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Gerard Butler fuori da Venezia con Gal Gadot: la sua battuta su Wonder Woman torna virale

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In occasione dell’anteprima a Roma di Geostorm avevamo intervistato Gerard Butler e ci aveva raccontato diversi aneddoti curiosi sulla sua vita dentro e fuori dal set.

L’attore inglese, noto in particolare per 300 e Attacco al Potere, è stato a Roma per presentare Geostorm in anteprima qualche anno fa. Molto disponibile, sorridente e in ottima forma, nonostante la stanchezza del tour promozionale del film, ha raccontato a NewsCinema.it molte curiosità di questa avventura tra Terra e Spazio e non solo.

Speravamo di rivederlo quest’anno a Venezia 82, ma la sua presenza per In the Hand of Dante è stata ritrattata dalla Mostra del Cinema a causa della situazione drammatica della guerra a Gaza.

Gerard Butler e Gal Gadot niente Venezia

Infatti Butler e la collega Gal Gadot sono stati al centro di polemiche per le loro presunte idee sulla posizione dell’esercito israeliano e i fatti che sia stanno verificando in Palestina in questo periodo. Così hanno cancellato il loro viaggio a Venezia e per loro niente red carpet.

Gerard Butler in Geostorm

Vogliamo riproporvi alcune parti dell’intervista realizzata anni fa in cui l’attore condivideva alcune riflessioni sul mondo e sulla sua vita personale e professionale, rivelando anche che avrebbe voluto essere salvato da Wonder Woman.

Fa sorridere oggi visto i recenti fatti che lo hanno affiancato proprio alla collega Gadot che ha prestato il volto all’eroina americana in più di un film.

Che cosa fai nella vita di tutti i giorni per salvare il pianeta?

Cerco di essere più consapevole dell’impronta che lascio su questo pianeta, cerco di ridurre lo spreco di acqua o di energia e mi dedico alla raccolta differenziata.

Cerco di dare il mio contributo, in relazione anche a quanto successo di recente a Houston e nei Caraibi, cercando di mandare messaggi positivi o spingendo altra gente a dare il proprio contributo.

Dopo averti visto controllare il tempo in un film [Geostorm], secondo te, l’uomo di oggi sarebbe in grado di usare questo potere ed essere preparato ad un simile evento?

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Io credo che l’uomo possa controllare i fenomeni atmosferici solo fino ad un certo punto, come ad esempio sta succedendo in Russia, dove hanno costruito delle macchine per affrontare i nubifragi nel loro piccolo, per tenere sotto controllo questi fenomeni, ma nel film tutto è più grandioso e surreale e non credo che nella realtà si potrebbe mai arrivare ad una simile invenzione.

Però c’è qualcosa che possiamo fare e ci attiviamo pensandoci prima, cercando di evitare che una situazione diventi catastrofica. Se c’è qualcosa che possiamo fare, la possiamo fare solo prima, anche se penso che non stiamo facendo abbastanza per aiutare l’ambiente.

L’aspetto interessante del film [Geostorm], inoltre, è che quando si scoprono nuove tecnologie, se pensiamo alla nanotecnologia, la biologia di sintesi e alle macchine di Intelligenza Artificiale, non si considerano i rischi futuri, inventi un drone oggi e questo, prima o poi, verrà a chiedere lo scotto, perché siamo vulnerabili. Questa è l’idea dietro al film: il secondo in cui si inventa una nuova tecnologia, si diventa vulnerabili anche all’abuso che se ne fa.

Cosa ne pensi delle donne che interpretano delle supereroine e cosa penseresti se mai dovessi girare un film e dovesse essere una donna a salvarti?

Uno dei miei film preferiti degli ultimi tempi è Wonder Woman e mi sono divertito a vedere la protagonista combattere contro i cattivi. Conosco Gal, è una ragazza fantastica e nel film è stata grandiosa.

Penso che se il film fosse quello giusto non avrei problemi a farmi salvare da una bella donna, che magari alla fine mi guarda negli occhi e mi propone di fare un bel viaggio insieme. Accetterei qualsiasi ruolo, purché sia interessante, divertente e diverso dal solito.

Una scena dal film Geostorm

In questo film interpreti un eroe action iconico che può fare quel che desidera, ma quali sono i tuoi supereroi nella vita reale?

Io non credo che lui possa fare proprio tutto quello che desidera e non credo nemmeno che sia il tipico eroe action, non ha nemmeno il fisico adatto, anche se è intelligente. Lui è alle prese con tante difficoltà e questa è la cosa che ho trovato interessante.

Non vuole essere un eroe e non sa come fare per essere un eroe. Se posso essere sincero, nella vita reale, la persona che mi ispira è mia madre.

Mia madre mi ha cresciuto da sola, senza un marito. Con tre figli è arrivata dal Canada con soli 14 dollari in tasca, pregando l’Air Canada di farla salire a bordo. Non aveva titoli di studio, ha cresciuto i suoi figli e contemporaneamente ha lavorato.

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Io sono stato prima un avvocato e ora anche un attore e non avrei avuto le stesse opportunità se mia madre non mi avesse insegnato a lavorare sodo e ad essere una brava persona.

Il film racconta la storia di due fratelli e la loro lotta. Come ti sei preparato per il ruolo, hai attinto dalla tua esperienza personale, dalla tua infanzia o qualcosa di simile?

Credo che molto dipenda dalla sceneggiatura, ma tra me e Jim (Sturgess) c’è un bel rapporto ed abbiamo discusso molto insieme su quale fosse la storia di questi due personaggi prima del film. Abbiamo parlato molto anche con il regista ma, essenzialmente, è un bel copione.

La storia dei due fratelli mi ricorda anche un po’ la mia. Ho un fratello più grande che si metteva sempre nei guai e a un certo punto gli ho detto: ‘Guarda che sei tu il fratello maggiore, tu dovresti prenderti cura di me e non il contrario.

Se potessi tornare indietro nel tempo, ad esempio agli inizi della tua carriera di attore, quale consiglio daresti alla versione giovane di te stesso?

Beh, se penso al film che ho appena finito di girare, probabilmente gli direi di prendersi maggiore cura di se stesso, fisicamente parlando. Per un film ho dovuto prendere quasi 12 chili e poi ho dovuto perderli per un altro.

In quanto attore, ci sono tanti rischi a cui si va incontro e la vita è una sola. Alla versione giovane di me stesso, probabilmente, direi anche che, dopo aver terminato le riprese di un film, di ricordarsi anche di andare a fare una passeggiata, andare in bicicletta o andare in campeggio.

Letizia Rogolino
Letizia Rogolino
Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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