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Addio Marco Ghigliani: la verità sulla malattia che ha portato via il volto di La7 a soli 60 anni

Il manager storico di La7 è morto a 60 anni dopo aver combattuto una grave malattia. Il ricordo dei colleghi e il percorso professionale di una carriera straordinaria.

È scomparso all’età di 60 anni Marco Ghigliani, amministratore delegato di La7 dal 2012 e figura centrale nel panorama televisivo italiano. La notizia della sua morte, avvenuta a Roma il 24 ottobre 2025, ha suscitato profonda commozione nel mondo dei media, dove Ghigliani era stimato come un dirigente riservato, competente e dotato di grande umanità.

Secondo quanto riferito, Ghigliani combatteva da tempo contro una grave forma tumorale, diagnosticata nel 2022. La malattia, descritta da alcune fonti come un “turbo cancro” per la rapidità con cui si è manifestata e aggravata, lo ha costretto negli ultimi mesi a ridurre gli impegni professionali, pur continuando a seguire da vicino la gestione dell’emittente.

Nonostante le difficoltà fisiche, infatti, fino alla scorsa primavera aveva mantenuto un contatto costante con i colleghi e con l’editore Urbano Cairo, che ne ha ricordato la determinazione e la professionalità. “Abbiamo continuato a lavorare insieme come abbiamo sempre fatto — ha raccontato Cairo — anche quando le sue condizioni si erano aggravate. Marco è stato un dirigente serio, leale e appassionato, che ha dato un contributo fondamentale alla crescita di La7.”

Una carriera costruita sulla competenza e sull’equilibrio

Nato ad Asti nel 1965, Ghigliani si era laureato in Sociologia prima di intraprendere una lunga carriera nel mondo della comunicazione e dei media. Il suo percorso era iniziato nel gruppo Fiat Auto, dove dal 1988 al 2000 aveva lavorato nell’area Risorse Umane, distinguendosi per capacità organizzativa e visione strategica.

Successivamente era approdato in Telecom Italia, inizialmente come responsabile delle risorse umane dell’Unità Territoriale Rete di Milano, per poi ricoprire ruoli dirigenziali di crescente rilievo. Nel 2007 era diventato responsabile del business televisivo di Telecom Italia Media, entrando così nel settore che avrebbe segnato in modo decisivo la sua carriera.

Nel corso degli anni aveva anche ricoperto la carica di presidente di MTV Italia, vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni e direttore Human Resources del Gruppo Seat Pagine Gialle. Il suo nome era sinonimo di affidabilità e competenza, doti che gli avevano permesso di guadagnarsi la fiducia di colleghi e dirigenti in tutti i contesti in cui aveva lavorato.

 

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L’approdo a La7

Nel dicembre 2012 Marco Ghigliani era stato nominato amministratore delegato di La7, incarico poi confermato nel 2013 con il passaggio dell’emittente sotto il controllo di Cairo Communication. Sotto la sua guida, il canale ha consolidato la propria identità editoriale, puntando su un’informazione libera, autorevole e di qualità.

Durante il suo mandato, La7 ha visto crescere l’influenza dei suoi programmi di approfondimento politico e giornalistico, diventando un punto di riferimento per un pubblico attento e consapevole.

Enrico Mentana, direttore del TgLa7, lo ha ricordato con parole toccanti: “Se ne va un dirigente sobrio, attento, capace di guidare tutti noi verso risultati condivisi. Ma se ne va anche un amico vero.” Anche Corrado Formigli, conduttore di PiazzaPulita, ha voluto sottolineare il lato umano di Ghigliani: “Un uomo di azienda capace di gesti affettuosi. E uno che ha lottato fino alla fine.”

Enrico Mentana Marco Ghigliani
Enrico Mentana su Marco Ghigliani (Foto: Wikimedia Commons/Alberto Gianera) – Newscinema.it

Una battaglia combattuta con dignità

Il tumore gli era stato diagnosticato nel 2022. Negli ultimi mesi la malattia si era aggravata, ma Ghigliani aveva affrontato la situazione con grande forza d’animo, continuando a seguire il lavoro dell’azienda e a sostenere i suoi collaboratori. La7, in un messaggio ufficiale, ha espresso “profonda riconoscenza per la dedizione, la passione e l’amore con cui Marco ha contribuito alla crescita e al successo della rete”.

Nel 2020 Ghigliani era stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento che testimoniava non solo la sua competenza professionale ma anche il suo impegno per l’innovazione e la responsabilità sociale delle imprese.

L’ultimo saluto a Roma

I funerali di Marco Ghigliani si terranno lunedì 27 ottobre alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, conosciuta come la Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo a Roma. Alla cerimonia l’editore Urbano Cairo, il direttore Enrico Mentana, numerosi giornalisti, colleghi e volti noti della televisione italiana, per rendere omaggio a un professionista che ha saputo unire rigore, sensibilità e passione.

Marco Ghigliani lascia un’eredità importante nel mondo dell’informazione e della televisione: quella di un dirigente discreto ma fondamentale, che ha saputo guidare con equilibrio e visione una delle realtà più autorevoli del panorama mediatico italiano.

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