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Francesca Chillemi dopo l’addio a Can Yaman: al Giffoni svela chi sarà il nuovo partner in “Viola come il mare 3”

Ospite al Giffoni 2026, l'attrice racconta le novità della fiction Mediaset: l'arrivo di Rodrigo Guirao nei panni di Massimo Paternò e le sue riflessioni sulla maternità.

Il sorriso di Francesca Chillemi ha illuminato la terza giornata del Giffoni Film Festival 2026, portando sul “Blue carpet”, il fascino, la spontaneità e il talento che le hanno permesso di essere una delle attrici più amate dalle famiglie italiane.

Ospite della 56^ edizione del Giffoni Film Festival, con tema “Le cose impossibili”, la Chillemi non solo ha celebrato i propri traguardi professionali ma anche quelli personali, mettendosi a nudo in un dialogo sincero e profondo.

Francesca Chillemi e i successi in tv

Dalla fascia di Miss Italia, passando per la divertente Azzurra della fiction Che Dio ci aiuti e passando per Viola Vitale della serie tv Viola come il mare, la Chillemi è diventata una delle attrici più amate del piccolo schermo.

Quando le viene fatto notare, in che modo è riuscita a fidelizzare così tanto il pubblico, l’attrice ha risposto: “Non sono una persona che studia e pensa a come deve arrivare, ma sono molto di pancia. Se mi chiedi come ci sono arrivata, non lo so. Ho seguito il mio istinto, la mia passione e ho colto le opportunità che mi sono state date, facendo serie che sono entrate nel cuore delle persone.

A lei che il mondo della televisione, le ha permesso di entrare nelle case degli italiani, all’idea di creare un format per un programma televisivo, ha dichiarato: “Io ho iniziato con la tv. ho preso parte a delle trasmissioni televisive, però mi piace di più il mio lavoro di attrice. Però ci sono dei format che mi piacciono, come quelli comici tipo Le Iene, La Gialappas.”

Niente è impossibile per Francesca Chillemi

In merito al tema del Giffoni, Francesca Chillemi ha raccontato una parte della sua vita, partendo dalle sue origini e dal desiderio di inseguire i suoi sogni, nonostante le difficoltà sociali e familiari. “Se mi fossi basata sui concetti legati anche al mio paese o agli insegnamenti dei miei genitori, ti direi che tutto era impossibile. a. volte c’è una mentalità che non ti spinge a seguire i tuoi sogni, ma più a concentrarti su cosa puoi ottenere nella vita. La mia mentalità è sempre stata diversa.”

La Chillemi ha aggiunto: “Ho sempre sognato e quando ho raggiunto dei risultati ho capito che se vuoi fare una cosa, puoi farla. Se ti impegni e segui la direzione, riesci a ottenere ciò che vuoi. Devi sempre pensare a cosa ti fa stare bene e mettere il focus su quella cosa”.

Anticipazioni Viola Come Il Mare 3: addio Can Yaman

Sempre restando nel mondo del piccolo schermo, il prossimo autunno su Canale5 andrà in onda, la fiction Viola come il mare 3. Dopo l’addio all’Ispettore Capo Francesco Demir (Can Yaman), la bella Viola sarà al fianco di un nuovo partner.

“In autunno andrà in onda Viola come il Mare 3 e ci sarà un nuovo personaggio interpretato da un attore argentino. Di diverso, a parte le dinamiche che si possono interfacciare tra un uomo e una donna, sarà una storia non di passione e più di amicizia. Nascerà dal rispetto e si unisce nella complicità dei personaggi. Sono molto contenta di questo progetto.”

Le differenze tra il personaggio di Can Yaman e Massimo Paternò

Sempre parlando dei suoi partner maschili: “Se dovessi paragonare i personaggi, quello di Francesco Demir è stato scritto come un personaggio passionale, che ama il suo lavoro ed è spinto dal senso di giustizia. Invece Massimo Paternò (Rodrigo Guirao), è una persona più ragionevole. Lascia andare le cose perché é giusto che vengano lasciate andare, in base alle circostanze.

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Intervista di Francesca Chillemi

In Viola come il mare, Viola è una giornalista affetta da sinestesia, una capacità e malattia che progredisce sempre di più, ma che ti permette di scoprire quelle che sono le sensazioni e i sentimenti delle persone e associarle a dei colori. Questa malattia viene considerata una sorta di super potere, nella parte più positiva della situazione. Quale potrebbe essere un potere che Francesca userebbe per aiutare le nuove generazioni?

“Sicuramente sapere quello che pensano le persone, ma non so se è un super potere, dipende da come lo usi. L’unica cosa che oggi, potrebbe aiutare le nuove generazioni è farli empatizzare un po’ di più. Non so se appartiene solo alle nuove generazioni o anche alle nostre, ma credo che manchi un po’ di empatia alla nostra società.

Siamo troppo concentrati su noi stessi e poco su quello che le situazioni possono creare o fare agli altri. Mi viene da dire queste cose, fondamentalmente, per quello che leggo. A volte mi viene un po’ di sconforto. Anzi senza a volte, tutti i giorni.

Quando arriva un bambino nella tua vita tu sai che non devi pensare più solo a te stesso. Non è facile fare il genitore, sono preoccupata, come tutti i genitori. Sbaglio tantissimo. Come tutti quanti. Spero che possano crescere con dei valori, così come glieli sto dando. le amo follemente e le tratto sempre con estremo rispetto. La piccola ha 10 mesi e la grande 10 anni, c’è un gap di età molto grande, ma si cresce insieme ogni giorno. Loro mi hanno regalato delle cose bellissime e sono la cosa più bella che abbia mai fatto nella mia vita“.

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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