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Interviste

29° TFF: Tony Servillo ci parla di 394 – Trilogia Nel Mondo

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394 – Trilogia nel mondo ricostruisce le tappe di di un viaggio che tocca, fra le tante città, Berlino e Mosca, Parigi e New York, Madrid ed Istanbul, al seguito della lunga tournèe internazionale di Trilogia della Villeggiatura di Carlo Goldoni, diretta ed interpretata da Toni Servillo. Il regista dello spettacolo teatrale ed il regista del film/documentario, Massimiliano Pacifico, hanno presentato al 29° Torino Film Festival il prodotto di queste riprese.

Questa cosa del filmare una tournèe teatrale, quando è stata prevista?

Massimiliano Pacifico: Abbiamo spesso lavorato tra cinema e teatro. Non avevamo mai certezze con le date dello spettacolo ma man mano che si è sviluppato è diventato proprio un viaggio attraverso e con questo spettacolo. Non voleva essere un film di autocelebrazione o un album di ricordi.

Dove guardava mentre girava il film, cosa la interessava?

Massimiliano Pacifico: È stato un privilegio lavorare con loro. L’approccio è stato proprio quello di nasconderci, essere invisibili per poter documentare tutto ciò che avviene anche al di là di quello che succedeva nei teatri. Parlavo di privilegio perché ho trovato molto interessante il fatto che dopo tutte le repliche, 394 come recita il titolo, nonostante fossero affiatati e rodati, Tony cercava comunque altri spunti e nuovi consigli sullo spettacolo

Agli attori, quando non siete stati sul palcoscenico, eravate in posa davanti al regista?

Tony Servillo: Assolutamente no, a volte ce ne siamo completamente dimenticati e difatti qualcosa l’abbiamo anche censurata. Hanno fatto uno straordinario lavoro di montaggio per arrivare a quei 53 minuti di film. È il racconto di una straordinaria e disordinata avventura. Ai giovani si insegna che se alla prima botta sbagli, sei secco, a teatro è proprio il contrario, puoi giocare molto con i tuoi errori. Nella compagnia su 17 attori, quindi come le compagnie che giravano una volta in Italia, 10 almeno avevano sotto i trent’anni, quindi del privato di queste persone si racconta sempre qualcosa legato alla loro professione, la paura, le angosce. Un teatro quindi talmente umano e perfettibile da essere straordinariamente disordinato. Non sopporto la telecamera sul palco, quindi ogni volta che lo vedevo, glielo dicevo, guarda, gira a largo. Detto questo, Max e Diego erano della compagnia e questo ci è sembrata la chiave di questo lavoro. Questa compagnia teatrale aveva questo occhio che dialogava con noi. 

 

 

 

 

 

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Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

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Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

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Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

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Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

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Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

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Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

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