Il Natale è appena passato, però l’Assessorato alle Politiche Culturali – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura, vuole distribuire qualche ultimo regalo ai suoi cittadini e ai turisti giunti a Roma per trascorrere le festività natalizie, proponendo delle visite guidate gratuite alle mostre di alcuni musei della città. Dopo il Museo Napoleonico, i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, martedì 3 gennaio sarà la volta del Museo di Roma Palazzo Braschi.

Alle ore 16,30 Angela D’Amelio accompagnerà i visitatori alla mostra Fotografare la storia. Stefano Lecchi e la Repubblica Romana del 1849, curata da Maria Pia Critelli e Anita Margiotta. La rassegna, in programma fino al 15 gennaio, propone trentacinque fotografie del 1849 scattate da Stefano Lecchi,  pittore-fotografo nato nel 1805 e forse facente parte del gruppo dei proto fotografi della Scuola Romana di Fotografia, i quali utilizzarono la calotipia per realizzare le prime vedute fotografiche della città capitolina. Stefano Lecchi arrivò a Roma nel 1849 e vi rimase sino al 1859, quando diede vita al primo reportage di guerra sulla Repubblica Romana che sarebbe caduta cinque mesi dopo la sua proclamazione. A distanza di centosessantadue anni, durante l’estate scorsa Marcello Benassai, Andrea Sabbadini e Lorenzo Scaramella sono tornati sugli stessi luoghi ritratti da Lecchi per realizzare una serie di fotografie in cui sono riproposte le stesse inquadrature del fotografo lombardo. Queste quindici fotografie sono poste accanto agli “originali” ottocenteschi per proporre un immediato confronto tra vecchio e nuovo. Le immagini di Lecchi raccontano uno dei momenti più significativi del Risorgimento italiano: Garibaldi e i suoi uomini accorsero da ogni parte della penisola per giungere in difesa della città nelle mani dei francesi pronti a restaurare il potere papale. Quelle foto, che utilizzavano il metodo di Talbot attraverso il quale era possibile riprodurre diverse copie dal negativo, ebbero una grande importanza anche grazie al fatto che presero a circolare attraverso la traduzione incisoria che ne venne fatta. Quella di Lecchi non è una mostra dedicata ad un fotografo di guerra, ma è una esposizione che racconta l’Italia, i suoi patrioti, le sue sfide, i suoi protagonisti, davanti e dietro l’immagine.

Avere la possibilità di visitare una mostra dall’intenso profumo patriottico con l’ausilio di una guida esperta è un’occasione irrinunciabile, e basterà telefonare al numero 060608 per assicurarsi i trentacinque posti disponibili. A concludere l’iniziativa Natale al Museo sarà la visita guidata di Emilia Talamo alla Centrale Montemartini mercoledì 4 gennaio, dove si potrà percorrere Il tempio della luce: sculture del tempio di Apollo Sosiano nella ex centrale elettrica di Montemartini. Ancora due giorni per scartare gli ultimi doni di un Natale più che mai “artistico”, a suon di mostre e visite guidate.