Il leggendario autore tv Tom Fontana (Oz; St.Elsewhere; Homicide:Life on the Street) ha tenuto ieri all’Auditorium Parco della Musica una masterclass, per introdurre la sua ultima fatica televisiva: I Borgia.

Fontana ha ricordato di aver iniziato come sceneggiatore teatrale e di aver poi scelto la tv, perché permette di far conoscere una storia a milioni di persone in poche settimane.

Presentando l’attesa serie scandalo, I Borgia, l’autore newyorkese ha sottolineato l’accuratezza nella ricostruzione storica, derivante da due anni di ricerche sul materiale del tempo, come lettere e documenti personali dei protagonisti, e visite in Italia nei luoghi in cui la famiglia di origine catalana visse. Fontana ha inoltre affermato di aver rappresentato la famiglia Borgia come una moderna famiglia criminale, che sfrutta con spregiudicatezza tutti i mezzi a disposizione per raggiungere i propri obbiettivi

I Borgia, serie diretta da Oliver Hirschbiegel, è una coproduzione internazionale costata 30 milioni di dollari e girata a Praga in sei mesi. La trama, costruita da Fontana, racconta l’ascesa di Rodrigo Brogia (John Doman), divenuto, grazie a vari intrighi, Papa Alessandro VI alla morte di Innocenzo VIII, e dei suoi figli ambiziosi Lucrezia (Isolda Dichauk) e Cesare (Mark Ryder). Attorno alla potente famiglia ruotano gli Orsini e i Colonna, altre potenti dinastie della Roma rinascimentale. Gli episodi proiettati ieri erano il nono e il decimo, in cui Carlo di Francia (John Bradley) arriva trionfalmente a Roma, mettendola a ferro e fuoco. Re Carlo e Rodrgo, tentano di negoziare la pace senza successo e per i Borgia l’unica salvezza sarà l’alleanza con la Spagna.

La prima serie, trasmessa in Italia da Sky Cinema1, si costituisce di dodici episodi da 52 minuti l’uno, che si caratterizzano per il ritmo coinvolgente, effetti splatter e una scenografia spettacolare.