Il mondo del teatro è in lutto per la scomparsa di Vincenzo La Marca, attore di grande talento e portavoce della tradizione scenica italiana, trovato senza vita nella sua abitazione di Ascoli all’età di 68 anni.
Una notizia che colpisce al cuore la comunità artistica, arrivata a un solo mese di distanza dalla perdita del fratello Emilio, suo compagno di vita e di palcoscenico per oltre trent’anni.
A rendere ancora più commovente il ritrovamento è stato il dettaglio del suo amato cagnolino, Picchio, trovato a vegliare il corpo del padrone ormai esanime, testimone silenzioso di un malore fatale che non ha lasciato scampo all’artista.
Chi era Vincenzo La Marca: la carriera tra teatro e tradizione
Nato in una famiglia dove l’arte era di casa, Vincenzo La Marca era nipote dei celebri Aldo e Carlo Giuffré, icone del teatro e del cinema italiano.
Da loro aveva ereditato quella sensibilità partenopea e quella maestria tecnica che lo hanno reso uno dei volti più stimati del panorama teatrale locale e nazionale.

Il duo inseparabile con il fratello Emilio
Insieme al fratello Emilio La Marca, Vincenzo ha dato vita a un sodalizio artistico durato ben 35 anni. Il loro teatro affondava le radici nella tradizione napoletana di Eduardo De Filippo e degli Scarpetta, reinterpretata con una verve brillante e scanzonata.
Il successo ad Ascoli e in Italia: Il duo ha calcato i palcoscenici di mezza Italia, portando la cultura teatrale nelle piazze e nei teatri storici.
L’impegno nella formazione: Non solo attori, ma anche educatori. I fratelli La Marca hanno realizzato numerosi laboratori scenici e progetti didattici, trasmettendo la passione per il teatro a intere generazioni di giovani attori.
Mentre Emilio negli ultimi anni si era trasferito a Roma per esplorare opportunità nel cinema e nella televisione, Vincenzo aveva scelto di restare radicato ad Ascoli, continuando la sua attività di insegnamento e mantenendo viva la fiamma del teatro cittadino.
Cosa ha fatto Vincenzo La Marca: spettacoli e stile
La carriera di Vincenzo La Marca è stata contraddistinta da un repertorio vastissimo, focalizzato principalmente sulla commedia dell’arte e sul teatro di tradizione.
Tra i suoi spettacoli più noti si ricordano le rivisitazioni dei classici del teatro comico, dove la sua capacità di improvvisazione e il suo timing comico lo rendevano unico.
La sua cifra stilistica era un mix perfetto di eleganza e popolarità: riusciva a parlare al pubblico colto così come a quello delle sagre paesane, mantenendo sempre un’altissima qualità interpretativa.
Vincenzo La Marca e Robert De Niro: quella bizzarra coincidenza tra realtà e cinema
C’è un dettaglio che sembra uscito dalla penna di uno sceneggiatore e che oggi, nel giorno dell’addio a Vincenzo, potrebbe strappare un sorriso amaro ai suoi colleghi. Nonostante la sua carriera si sia consumata quasi interamente sulle tavole del palcoscenico, lontano dai set cinematografici, il suo nome è impresso nella storia di Hollywood.
Il personaggio di Robert De Niro nel film Colpevole d’Omicidio del 2002 si chiamava Vincent LaMarca. Un’omonimia che oggi, tra i vicoli di Ascoli, può far ricordano l’attore scomparso in nome dell’arte in tutte le sue forme.
Le cause della morte e gli ultimi mesi difficili
Stando alle prime ricostruzioni, Vincenzo La Marca sarebbe stato colto da un arresto cardiaco. L’attore stava attraversando un periodo estremamente fragile, segnato dalla recente scomparsa del fratello Emilio, evento che lo aveva profondamente destabilizzato.
Negli ultimi mesi aveva affrontato seri problemi di salute, tra cui una grave polmonite che lo aveva costretto al ricovero in pronto soccorso.
Sebbene negli ultimi giorni sembrasse in fase di miglioramento, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando un vuoto incolmabile nella sua città e nel cuore di chi lo aveva applaudito per decenni.


