Connettiti a NewsCinema!

Approfondimenti horror

Aspettando Halloween…25 scene horror indimenticabili!

Pubblicato

:

scream-queens-jamie-lee-curtis-sized

In occasione della notte più terrorizzante dell’anno NewsCinema vi regala una speciale lista dei migliori momenti mai scritti, diretti e realizzati nella storia del cinema Horror. Nella vita ci sono cose che è meglio non vedere e qualora siate persone particolarmente impressionabili, evitate la nostra lista da brivido di alcune delle più scioccanti scene mai girate. Alcune vi innervosiranno. Altre vi faranno tornare la paura del buio. Ma tutte verranno impresse in maniera indelebile nella vostra memoria. Vi sfidiamo ad arrivare fino alla fine. Buona Lettura.

 

 

25. Paranormal Activity

Prodotto da Steven Spielberg, diretto da Oren Peli e capostipite di una saga infinita di film horror seconda solo a Saw, Paranormal Activity ha elettrizzato il pubblico mondiale, incassando oltre 193 milioni di dollari a fronte di soli 15 mila dollari di budget. La scena che vi proponiamo oggi è la seguente: Paranormal Activity sta volgendo a termine e, tralasciando qualche urletto, qualche rumore improvviso di porta sbattuta e una fotocamera termica alquanto inquietante, lo spettatore medio è quasi sul punto di assopirsi…Ma tutto è bene quel che finisce male. Katie si alza nel bel mezzo della notte, urla, il fidanzato la segue per le scale. Lo spettatore vede un piano sequenza fermo della stanza di Katie, immobile e poi Sbam, il corpo di Micah gli arriva direttamente in faccia. Katie sopraggiunge nella stanza ma ha qualcosa di diverso nell’espressione. Lei è il Male.

24. The Ring

Ideato da Hideo Nakata e riportato in versione americana da Gore Verbinski, The Ring ha terrorizzato il pubblico mondiale grazie ad un mix intelligente di orrore orientale, effetti speciali americani e un cast brillante guidato da una Naomi Watts in grande forma. La scena che vi proponiamo è la seguente: Martin Henderson è a casa sua tranquillo, l’orrore sembra ormai finito, ma ovviamente è un film horror quindi c’è ben poco da esultare. La televisione si accende, Samara si avvicina al televisore e fa una cosa che è talmente rimasta impressa nel nostro immaginario da sembrarci ora quasi scontata: esce dal televisore e camminando a carponi raggiunge il povero malcapitato facendolo morire (in tutti i sensi) di paura. La scena fu talmente sconvolgente che gran parte degli spettatori nella sala aveva la stessa espressione di Martin Henderson senza il trucco di Rick Baker.

23. Audition

Basato sul romanzo di Ryu Murakami e diretto dal genio dell’orrore orientale Takashi Miike, Audition è uno dei film più estremi del 1999. La scena che vi proponiamo è la seguente: la disturbata Asami immobilizza Aoyama con delle siringhe, lasciandolo cosciente per fargli sentire il dolore. Dopo avergli infilato dei lunghi aghi sul viso e negli occhi gli taglia un piede con un filo di ferro. Il piede si stacca e Asami lo lancia contro lo spettatore, come se fosse una scarpa vecchia. Aoyama soffre, ma è costretto a rimanere fermo, inerme mentre Asami continua a torturarlo in un crescendo di orrore, sofferenza e suoni tanto secchi quanto realistici. Audition è la chiara dimostrazione che è meglio non far arrabbiare la propria fidanzata quando è un tantino disturbata.

22. The Blair Witch Project

Prima di Paranormal Activity, Rec, Cloverfield e chi più ne ha più ne metta c’è lui, l’antesignano dei mockumentary, The Blair Witch Project. Protagonista indiscusso nel 1999 di una delle campagne virali più geniali nella storia del cinema e campione al box office mondiale con oltre 248 milioni di dollari a fronte di 60.000 dollari spesi, The Blair Witch Project ha sicuramente colpito l’immaginario collettivo con una tipologia di film mai vista fino ad allora. La scena che vi proponiamo è la seguente: Heather entra in una misteriosa casa abbandonata da cui provengono strani rumori, corre, noi spettatori corriamo con lei, inciampiamo, la telecamera cade e viene ripresa. Heather sale le scale e finalmente trova Matt in piedi che fissa una parete come impossessato, urla, si dispera, cade, la telecamera cade con lei. E noi rimaniamo inermi, senza ulteriori spiegazioni oltre quella di aver vissuto in prima persona l’orrore della strega di Blair.

21. Scream

Quando Scream uscì nel 1996 nessuno conosceva Neve Campbell, David Arquette, Courtney Cox e Rose McGowan, ma tutti amavano la bambina di E.T., Drew Barrymore, protagonista dei trailer e dei poster del film. Lo spettatore medio pensava, Drew Barrymore è la protagonista del nuovo film di Wes Craven, wow, ma ecco la sorpresa: a soli quindici minuti dall’inizio del film Drew Barrymore, viene inseguita, torturata, accoltellata, sbudellata e appesa ad un albero per il collo. I genitori la chiamano, la linea cade, poi la vedono e danno un senso al titolo del film, urlano. Gli urli spaccano le orecchie degli spettatori in sala lasciandoli basiti e con un solo quesito: ma come fa ad andare avanti il film se la protagonista è morta?

20. Il Silenzio degli Innocenti

Tutti vedevano Sir Anthony Hopkins come il tipico bravo attore inglese capace di brillare in meravigliosi cult drammatici (The Elephant Man, In amore si cambia, Il Bounty), ma nessuno ancora conosceva le sue potenzialità di pazzo (ma sempre colto) cannibale. La scoperta è avvenuta grazie all’indimenticabile capolavoro di Jonathan Demme, Il Silenzio degli Innocenti, interpretato oltre che da Hopkins anche da una giovanissima Jodie Foster. Tra le numerose scioccanti scene del film ne spicca una a dir poco terrorizzante: Lecter si libera dai due poliziotti, li incatena, li morde e li divora a ritmo di musica classica. Altro che Leatherface, Lecter è riuscito nell’intento senza coltelli e motoseghe. Quello che si può definire un cannibale di classe.

19. Hellraiser

Nato dalla perversa mente di Clive Barker e capostipite di una saga talmente lunga da non sapere neanche a che numero siamo pervenuti Hellraiser è uno dei cult del cinema dell’orrore. Il signor puntaspilli può essere paragonato solo a quel gran mattacchione abbrustolito di Freddy Krueger e questo la dice lunga sulla importanza di questo film. La scena analizzata è la seguente: Frank riesce a risolvere l’enigma della misteriosa scatola ma la ricompensa è ben poco piacevole. Uno stuolo di catene esce dalla scatola, entrandogli sotto la pelle e tirandola fino a sbriciolarlo in mille pezzi. La telecamera entra dentro la casa e lo spettatore può vedere frattaglie per tutto lo spazio. Quel che si dice uno splatter con i controfiocchi.

18. La Casa 2

Prima di far volare Spiderman Sam Raimi spaventava e al contempo divertiva il pubblico mondiale con una delle saghe splatter più amate nella storia del cinema horror, La Casa. Per una volta non analizziamo l’originale ma il sequel/remake del 1987, una versione attualizzata e con migliori effetti speciali del primo capitolo, diretta ancora una volta da Sam Raimi: Ash, il protagonista si ritrova con una mano impossessata un po’ birbantella. Che fare? Ma è ovvio, tagliarla. E come se non bastasse, perché non inserirci una bella motosega sostitutiva? Quel che si dice unire l’utile al dilettevole.

 

17. A Nightmare on Elm Street

Johnny Depp è Edward Mani di Forbice, il pirata Jack Sparrow, Willy Wonka, il Cappellaio Matto ma è anche… Glen, l’anonimo fidanzato della protagonista del primo indimenticabile Nightmare (saga in cui tornerà per un breve cameo nel sesto capitolo). Johnny è Johnny e utilizzato da quel geniaccio di Wes Craven è il protagonista di una delle scene cult della storia del cinema horror: Glen sonnecchia (ma con Freddy dietro l’angolo non è sicuro), sente la musica, due braccia escono da dentro il letto e lo risucchiano insieme a tv, cavi e coperte. Dove è finito Glen? La risposta arriverà dopo pochi secondi, quando un fiume di sangue (ne contiene così tanto il corpo umano?) inonderà il soffitto della sua stanza davanti agli occhi e alle urla (tutto questo non ricorda un po’ Scream?) della madre. Quel che si dice un film sanguinolento.

 

16. La Cosa

Pur avendo perso il tocco da più di un decennio, John Carpenter rimane uno dei maestri del cinema horror e la dimostrazione lampante di ciò è il suo capolavoro per antonomasia: La Cosa. Interpretato da Kurt Russell e ambientato in Antartide La Cosa, che non va confuso con La Casa, vede una particolare sostanza aliena capace di impossessarsi di cani ed esseri umani: McReady decide di fare un test del sangue per capire chi del gruppo sia stato impossessato da la cosa. Ogni sopravvissuto viene testato, ma uno schizzo di sangue infetto va a prendere il controllo di uno del gruppo trasformandolo in un orribile mostro il cui cranio si apre in due. Tutti urlano, muoiono, bruciano in un tripudio di sangue e spettacolari effetti speciali old style. Quando il gore diventa cult.

 

15. Poltergeist

Tobe Hooper prima di essere colpito dallo stesso morbo della incapacità di Dario Argento, era uno dei più promettenti registi horror del secolo e a dimostrazione del suo (passato a miglior vita) genio vi è il mitico ed indimenticabile Poltergeist. Prodotto nel 1982 da Steven Spielberg Poltergeist presenta una infinita serie di sequenze inquietanti: spaventosi fantasmi, clown animati, alberi affamati, facce decomposte, scheletri ammuffiti e dulcis in fundo la piccola Carol Anne che davanti ad un vecchio televisore impallato e con una vocina a mo’ d cantilena sussurra…. “Loro sono qui”. A distanza di 30 anni quella scena fa ancora venire i brividi, difficile credere sia stata creata dallo stesso regista de Il Custode.

 

14. Un Lupo Mannaro Americano a Londra

John Landis è un genio e questo fatto è noto a tutti. Prima di trasformare Michael Jackson in uno zombie ballerino, era stato in grado di sviluppare il più incredibile e indimenticabile film sui lupi mannari mai girato nella storia del cinema: Un Lupo Mannaro Americano A Londra. La scena che vi proponiamo è ovviamente la trasformazione del protagonista: un tripudio di splendidi effetti speciali (premio Oscar nel 1982) creati dal sensazionale Rick Baker. Il corpo del protagonista si allunga, gli occhi diventano gialli, escono artigli e zanne. A Londra gira un lupo mannaro Americano affamato, inglesi chiudetevi in casa che è meglio.

13. Shining

Stephen King ha scritto il libro, ma ha odiato il film. Noi spettatori abbiamo trovato carino il libro, ma abbiamo amato il film. Diretto nel 1980 da Stanley Kubrick , Shining è la chiara dimostrazione che un bravo regista può fare capolavori in tutti i generi cinematografici e così è stato: Shining è e resta uno dei migliori horror della storia del cinema. Tra le tante e numerose scene del film oggi citiamo la donna degli incubi di Jack Torrance. Il minuto prima è una bella e sexy donna nuda. Il minuto dopo è una vecchia cadente e decomposta, che avanza ghignando maleficamente verso il povero Jack Nicholson. Quel che si dice un vero film horror in tutti i sensi.

 

12. Venerdì 13

Molti maniaci dell’horror già lo sanno ma tanti spettatori no. Il primo assassino di Venerdì 13 (e ricordatevelo qualora vi chiamasse ghostface) non è il celebre Jason Voorhees, bensì la sua meravigliosa mammina. Eppure, nonostante questo un giovanissimo Jason riesce lo stesso a fare capolino nella indimenticabile sequenza finale del primo Venerdì 13: Alice, dopo aver ucciso la madre di Jason, riposa felicemente nella sua piccola canoa. Ma improvvisamente da dentro l’acqua fuoriesce un giovanissimo Jason Voorhees pronto a ucciderla. Sogno? Realtà? Pazzia? I seguenti 12 capitoli confermeranno la visione della povera Alice.

11. Alien

Molti sono rimasti delusi da Prometheus ma replicare il capolavoro del 1979 era una sfida impossibile anche per lo stesso Ridley Scott. Alien è l’icona per eccellenza dei film fantascientifici in salsa horror. Quando un giovane John Hurt comincia a sentirsi male, a urlare e contorcersi fino a partorire (nel vero senso della parola) un piccolo e orribile Alien stiamo osservando un vero e proprio capolavoro di tecnica e di regia. I sequel e prequel non saranno mai all’altezza dell’originale ma le parodie sì: impossibile dimenticare la stessa scena di Alien rivista dagli occhi di Mel Brooks in Balle Spaziali, una scena talmente epica che rivede come protagonista lo stesso John Hurt.

 

10. Zombie

Lucio Fulci è stato l’antesignano dei film sugli zombie. Ed è impossibile non ricordare nella nostra speciale lista di horror il suo capolavoro dal titolo non molto originale: Zombie. Non ci concentreremo su una scena particolarmente bella, ma su una sequenza assurdamente pericolosa: ancora non abbiamo capito come Fulci abbia convinto un attore travestito da zombie a infilare il suo braccio/protesi nella bocca di uno squalo vero. Gli zombie mordono per finta. Ma gli squali no. Ed è veramente uno spettacolo per lo spettatore vedere che fine farà il povero zombie. Nonostante il film non sia un capolavoro, questa folle scena di Fulci merita di essere inserita nella nostra lista di Halloween.

9. Halloween

Tutti conosciamo la celebre musica di Halloween, un capolavoro composto dallo stesso John Carpenter. E tutti ricordiamo la celebre scena del primo indimenticabile capitolo del 1978: una giovanissima Jamie Lee Curtis si nasconde dentro un armadio per scappare dal coltellaccio affilato del suo fratellino, Michael Myers. Noi poveri spettatori speriamo che Michael non la trovi. Ma ovviamente la troverà. Myers infila il coltello nell’armadio e Laurie ormai è bloccata. Sopravviverà? 20 anni dopo Laurie sta ancora scappando dal fratello. A quel punto era meglio morire nell’armadio.

8. Carrie

Mai far cadere un barile di sangue di maiale addosso ad una povera ragazza disadattata e dotata di poteri telecinetici. Potrebbe essere una cattivissima idea, soprattutto se il suo nome è Carrie. Tratto da un romanzo di Stephen King e diretto da Brian De Palma, Carrie presenta la scena iconica per eccellenza: Carrie, umiliata al ballo di fine anno, inizia a chiudere con gli occhi tutte le finestre e porte della scuola. I pali si staccano. La gente soffre, muore, brucia. Dite la verità? Quanti di voi avrebbero voluto avere i poteri di Carrie al liceo per dirgliene quattro a professori e prepotenti della classe?

7. Non Aprite Quella Porta

Prima di dirigere Poltergeist, Tobe Hooper dava inizio ad un’altra indimenticabile saga: Non Aprite Quella Porta. Tratto da una “storia vera” e datato 1974 il primo Non Aprite Quella Porta fa ancora più paura dei suoi innumerevoli remake prodotti da Michael Bay. La scena che vi proponiamo è la seguente: una porta di metallo si apre, un gigante che indossa una maschera di pelle umana esce dall’oscurità, afferra l’uomo e lo porta dentro. Che succederà? E soprattutto chi è il misterioso uomo di 2 metri armato di motosega? Il film farà talmente paura da inserire Leatherface nell’immaginario horror per i successivi 30 anni. Rimane ancora il dubbio di che fine abbia fatto il genio di Hooper, forse è rimasto intrappolato nella stanza di Leatherface.

6. L’esorcista

Vi sembreremo banali, ma in una lista horror non può mancare il film horror più conosciuto, amato e venerato da tutti: L’esorcista. Diretto nel 1973 da William Friedkin e interpretato da una giovanissima Linda Blair, L’esorcista è un intero pullulare di scene iconiche. Ovviamente siamo stati costretti a sceglierne solo una! E’ stata dura ma alla fine abbiamo optato per la famosa rotazione a 360 gradi della testa di Regan. Gli spettatori del 1973 non erano assolutamente abituati a vedere questo tipo di cose e lo shock fu talmente grande da vietare in molti cinema la riproduzione del film. Quando si dice rompere le regole. Molti film ancora lo copiano ma restano copie sbiadite.

5. La notte dei morti viventi

I zombie camminano lenti, mangiano esseri umani, si decompongono. Ok, sappiamo tutto in materia di zombie e ormai sono quasi scontati per il cinema attuale. Non fanno più paura. Ma vi siete mai chiesti che ruolo avessero nel 1968? Nessuno. Quando George Romero portò sullo schermo per la prima volta i morti viventi gli spettatori rimasero a dir poco scioccati. Anche qui è stata dura scegliere ma alla fine abbiamo optato per l’incipit. Johnny sfotte sua sorella Barbara cantilenandogli: Loro stanno venendo per te Barbara. Sullo sfondo un uomo cammina lento. Aggredisce Barbara. E’ uno zombie famelico. Uccide Johnny. E sono solo i primi minuti del film.

4. Psycho

Un horror può definirsi tale quando imprime nello spettatore la paura per una qualche situazione tipica della vita di tutti i giorni. E a tal proposito, un film del 1960 riuscì a incanalare nel pubblico di tutto il mondo il terrore di fare la cosa più basilare dell’essere umano: la doccia. Di che stiamo parlando? Ma è ovvio, di Psycho. La scena della doccia di Psycho è una icona della cinematografia mondiale. Costruita da Hitchcock con una narrativa potente e mai uguagliata nella storia del cinema la scena della doccia è veramente il cult per eccellenza. E’ impossibile non rimanere incantati dallo strillo della protagonista, dal movimento ripetuto del coltello e dal sangue che cola dentro lo scarico della doccia. Quello che si dice un capolavoro del cinema horror.

3. La Mummia

La Mummia è un capolavoro. Ovviamente non stiamo parlando del remake a stelle e strisce del 1999, ma del classico del 1932 interpretato da Boris Karloff. Molti sorrideranno di fronte alla scena in questione, ma considerando che sono passati oltre ottanta anni dalla release di questo film, è impossibile non prendere in considerazione quanto sia stato spaventoso per il pubblico dell’epoca. La mummia si risveglia. I suoi occhi si aprono lentamente. E le sue mani si muovono repentine. Imhotep è tornato alla vita ed è pronto a riscuotere la vendetta per la terribile sofferenza sopportata in passato.

2. Frankenstein

Un anno prima de La Mummia, nel 1931, ben ottantuno anni fa un altro celebre mostro tornava alla vita: Frankenstein. La scena che vi proponiamo è una delle sequenze più amate e imitate della storia del cinema: la creazione del mostro. Il laboratorio pullula di pozioni misteriose. Un corpo bendato è sdraiato su un lettino di ferro. L’elettricità percorre il corpo del mostro. E improvvisamente un urlo: “è vivo! è vivo! Ora so cosa si prova ad essere Dio”. Considerato il secolo trascorso dalla release del film è immaginabile l’impatto emotivo sul pubblico dell’epoca. Molti hanno cercato di replicare la scena (Burton, Branagh) ma senza lo stesso appeal emotivo dell’originale.

1. Il Fantasma dell’Opera

E siamo finalmente giunti alla attesissima numero uno della nostra lista horror. Non è stato indubbiamente facile ma abbiamo optato per il classico dei classici: Il Fantasma dell’Opera. Diretto nel 1925 da Rupert Julian, Il fantasma dell’opera è uno dei classici horror più amati nella storia del cinema. La cantante Christine toglie dal viso del fantasma la maschera rivelandone il mostruoso viso. Lui sta suonando e rimane basito dall’atto della donna. Il makeup del fantasma è spaventoso, mostruoso. Il pubblico dell’epoca rimase scioccato dalla scena, spaventosa e tenera allo stesso tempo. Un capolavoro del cinema che merita la nostra numero uno della lista dei film horror.

La nostra lista dei film horror si conclude qui. Abbiamo analizzato ben 25 film horror di tutte le epoche. Abbiamo scavato nei meandri dell’orrore per selezionarvi le scene più iconiche mai girate nella storia del cinema. Ci siamo addentrati nelle perversioni di Hooper, Craven, Carpenter, De Palma, Kubrick, Scott, Hitchcock, Romero, Friedkin, Fulci, Landis, Verbinski e Raimi. Siamo diventati dei veri horror maniaci solo e soltanto per voi. Ora il gioco passa a voi. Leggete la lista. Selezionate il vostro horror preferito. Spegnete le luci. Chiudete finestre e porte. Accendete la tv. Cliccate Play. E passate un BUON HALLOWEEN !

[flagallery gid=67 name=Gallery]

Classe 1988, nato con l'idea del cinema come momento magico, cresciuto con la prassi di vedere (almeno) un film a sera, abituato a digerire qualsiasi tipo di opera (commedia, splatter, dramma, horror) sin dai primissimi anni di età, propenso a scavare nei meandri più nascosti per trovare sconosciute opere horror da torcersi le budella... appassionato, commerciale, anti-commerciale, romantico, seriofilo, burtoniano...disponibile davanti e dietro le quinte e disposto per tutti voi ad intervistare le più grandi celebrità italiane e internazionali... questo è Carlo Andriani ovvero: IO.

Approfondimenti horror

Pet Sematary, tutte le differenze più curiose tra il film originale e il nuovo remake

Pubblicato

:

Pet Sematary

Pet Sematary, pellicola diretta da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer propone nuovamente agli spettatori una versione cinematografica dell’omonimo libro di Stephen King. La maggior parte di appassionati di horror infatti, sa bene come nell’ormai 1989 è stato già presentato al pubblico un film dedicato all’opera dello scrittore (per acquistare il dvd o blu-ray di Pet Sematary clicca qui)

Conosciuto in italia con il poco convincente nome di Cimitero vivente, la pellicola in questione è stata diretta da Mary Lambert (anche se in origine il regista avrebbe dovuto essere George Romero) con la presenza di attori come Dale Midkiff, Denise Crosby, Miko Hughes e Blaze Berdahl. Qualunque cinefilo, soprattutto se appassionato del genere horror, si è dunque fatto una domanda più che lecita: quali sono le principali differenze tra originale e il nuovo remake di Pet Sematary? In questo articolo cercheremo, senza fare spoiler, di analizzare quali sono le principali differenze che caratterizzano le due opere che, visti i vent’anni di distanza e i diversi registi, inevitabilmente saltano agli occhi degli spettatori.

Il personaggio di Victor Pascow

Nonostante il personaggio di Victor Pascow possa vantare un’introduzione piuttosto inquietante in entrambi i film, la sua figura viene delineata in maniera estremamente diversa. Il personaggio nel film del 1989 era infatti interpretato da Brad Greenquist e appariva molto di frequente nella pellicola, risultando una figura piuttosto leggera se paragonata all’interpretazione di Obssa Ahmed, decisamente meno “amichevole” e molto più agghiacciante. Nel nuovo film infatti Victor sarà un uomo di colore che si esprime con una voce antica e profonda.

Leggi anche: I 10 migliori film tratti dai romanzi di Stephen King

Il personaggio di Zelda

Se esiste un personaggio che nel film originale può aver turbato i sonni degli spettatori, quella è sicuramente Zelda, la sorella di Rachel. Questa figura resta inquietante anche nel remake, anche se presenta alcuni sostanziali cambiamenti. Se nella pellicola originale il personaggio veniva interpretato da Andrew Hubatsek, capace di rendere ancor più inquietante tale personaggio, in Pet Sematary del 2019 questi panni sono vestiti da Alyssa Brooke Levine. Anche riguardo la morte del personaggio vi sono sostanziali differenze: nel film originale Zelda moriva a causa della meningite spinale che la affligge, mentre nel remake la sua triste dipartita è decisamente più violenta.

La figura del Wendigo

Il Wendigo (noto anche come Windigo) era originariamente presente nel romanzo del 1983, pur essendo stato ignorato nel primo film. Questo invece, è stato notevolmente valorizzato nel remake del 2019 che, in maniera esplicita, imputa a questa figura la maledizione del cimitero. Ma cos’è il Wendigo? Si tratta di un personaggio appartenente alla mitologia dei nativi americani che vivevano, a grandi linee, sul confine tra Canada e Stati Uniti lungo la costa orientale. Secondo le leggende, si tratta di una persona che, a causa del cannibalismo, si è trasformata in una sorta di demone. Chiunque si abbandoni a tale orripilante pratica o sia morso da un altro Wendigo, si trasforma in tale creatura per girovagare all’interno dei boschi alla perenne ricerca di cibo.

pet sematary cat

Church

Church è adorabile e terrificante allo stesso tempo: in tal senso entrambe le pellicole si somigliano. Ciò che cambia principalmente è la razza dell’animale. Nel primo film infatti si tratta di un British Shorthair, mentre nel secondo è un Maine Coon. Pur trattandosi di una semplice chicca, gli appassionati di felini apprezzeranno di sicuro questa curiosità.

Leggi anche: 5 motivi per cui i romanzi di Stephen King funzionano al cinema

Un finale diverso

Ebbene sì, anche il finale del film è diverso. La pellicola del 1989, in poche parole, si conclude con la morte di Gage e il ritorno in vita di Rachel (che a sua volta uccide Louis). Non volendo fare spoiler, non possiamo rivelare ulteriori dettagli ma possiamo sbilanciarci affermando che il remake presenta una situazione finale decisamente diversa.

Continua a leggere

Approfondimenti horror

10 boschi dell’orrore al cinema

Pubblicato

:

Uno dei più terrificanti cliché del cinema horror è il bosco oscuro e spaventoso dove streghe, demoni e serial killer attendono, nascosti nel buio, una preda da trucidare.

Selvaggi, incontaminati e pericolosamente affascinanti, i boschi costituiscono la meta dei protagonisti di Blair Witch, il sequel diretto da Adam Wingard del cult di Eduardo Sanchez e Daniel Myrick. Giunti nella foresta di Black Hills per svelare il mistero della sparizione di Heather, alcuni studenti scoprono che la strega di Blair è più di una semplice leggenda.

In occasione dell’uscita nelle sale italiane di Blair Witch vi sveliamo dieci horror dove il bosco è l’indiscusso protagonista dell’arte del brivido. Sfogliate la gallery qui sotto!

 

Cabin Fever (2002)
Diretto da Eli Roth, il film vede un gruppo di amici affrontare le terrificanti conseguenze di un contagio. Splatter, ironico, a tratti indigesto, Cabin Fever segna l’esordio dietro la macchina da presa di uno dei più apprezzati registi del cinema horror.
« 1 di 10 »

Continua a leggere

Approfondimenti horror

Stephen King, 5 motivi per cui i suoi romanzi funzionano al cinema

Pubblicato

:

Ho scritto tanto, è vero! Ma sempre su cose che conosco. I veri mostri sono nella realtà”. Creativo, rivoluzionario, prolifico, Stephen King è un simbolo nel panorama letterario/cinematografico horror. Quaranta anni dietro la macchina da scrivere, ottanta romanzi e 500 milioni di copie vendute in tutto il mondo; un successo che, tra rimandi ai classici horror e spunti reali, conquista il cinema e la televisione. Il 13 luglio l’erede di Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft torna in sala con Cell, il thriller paranormale che riunisce attori come John Cusack e Samuel L. Jackson a nove anni dall’incompreso 1408. Clay Riddell (John Cusack) e Tom McCourt (Samuel L. Jackson) tentano di sopravvivere a un segnale che trasforma gli esseri umani in bestie. L’unica speranza è non accendere il cellulare ma chi, ai giorni d’oggi, resisterebbe alla tentazione? Tra la critica alla modernità e il fascino per il paranormale, King assesta il suo nuovo tocco al cinema di genere; l’ennesimo traguardo di uno scrittore che conosce cinque segreti per costruire l’incubo nella settima arte:

misery centro

1. Un orrore reale

Perché Stephen King ci fa paura? Sin da Carrie, il romanzo pubblicato nel 1974 e portato al cinema da Brian De Palma nell’omonimo film con Sissy Spacek, l’autore di Brivido cela, dietro sfumature soprannaturali, paure reali. La protagonista della storia è una ragazza che, bullizzata dai coetanei, catalizza la rabbia in mania omicida; un bagno di sangue che, anticipando le tragedie della Columbine High School e di Dunblane, rende l’opera più inquietante di un thriller a tinte paranormali. Sulla stessa impronta c’è Misery che, focalizzando l’attenzione sul rapporto tra star e fan, analizza il lato oscuro del successo; un cult che predice, con trenta anni di anticipo, drammatiche conseguenze dello star-system come l’omicidio della star di The Voice Christina Grimmie da un fan esaltato. Sottovalutato ma altrettanto interessante, il survival horror The Mist critica la politica americana indagando chi, tra mostri e umani, sia la minaccia. Orrori astratti nelle tematiche paranormali ma ancorati alla realtà e, proprio per questo, efficaci al cinema.

danny_the-shining_kubrick_stephen-king_horror-movies-adults-with-children_top10films

2. Il lato oscuro dell’innocenza

Uno dei punti di forza di Stephen King è la maniacale attenzione alle sotto-trame che costituiscono l’essenza dei suoi racconti. L’orrore soprannaturale è una metafora che racchiude le paure di tutti noi; un lato oscuro dell’umanità su cui King e la settima arte costruiscono alcune delle più efficaci opere cinematografiche di tutti i tempi. Se analizziamo cult come It, Shining, Pet Sematary e Cose Preziose notiamo come gli unici in grado di sconfiggere il male siano i bambini, creature innocenti dotate di un innato senso per la giustizia. Stephen King, con il suo sguardo disincantato al mondo, è lo Steven Spielberg del mondo dei brividi; un autore che, citando cult come Omen – Il presagio e Il villaggio dei dannati, dà una marcia in più all’horror in tutte le sue forme, dal romanzo alla pellicola. E non è tutto! Le eroine dei suoi romanzi incarnano la purezza del male; sopravvissute come la Wendy Torrance di Shelley Duvall o la folle Misery di Kathy Bates rappresentano il punto di partenza di romanzi inquietanti e film da Oscar.

jack nicholson centro

3. Mostri del cinema, da Jack Nicholson a Kathy Bates

I film tratti dai romanzi di Stephen King funzionano grazie al contributo di alcuni dei più grandi attori di tutti i tempi. Sissy Spacek incarna il fragile equilibrio tra innocenza e follia di Carrie e Jack Nicholson dà vita alla mania omicida del Jack Torrance di Shining. Il ruolo cinico, duro e violento di Misery regala a Kathy Bates il premio Oscar come miglior attrice protagonista; indimenticabile interprete di uno dei personaggi più complessi della letteratura di King. Meno noto ma altrettanto interessante è Max von Sydow in Cose Preziose, il film di Fraser Clarke Heston che vede l’ex Padre Merrin de L’esorcista indossare i panni del diavolo in persona. Spiccano nei film tratti dai romanzi di King due premi Oscar come Tom Hanks, il protagonista de Il miglio verde di Frank Darabont e Anthony Hopkins, mentore e guida spirituale dello scomparso Anton Yelchin nel sottovalutato Cuori in Atlantide. Una menzione d’onore va a Tim Curry, il pagliaccio di It che rende, ancora oggi, l’omonimo cult tv degli anni ’90 terrorizzante per tutte le generazioni di spettatori.

4. Non solo Horror…

Nonostante l’indubbia propensione per l’horror, tra i romanzi cult e i capolavori della settima arte di Stephen King non ci sono solo opere di genere. Nel 1994 Frank Darabont dirige, dal racconto Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, Le ali della libertà. Interpretato da Tim Robbins e Morgan Freeman, il film segna l’inizio della collaborazione King/Darabont che realizza nel 1999 Il miglio verde. Due storie tragiche che raccontano, attraverso la metafora carceraria, vicende intense e profondamente umane. Tra i drammi spiccano Stand by Me – Ricordo di un’estate, il capolavoro tratto dal racconto Il corpo che rivela il lato drammatico dell’adolescenza, e Cuori in Atlantide che analizza il superamento delle paure dell’infanzia. Tra gli esperimenti sci-fi c’è 22.11.63, il romanzo che unisce il tema dei viaggi nel tempo all’assassinio di John Fitzgerald Kennedy adattato nell’omonima miniserie di J.J. Abrams. È attualmente in fase di produzione La torre nera, la serie di romanzi di genere fantastico che approderà al cinema nel 2017 diretta da Nikolaj Ariel e interpretata da Idris Elba e Matthew McCounaghey.

kubrick centro

5. Incubi d’autore, da Brian De Palma a Stanley Kubrick

Stephen King è un grande scrittore ma un regista mediocre. Brivido, la sua prima e ultima esperienza dietro la macchina da presa, lo convince ad affidare gli adattamenti dei suoi romanzi a Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner, Frank Darabont George Romero che trasformano l’incubo su pagina in capolavori del cinema di genere. Il successo di un film tratto da un romanzo non è direttamente proporzionale alla soddisfazione dello scrittore. Shining, nonostante sia stato inserito al 2° posto tra i migliori film horror di sempre, è stato pesantemente criticato da Stephen King: “La gente ama quel film, ma io no: il libro è caldo, il film è freddo. Il libro finisce nel fuoco, il film nel ghiaccio. Nel libro, Jack Torrance impazzisce ogni giorno di più. Nel film, invece, Jack Nicholson è pazzo fin dalla prima scena. Quando sono andato alla proiezione ho dovuto tapparmi la bocca. Parole al vetriolo che incarnano la genialità, il coraggio e la follia di Stephen King, il re di nome e di fatto dell’entertainment dei brividi.

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Agosto, 2019

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Settembre

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X