La sera del prossimo venerdì 18 novembre il Valle non sarà più lo stesso ma diverrà il luogo d’accoglienza della Street Art. D’altra parte, chi se non le Lavoratrici e i Lavoratori dello Spettacolo, che dallo scorso 14 giugno occupano uno dei teatri più belli d’Italia in nome dell’Arte contro i reiterati tagli alla cultura che i ministri che si susseguono attuano come risorsa anti-crisi, potevano dedicare qualche ora ad uno dei fenomeni più discussi eppure più interessanti del panorama artistico da trenta anni a questa parte?  Il 18 novembre, dunque, il Valle riserverà una giornata d’occupazione alla Street Art “ come forma di sovversione per abolire la proprietà privata, per rivendicare le strade e le piazze, per la città” come si legge sul blog del Teatro Valle Occupato.

Dopo una serie di incontri con i protagonisti dell’arte di strada, alle ore 20 verrà proiettato il “disaster movie” di Bansky, Exit Throught The Gift Shop, candidato agli Oscar 2011 come miglior documentario. Inoltre, interverranno durante la serata due critici illustri: Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico e Achille Bonito Oliva, uno dei nomi più importanti della critica d’arte italiana. La scelta di Bansky certamente non può essere ritenuta casuale. L’artista inglese, cresciuto a Bristol e divenuto uno degli interpreti principali del fenomeno della Street Art, ha sempre mantenuto l’anonimato, nascondendo la sua vera identità dietro ad un cappuccio nero. Nonostante l’incredibile fama raggiunta in tutto il mondo e le impennate raggiunte dalle quotazioni delle sue opere, Bansky non si è mai svelato, preferendo rimanere un uomo comune tra la gente comune, facendo della sua arte un bene comune. Sulla stessa linea viaggiano gli occupanti del Valle che, dietro il titolo di “occupante”, lavorano costantemente per fare di questo posto un Bene Comune della cittadinanza.