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Assassin’s Creed non è come Star Wars, Michael Fassbender ci spiega il perchè

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In soli cinque anni Michael Fassbender si è confermato uno dei talenti più importanti di Hollywood. Ha interpetato Magneto nella trilogia di film degli X-Men, è apparso in Prometheus come David (un ruolo che riprenderà il prossimo anno in Alien: Covenant), e ha interpretato Steve Jobs lo scorso anno nell’omonimo film. Questi sono solo alcuni dei suoi progetti degni di nota, ma il mese prossimo gli spettatori lo vedranno sia come Callum Lynch sia come Aguilar de Nerha in Assassin’s Creed, adattamento cinematografico della nota serie di videogiochi. Mentre il film sembra già avere preannunciato il suo successo al botthegino, Fassbender non vuole che la gente faccia un confronto con il film Star Wars (che uscirà nello stesso periodo) in termini di moralità.

In un’ intervista per il noto sito Empire, Michael Fassbender ha notato come al giorno d’oggi il personaggio di Assassin’s creed, Callum Lynch, sia un anti-eroe, e come il film esplori entrambe le parti in conflitto che hanno i loro difetti e intenzioni a volte dubbie. Lui ha spiegato: “Non è come Star Wars dove c’è il lato della luce e il Lato Oscuro. Entrambe le fazioni – Templari e Assassini – sono di dubbia moralità per certi versi. Non ci sono personaggi definibili con certezza buoni e cattivi. Penso che sia un film un po’ più provocatorio per il pubblico che si chiederà: “Dovrei provare questa sensazione? Dovrei appoggiare questo personaggio?” E tutto questo è molto divertente”.

Michael Fassbender in Assassin's Creed

Michael Fassbender in Assassin’s Creed

Proprio come nella serie di videogiochi Assassin ‘s Creed, il film ruoterà intorno al conflitto secolare tra gli Assassini e l’Ordine dei Templari. Tuttavia, invece di Desmond Miles,l’adattamento cinematografico ha optato per creare un personaggio del tutto originale, ovvero Callum Lynch e il suo antenato Aguilar de Nerha. Mentre gli Assassini sono considerati i protagonisti di queste storie, Michael Fassbender afferma che questo non è lo stesso tipo di conflitto tra il Lato Oscuro e il lato della luce della Forza che si potrebbe vedere in Star Wars o in un’altra saga.Vi è una forte ambiguità morale tra le due fazioni che, secondo Fassbender, renderà la storia più interessante per il pubblico.

Il film Assassin’s Creed seguirà le vicende del criminale Callum Lynch salvato prima della sua esecuzione dall’ Abstergo Industries, che è l’incarnazione moderna dell’ordine dei Templari. Mentre viene tenuto in questa nuova forma di prigionia, egli sarà costretto a rivivere i ricordi del suo antenato Aguilar, che è stato un membro dell’ordine degli Assassini durante il periodo dell’Inquisizione Spagnola. Nel momento in cui questa simulazione viene messa in atto, Callum assorbirà le necessarie competenze per combattere autonomamente i Templari.

Oltre a Fassbender, il cast del film comprende Marion Cotillard come Sophia Rikkin, Jeremy Irons come Alan Rikkin (che ha avuto origine dal primo capitolo del videogioco Assassin’ Creed ), Brendan Gleeson come Joseph Lynch, Michael K. Williams sia come Moussa sia come Baptiste (che ha avuto origine dal videogioco Assassin ‘s Creed: Liberation) e infine Charlotte Rampling.

Assassin ‘s Creed arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 4 gennaio 2017.

Qui puoi acquistare il videogioco Assassin’s Creed The Ezio Collection per Playstation 4

Fonte: CinemaBlend

CineKids

RomaFF14: Motherless Brooklyn, la recensione del film di Edward Norton

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Motherless Brooklyn recensione

Edward Norton apre la 14° edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma con Motherless Brooklyn – I Segreti di una Città, un film di cui ha curato la sceneggiatura e la regia, oltre a vestire i panni del protagonista Lionel Essrog. Investigatore privato nella New York anni 50, Lionel è affetto dalla sindrome di Tourette, un disturbo che gli rende difficile i rapporti con gli altri, soprattutto per il lavoro che fa. Dopo che il suo amico e collega Frank Minna (Bruce Willis) viene ucciso, egli inizia a indagare per scoprire la verità e si immerge in una realtà urbana di potere e corruzione tra musica jazz, fumo e whisky.

Tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Lethem, Motherless Brooklyn – I Segreti di una Città sembra un film d’altri tempi, non solo per il periodo storico in cui si svolge la storia, ma per lo stile che ricorda i gangster movie e i noir del passato. 

Motherless Brooklyn Edward Norton

Edward Norton e Gugu Mbatha-Raw in Motherless Brooklyn

Avvolto nella nebbia il celebre ponte di Brooklyn è una presenza costante, mentre l’avventura di Lionel si sviluppa in modo fluido, mettendo insieme gli indizi come fossero pezzi di un puzzle per risolvere il mistero. Minna lascia in eredità a Essrog il compito di far saltare una cospirazione all’interno del Municipio che coinvolge la pulizia etnica dei neri dalle aree mature per una redditizia riqualificazione. Si delinea così un film poliziesco e un dramma sostanziale che ricorda le atmosfere di film come Chinatown e Il Grande Sonno, con le macchine e i costumi tipici di un’epoca intrigante.

La musica, tuttavia, ha un ruolo fondamentale e una valenza narrativa potente. La colonna sonora curata da Daniel Pemberton accompagna quasi ogni scena, suggerendo lo stato d’animo dei personaggi e anticipando persino il futuro prossimo. Nei panni di un personaggio ossessivo-compulsivo, Norton regge il film quasi completamente sulle sue spalle, ma sceglie di affiancarsi a un cast stellare che comprende Alec Baldwin come un politico senza scrupoli, prefigurazione di Trump per certi versi, e Willem Dafoe. Inoltre Gugu Mbatha-Raw interpreta Laura Rose, un’attivista della comunità di colore con cui Lionel si accompagna nel corso della sua indagine che la coinvolge direttamente. La regia di Norton è ambiziosa e attenta ai dettagli. Compone inquadrature prevalentemente avvolte dalla luce notturna, con toni chiaroscuri e un protagonismo delle ombre. Ci si aspetta di vedere, da un momento all’altro, Travis Bickle di Taxi Driver o Gli Intoccabili di Brian De Palma che svoltano l’angolo in un paesaggio urbano umido e suggestivo.

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3.3 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Cinema

Il Muro tra di Noi in anteprima il 17 Ottobre alla Festa del Cinema di Roma

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muros

Il 17 Ottobre 2019 alle ore 18.15, presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission -AUDITORIUMARTE, Auditorium Parco della Musica – sarà presentato in anteprima il cortometraggio Il Muro tra di Noi, scritto e diretto da Federico Del Buono e prodotto da Paolo Muran e Giorgio Ciani in collaborazione con Accademia Nazionale de Cinema e Genoma Films. Ivano Marescotti e Stefano Pesce sono i protagonisti di un dramma familiare incentrato su un rapporto conflittuale tra padre e figlio.

Alla morte della moglie, Pietro (Ivano Marescotti) si è chiuso in se stesso. Ha allontanato persino i figli Alex (Stefano Pesce) e Monica (Vanessa Montanari). Dopo il tentativo di Cesare (Vito Bicocchi), dottore di famiglia, di rinchiudere Pietro in una casa di riposo da lui gestita, Monica abbandona la casa paterna, lasciando Alex solo con il padre dopo moltissimo tempo. Intanto Silvia, l’ex moglie di Alex, impedisce all’uomo di vedere la figlia Aurora. Pertanto Alex non può essere vicino a sua figlia e al tempo stesso non può abbandonare il padre, che rivolge la parola solo a un fiore in giardino.

Nella prima giornata della 14° edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma, Roma Lazio Film Commission offre uno spazio dedicato a questo film breve che ha già ricevuto numerose recensioni positive. Durante l’incontro sarà proiettato Il Muro tra di Noi e poi seguirà un Q&A con il regista e il cast.

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Cinema

Green Pinocchio in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2019

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Il 17 Ottobre 2019 alle ore 19.15, presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission – AUDITORIUMARTE, Auditorium Parco della Musica – sarà presentato in anteprima il cortometraggio Green Pinocchio, scritto da Annapaola Fabbri, diretto da Marta Miniucchi e prodotto da Paolo Rossi Pisu per Genoma Films.

Pinocchio è stanco di essere un burattino nel Paese dei Balocchi. Vivere senza responsabilità, senza creare valore, senza rispetto per l’ambiente che ti ospita e senza pensare al futuro l’ha fatto diventare soltanto un asino. Ora ha deciso di ritrovare Geppetto e con lui cercare il modo di diventare un essere umano. E lo diventerà! Perché ha deciso di vivere responsabilmente rispettando l’ambiente che lo accoglie. Green Pinocchio racconta questo: quando l’esperienza dell’adulto, qui nella figura di Geppetto, si unisce alla passionalità della gioventù, qui Pinocchio, ed entrambe vengono indirizzate dalla saggezza e dall’accoglienza, qui simboleggiate dalla Fata Turchina, ogni individuo può finalmente diventare un vero essere umano.

Nella prima giornata della 14° edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma, Roma Lazio Film Commission offre uno spazio dedicato a questo film breve che invita a rispettare l’ambiente. Durante l’incontro sarà proiettato Green Pinocchio e poi seguirà un Q&A con i seguenti ospiti: la regista Marta Miniucchi, la sceneggiatrice Annapaola Fabbri, la costumista Eva Aremare e Ilaria Sergi di Comunicazione per l’Efficienza Energetica ENEA.

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