L’attrice premio Oscar Ellen Burstyn è una delle interpreti più importanti della storia del cinema americano e il Leone d’oro alla carriera di Venezia 83 rappresenta il riconoscimento ideale per celebrare un percorso artistico lungo oltre mezzo secolo.
L’attrice statunitense riceverà infatti il prestigioso premio durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. La decisione è stata presa dalla Biennale su proposta del direttore artistico Alberto Barbera, che ha definito la Burstyn un’interprete di rara intensità e autenticità.
Lavorare con grandi registi e interpretare ruoli complessi, le ha permesso di ottenere sei candidature agli Oscar, vincendo nel 1975 come Miglior attrice per Alice non abita più qui.
In occasione del Leone d’oro alla carriera, ecco dunque 5 film con Ellen Burstyn da vedere, per ripercorrere alcune delle tappe più significative della sua straordinaria carriera.

1. L’ultimo spettacolo (1971)
Diretto da Peter Bogdanovich, L’ultimo spettacolo rappresenta uno dei film fondamentali della New Hollywood e uno dei primi grandi successi della carriera di Ellen Burstyn. L’attrice interpreta Lois Farrow, una donna inserita in una piccola comunità texana dominata dalla solitudine, dalle convenzioni sociali e dalla difficoltà di guardare al futuro.
Il film, tratto dal romanzo di Larry McMurtry, è un intenso racconto di formazione e di malinconia, capace di fotografare la fine di un’epoca. Per la sua interpretazione, Burstyn ricevette la prima candidatura all’Oscar. È un titolo particolarmente importante per comprendere l’evoluzione dell’attrice e il suo ingresso nell’élite della cinematografia americana degli anni Settanta.
2. L’esorcista (1973)
Due anni dopo L’ultimo spettacolo, Ellen Burstyn affrontò uno dei ruoli più celebri della sua carriera: Chris MacNeil in L’esorcista di William Friedkin.
Il film racconta la drammatica esperienza di una madre costretta ad assistere alla trasformazione della figlia Regan, apparentemente posseduta da una presenza demoniaca. Al centro dell’orrore, però, c’è soprattutto il dolore di una madre che cerca disperatamente di salvare la propria bambina.
Burstyn riesce a rendere Chris una figura credibile e profondamente umana, evitando di trasformarla nella semplice protagonista di un film horror. La sua interpretazione le procurò una candidatura all’Oscar come Miglior attrice. Non è un caso che L’esorcista sia ancora oggi uno dei titoli più associati al nome di Ellen Burstyn.

3. Alice non abita più qui (1974)
Se c’è un film imprescindibile per conoscere Ellen Burstyn, è Alice non abita più qui di Martin Scorsese. È probabilmente il film da cui partire per comprendere perché Venezia abbia scelto di assegnarle il Leone d’oro alla carriera.
L’attrice interpreta Alice Hyatt, una vedova che decide di ricominciare la propria vita insieme al figlio dopo la morte del marito. Il suo sogno è diventare una cantante, ma il percorso verso una nuova indipendenza è pieno di ostacoli, incontri e difficoltà.
Il film rappresenta uno dei grandi ritratti femminili del cinema americano degli anni Settanta e permette a Burstyn di mettere in scena una donna lontana dagli stereotipi dell’epoca. La sua interpretazione le valse l’Oscar come Miglior attrice nel 1975, oltre al BAFTA nella stessa categoria.
4. Requiem for a Dream (2000)
Con Requiem for a Dream, diretto da Darren Aronofsky, Burstyn dimostra di essere ancora capace, a quasi trent’anni dai suoi grandi successi degli anni Settanta, di affrontare personaggi estremi e psicologicamente devastanti.
Requiem for a Dream è un film difficile, disturbante e volutamente claustrofobico, ma rappresenta anche una straordinaria dimostrazione del talento dell’attrice.
L’attrice interpreta Sara Goldfarb, una donna anziana ossessionata dall’idea di apparire in televisione. La sua aspirazione la spinge verso un percorso di dipendenza che trasforma progressivamente la sua esistenza in un incubo. La performance della Burstyn è tra gli elementi più potenti del film e le valse la candidatura all’Oscar come Miglior attrice.
5. Interstellar (2014)
Per completare questa selezione non può mancare Interstellar, il grande film di fantascienza diretto da Christopher Nolan. Burstyn interpreta la versione anziana di Murph, la figlia del protagonista Cooper, interpretato da Matthew McConaughey.
Sebbene il suo ruolo non sia quello di una protagonista assoluta, la sua presenza contribuisce a dare al film una dimensione emotiva particolarmente intensa. Interstellar permette inoltre di vedere Burstyn all’interno di una produzione contemporanea e di enorme respiro, confermando la capacità dell’attrice di attraversare generi e generazioni cinematografiche differenti.
