Top 5 della settimana

Posts Correlati

Maria Antonietta e Colombre non sono i nuovi Coma Cose: 5 differenze che li rendono unici

Prima sono stati i Coma Cose a portare l’amore sul palco come un manifesto generazionale. Oggi, a Sanremo 2026, Maria Antonietta e Colombre raccolgono idealmente quel testimone, ma con un linguaggio diverso.

Due coppie che si somigliano solo in superficie, perché dietro la stessa etichetta indie si nascondono visioni opposte di musica e relazione. Il panorama musicale italiano degli ultimi anni ha spesso visto affiorare coppie artistiche che intrecciano vita privata e musica, creando progetti condivisi e un forte impatto nel pubblico.

Dopo lo scioglimento dei Coma Cose, ora a Sanremo 2026 è la volta di Maria Antonietta e Colombre, che con La felicità e basta portano sul palco dell’Ariston una visione indie, personale e profonda della canzone d’autore.

Carriere e origini: strade parallele ma diverse

Coma Cose è stata una delle realtà più originali dell’indie pop italiano: formato da Fausto Zanardelli (Fausto Lama / Edipo) e Francesca Mesiano (California), il duo milanese ha iniziato insieme nel 2017, legando sin da subito vita sentimentale e percorso artistico.

Con l’etichetta Asian Fake hanno pubblicato una serie di album di successo come Hype Aura (2019), Nostralgia (2021), Un meraviglioso modo di salvarsi (2022) e Vita fusa (2025). Hanno partecipato più volte al Festival di Sanremo, consolidando un’identità musicale riconoscibile e dallo stile indie-pop con influenze rap e testi ironici e riflessivi.

Al contrario, Maria Antonietta (Letizia Cesarini) e Colombre (Giovanni Imparato) arrivano a Sanremo 2026 da carriere singole e consolidate nel panorama indie e cantautorale.

Entrambi marchigiani, sono insieme dal 2011 e si sono affermati principalmente come solisti: Maria Antonietta pubblica il suo primo album nel 2012, seguito da altri dischi come Sassi e Deluderti, mentre Colombre ha una storia artistica che parte dai Chewingum, poi prosegue con album come Pulviscolo (candidato al Premio Tenco) e Realismo magico in Adriatico (2023). Pur avendo collaborato nel tempo, il loro progetto congiunto è relativamente recente rispetto a una lunga carriera individuale.

Coma Cose
I Coma Cose (Foto: Wikimedia Commons/Bruno at Flickr) – Newscinema.it

Joint album e produzione

Per Coma Cose il percorso artistico è stato fin dall’inizio un progetto unico condiviso, con ogni album prodotto come espressione diretta del duo e un rapporto creativo indivisibile. La loro musica riflette uno stile indie-pop con testi ironici e urban, spesso giocando con riferimenti culturali e un linguaggio tipico della generazione che li ha seguiti.

Maria Antonietta e Colombre, invece, hanno scelto un approccio diverso: dopo anni di produzione solista, nel 2025 hanno pubblicato Luna di miele, un joint album nato da vecchi provini dei primi tempi della loro relazione, riscoperti e rimessi in forma. In questo progetto hanno ricercato un linguaggio condiviso che attraversa pop, rock e soul senza rinunciare alla loro poetica cantautorale.

Festival di Sanremo: percorsi a confronto

I Coma Cose hanno partecipato più volte a Sanremo, portando brani come Fiamme negli occhi (2021), L’addio (2023) e Cuoricini (2025), ottenendo riconoscimenti critici e piazzamenti significativi. La loro esperienza sul palco dell’Ariston è stata parte integrante della loro carriera e contribuito alla loro visibilità nazionale.

Maria Antonietta e Colombre, invece, esordiscono quest’anno in gara con La felicità e basta a Sanremo 2026: un brano che, pur parlando di felicità in modo politico e universale, riflette la maturità artistica accumulata in anni di carriera solista. È un debutto “nuovo” per loro nel contesto sanremese, pur non essendo principianti nella musica indipendente.

Identità artistica e scrittura: diverse visioni

I Coma Cose hanno spesso giocato con parole, metafore e riferimenti pop per raccontare emozioni contemporanee, usando una scrittura incalzante e immediata. Il loro progetto è nato e cresciuto come duo creativamente indivisibile, con una forte identità visiva e testuale.

Maria Antonietta & Colombre portano invece due identità letterarie e poetiche distinte: lei sensibile alla storia dell’arte e alla narrazione personale, lui produttore e cantautore con un gusto raffinato e variegato.

Insieme cercano un equilibrio fra spontaneità e riflessione, senza spettacolarizzare il loro rapporto sentimentale ma trasformandolo in un’esperienza artistica condivisa, come emerge nella loro canzone sanremese.

Vita privata lontano dai social e narrazione artistica

Una differenza sostanziale è nella visibilità: Coma Cose ha costruito parte della sua fama anche attraverso un rapporto diretto con i fan e i social media, contribuendo a creare un immaginario collettivo attorno alla loro musica.

Maria Antonietta e Colombre, pur presenti online, tendono a lasciare che i loro progetti e i loro testi parlino per loro, evitando di enfatizzare la dimensione privata della coppia sui social. La loro comunicazione artistica è più riservata e coerente con il loro approccio cantautorale “poetico”, piuttosto che costruita attorno all’immagine pubblica.

Coma Cose e Maria Antonietta & Colombre possono ricordarsi a vicenda per essere entrambi duo legati da una relazione personale e professionale, capaci di portare un forte senso di identità nel mondo indie italiano.

Tuttavia, le loro storie sono profondamente differenti: i Coma Cose nascono come progetto unitario fin dall’inizio, mentre Maria Antonietta e Colombre si affermano prima singolarmente e solo in seguito scelgono di unire le forze. Il loro approccio alla produzione, alla scrittura e alla presenza mediatica riflette queste diversità, rendendo ciascun duo un fenomeno unico nel panorama della musica italiana contemporanea.

Articoli popolari