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Horror

Annabelle | la bambola demoniaca è scomparsa dal museo…

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Il peggiore dei vostri incubi potrebbe esser diventato realtà: oggetti demoniaci che prendono vita e scappano. Si avete capito bene. Sembra che la bambola Annabelle sia sfuggita dalla teca nella quale era stata sigillata da circa cinquant’anni. Andiamo con ordine.

Qual è la verità sulla fuga di Annabelle?

Per un anno complicato come il 2020, ci mancava solo una notizia del genere. A quanto pare, la bambola protagonista del franchise horror sembra sia scappata dalla vetrina nella quale era stata rinchiusa dagli anni ‘ 70. Dopo aver appreso questa notizia, i fan si sono scatenati sui social media, tanto da aver aggiornato la pagina di Annabelle su Wikipedia affermando che la bambola era in libertà. Non serve specificare che si trattava di una fake news. Giusto?!

Ad aver aumentato la confusione, un errore di traduzione da parte dei media cinesi in merito a una recente intervista con l’attrice britannica Annabelle Wallis, che per coincidenza aveva recitato nel film horror del 2014 Annabelle .

Leggi anche: Annabelle Comes Home, il ritorno dei Warren nel nuovo trailer

Leggi anche: Annabelle 3, il nuovo film horror nel 2019

La verità su Annabelle

Secondo Newsweek , a quanto pare Annabelle non è stata ospitata nell’iconica galleria dell’occulto di Ed e Lorraine Warren (che si trovava nella casa residenziale degli investigatori paranormali ) per un bel po , dopo che il museo è stato chiuso nel 2018 “a causa di violazioni della zonizzazione . “

La bambola, così come altri artefatti “infestati”, sono attualmente ritenuti in possesso (nessun gioco di parole) del genero dei Warren, Tony Spera, che guida la New England Society for Psychic Research. (Tuttavia, è possibile che Spera tenga gli oggetti nel museo chiuso mentre cerca una nuova posizione.)

La bambola Annabelle è stata la protagonista di tre film sull’universo di Conjuring : il già citato film del 2014, Annabelle: Creation del 2017 e Annabelle Comes Home del 2019 . Un nuovo film di Evocazione , intitolato The Conjuring: The Devil Made Me Do It , uscirà nei cinema nel 2021 dopo essere stato ritardato a causa di COVID-19, anche se non si sa se la bambola demoniaca apparirà nel film.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Venezia 79 | Pearl è ad oggi il film più complesso e maturo di Ti West

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Venezia 79 | Pearl è ad oggi il film più complesso e maturo di Ti West
3.9 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Dopo essersi sdoppiata tra una nuova stella del porno (Maxine) e la moglie di un vecchio contadino avvizzito che desiderava ancora essere oggetto del suo desiderio, Mia Goth (qui anche co-sceneggiatrice e produttrice) torna nel ruolo di Pearl nel nuovo film di Ti West, prequel dell’acclamato X – A Sexy Horror Story, mettendone in scena la giovinezza nel 1918. Prima con grande moderazione, cercando di essere la persona che sua madre vorrebbe che fosse, che il suo sposo, lontano a causa della guerra, vorrebbe che fosse, che i film e la società di quel periodo vorrebbero che fosse. E poi sempre di più allontanandosi da quei desideri che non sono i suou e lasciandosi vincere dalle pulsioni violente che non riesce a trattenere, aggravate da una solitudine estrema imposta dalla diffusione dell’influenza spagnola, che costringe la ragazza a casa insieme alla severissima madre e al padre ormai immobile e (apparentemente) incosciente.

I problemi di Pearl si fanno sempre più visibili a causa di questa lontananza dalle altre persone, al punto da rendere quello di Ti West il miglior horror (ad oggi) realizzato sul lockdown e sulle sue conseguenze, sulla paura di non poter mai più uscire da quell’isolamento o, peggio, di uscirne e scoprire che si è rimasti indietro rispetto a tutti gli altri (non a caso il film è stato pensato durante il periodo di stop alle produzioni causato dal Covid). Il vero obiettivo di Pearl è però un altro ed è quello di far cambiare il giudizio dello spettatore su quanto raccontato nel film originale ambientato alla fine degli anni Settanta.

Quell’ageismo che permeava X trova, alla luce di questo prequel, un senso tutto diverso, riconfigurandosi come il culmine di una lunga esistenza trascorsa perennemente bramando il piacere fisico senza mai ottenerlo. Pearl, di fatto, finisce quindi per migliorare essenzialmente svelando tutte le carenze e la repressione che hanno fatto impazzire la donna, restituendo profondità psicologica ad un personaggio che prima non ne aveva.

Venezia 79 | Pearl, più di un semplice prequel

Se il modello di X era il Tobe Hooper di Texas Chainsaw Massacre, quello di Pearl è What Ever Happened to Baby Jane? di Aldrich. E se il primo film si adeguava alla hagsploitation, ovvero al vizio del cinema dell’orrore di associare l’immagine della donna anziana a quella di una strega non più in grado di produrre vita, ma solo di essere simbolo della fine e del decadimento, questo prequel ribalta il punto di vista e ci racconta un contesto, quello hollywoodiano, dove si è vecchie fin dall’adolescenza, in cui anche a vent’anni bisogna rincorrere sempre chi è “più giovane e più bionda”.

Un ambiente in cui il destino delle ragazze è già segnato e non concede deviazioni, come d’altronde è già segnato il cammino della protagonista, che conosciamo dal precedente film. Pearl, nel suo aspetto vivido da fiaba Disney, idealizza la realtà bucolica nel quale si svolge e rimanda ai musical cinematografici degli anni Trenta e Quaranta e ai melò di Douglas Sirk. Ma sotto questa patina, spente le luci del palco dove si esibiscono le ballerine e le flapper, già brulica il fiorente commercio della pornografia, che poi X tratterà in maniera più estensiva. Ancora una volta, nel cinema metatestuale e piantato con i piedi nel secolo scorso (non tanto per nostalgia, ma per esigenza di mimesi) di Ti West, è l’immagine filmica ad anticipare ciò che poi accadrà ai personaggi (d’altronde i sogni di Pearl sono proiezioni cinematografiche delle sue aspettative). Il fotogramma inteso come premonizione, come indizio del futuro già irrimediabilmente fissato su pellicola.

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Cinema

The Black Phone | la recensione dell’audace horror con Ethan Hawke

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The Black Phone | la recensione dell’audace horror con Ethan Hawke
3.6 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Il nuovo lavoro di Scott Derrickson sembra il collaudo di un horror che ha bisogno che i suoi meccanismi girino un po’ a vuoto prima di poter mettere in moto la macchina. The Black Phone è infatti un film che rimanda costantemente l’esplosione di violenza, in cui le uccisioni avvengono prevalentemente fuori campo, negate allo sguardo dello spettatore tramite dissolvenze che sembrano indicare delle prove di accensione smorzate sul nascere. Pur attingendo a piene mani dal microcosmo convenzionale di Stephen King (il racconto che ispira il film è firmato da suo figlio Joe Hill), frequentato da bambini costretti a diventare adulti prima del tempo, genitori inetti e clown terrificanti con i loro palloncini, lo stesso l’horror di Derrickson sembra una versione cadaverica di quel tipo di racconto, un affascinante quanto spiazzante Stand By Me dall’oltretomba. Quella che arriva a chi guarda è solo l’eco di quel cinema anni Ottanta a cui il film chiaramente si ispira: una voce lontana e inquietante che proviene da un mondo che non c’è più e che è diventato inevitabilmente terreno di fantasmi e presenze invisibili. The Black Phone annulla così l’effetto nostalgia, trasla le classiche meccaniche di It o dei Goonies nel regno degli inferi e le disincarna dal corpo cinematografico che le reggeva.

Come uno degli impalpabili aiutanti suggerisce al giovane protagonista, che si trova rinchiuso in un seminterrato dopo essere stato rapito da un predatore di bambini: «Se non giochi, non può vincere». Ed è questo il consiglio che lo stesso Derrickson segue per il suo film, sempre reticente nel rispettare le regole che il genere imporrebbe e refrattario ad ogni spinta che vorrebbe ricondurlo nel campo d’azione più tradizionale. La lurida prigione sotterranea in cui è relegato Finney è solo il “riflesso del male” di ciò che avviene quotidianamente a livello della strada: se la realtà scolastica e cittadina emerge come un contesto durissimo, in cui bisogna essere pronti a sferrare e a incassare pugni, in cui è necessario avere le nocche sporche di sangue per essere rispettati, dallo scantinato si può invece scappare solo grazie alla solidarietà tra coetanei che hanno condiviso un comune destino di abusi. Un’idea mutuata dal cinema di Guillermo Del Toro, in cui il senso di fratellanza che gli esseri umani, specialmente i bambini, riscoprono dopo essere passati dall’altro lato, prevale su ogni contrasto esistente in vita (e d’altronde già ne La spina del diavolo il piccolo Carlos veniva aiutato da un ragazzino fantasma nel suo tentativo di fuga e sopravvivenza).

Allo stesso tempo, però, The Black Phone sembra anche essere un compendio di tutta la principale produzione Blumhouse fino a questo momento: le maschere de La notte del giudizio, la grana delle immagini in Super 8 ad indicare un presagio funesto come in Sinister, la complicità tra fratello e sorella già messa in scena con Oculus. Quello di Derrickson, come lo stesso antiquato telefono che dà il nome al suo film, è quindi un mezzo di comunicazione tra diversi piani narrativi e cinematografici: sopra e sotto, vecchio e nuovo, aldilà e mondo dei vivi. La guida del passato serve ad orientarsi correttamente nel presente, ma i vecchi modelli sarebbero solo un mucchio di cadaveri in assenza di un corpo “giovane” in grado di farli camminare su gambe nuove.

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Horror

Scream | un’esperienza da brivido da vivere su Airbnb ad Halloween

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Quest’anno la festa più terrificante conosciuta in tutto il mondo come ‘Halloween, sarà ancora più spaventosa. In occasione del 25esimo anniversario del film horror Scream, unito al lancio del nuovo capitolo della saga, il pubblico avrà modo di vivere un’esperienza unica nel suo genere grazie a Airbnb. Continuate a leggere per scoprire cosa è stato pensato per i fan del film campione di incassi.

Scream | la casa del film a disposizione degli ospiti

Come anticipato ad inizio articolo, in occasione del 25° anniversario del film horror e il lancio del nuovo capitolo previsto per il 2022, la casa di Scream è arrivata sul catalogo di Airbnb. Ma niente paura, l’ host è lo sceriffo Dewey Riley! Si, avete capito bene. Lo sceriffo di provincia più amato di sempre, Dewey Riley (alias David Arquette), sarà l’host d’eccezione per i superfan del film, e darà loro preziosi consigli per sopravvivere nella casa più spaventosa del cinema, dove sono ancora visibili i segni dei coltelli lasciati da Ghostface.

Ad accompagnare questa notizia che ha entusiasmato i fan di tutto il mondo, sono state le parole di Arquette: “Proteggere la città di Woodsboro è la mia missione e col tempo ho sviluppato un vero talento per sfuggire a Ghostface”. Poi ha continuato dicendo: “In qualità di host, terrò d’occhio gli ospiti per assicurarmi che nessuno venga sorpreso da un inaspettato colpo di scena.”

Leggi anche: Scream 5 | tutto quello che sappiamo sul nuovo film

Cosa è previsto per il soggiorno nella casa di Scream?

Lo sceriffo Dewey Riley ospiterà tre soggiorni di una notte per un massimo di quattro persone ciascuno nella tenuta della California settentrionale il 27, 29 e 31 ottobre ad un costo di soli $5* a notte. Durante il soggiorno, gli ospiti saranno accolti virtualmente al check-in da Dewey (sempre che Ghostface non lo sorprenda prima); avranno la possibilità di esplorare tutta la casa, dai segni dei coltelli sulle porte al garage dove Tatum, la sorella di Dewey, ha incontrato la sua sfortunata morte.

Naturalmente prenderanno parte a una maratona cinematografica con tutti e quattro
i film di Scream (su VHS, ovviamente) per mettersi in pari in vista della prossima uscita del film. Potranno parlare con Ghostface attraverso una linea telefonica dedicata, ma attenzione, anche lui potrebbe chiamare! Avranno a disposizione tutti i classici snack degli anni ’90 che si possono desiderare, dai dolciumi alla pizza, insieme a una serie di gadget esclusivi del film, tra cui un pacchetto DVD dei primi quattro film, l’attrezzatura della Woodsboro High, un poster di SCREAM (2022) e molto altro.

Leggi anche: Scream | Neve Campbell è di nuovo Sidney Prescott nel reboot del film cult

Quali sono le regole per gli ospiti nella casa?

Le regole di questo soggiorno rispecchiano le direttive locali per il contenimento della pandemia COVID-19. Per minimizzare i rischi, le richieste di prenotazione sono aperte solo per coloro che vivono attualmente negli Stati Uniti.
Inoltre, il personale in loco seguirà le linee guida del Center for Disease Control and Prevention e le pratiche di sicurezza COVID-19 di Airbnb, che includono l’uso di mascherine, il distanziamento sociale e il rispetto del nostro processo di pulizia avanzata in cinque fasi. Il viaggio da e per la California del Nord è a carico degli ospiti.

Per celebrare il periodo più spaventoso dell’anno, Airbnb farà inoltre una donazione a Ween Dream, che fornisce gratuitamente costumi di Halloween ai bambini bisognosi in tutta la nazione.
I superfan interessati a sfidare la sorte possono effettuare la richiesta di prenotazione per il soggiorno a partire da martedì 12 ottobre alle 19:00 CET su airbnb.com/halloween.

Leggi anche: Scream | Courteney Cox confermata nel quinto film del franchise horror

Scream | evento online per i fan

Ma non è tutto: gli appassionati di SCREAM e di film horror che non potranno prenotare il soggiorno, avranno la possibilità di conoscere Kevin Williamson, sceneggiatore originale di SCREAM, produttore esecutivo di SCREAM (2022) e esperto di film di paura, che ospiterà giovedì 28 ottobre un’Esperienza Online per scoprire tutti i dietro le quinte di SCREAM.

Le prenotazioni per questa esperienza online saranno aperte da martedì 12 ottobre alle 19:00, e sono prenotabili sul sito airbnb.com/SecretsofSCREAM.

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