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Cinema

I 10 migliori ruoli di Brad Pitt

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Chi non si è preso una cotta per Brad Pitt da quando ha esordito al cinema nel cult Thelma & Louise, interpretando il ruolo del cowboy autostoppista nel 1990? Il fascino del classico bravo ragazzo, faccia pulita, profondi occhi azzurri e labbra che hanno fatto sognare milioni di donne unite al talento, hanno reso Brad Pitt uno degli uomini e attori più desiderati e apprezzati del mondo. A differenza di altri colleghi di Hollywood, spesso è sulle copertine di tabloid e giornali di gossip anche per la sua vita amorosa. Dopo due anni di fidanzamento è stato sposato con l’attrice Jennifer Aniston dal 2000 al 2005 ed è stato uno dei matrimoni più seguiti e reali, in un mondo così artefatto come quello di Hollywood. Impossibile non ricordare un cameo nell’ottava stagione di Friends, nel quale Pitt interpretava un amico di college di Ross, profondamente arrabbiato e pieno di rancore proprio contro Rachel Green, che all’epoca era sua moglie.

Durante le riprese del film Mr. & Mrs. Smith ha conosciuto Angelina Jolie con la quale ha realizzato il sogno di sempre: creare una famiglia. Dopo aver adottato due figli, nel 2006 è diventato padre della sua prima figlia naturale. Non content i due hanno adottato un bimbo vietnamita, per poi allargare ancora di più la loro famiglia nel 2008 con un parto gemellare della Jolie. Purtroppo, nonostante l’amore per i figli, dopo alti e bassi, i due hanno deciso di porre fine alla loro relazione. Nonostante le illazioni che vedrebbero Pitt nuovamente vicino alla Aniston, pare che non sia legato sentimentalmente a nessuno…o almeno ufficialmente! Per celebrare la sua carriera, ricordando l’uscita a settembre del film C’era una volta a… Hollywood! di Quentin Tarantino, ho scelto 10 titoli che mostrano le diverse sfaccettature del biondo più amato del mondo del cinema. Qual è il vostro film preferito di Brad Pitt?

Leggi anche: La recensione in anteprima di C’era Una Volta a…Hollywood!

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Intervista con il vampiro(1994) di Neil Jordan

Film particolarmente consigliato a chi ama i film con i vampiri e ama le atmosfere dark e gotiche. Fu uno dei film più apprezzati – non solo al boxoffice – di quell’anno. La coppia Brad Pitt e Tom Cruise, sebbene non convinse molto la critica, conquistò il pubblico per l’aspetto e il look curatissimo. Nonostante tutto, questo film riuscì a ricevere diverse nomination ai Golden Globe e agli Oscar. Pitt in questo film interpreta Louis de Pointe du Lac, ricco proprietario terriero e rimasto solo dopo aver perso moglie e figlio, viene trasformato in vampiro da Lestat de Lioncourt (Tom Cruise). A differenza sua, Louis dimostra di essere sensibile come un essere umano, impedendogli di mostrare e uccidere la gente per soddisfare la sua sete. Quando decide di lasciar prevalere la sua nuova natura, lo fa ai danni della piccola Claudia, la quale viene “salvata” da Lestat rendendola a sua volta una vampira.

Vento di passioni (1994) di Edward Zwick

In questo film, Pitt fece perdere la testa alle donne – e non solo – di tutto il mondo. Capello lungo, biondo, classico modo di fare di chi è sicuro di sé e l’aspetto selvaggio sono l’identikit del bel Brad in questo lungometraggio. Pitt interpreta uno dei tre figli cresciuti da solo dal colonnello William Ludlow (Anthony Hopkins), il giovane Tristan Ludlow. A seguito dello scoppio della prima guerra mondiale, Samuel fidanzato con Susannah (donna amata da entrambi i fratelli) muore durante un conflitto a fuoco con due soldati tedeschi, Tristan riesce a vendicarsi e riesce a ottenere il permesso di tornare tutti nella fattoria di famiglia. Proprio a casa, si crea una forte rivalità tra lui e il fratello Alfred  (AidanQuinn) per conquistare il cuore della bella Susannah.
Bisogna ammettere che non fu solo il look a portare il successo all’attore, dato che venne nominato come miglior attore in un film drammatico ai Golden Globe.

Seven (1995) di David Fincher

Accolto dalla critica in maniera entusiasta per aver raccontato in maniera ineccepibile, una storia così brutale, violenta e con un finale inquietante. Brad veste i panni di David Mills, giovane detective dal carattere impulsivo che viene affiancato dal detective che sta per andare in pensione, William Somerset (Morgan Freeman). I due poliziotti si trovano a lavorare sulle tracce di un serial killer, il quale era solito uccidere le proprie vittime prendendo spunto dai sette vizi capitali. Pitt a causa di un infortunio al braccio che lo costrinse ad un’operazione chirurgica – che fu inserita nella sceneggiatura – Pitt terminò le riprese con il braccio fasciato. Fu un vero e proprio successo, anche dal punto di vista degli incassi. Costato 33 milioni di dollari, riuscì a guadagnare ben 327 milioni di dollari, classificandosi come uno dei film più visti in Italia tra il 1995 e il 1996.

Brad Pitt e Bruce Willis nel film L’esercito delle 12 scimmie

L’esercito delle 12 scimmie (1995) di Terry Gilliam

Il film ambientato nel futuro, vede la presenza di Bruce Willis come protagonista il quale interpreta James Cole, un detenuto condannato all’ergastolo mandato periodicamente sulla superficie terrestre per raccogliere insetti da analizzare, a causa di un virus che aveva sterminato l’umanità. In questa clinica, Cole incontra Jeffrey Gones (Brad Pitt), paziente affetto da una grave forma di schizofrenia. Insieme a lui verrà a conoscenza dell’esercito delle 12 scimmie, un’organizzazione che tra il 1996 e il 1997 causerà la morte di 5 miliardi di persone. Film acclamato dalla stampa cinematografica, tanto che Pitt riuscì a vincere il Golden Globe come miglior attore non protagonista e venne candidato con la stessa nomination agli Oscar per la prima volta per aver interpretato un animalista schizofrenico. Tale è stato il suo impegno da essere andato alcune settimane nel reparto psichiatrico dell’ospedale della Temple University.

Fight Club (1999) di David Fincher

Ancora oggi, la tipica frase: “Prima regola del Fight Club? Non parlare del Fight Club”, a volte viene utilizzata come similitudine, per non citare espressamente qualcosa. Il protagonista del film incontra Tyler Durden (Brad Pitt) durante uno dei suoi viaggi di lavoro. Durden è un eccentrico produttore e venditore di saponette, il quale andrà in aiuto del protagonista (nome mai rivelato) quando perderà la sua abitazione a causa di un’esplosione. Saranno proprio loro due a dar vita al Fight Club, circolo segreto in cui si svolgono violenti combattimenti. Da quel momento avviene una rapida conseguenza di azioni violente a causa di alcuni problemi psicologici. Grazie a questo film, Pitt riuscì ad entrare nella Hall Of Fame dei migliori attori di Hollywood e venne presentata alla Mostra del cinema di Venezia. Sebbene la critica non fu per nulla clemente con questo film, ci pensò il pubblico a consacrarlo come un film cult, quando uscì in Dvd.

Vi presento Joe Black (1998) di Martin Brest

Pitt si palesa in questo film in una doppia veste. Joe Black è un giovane ragazzo che perde la vita a causa di un incidente stradale nel quale viene investito da diverse auto. Poco prima che morisse ad un bar aveva incontrato una giovane dottoressa, Susan. La sua vita però viene presa proprio dalla Morte, venuta sulla Terra perchè incuriosita dall’amore decantato da un magnate delle telecomunicazioni che aveva tutto nella vita, William “Bill” Parrish (Anthony Hopkins). Joe entrerà in contatto con Bill e tutta la sua famiglia, in particolar modo con la figlia Susan (Claire Forlani), la stessa ragazza conosciuta nel bar, prima che morisse nell’incidente. Quando la Morte è ormai convinta di tornare nell’aldilà con Bill e Susan, qualcosa cambia all’ultimo minuto. Una delle interpretazioni più intense, convincenti, sensuali e toccanti di Brad Pitt. Nonostante la presenza di Anthony Hopkins e Claire Forlani, la critica si è trovata a discutere su alcuni punti, quali la notevole lunghezza del film, la lentezza in alcune parti e la sceneggiatura.

Troy (2004) di Wolfgang Petersen

Ambientato nel 1200 a.C Agamennone, re della Grecia, schiera il possente e valoroso Achille (Brad Pitt) per combattere contro l’esercito della Tessaglia guidato da Triopa. Dopo la storia che tutti conosciamo tra Paride e Elena, un ruolo fondamentale dell’assalto a Troia lo ricoprì proprio Achille con i suoi guerrieri, contrastando l’esercito guidato da Ettore (Eric Bana) fratello di Paride (Orlando Bloom).  Mai come in questo caso, la frase il “resto è storia” cade a pennello. Fu un bel banco di prova per l’attore, soprattutto dal punto di vista fisico, visto che nei mesi precedenti all’inizio delle riprese, insieme ad Eric Bana si dedicarono ad un duro allenamento fisico e Pitt smise perfino di fumare. Sfortunatamente per lui è accaduto qualcosa che può essere considerato un infelice scherzo del destino. Pitt che interpretava Achille, durante le riprese ha subito l’infortunio proprio… al tendine d’Achille.

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Brad Pitt e Angelina Jolie nel film Mr. & Mrs. Smith

Mr & Mrs. Smith (2005) di Doug Liman

È proprio il caso di dire che galeotto fu il set che gli cambiò la vita. Nel film di Liman in cui divide la scena con Angelina Jolie, azione e sentimento sono i due elementi che legano i protagonisti. John e Jane Smith i quali dopo essersi incontrati in Colombia, decidono poco dopo di sposarsi. A quanto pare però il loro matrimonio è in crisi, dato che si trovano da un consulente matrimoniale. Tra le cose non dette nella coppia, c’è il fatto che entrambi sono due serial killer, che vengono ingaggiati da due clienti diversi per uccidersi a vicenda. Dopo essersi picchiati nella loro casa, capiscono che non possono uccidersi e che questa situazione sta risanando il loro matrimonio. Forse non tutti sanno che inizialmente, Pitt aveva abbandonato il progetto per precedenti impegni, e per tanto la scelta sarebbe ricaduta su Johnny Depp o Will Smith.

L’assassinio di Jesse James (2009) di Andrew Dominick

Considerata da molti come una delle migliori interpretazioni di Pitt. Ad avvalorare questa considerazione, la vittoria durante la 64^ Mostra del cinema di Venezia nel 2009 della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Il rapporto tra Jesse James (Pitt) e Robert Ford (Casey Affleck) è di profonda ammirazione di quest’ultimo nei confronti del capo della banda di cui fa parte. Nonostante tutto, Jesse non si fida dell’amico e questo renderà Bob molto turbato. Tant’è vero che quando gli chiederanno di uccidere Jesse non si sottrarrà.

Bastardi senza gloria (2009) di Quentin Tarantino

In questo film Brad Pitt interpreta Aldo Raine, un tenente e combattente della resistenza americana, chiamato a combattere i nazisti che avevano occupato la Francia. Nel 1944 Raine recluta una squadra di otto soldati ebrei che erano stati soprannominati Bastardi appartenenti alle diverse unità delle forze armate americane. Il soprannome era stato dato dai soldati tedeschi per i continui massacri che Raine e il suo gruppo erano soliti fare. Tale è la loro fama da essere noti anche ad Adolf Hitler. La situazione si complica notevolmente quando grazie all’aiuto dell’attrice tedesca Bridget Von Hammersmark (spia degli Alleati) voleva eliminare i leader del Terzo Reich. Presentato a Cannes nello stesso anno, ottenne un grande successo di pubblico e critica, restando fedele al genere splatter del regista.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Il Signor Diavolo, il nuovo trailer del film di Pupi Avati

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Il Signor Diavolo è un film di Pupi Avati con Gabriele Lo Giudice, Filippo Franchini, Cesare S. Cremonini e con la partecipazione speciale di (in ordine alfabetico) Massimo Bonetti, Lino Capolicchio, Chiara Caselli, Gianni Cavina, Alessandro Haber e Andrea Roncato.

La sinossi. Autunno 1952. Nel nord est è in corso l’istruttoria di un processo sull’ omicidio di un adolescente, considerato dalla fantasia popolare indemoniato. Furio Momentè, ispettore del Ministero, parte per Venezia leggendo i verbali degli interrogatori. Carlo, l’omicida, è un quattordicenne che ha per amico Paolino. La loro vita è serena fino all’arrivo di Emilio, un essere deforme figlio unico di una possidente terriera che avrebbe sbranato a morsi la sorellina. Paolino, per farsi bello, lo umilia pubblicamente suscitando la sua ira: Emilio, furioso, mette in mostra una dentatura da fiera. Durante la cerimonia delle Prime Comunioni, Paolino nel momento di ricevere l’ostia, viene spintonato da Emilio. La particola cade al suolo costringendo Paolino a pestarla. Di qui l’inizio di una serie di eventi sconvolgenti.

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Cinema

Arrivederci Professore, la recensione del film con Johnny Depp

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Quando Richard (Johnny Depp), stimato professore cinquantenne di letteratura inglese presso un rinomato college, scopre di avere un tumore ai polmoni che gli lascia non più di un anno di vita, decide che è giunto il momento di sfruttare al meglio il tempo che (gli) resta. E anche se inizialmente riuscirà a confessare il suo drammatico “segreto” solo al fidato amico Peter, mentre di contro dovrà metabolizzare insieme le confessioni della moglie Veronica e della figlia Olivia che gli riveleranno (rispettivamente) l’infedeltà della prima (con il rettore del college in cui lui insegna) e l’omosessualità della seconda, la strada del suo commiato sarà comunque un istante di liberazione pieno e senza filtri, un momento catartico in cui fare i conti con i sentimenti veri e il vero senso della vita.

Deciso a tenere nella sua classe solo gli studenti migliori e più brillanti, lanciato in una fase estremamente ribelle della sua vita e infilato in comportamenti ben più estremi e anticonformisti del solito, il nuovo Richard affronterà il suo Arrivederci al mondo mettendo in luce ciò che di più bello esiste, dando un calcio secco e deciso alla mediocrità, affrontando a pieno viso errori e conquiste di una intera esistenza. Perché quel poco tempo che ancora resta possa essere il tempo migliore mai vissuto. Un inno contro la mediocrità. Il divo bello e tenebroso per antonomasia Johhny Depp veste i panni riflessivi di un uomo di mezza età e ispirato professore costretto dalla imprevedibilità della vita a tirare le somme e a fare un precoce quanto veloce bilancio esistenziale. Con l’aria profonda, sempre un po’ maledetta, e qui anche parecchio “sdrucita” dell’uomo vissuto, il Richard dell’eclettico Depp si muove nei pressi della poesia ribelle del John Keating de L’attimo fuggente, pur assumendo un tono lievemente meno drammatico dell’indimenticato professore di Robin Williams.

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Come a voler guardare “nella” vita con uno sguardo d’improvviso più penetrante, Arrivederci professore affronta la questione dell’inopinabile caducità dell’esistenza, muovendo di contro l’importante riflessione sul valore da accordare a qualcosa che può – in effetti – da un momento all’altro svanire. Affrontando le spine dei suoi errori più grandi e raccogliendo i frutti degli affetti veri (per la moglie, la figlia, e l’amico Peter), il professor Richard scioglie così tutti i nodi del suo vivere, si toglie ogni sassolino dalla scarpa, mette al bando la mediocrità, e si concede il lusso di fare di ogni (suo ultimo) momento esattamente ciò che crede. Il regista Wayne Roberts costruisce questa commedia dolceamara sul commiato dalla vita affidando al divo Johnny Depp gran parte del lavoro sul senso del film. Ribelle nell’aspetto quanto nei tanti pensieri più o meno scoordinati che lo attraversano, Johnny Depp si cala a pieno nella sofferenza mai disperata del suo amabile professore, il tipo che trascina i suoi allievi al pub e si rimorchia la cameriera con un semplice occhiolino.

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Una commedia che è una sorta di liberazione e che, muovendosi tra letteratura, senso e dramma della vita, fa crollare una a una tutte le certezze di un’esistenza fondata sulle cose (e non sui valori) e poco alla volta sfuma le luci di una borghesia adagiata sulle proprie apparenze, ma (come tutti) prima o poi costretta a fare i conti con il buio della parola Fine. Johnny Depp veste i panni del professor Richard in questa commedia drammatica che affronta il tema del valore da accordare a una vita che ha sempre e comunque una sua fine. Un’opera lieve che non raggiunge mai i picchi emotivi di una storia indimenticabile, ma che emana comunque un suo “discreto fascino borghese” incarnato dallo schivo e profondo professore del sempre bravo ed eclettico Depp alle prese con la sua fase attoriale più matura.

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Cinema

Ciak d’Oro 2019: tutti i premi assegnati da Paola Cortellesi ad Alessandro Borghi

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È Paola Cortellesi, per la capacità di parlare al grande pubblico all’insegna della qualità, di utilizzare l’ironia pop per sottolineare i tic del nostro tempo, e per il coraggio di rimettersi in gioco tra grande e piccolo schermo, la vincitrice del SuperCiak d’Oro come protagonista del 2019.

I premi all’eccellenza del cinema italiano assegnati annualmente da Ciak, la rivista italiana del cinema, vengono assegnati stasera, per il terzo anno consecutivo, nel complesso monumentale della Link Campus University, ricco di storia, arte e cultura, ex residenza estiva di Papa Pio V e che oggi ospita un’università che fa dell’innovazione e della creatività i suoi tratti distintivi. A condurre la serata il giornalista Alessio Viola. Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo direttore di Ciak, Flavio Natalia.

Dogman di Matteo Garrone conquista la giuria del pubblico e dei critici aggiudicandosi ben 6 Ciak d’Oro: Miglior Film, Miglior Attore non protagonista a Edoardo Pesce, Migliore sceneggiatura a Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Ugo Chiti; Miglior Montaggio a Marco Spoletini e Miglior Scenografia a Dimitri Capuani. La redazione di Ciak ha assegnato inoltre a Marcello Fonte il Ciak d’Oro come Personaggio più Sorprendente dell’anno per la sua interpretazione.
Il Ciak d’Oro per la Miglior Regia va a Mario Martone per “Capri-Revolution” e il Ciak d’Oro per la Migliore Attrice alla intensissima Marianna Fontana.
Riceve il Ciak d’Oro come Miglior Attore Alessandro Borghi, protagonista del film Sulla mia Pelle, diretto da Alessio Cremonini. Al regista va il Ciak d’Oro per l’Opera Prima. Il Ciak d’Oro al Miglior Produttore va a Luigi e Oliva Musini di Cinemaundici e Andrea Occhipinti di Lucky Red per “Sulla mia Pelle”.
Il Ciak d’Oro come Miglior Attrice non protagonista va a Marina Confalone per “Il Vizio della speranza”. Due Ciak d’Oro vanno a Enzo Avitabile che si aggiudica, sempre per “Il Vizio della speranza”, la Miglior Colonna Sonora e la Miglior Canzone originale, conA Speranza.

Tre Ciak d’Oro vanno anche a “La Paranza dei bambini”: a Daniele Ciprì per la Miglior Fotografia, a Emanuele Cicconi, Maximiliano Angelieri ed Enrico Medri per il Miglior Suono in presa diretta e al giovane Francesco Di Napoli quello come Rivelazione dell’anno assegnato dalla redazione. Il Ciak d’Oro Bello & Invisibile, destinato alle pellicole meritevoli di attenzione ma trascurate al botteghino, votato dalla giuria dei 100 critici e giornalisti, va a Costanza Quatriglio per “Sembra mio figlio”.

Torna per il settimo anno Ciak Alice Giovani, il Ciak d’Oro speciale nato dalla collaborazione tra il mensile Ciak e Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, che premia i film che si rivolgono ai ragazzi e raccontano il loro mondo. Quest’anno è assegnato a Manuel” di Dario Albertini. A “Suspiria il Ciak d’Oro per i Costumi a Giulia Piersanti e quello per il Miglior Manifesto. 

IL MECCANISMO DEI PREMI
I tre premi votati direttamente dal pubblico sono quelli al Miglior Film, Miglior Regista e Migliori Attori Protagonisti, senza vincoli di nomination, tra tutti i titoli italiani usciti in sala dal 1° maggio 2018 al 30 aprile 2019. I premi agli attori non protagonisti e alle categorie tecniche sono stati votati da una giuria di 100 giornalisti e critici di cinema, a partire dalle cinquine proposte dai giornalisti di Ciak.

I CIAK D’ORO DELLA REDAZIONE DI CIAK
Assegnati anche i Ciak d’Oro della redazione del mensile del cinema italiano: il Ciak d’Oro Classic alla carriera va a Nanni Moretti, che con il film documentario “Santiago, Italia” ha saputo illuminare una vicenda poco conosciuta della storia recente, civile e politica, del nostro Paese, tornando a frequentare il genere documentario 18 anni dopo “La cosa”.
Il Ciak d’Oro Colpo di Fulmine va a Valeria Golino per la regia di Euforia, in cui ha saputo mostrare il tramonto di ogni stereotipo sulla differenza di genere, raccontando magistralmente il rapporto, i sogni, le speranze infrante di due uomini, fratelli diversissimi e profondamente legati.

I Ciak d’Oro Rivelazione dell’Anno, per la categoria maschile e per quella femminile, vanno rispettivamente a Francesco di Napoli perLa Paranza dei Bambini” e ad Alice Pagani per Loro” e Baby”.

Il Ciak d’Oro Speciale Serial Movie, che premia la miglior serie tv dell’anno, e che allarga lo sguardo alla serialità d’autore, va a Saverio Costanzo per L’Amica Geniale”, adattamento televisivo dell’omonima serie letteraria di Elena Ferrante, premiato sia dal pubblico, sia dalla critica, sia dal mercato internazionale.

Il Ciak d’Oro Coppia dell’Anno sullo schermo va a Fabio De Luigi e Valentina Lodovini per 10 giorni senza mamma”.
Il Ciak d’Oro speciale per la Migliore Performance italiana della stagione Natalizia va a Amici come prima, di Medusa film diretto da Christian De Sica, mentre quello per la Miglior Performance italiana di sempre nella stagione Pasquale va a Ma cosa ci dice il cervello, di Vision Distribution, diretto da Riccardo Milani. 
Un Ciak d’Oro Speciale è riservato a Domenico Procacci per i 30 anni di attività di Fandango, che hanno contribuito a rendere migliore il cinema italiano.

Per il primo anno un Ciak d’Oro viene assegnato per un film straniero. Va a 20th Century Fox Italia per Bohemian Rhapsodhy”, premiata per il Miglior Lancio Italiano di un blockbuster internazionale.

I Ciak d’Oro 2019 sono realizzati con la partecipazione di Acqua Minerale San Benedetto, Ancorotti Cosmetics, Damilano Barolo, Fabbroni, K-way, Pasta Rummo, Rue des Mille, azienda orafa di gioielli prêt-à-porte, Unopiù, con il supporto come sponsor tecnico di Glitter Make up by Kost. Per brindare ai vincitori, l’iconico champagne Moët & Chandon Impérial en magnum, che festeggia il 150esimo anniversario dalla sua creazione.

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PREMI CIAK D’ORO

Questi i Ciak d’Oro 2019 secondo i lettori di Ciak e la giuria di critici e giornalisti cinematografici. I lettori hanno votato per Miglior film, Miglior regia, Miglior attore e attrice protagonista. Le altre categorie sono state votate dalla giuria professionale. Assegnati anche i premi speciali della redazione.

 CIAK D’ORO MIGLIOR FILM
DOGMAN – Matteo Garrone

CIAK D’ORO MIGLIOR REGIA
MARIO MARTONE – Capri-Revolution

CIAK D’ORO MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
ALESSANDRO BORGHI – Sulla mia Pelle

CIAK D’ORO MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
MARIANNA FONTANA – Capri-Revolution

CIAK D’ORO MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
EDOARDO PESCE – Dogman

CIAK D’ORO MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
MARINA CONFALONE – Il Vizio della Speranza

CIAK D’ORO PREMIO MIGLIORE OPERA PRIMA
SULLA MIA PELLE – Alessio Cremonini

CIAK D’ORO MIGLIORE SCENEGGIATURA
MATTEO GARRONE – MASSIMO GAUDIOSO – UGO CHITI – Dogman

CIAK D’ORO MIGLIORE FOTOGRAFIA
DANIELE CIPRI’ – La Paranza dei Bambini

CIAK D’ORO MIGLIOR MONTAGGIO
MARCO SPOLETINI – Dogman

CIAK D’ORO MIGLIORE SCENOGRAFIA
DIMITRI CAPUANI – Dogman

CIAK D’ORO MIGLIORI COSTUMI
GIULIA PIERSANTI – Suspiria

CIAK D’ORO MIGLIOR SONORO IN PRESA DIRETTA
EMANUELE CICCONI – MAXIMILIANO ANGELIERI – ENRICO MEDRI- La Paranza dei Bambini

CIAK D’ORO MIGLIORE COLONNA SONORA
ENZO AVITABILE – Il Vizio della Speranza

CIAK D’ORO MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
ENZO AVITABILE – A Speranza

CIAK D’ORO MIGLIOR PRODUTTORE
LUIGI E OLIVIA MUSINI (Cinemaundici) – ANDREA OCCHIPINTI (Lucky Red) – Sulla mia Pelle

CIAK D’ORO MIGLIOR MANIFESTO
SUSPIRIA

CIAK D’ORO BELLO&INVISIBILE
Sembra mio figlio – COSTANZA QUATRIGLIO

CIAK ALICE GIOVANI
Manuel – DARIO ALBERTINI

PREMI SPECIALI
SUPERCIAK D’ORO 2019
PAOLA CORTELLESI

CIAK D’ORO COLPO DI FULMINE
VALERIA GOLINO – Euforia

CIAK D’ORO CLASSIC
NANNI MORETTI

CIAK D’ORO RIVELAZIONE MASCHILE DELL’ANNO
FRANCESCO DI NAPOLI – La Paranza dei Bambini

CIAK D’ORO RIVELAZIONE FEMMINILE DELL’ANNO
ALICE PAGANI – Loro e Baby

CIAK D’ORO SPECIALE SERIAL MOVIE
SAVERIO COSTANZO – L’Amica Geniale

CIAK D’ORO MIGLIOR PERFORMANCE ITALIANA
DI SEMPRE NELLA STAGIONE PASQUALE

MA COSA CI DICE IL CERVELLO

CIAK D’ORO MIGLIOR PERFORMANCE ITALIANA
DELLA STAGIONE NATALIZIA

AMICI COME PRIMA

CIAK D’ORO COPPIA DELL’ANNO SULLO SCHERMO
FABIO DE LUIGI E VALENTINA LODOVINI – 10 giorni senza Mamma

CIAK D’ORO PERSONAGGIO PIU’ SORPRENDENTE DELL’ANNO
MARCELLO FONTE

CIAK D’ORO MIGLIOR LANCIO ITALIANO
DI UN BLOCKBUSTER INTERNAZIONALE

BOHEMIAN RHAPSODY

CIAK D’ORO SPECIALE “LA STORIA DEL CINEMA”
 DOMENICO PROCACCI PER I 30 ANNI DI FANDANGO

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