Abbiamo incontrato il regista Luc Besson a Roma e non abbiamo resistito. Gli abbiamo chiesto cosa ne pensa dell’IA dopo l’affermazione di Del Toro di qualche giorno fa alla premiere di Frankenstein. Guarda il video!
Alla Festa del Cinema di Roma 2025, tra le anteprime più attese c’è stata quella di Dracula – L’amore perduto, il nuovo film di Luc Besson con Caleb Landry Jones, Christoph Waltz, Zoë Bleu e Matilda De Angelis.
Abbiamo avuto modo di intervistare il regista e il cast sul red carpet della kermesse italiana e, in particolare abbiamo chiesto a Besson cosa ne pensa dell’uso dell’Intelligenza Artificiale nel cinema.
La domanda è nata da un episodio avvenuto pochi giorni prima, quando Guillermo del Toro, presentando il suo Frankenstein, ha lanciato una provocazione chiara e diretta dicendo: “Fuck AI”. Una presa di posizione netta contro l’uso della tecnologia generativa nell’industria cinematografica.
Luc Besson e l’AI
Besson, noto per la sua visione umanista e per l’uso poetico della tecnologia nei suoi film, ha invece scelto un approccio più riflessivo e pratico. “L’Intelligenza Artificiale è un nuovo strumento“, ha spiegato, aggiungendo la sua sull’argomento che potete vedere nel video qui sopra realizzato dal nostro canale YouTube MADROG.
Una risposta che ha confermato la distanza tra il regista francese e la visione radicale di del Toro. Per lui a quanto pare non sarà l’AI a uccidere l’arte ed è più ottimista e razionale. Parole che arrivano in un contesto cinematografico in cui la tecnologia è ormai parte integrante dei processi creativi.
Il futuro del cinema
Lo stesso Dracula – L’amore perduto ne è un esempio: il film, prodotto tra Finlandia, Parigi e Firenze, è ricco di effetti visivi curati dalla Rodeo FX, che hanno ricostruito digitalmente ambienti come il Ponte Vecchio con una precisione fotorealistica.
Eppure, dietro la sua estetica spettacolare, Besson ribadisce che tutto nasce da un’idea profondamente umana: “Dracula non è un film sull’orrore, ma sull’amore. È la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni per dire “addio” alla donna che ama”.
Nel video esclusivo che condividiamo con voi in questo articolo, Besson approfondisce la sua visione dell’Intelligenza Artificiale e il suo rapporto con la creatività, offrendo una prospettiva personale e condivisa, in parte, sul futuro del cinema. Un futuro che, secondo lui, non sarà deciso dalle macchine, ma da quanto gli esseri umani sapranno restare fedeli alla propria immaginazione.


