I “reshoot” sono ormai diventati una consuetudine quando si parla di grandi blockbuster. Nonostante ciò, il recente Wonder Woman sembra essere sfuggito a questa tendenza, o quasi. La regista Patty Jenkins ha rivelato che, durante la prima visione per addetti ai lavori della versione definitiva del suo film, si accorse che mancava qualcosa in un preciso momento. Dal giorno di fine riprese, però, molte cose erano cambiate e Gal Gadot era già incinta da cinque mesi. La scena in questione è quella riguardante il momento in cui Diana e Steve Trevor raggiungono il fronte della Prima Guerra Mondiale. 

Gal Gadot col pancione sul red carpet dei Golden Globes

Volevo creare quanta più tensione possibile con quella scena”, ha dichiarato la regista, “ma la prima versione non era assolutamente adeguata”. “Ho pensato che Diana avesse bisogno di osservare da vicino la brutalità della guerra, così abbiamo aggiunto il momento in cui  si rattrista per un cavallo che viene frustato davanti ai suoi occhi”. Gal Gadot è perfetta nel ruolo della principessa amazzone e sapere che in una scena ha persino dovuto recitare con il pancione rende la sua performance ancora più significativa e speciale.

Ma c’è di più, non solo Wonder Woman è stato completato senza la necessità di reshoot estensivi, ma è anche uno dei pochissimi blockbuster che non è stato vittima della mannaia delle scene tagliate. Questa capacità di gestire grandi budget senza troppe difficoltà, insieme alle critiche estremamente positive che il film sta ricevendo in America, fanno sperare in una lunga e prosperosa carriera per la regista Patty Jenkins.