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Berlinale 2026, ecco i film più attesi in programma

La Berlinale 2026 promette grandi emozioni e il programma include tanti film da non perdere. Scopriamo insieme quelli più attesi.

Manca sempre meno alla 76esima edizione della Berlinale, il festival di cinema che si terrà dal 12 al 22 febbraio 2026. Commedia satirica e formalista, film di genere, thriller, storie d’amore, anime, documentari e western: la Berlinale 2026 si annuncia con un programma ricco e vario rivolto soprattutto al sostegno del cinema indipendente.

Ma come fare a orientarsi tra tutti i titoli che verranno presentati? Ecco quali sono secondo i noi i titoli da tenere assolutamente d’occhio.

I film più attesi alla Berlinale 2026

Di seguito abbiamo selezionato alcuni dei film che il pubblico e la critica non vedono l’ora di vedere nel programma del festival di Berlino di quest’anno.

Josephine

Dopo essere stato accolto con una standing ovation al Sundance Film Festival 2026, l’opera seconda di Beth de Araujo con protagonisti Channing Tatum, Gemma Chan e la piccola Mason Reeves si prepara a stupire il pubblico europeo partecipando al concorso della prossima Berlinale.

Il film si ispira a un’esperienza personale: l’ottenne Josephine (Reeves), durante una passeggiata nel parco a San Francisco, dopo essersi allontanata dal padre, Damien (Tatum) si trova ad assistere a uno stupro. L’arrivo di Damien interrompe la violenza e il ragazzo viene arrestato, ma Josephine, che è anche l’unica testimone dei fatti, inizia a vivere dure ripercussioni emotive per quello a cui ha assistito.

Nonostante l’amore e il supporto della paziente e affettuosa mamma Claire (Chan) e del padre, la bambina inizia ad avere delle allucinazioni, si sente in costante pericolo e comincia a reagire con violenza nei momenti più inaspettati. Un percorso che la porta a mettere sempre più in discussione il mondo sicuro nel quale credeva di vivere e a cercare un nuovo equilibrio in quello mondo reale.

Una scena dal film Good Luck, Have Fun, Don’t Die
Una scena dal film Good Luck, Have Fun, Don’t Die (fonte: Berlinale) – NewsCinema.it

Good Luck, Have Fun, Don’t Die

Dopo dieci anni lontano dal set, il regista di Pirati dei Caraibi e The Ring torna al cinema con una commedia sci-fi dai toni surreali. Sam Rockwell, attore poliedrico capace di giocare con l’ironia anche nei ruoli più drammatici, interpreterà uno strano uomo proveniente dal futuro.

Entra in un diner di Los Angeles per convincere i presenti ad aiutarlo a cambiare la storia, evitando che un’intelligenza artificiale andata fuori controllo possa soggiogare le menti dell’umanità.

Nel cast anche Haley Lu Richardson, Zazie Beetz, Asim Chaudhry, e Juno Temple. Verbinski sembra essere quindi tornato in gran forma, per offrirci un’esperienza cinematografica ai limiti della follia.

Amy Adams in una scena di At the sea
Amy Adams in una scena di At the sea (foto: Berlinale) – NewsCinema.it

At the sea

A lungo posticipato e dato per ‘desaparecido’, il film di Kornél Mundruczó con la sei volte candidata all’Oscar Amy Adams è finalmente riapparso, nella lista dei film che saranno presentati alla prossima Berlinale.

Nel film, girato dal regista all’inizio del 2024, la Adams interpreta una donna che, appena concluso un lungo percorso di riabilitazione, torna dalla propria famiglia nella loro casa al mare e deve riadattarsi alla vita complicata che si è lasciata alle spalle.

La curiosità è molta, sia per l’attesa dovuta alla nuova opera di Mundruczó, del quale avevamo apprezzato l’ultimo Pieces of a Woman (del 2020), ma soprattutto il White God – Sinfonia per Hagen del 2014, sia per cercare di capire il perché questo At the Sea sia stato tanto a lungo rimandato. 

Immagine tratta dal film Yellow Letters
Immagine tratta dal film Yellow Letters (fonte: Berlinale) – NewsCinema.it

Yellow Letters

La vita scorre a meraviglia per Derya e Aziz, una celebre coppia di artisti turchi, fino a un incidente alla prima del loro spettacolo teatrale. Improvvisamente presi di mira dallo Stato e in difficoltà nel conciliare i propri ideali con le necessità della vita, il loro matrimonio giunge al punto di rottura.

Si tratta del quinto lungometraggio del regista İlker Çatak, girato tra Amburgo e Berlino. Çatak si era fatto conoscere anche in Italia con il suo precedente film: La Sala Professori, che aveva vinto l’Orso d’Argento e poi era stato candidato agli Oscar come miglior film straniero.  

Il cast del film Rosebush Pruning
Il cast del film Rosebush Pruning (foto: Berlinale / Felix Dickinson) – NewsCinema.it

Rosebush Pruning

Il nuovo lungometraggio del cineasta brasiliano-algerino Karim Aïnouz, habitué della Berlinale, viene descritto come un’irriverente satira contemporanea che prende di mira le assurdità e la bancarotta morale della tradizionale famiglia patriarcale.

Scritto dallo sceneggiatore greco Efthimis Filippou, storico collaboratore di Lanthimos, nel film compariranno Elle Fanning, Riley Keough, Callum Turner, Jamie Bell e Pamela Anderson. 

Ambientato in una lussuosa villa bagnata dal sole catalano, Rosebush Pruning è incentrato sui fratelli statunitensi Jack, Ed, Anna e Robert, che vivono in un isolamento autoimposto, agevolato dalla ricchezza ereditata e dalla dipendenza emotiva.

Mentre schivano le richieste del loro padre cieco e cercano affetto e conferme l’uno dall’altro, il fragile equilibrio si incrina quando Jack, il fratello maggiore e perno emotivo della famiglia, annuncia l’intenzione di andare a vivere con la fidanzata, Martha.

La sua decisione innesca una reazione a catena che porta Ed a scoprire la verità dietro la morte della madre, facendo riaffiorare menzogne a lungo sepolte e provocando il lento sgretolamento della struttura familiare.

Una scena da The Weight
Una scena da The Weight (foto: Berlinale) – NewsCinema.it

The Weight

The Weight è un neo-western ambientato sullo sfondo di un campo di lavoro in Oregon negli anni ‘30. Ethan Hawke interpreta Samuel Murphy, un lavoratore che dopo la morte della moglie si ritrova imprigionato e sotto il controllo di un sorvegliante senza scrupoli, Clancy, interpretato invece da Russell Crowe. 

L’obiettivo di Murphy è quello di scappare per riunirsi alla figlia Penny, ma Clancy ha altri piani. Vuole contrabbandare l’oro di cui è entrato in possesso attraverso la natura selvaggia dell’Oregon, e per farlo costringerà Murphy a seguirlo nel suo pericoloso viaggio.

Padraic McKinley dirigerà da una sceneggiatura originale di Shelby Gaines, Matthew Chapman e Matthew Booi. Il film sarà girato quest’estate in Germania, con i territori della Baviera che verranno usati per ricostruire quelli dell’Oregon dei primi anni del ‘900. Un progetto decisamente interessante per i fan dei due attori ma anche dei thriller in salsa western.

Charli xcx in una scena di The Moment
Charli xcx in una scena di The Moment foto: Berlinale) – NewsCinema.it

The Moment

Il successo non arriva mai in silenzio. Arriva come un’invasione: di persone, di idee, di aspettative. The Moment comincia esattamente lì, quando non è più chiaro se stai inseguendo il tuo sogno o se è lui che ha iniziato a divorarti.

Tutto accelera, il tuo nome diventa un suono che non ti appartiene più. Non succede sul palco, né davanti a una folla urlante: succede lontano dalle luci, quando capisci che la tua vita sta cambiando mentre sei troppo occupata a viverla per fermarti a capirlo.

Il film, diretto da Aidan Zamiri e scritto insieme a Bertie Brandes, è interpretato da Charli xcx in una versione fittizia di sé stessa. Prodotto da A24, si muove tra mockumentary, satira e dramma esistenziale, seguendo l’artista nel periodo successivo all’esplosione globale di brat, mentre si prepara al suo primo tour nelle arene.

Davide Sette
Davide Sette
Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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