano sulla spalla di Jar Jar Binks e lo fa svenire.

2. I Jedi sono addestrati a non avere rimorsi e pietà

Continuamente si parla del Lato Oscuro della forza, di come il male sia causato dalla rabbia e dalla sofferenza, eppure i Jedi non sono dei veri esempi di umiltà.  Provano piacere nel brandire la spada laser, come se fossero guidati loro stessi da una forza potente e ancora più lussuriosa. E poi nessuno ha consolato le vedove dei soldati uccisi dopo la distruzione della Morte Nera? Tutti sembrano felici, fanno battute sarcastiche, senza pensare che in gioco c’è la vita degli esseri umani.

1. Rapiscono i bambini

Forse in pochi ci hanno fatto caso. E’ vero che i Cavalieri Jedi addestrano i bambini fin da quando sono molto piccoli, ma nessuno ha menzionato il fatto che vengono strappati dai loro genitori per vivere una vita di sacrifici. E’ pur vero che questo accade solo per quelle persone che hanno la forza dentro di sè, ma non vi sembra un po’ eccessiva una cosa del genere? Nell’Episodio 2 si nota infatti una stanza in cui un Jedi, circondato da bambini, addestra quelli che saranno i futuri cavalieri.