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Al Teatro Valle Occupato “Narrazioni del Presente”, una collaborazione con l’Università Roma Tre

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Una collaborazione tra Federica Giardini dell’ Università “Roma Tre”/ Teatro Valle Occupato

Il corso si tiene il giovedì dalle 16 alle 19 al Teatro Valle

CALENDARIO:

Venerdì 7 ottobre, h. 11 
Presentazione del corso
, con Federica Giardini e Manuela Cherubini
Lezione aperta di Michela Lucenti del Balletto civile: “Corpo e spazio pubblico”

Giovedì 13 ottobre
Essere raccontati, raccontarsi
Italiani a rischio di default, giovani “non abbastanza umili” nella scelta dei lavori che pure sono richiesti, improduttivi, consumatori e “bamboccioni”. Descrizioni o retoriche politiche? E’ questo il romanzo di formazione in cui riconoscersi? A partire dall’esperienza del Teatro Valle e dalle attività di “autoformazione”, un’analisi del ritorno della “narrazione” come strumento politico.
Interventi: Isabella Pinto, Ilenia Caleo, Manuela Cherubini, Giacomo Ciarrapico, Berardo Carboni
Consigli di lettura: F. Lyotard, Missiva sulla storia universale; C. Salmon, Storytelling; J. Goody, Il furto della storia, J. Rancière, Le parole della storia; A. Rossi Doria, Dare forma al silenzio; Rafael Spregelburd, Non so ancora se il mio problema sia la realtà, la sua rappresentazione, o tutto il resto, A. Gramsci, Indifferenti e Politici inetti.

Giovedì 20, 27 ottobre e 3 novembre  
Drammaturgie del presente. Come si fa
 Come si costruisce un racconto? Come si individuano i personaggi e le loro storie? Quali sono i rapporti tra la realtà e le storie che si vogliono raccontare? Come leggere la pretesa di “oggettività”? Una storia, anziché un travisamento dei fatti, può essere il modo per rendere loro giustizia. Un confronto tra filosofia e arte, per lo svelamento dei meccanismi della fiction.
Chi scrive la storia – autori e personaggi Morte dell’autore, morte del Soggetto? Come in filosofia si è parlato della fine della pretesa di descrivere la Storia a nome dell’umanità intera, così nell’arte si è parlato di morte dell’autore. Cosa significa scrivere una storia collettiva? Una storia che non tolga la parola ad altri? Ha senso preservare l’autorialità? Un percorso attraverso il copyright, la proprietà collettiva, la singolarità.
Interventi: Manuela Cherubini, Ilenia Caleo, Andrea Baranes, Giacomo Ciarrapico, Fulvio Molena, Toni Allotta, Dario Gentili

Presentazione dello Statuto (27 ottobre – Performance: Marco Baliani, Tracce)

Consigli di lettura: G. Spivak, Can the subaltern speak? E. Laclau, La ragione populista; W. Benjamin, Metafisica della gioventù; W. Benjamin, Programma per un teatro proletario di bambini; Javier Daulte, Gioco e impegno – il procedimento. Un’affermazione contro la discussione fra il ludico e l’impegno in teatro; Rafael Spregelburd, La paranoia, K. Vonnegut, La colazione dei campioni.

Giovedì 10 e 17 novembre
Romanzi collettivi: le Carte, lo Statuto Le grandi Carte, dalle Dichiarazioni alle Costituzioni, sono testi collettivi che raccontano la storia dei soggetti che le hanno scritte. A guardare dietro le quinte, anziché testi unidimensionali diventano processi concreti, accessibili, a cui tornare, di cui riappropriarsi. Un’analisi tra fonti storiche e l’esperienza della scrittura dello Statuto del Teatro Valle. La creazione di nuove categorie giuridiche, a partire dall’esperienza performativa del Bene Comune, per la messa in questione della proprietà privata e della proprietà statuale.
Interventi: Isabella Pinto, Ilenia Caleo, Manuela Cherubini, Tania Carribba, Berardo Carboni, Giuseppe Allegri, Ugo Mattei.
Consigli di lettura: R. Cover, Nomos e narrazione; L. Canfora, Una costituzione rivestita di grecità: Grecia, Europa, Occidente; Democrazie, democrazie progressive, democrazie popolari in Democrazia, storia di un’ideologia; Testo dello Statuto del Teatro Valle

Giovedì 24 novembre e 1 dicembre
Le storie e i linguaggi Una storia può essere scritta con stili diversi, dalle architetture onnicomprensive delle filosofie della storia al racconto che convoca una catena di narratori. Come si può raccontare: un percorso tra i diversi media, il linguaggio verbale e non verbale, i diversi generi. In questo orizzonte riflettere sulla relazione “costitutiva” fra arte e tecnologia (come solo una delle tecniche artistiche che da poco più di un secolo abita l’arte), sul loro sodalizio vincolante e sulla relazione invece molto più ambigua che si instaura spesso fra tecnologia e politica – propaganda, sistemi di controllo, telecamere a circuito chiuso. Per una mappa “aperta” alle riflessioni su tecniche e tecnologie.
Interventi: Ilenia Caleo, Fulvio Molena, Comunicattive, Emiliano Campagnola, Daniela Angelucci
Performance: Emiliano Campagnola, NUCT Consigli di lettura: C. Zamboni, A scuola di teatro, in Pensare in presenza; C. Salmon, Storytelling;

Giovedì 15 dicembre
La materia delle storie La storia è fatta di gesti che possono rimanere fuori dalla Storia raccontata. Narrare i gesti del lavoro artigianale e creativo per rimettere in primo piano la “materialità”; senza pudore o timore, contro le retoriche degli “sprechi” e dei “privilegi”. Narrare i gesti per individuare le connessioni fra il lavoro cooperativo, l’orizzontalità che passa attraverso la messa in comune dei propri saperi. Pensare ai saperi come interconnessi tra loro, alle competenze tecnico-artigianali come incorporate nell’invenzione, contro la retorica dello “skill”.
Interventi: Mauro Persichini, Andrea Bouchard, Ilenia Caleo, Catia Papa, Anna Simone
Consigli di lettura: R. Sennett, L’uomo artigiano; G. Deleuze, Che cos’è l’atto di creazione; M.P. Caporicci, P. Masi, Produzione/riproduzione; V. Novarina, Lettera agli attori, La cura del vivere, “Leggendaria”, 89, 2011

Giovedì 22 dicembre  (Incontro conclusivo)

Bibliografia completa AA.VV., La cura del vivere, “Leggendaria”, 89, 2011 W. Benjamin, Metafisica della gioventù, Einaudi, Torino 1997 W. Benjamin, Programma per un teatro proletario di bambini, www.filosofico.net L. Canfora, Una costituzione rivestita di grecità: Grecia, Europa, Occidente; Democrazie, democrazie progressive, democrazie popolari in Democrazia, storia di un’ideologia, Laterza, Roma 2004 M.P. Caporicci, P. Masi, Produzione/riproduzione, in Lessico politico delle donne, Franco Angeli-Fondazione Badaracco, Milano 2002 R. Cover, Nomos e narrazione, Giappichelli, Roma 2008 Javier Daulte, Gioco e impegno – il procedimento. Un’affermazione contro la discussione fra il ludico e l’impegno in teatro, in Patalogo 2008, Ubulibri 2010 G. Deleuze, Che cos’è l’atto di creazione, Cronopio, Napoli 2003; J. Goody, Il furto della storia, Feltrinelli, Milano 2008 Antonio Gramsci, Indifferenti e Politici inetti, in Odio gli indifferenti, chiarelettere 2011 E. Laclau, in La ragione populista, Laterza, Roma 2008 F. Lyotard, Missiva sulla storia universale, in Il postomoderno spiegato ai bambini, Feltrinelli, Milano 1998 V. Novarina, Lettera agli attori, http://www.theatre-contemporain.net/textes/Lettera-agli-attori/ J. Rancière, Le parole della storia, Il Saggiatore, Milano 1994 A. Rossi Doria, in Dare forma al silenzio, Viella, Roma 2007 C. Salmon, Storytelling, Fazi, Roma 2008 R. Sennett, in L’uomo artigiano, Feltrinelli, Milano 2008 Rafael Spregelburd, Non so ancora se il mio problema sia la realtà, la sua rappresentazione, o tutto il resto, in Torino Prospettiva 2010, ed. Titivillus 2010 Rafael Spregelburd, La paranoia, in Eptalogia di Hieronymus Bosch, Ubulibri 2010. Rafael Spregelburd, Non so ancora se il mio problema sia la realtà, la sua rappresentazione, o tutto il resto, in Torino Prospettiva 2010, ed. Titivillus C. Zamboni, A scuola di teatro, in Pensare in presenza, Liguori, Napoli 2009

 

 

 

 

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Cinema

Bob Marley | tutti i dettagli del biopic diretto da Reinaldo Marcus Green

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Grandi novità per il biopic dedicato a Bob Marley diretto dal regista Reinaldo Marcus Green. Il cineasta ha confermato non solo che sta per dirigere un film sul re del reggae, ma ha rivelato anche alcuni dettagli. L’occasione si è presentata durante un’intervista rilasciata in esclusiva per King Richard con Steven Weintraub di Collider.

Questo significa che il progetto non solo è reale, ma che è in fase di sviluppo per poter rappresentare al meglio la vita dell’iconico cantante e attivista politico. Marley è passato alla storia per essere uno dei pionieri del reggae, riuscendo a incantare il mondo con i suoi talenti musicali e a far conoscere e diffondere la cultura giamaicana. Ma il buon Bob, era anche noto per il suo esplicito sostegno alle riforme sociali democratiche, usando spesso la sua musica per diffondere i suoi ideali politici.

Le dichiarazioni del regista Reinaldo Marcus Green

Alla domanda sullo sviluppo del film biografico su Bob Marley, Green ha affermato che attualmente sta lavorando a una sceneggiatura insieme a Zach Baylin ( King Richard ) e che il figlio maggiore di Bob Marley sta producendo e controllando il progetto: “Ziggy Marley è, giusto, il mio punto di contatto per il film e il produttore del progetto. Quindi siamo a tutto vapore. Ho chiamato Zach Baylin per aiutarmi a scriverlo, il che è fantastico per riunire il nostro team. Speriamo di avere una sceneggiatura molto presto. Sono davvero entusiasta di quello.”

Leggi anche: Biografilm 2016: Shashamane, vivere secondo Bob Marley

Leggi anche: MARLEY, il film sulla leggenda dal 26 giugno al cinema

Cosa vedremo nel biopic dedicato a Bob Marley?

La mancanza – temporanea – della sceneggiatura, non ha di certo scoraggiato Green dal dichiarare cosa verrà mostrato nel biopic. Le sue idee lo porteranno ad esplorare la prolifica carriera del cantante. “Il nostro film inizia nel ’76 e in realtà riguarda la realizzazione di ‘Exodus’” dice Green, riferendosi al nono album in studio di Bob Marley and the Wailers. Un progetto musicale registrato dalla band dopo che Bob Marley è sopravvissuto a un tentato omicidio e lasciato la Giamaica per trasferirsi a Londra.

Sarebbe davvero interessante guardare la vita di Bob Marley da questa finestra, in un periodo in cui l’artista non solo è stato costretto a riflettere sulle sue radici, ma anche sulla portata internazionale del suo messaggio d’amore all’umanità.

Chi interpreterà il ruolo del cantante raggae?

Non poteva mancare la domanda cardine sul biopic: chi potrà interpretare il ruolo di Bob Marley sul grande schermo? Il ruolo verrà affidato a uno dei membri della famiglia del cantante? A tal proposito, il regista ha risposto che il casting non è ancora iniziato e che chiunque può candidarsi per la parte.

Poiché la musica è una parte importante dell’eredità di Marley, un grande film biografico non potrebbe esistere senza alcune delle sue canzoni iconiche. Quando gli è stato chiesto se avesse i diritti musicali per il film biografico, Green ha detto: “Abbiamo i diritti per la musica, per un po’ di musica, di sicuro.”
Dal momento che il film biografico su Bob Marley è ancora in fase di pre-produzione, potrebbe volerci un po’ di tempo prima di avere notizie più dettagliate.

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Cinema

Matrix Resurrections non sarà un semplice sequel | le parole del produttore

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A volte neanche ci rendiamo conto di quanto sia impietoso il tempo, nel suo scorrere così velocemente. E pensare che ‘solo’ 18 anni fa al cinema era uscito il film Matrix Revolutions, terzo capitolo della saga fantascientifica con protagonista Keanu Reeves. Adesso che siamo a poche settimana dal rilascio del quarto film Matrix Resurrections, a parlare è stato il co-sceneggiatore David Mitchell.

Come molti di voi ricorderanno, comprese le sorelle Wackowski, il pubblico (e non solo) non era stato molto clemente nei loro riguardi. Alla luce dell’imminente uscita del quarto capitolo, che riporterebbe in vita i protagonisti, la domanda sorge spontanea: cosa dovremmo aspettarci? Accadrà qualcosa di totalmente inaspettato o sarà un semplice sequel, che magari risulterà anche poco necessario ai fini della storia di Neo?

Cosa accadrà nel film Matrix Resurrections?

Il co-sceneggiatore di Matrix Resurrections , David Mitchell, che ha preso il posto di Lilly Wachowski nel progetto, ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti a To Vima (tramite CBR ) e spiegato cosa non vedremo nel film. In particolar modo, il produttore ha spiegato che non sarà paragonabile ad altri blockbuster e sequel:

“Ho visto il film a Berlino a settembre. È molto buono. Non posso dirvi di cosa parla, ma potrei spiegarvi cosa non è. Non è certo un altro sequel, ma qualcosa di autonomo che contiene comunque i tre Matrix che lo hanno preceduto in maniera davvero geniale. È una creazione molto bella e strana. Raggiunge anche un paio di cose che non vediamo nei film d’azione, il che significa che sovverte le regole dei blockbuster.”

Leggi anche: Matrix 4 | Primissimi video e foto dal set del film

Leggi anche: Matrix 4, tutto quello che sappiamo della nuova avventura di Neo

La reazione del pubblico alle parole del produttore

Sebbene sia a dir poco azzardato e prematuro esprimere un parere dopo queste parole, a quanto pare Hollywood non la pensa allo stesso modo. A preoccupare tutti – nessuno escluso – sembra essere il fatto che Matrix Resurrections non sarà solo un altro reboot o sequel nella fase di revival. Fin ora le varie teorie lanciate dagli appassionati della saga non fanno altro che rincorrersi sui social, ma sta di fatto che al momento di concreto e affidabile non c’è nulla.

Il momento della verità arriverà solo quando il film sarà nelle sale cinematografiche e si saprà realmente come stanno le cose. Quello che per ora sembra una certezza, è il grosso problema legato a un piccolo dettaglio: Neo e Trinity dovrebbero essere morti. Del resto in Matrix, niente sembra essere impossibile, e la teoria che i primi 3 film siano solo dei videogiochi che si svolgono nel quarto film, sta prendendo sempre più piede.

Siamo tutti d’accordo che sia qualcosa di assolutamente folle e sconvolgente, ma forse Lana Wachowski e David Mitchell sono riusciti a trovare un modo per farlo apprezzare al pubblico.The Matrix Resurrections uscirà in Italia il 1° gennaio, giusto in tempo per iniziare il nuovo anno con un grande titolo cinematografico.

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Servant | trailer e data di uscita della terza stagione

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Apple TV+ ha pubblicato oggi un primo teaser della terza stagione dell’acclamata serie originale Servant. La nuova stagione di 10 episodi debutterà il 21 gennaio 2022 con il primo episodio, proseguendo poi con il rilascio settimanale delle puntate ogni venerdì.

La serie nasce da un’idea del produttore esecutivo M. Night Shyamalan e racconta la storia di una coppia di Filadelfia colpita da una terribile tragedia che mette in crisi il loro matrimonio, aprendo così le porte della loro casa a una forza misteriosa. L’imminente terza stagione vedrà tornare su schermo l’intero cast della serie, tra cui Lauren Ambrose, Toby Kebbell, Nell Tiger Free e Rupert Grint nei panni rispettivamente di Dorothy, Sean, Leanne e Julian, il fratello di Dorothy. Nei nuovi episodi comparirà anche un nuovo personaggio interpretato da Sunita Mani (Spirited, Mr. Robot, GLOW).

I registi della terza stagione saranno M. Night Shyamalan, Ishana Night Shyamalan, Carlo Mirabella-Davis, Dylan Holmes, Celine Held, Logan George, Kitty Green, Veronika Franz e Severin Fiala. I venti episodi delle prime due stagioni sono disponibili in streaming su Apple TV+.

Di seguito il nuovo teaser trailer pubblicato in queste ore:

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