Connettiti a NewsCinema!

Ciak, But Where?

Grand Central Terminal di New York, dal binario abbandonato alla stanza dei baci

Pubblicato

:

grand6-compressed

Grand Central Terminal: è questo il nome ufficiale e, a dirla tutta, un tantino pomposo che designa uno dei luoghi più cinematografici di sempre, un vero e proprio monumento non soltanto alle migliaia di persone che ogni giorno attraversano la stazione in lungo e in largo, non soltanto per rincorrere treni e orari. Un continuo susseguirsi di suggestioni che provengono innanzitutto dall’architettura che richiama gli stilemi della Beaux-Art, ma che proseguono a buona ragione lungo le principali gallerie in cui sono ospitati numerosi negozi e punti di ristoro. Entrare nel Grand Central Terminal è come essere catapultati direttamente in un film anni 20: la volta infinita dell’atrio centrale su cui campeggiano le costellazioni amalgamate tra il verde e l’azzurro del cielo dipinto, le maestose rampe di scale in marmo pregiato, vetri, dorature, luci, tabelloni, indicazioni che fanno bella mostra di sè in elegante calligrafia intagliata nel marmo nero. Tutto si riflette nel lusso e nell’eleganza di un luogo che resta impresso.

grand5-compressedSituata al centro della metropoli, nel punto nevralgico in cui si concentrano le maggiori attrattive di New York City, la stazione conta al giorno d’oggi più di 102 anni – fu infatti inagurata il 2 febbraio 1913, dopo anni di lavori sotto l’egida dei Vanderbilt, famiglia dell’alta borghesia americana, e dell’ingegnere William Wilgus che fece la sua fortuna elettrificando la linea ferroviaria. Grazie al concentrato di vita pulsante all’interno della costruzione di Grand Central, il baricentro della città venne via via spostandosi verso quella 42esima strada che ha ampiamente funzionato come polo d’attrazione per gli edifici più iconici, dall’Empire State Building all’Astoria Waldorf HotelLe forme classicheggianti e le decorazioni in ferro e in ghisa dimostrano certamente il grande fascino esercitato dalla stazione, tanto che non bisogna stupirsi di ritrovarla come set privilegiato di alcune pellicole che hanno fatto la storia del cinema. Durante la prima metà del secolo, la Grand Central era ben nota soprattutto per i suoi treni, in particolare il Twentieth Century Limited, il lussuoso vagone-passeggeri che ha attirato moltissime celebrità mondiali, e in effetti negli anni 30-40 era possibile guardare politici ed esponenti dello star system hollywoodiano mentre salivano a bordo. Pertanto, non stupisce ritrovarla in film appartenenti al periodo embrionale della cinematografia, come Twentieth Century (pellicola del 1934 che rese celebre Carole Lombard), o Grand Central Murder (1942) e The thin man goes home (1945) che hanno utilizzato ricostruzioni in studio degli interni.

grand4-compressed

Nel corso degli anni, la stazione è divenuta la location ideal per pellicole thriller, fantasy e horror, uno scenario per corse e inseguimenti, una metafora del caos e dello sbandamento. Sul grande schermo, la grande hall appare ancor più mitica e cavernosa, i suoi tunnel rifugi per l’ignoto. Registi del calibro di Alfred Hitchcock e Brian de Palma ne hanno fatto un emblema dei loro capolavori più celebri: in Intrigo Internazionale (1959), il setting dà al protagonista Cary Grant la possibilità di apparire garbato, pensieroso e al contempo leggendario, incarnando la tensione e il pericolo che caraterizzeranno i lavori di registi più recenti, mentre la famosa scena della sparatoria sulla scala mobile in Carlito’s Way (1993) in cui Al Pacino tenta di raggiungere Penelope Ann Miller è probabilmente la più violenta e sanguinosa girata all’interno dell’enorme atrio. Scorci unici che si ritrovano anche in altri lungometraggi come La leggenda del re pescatore (1991), in cui le folli allucinazioni di un superbo Robin Williams trasformano l’ambiente movimentato in una splendida sala da ballo, o il thriller b-movie dai risvolti drammatici A stranger is watching (1982) in cui la ferrovia è utilizzata con effetti davvero fenomenali, portata sulla scena a guisa di una verosimile casa infestata, con le sue oscure gallerie e ascensori abbandonati.

In epoca più recente, il gioiellino della Marvel The Avengers (2012) presenta i nostri eroi combattere contro alieni interdimensionali proprio di fronte alla stazione – nella scena è possibile intravedere anche la statua del fondatore Cornelius Vanderbilt sullo sfondo – e anche la location compare anche nel celebre Io sono leggenda (2007) di Will Smith. Anche i film d’animazione ne hanno celebrato il mito: il leone Alex, icona di Madagascar (2005), viene messo ko di fronte alle scalinate in pietra da una terribile vecchina, per poi essere arrestato sotto le immense vetrate dell’atrio principale. Insomma, un potpourri finemente variegato di comparse che hanno reso immortale questo vero e proprio tempio del capitalismo americano, dove si celebra il tempo in due enormi e inconfondibili simboli:  uno splendido orologio a quattro facce in opale sovrastante il banco informazioni, del valore stimato tra i dieci e i venti milioni di dollari, certificato dalle famose e stimate case d’aste Christie’s e Sotheby’s, e il meno visibile modello Tiffany in vetro, il più grande esempio al mondo realizzato dallo scultore Jules-Félix Coutan, incastonato nel timpano esterno all’entrata che affaccia sulla 42esima.

grand1-compressed

Tutto intorno al Main Concourse, è collocata una variegata serie di attrattive quali la Vanderbilt Hall, l’appartamento appartenuto all’omonima famiglia con pareti in marmo rosa e gli spettacolari lampadari d’oro, oggi affittato per grandi eventi, o il New York Transit Museum Gallery Annex & Store, museo sulla storia del trasporto locale. Numerosi retail shops, fra cui Swatch, e locali per la ristorazione, fra cui Starbucks, completano la parte occidentale del pian terreno. Al piano superiore (Balcony Level), i nuclei fondamentali sono il ristorante Michael Jordan’s The Steak House N.Y.C. e il cocktail lounge Campbell Apartment, destinato ad una clientela d’elite. Nella parte opposta, il principale corridoio è il Grand Central Market dove si possono gustare le leccornie culinarie preparate dai vari punti vendita, mentre nei corridoi paralleli (Granybar e Lexinton Passage) la fanno da padroni negozi di ogni genere, tra cui l’immancabile Grand Central Apple Store, che ha aperto il battenti nel 2012. La struttura a mo’ di salotto urbano si complica nel discendere al di sotto della hall: per raggiungere il proprio treno bisogna scorgere il numero del binario sulle pareti laterali e attraverso un discreto passaggio ad arco, lasciare l’atrio centrale per immettersi sulla piattaforma, dalla quale ci si può allontanare per inoltrarsi tra le rampe e le ampie gallerie sotterranee costellate di negozi, scavate nel ventre della Midtown. Si tratta del meglio conosciuto Dining Concourse, per la maggior parte dedicato alla ristorazione, in cui spicca per nome e prestigio il Grand Central Oyster Bar, il locale più vecchio della stazione inaugurato proprio nel 1913, famoso per le specialità a base di pesce ma anche per l’happy hour con invitanti varietà di ostriche e birra. Una perla nel focus dello scenario metropolitano che ha ispirato grandi cineasti americani, ma il Grand Central Terminal è soprattutto un luogo moderno e trascendente che si presta bene a fare da sfondo alle singolarità della vita di tutti i giorni.

CURIOSITA’

– Grand Central Terminal è la stazione ferroviaria più grande del mondo con i suoi 190 mila metri quadri e le sue 44 banchine. Essa non segue tuttavia una numerazione ordinata; i 67 binari, distribuiti su due livelli sotterranei, presentano delle anomalie: i binari 12, 22 e 31 sono stati rimossi, mentre quelli del livello sotterraneo sono numerati da 100 a 126, anche se solo quattro sono usati per il servizio passeggeri.

– Il binario 61, oggi abbandonato, collegava la Grand Central con il vicino e lussuoso Hotel Waldorf Astoria al 301 di Park Avenu. Il 61 veniva percorso dai treni privati degli “ospiti speciali” dell’albergo, come presidenti e altre importanti figure militari, che raggiungevano New York senza essere visti e riconosciuti. Celebre a questo riguardo è la figura del presidente Franklin Delano Roosevelt, che utilizzava il binario per nascondere agli occhi dei più la sua infermità per poliomielite.

grand3-compressed

– Nelle mappe di Grand Central compaiono tutte le stanze e le sale, tranne una: la M42. In essa a quanto pare si tengono i generatori di corrente, ma la sua ubicazione è tuttora sconosciuta. Costruito nel periodo della Grande Guerra, questo bunker profondo oltre il livello del mare resta uno dei misteri più fitti e insondabili del luogo.

– Entrando nell’atrio principale non si può non notare il vistosissimo soffitto a volta decorato. Nel 1912, il pittore francese Paul Helleu dipinse su uno sfondo verde acqua i segni zodiacali e le costellazioni al contrario: secondo i più scettici si tratta di un errore del progettista, mentre alcuni sono convinti che si sia basato su un manoscritto medievale che spiegava come il cielo si sarebbe visto dal di fuori della volta celeste o ancora che lo avesse rappresentato dal punto di vista di Dio. Se si osserva con attenzione sopra l’immagine del segno zodiacale dei Pesci, è possibile notare un piccolo foronero, una delle conseguenze visibili della Guerra Fredda: dopo il lancio dello Sputnik da parte dei Sovietici, per cercare di arginare il malcontento nazionale, venne esposto nel bel mezzo della stazione un American Redstone, missile americano, per le cui dimensioni fu necessario bucare letteralmente il soffitto.

– La zona antistante al noto Oyster Bar & Restaurant viene definita la “Galleria dei sussurri” (Whispering Gallery): grazie alla sua architettura costituita da basse arcate, il suono viene condotto perfettamente, tanto che un sussurro può essere udito da una parte all’altra dell’edificio.

– E’ piacevole ricordare che la Grand Central non è stata e non è solo una stazione dei treni. Dal 1924 al 1944, ad esempio, il suo attico ha ospitato una scuola d’arte, e ogni anno, in primavera, diventa il palco di dozzine di artisti di strada che partecipano alle audizioni per avere la chance di esibirsi nelle gallerie della metropolitana.

– Luogo privilegiato per gli incontri più emozionanti era la Biltmore Room, in cui giungevano i treni provenienti dalla West Coast, soprannominata in seguito “La stanza dei baci” (The Kissing Room) per via dei calorosi saluti tra gli abitanti e i loro cari che avevano appena attraversato l’intero continente per far loro visita.

grand2-compressed

DA VISITARE NEI DINTORNI

Immancabile una capatina nei dintorni, dal momento che i luoghi più simbolici della metropoli sono concentrati nell’area che circonda la stazione: Broadway, la strada più lunga e più larga della città, che viola la struttura a  griglia delle vie di Manhattan attraversandola in diagonale; Times Square, distante soltanto cinque minuti dalla Grand Central; il Rockefeller Center, gruppo di diciannove edifici commerciali, e naturalmente l’Empire State Building, da cui ammirare il meraviglioso panorama newyorchese, mozzafiato di giorno, ma irrestistibile di notte.

CONSIGLI SOGGIORNO

Nel cuore della Grande Mela, gli alloggi disponibili sono vari e numerosi. C’è davvero l’imbarazzo della scelta: qui di seguito consigliamo quelli più vicini alla stazione e alle maggiori attrattive della metropoli.

Grand Hyatt New York: la Midtown Manhattan non è mai stata così stupefacente come dai vetri di questo hotel a pochi passi da Park Avenue, che con il suo staff professionale e le bellissime camere dotate di tutti i comfort si pone come forte concorrenza al più classico Hilton;

Library Hotel: a due passi dalla Fifth Ave e da Times Square, offre comodi pacchetti per gli amanti dei libri e delle sale da lettura che includono sconti, colazione, aperitivo, wi-fi e tanti altri servizi;

Fitzpatrick Grand Central Hotel: una catena di hotel che non si smentisce, fornendo al cliente il giusto mix tra gentilezza, pulizia e affidabilità, sfruttando la sua posizione ottimale poco distante anche dall’Empire State Building

The Gotham Hotel: il nome ha certamente il suo carico di appeal, e a buona ragione, dato lo stile moderno e confortevole di questo albergo sulla 46esima, con poche camere ma funzionale, nel quale si raggiunge un livello di privacy e tranquillità quasi impensabile nel trafficato centro cittadino.

Roger Smith Hotel – InterContinental New York Barclay The Iroquois: un tris di hotel a quattro stelle situati a non troppa distanza l’uno dall’altro, particolarmente consigliati a chi non vuole rinunciare al lusso, al design classico, allo stile elegante, corredati naturalmente di tutti i comfort più ricercati.

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ciak, But Where?

Harry Potter and the Cursed Child, presentazione libro il 30 Luglio a Porto

Pubblicato

:

La Libreria Lello e Irmão di Porto, definita “cattedrale del libro”, consegnata agli annali come una delle librerie più belle del mondo e resa ancora più popolare dal successo planetario di Harry Potter di cui è stato il set per alcune riprese, ospiterà l’anteprima dell’ultimo, attesissimo volume della saga di J. K. Rowling.

Non possiamo che essere entusiasti di questo evento a Porto e desiderare che tutti ne siano a conoscenza”, afferma Marcelo Rebanda, dell’Ufficio Turistico del Portogallo in Italia, impegnato a promuovere l’attrattività della destinazione portoghese nel mondo. “Rimasta fedele alla sua storia di oltre 100 anni e ambasciatore della cultura e dell’identità portoghese, la libreria è oggi uno spazio che mantiene la memoria del passato ma che ha saputo adattarsi al presente, ospitando ogni giorno turisti e lettori di tutto il mondo”, aggiunge.

Libreria Lello Di Oporto - Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

Libreria Lello Di Oporto – Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

A diciannove anni dall’uscita della prima opera della serie – Harry Potter e la pietra filosofale – il maghetto di Hogwarts continua a incantare il pubblico mondiale di tutte le età, tanto che il nuovo volume è già bestseller di prenotazioni negli Stati Uniti. Harry Potter and the Cursed Child, l’ottavo capitolo di Harry Potter, uscirà allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio – una data non casuale, ma il compleanno della geniale autrice J. K. Rowling. Non appena la Torre dei Chierici di Porto suonerà dodici rintocchi, tutti gli appassionati delle avventure del giovane mago si riverseranno nel regno incantato della Libreria Lello per avere l’opportunità di acquistare le prime copie del volume in lingua inglese che racconta la storia di Albus Severus Potter, il figlio minore di Harry Potter e Ginny Weasley.

Ma la festa inizia ben prima: a partire dalle 10 di sera di sabato 30 luglio, infatti, la libreria, aperta eccezionalmente per l’occasione, ospiterà i personaggi della saga, i fan e gli appassionati – tutti rigorosamente vestiti a tema con il magico regno di Harry! La Libreria Lello e Irmão di Porto è una delle librerie più antiche del Portogallo, concepita nel 1869 dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves in un mix tra tradizione neo-gotica e architettura liberty. Situata in pieno centro storico, lungo Rua das Carmelitas, è impressa nelle menti dei viaggiatori per la sua scala maestosa ispirata alle Gallerie Lafayette di Parigi, il soffitto riccamente decorato, le pareti di legno intarsiato e un lucernario di vetri colorati.

Harry Potter and the Cursed Child

Se si associa l’amore degli italiani per il maghetto di Hogwarts con i trend di crescita del turismo in Portogallo ci si può aspettare che saranno molti i nostri connazionali a fare gli auguri a J. K. Rowling e aggiudicarsi le prime copie del volume!

Per maggiori informazioni: http://www.livrarialello.pt/en/

Continua a leggere

Ciak, But Where?

Ciak, but where: un viaggio sui luoghi inquietanti de L’Esorcista

Pubblicato

:

E’ un classico del cinema horror che anche i meno appassionati hanno avuto modo di vedere, un cult che ha spaventato migliaia di persone nonostante i problemi di censura che l’hanno colpito al momento della sua distribuzione, nel lontano 1973. Stiamo parlando de L’Esorcista, pellicola ben accolta dalla critica che ha certamente avuto un fortissimo impatto culturale nella storia cinematografica moderna e ha influenzato l’immaginario collettivo. Largamente pubblicizzata al momento della distribuzione da pubblico in preda a nausea e svenimenti, medici di stanza alle uscite dei cinema, fondamentalisti Cristiani in piena protesta (un tipo di advertising che i soldi non possono comprare, tanto che soltanto i più cinici potrebbero pensare che sia stato tutto studiato a tavolino), la pellicola ha riscontrato un enorme successo che dura ancora oggi. Fu elogiato dalla chiesa Cattolica e sebbene il regista William Friedkin promosse il film come “un’esperienza profondamente spirituale”, ne rifiutò il fiacco finale proposto dall’autore – e anche sceneggiatore – William Peter Blatty.

eso2

La scena iniziale che vede Padre Merrin (uno degli attori-feticcio di Ingmar Bergman, Max Von Sydow) fronteggiare il demone Pazuzu è ambientata nell’Iraq precedente alla dittatura di Saddam Hussein. Il tag di locazione recita “Iraq del Nord”, e così fu. Le rovine scavate sono infatti il complesso di templi nella cittadella fortificata di Hatra (Al-Hadr), collocata nella zona settentrionale della Mesopotamia, circa cinquanta miglia a sud-ovest di Mosul. Le rovine sono l’unico sito patrimonio dell’UNESCO presente in Iraq e malgrado i tesori saccheggiati ad opera dei musei, sembra essere rimasto indenne all’indomani del conflitto degli ultimi anni, conservando ancora il potenziale giusto per diventare la principale attrazione turistica nazionale in un futuro non troppo lontano. L’attrice Chris MacNeil (interpretata da Ellen Burstyn e basata su una pseudo-reincarnazione di Shirley MacLaine) è impegnata in una pellicola su una protesta studentesca, girata all’interno del campus della Georgetown University, stanziata nella capitale degli States – e tra l’altro college in cui l’autor Blatty ha conseguito la laurea. Vi è soltanto una breve allusione, ma l’inconfondibile architettura gotica dell’università si rivela uno scenario meravigliosamente tetro. Inoltre, è nel campus che viene oscenamente profanata la Dahlgren Chapel, in cui Padre Karras (ruolo ottenuto da Jason Miller) dimora come psichiatra del residence.

eso3

Lo stesso Padre Karras visita sua madre malata al Goldwater Memorial Hospital di New York, sull’isola di Roosevelt a largo dell’East River – luogo che è stato a lungo ospite di manicomi e prigioni. L’ospedale (set perfetto per il non così celebre e profondamente diverso sequel L’esorcista II – L’eretico di John Boorman), è stato chiuso nel 2013 ed è stato in seguito demolito per far spazio alla nuova scuola di tecnologia della Cornell University. La linea tramviaria aerea che conduce all’isola appare nel film Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, e viene dirottata dal Folletto Verde in Spider-Man. La casa infestata si trova all’incrocio tra la 3600 Prospect Street e la 36esima Strada a Washington, nei pressi del Potomac River che attraversa il quartiere di Georgetown a sud della metropoli, ma non è propriamente simile a quella che appare nel lungometraggio. Non sarà possibile, infatti, individuare la finestra della camera di Regan, dalla quale provengono i sinistri raggi di luce nella locandina storica. Quell’ala dell’abitazione era nient’altro che una falsa facciata costruita appositamente per le riprese. Eppure, la rampa di scale che conduce alla M Street è proprio a lato della dimora: è certamente la location più emblematica dell’horror in questione, data l’orribile scena di morte che lì vi si svolge. Persino quarant’anni dopo, morire cadendo su quei gradini sembrerebbe una fine del tutto raccapricciante. Il complesso set di interni, costituito da pareti mobili e refrigerazione, è stato invece ricostruito ai Ceco Studios, oggi denominati Cameramart, siti tra le strade della Grande Mela.

Infine, The Tombs, il bar che si trova proprio di fronte alla casa di Regan, è stato costruito in stile Federale ed è ancora oggi piuttosto frequentato. E’ stato anche d’ispirazione per il bar che appare nel film dell’85 di Joel Schumacher, St. Elmo’s Fire (sebbene quest’ultima pellicola sia stata girata in una zona diversa di Georgetown).

eso4

COSA VEDERE

Capitare nella città più americana di sempre non è cosa che accade tutti giorni: è per questo che, se vi ritrovate nella capitale, non dovrete assolutamente perdervi le maggiori attrazioni. La principale è sicuramente la celeberrima Casa Bianca, non soltanto la dimora del Presidente USA, ma anche e soprattutto un simbolo impresso nella memoria collettiva. L’accesso è consentito solo in determinate stanze, e ogni mattina le visite sono gratuite (tranne che di domenica e di lunedì). Il quartiere del Mall si protende proprio di fronte alla White House, e comprende una serie di memoriali più che famosi. Il primo in ordine di apparizione è il Washington Monument, dedicato al primissimo presidente George Washington: un obelisco alto più di 160 metri dalla cui cima si gode di un meraviglioso panorama che affaccia sul fiume Potomac. A seguire, il Vietnam Veterans Memorial, che elenca i nomi dei veterani che si sono sacrificati per la patria durante l’omonima guerra, e il Lincoln Memorial, realizzato a guisa di un tempio greco in onore del sedicesimo omonimo presidente. Il Campidoglio è il centro della metropoli in cui confluiscono quasi tutte le strade principali; lo si può trovare collocato sulla collina a est del Potomac. Da non lasciarsi sfuggire la Library of Congress, la biblioteca più grande del mondo contenente oltre cento milioni di oggetti tra libri, mappe, manoscritti, fotografie e persino strumenti musicali. Sempre nella stessa zona, è consigliabile una visita al palazzo della Corte Suprema e all’United States National Arboretum, il giardino botanico della città. Per concludere, tra i quartieri degni di nota c’è sicuramente Arlington, noto per il cimitero in cui risiedono il monumento al milite ignoto (Unknow Soldier) e la tomba di J.F. Kennedy, il presidente più amato e rispettato nella storia della politica statunitense. A poca distanza, anche la Penthouse, sede del tanto decantato Pentagono. Da non dimenticare, naturalmente, Georgetown, che ha ospitato le riprese del film di questa settimana: da black ghetto a zona residenziale, è uno dei quartieri più visitati grazie ai suoi innumerevoli negozi, locali ed edifici storici che lo rendono una meta alquanto suggestiva. Qui è infatti possibile trovare il Dumbarton Oaks Museum con i suoi splendidi giardini in terrazza, lo Smithsonian’s National Zoo e la prestigiosa e già menzionata Georgetown University.

CONSIGLI SOGGIORNO

The Dupont Circle: albergo dall’architettura suggestiva, sito a poche miglia dalla White House, consigliato per pulizia, servizio, posizione e prezzi, con tanto di mezzi pubblici a distanza minima e svariati comfort a supplemento;

Capitol Hill Hotel: boutique hotel in posizione strategica per visitare le zone più suggestive della metropoli, che offre numerosi servizi, camere pulite e confortevoli, personale cordiale e sempre disponibile e angolo cottura direttamente all’interno della propria stanza;

Omni Shoreham Hotel: un resort d’epoca lussuoso ed elegante a nord del centro storico della città, famoso per aver ospitato i Beatles nel ’64, il ballo inaugurale della presidenza Clinton e altri eventi significativi; camere spaziose e ben arredate in lunghi corridoi vecchio stile, con l’unica pecca della relativa lontananza dal cuore della capitale.

Continua a leggere

Ciak, But Where?

Downton Abbey, un viaggio a tema con British Airways

Pubblicato

:

Downton Abbey, la pluripremiata serie trasmessa in più di 250 paesi, è giunta ormai al termine, e British Airways ha deciso di celebrarne la conclusione con imperdibili offerte, disponibili su ba.com, che permetteranno a tutti i fan di realizzare il perfetto viaggio a tema Downton Abbey. Downton Abbey ha affascinato migliaia di persone in tutto il mondo” – ha detto Claire Bentley, Managing Director di British Airways Holidays – “Non c’è da stupirsi se sempre più passeggeri combinano una vacanza in Inghilterra con un giro turistico dei luoghi più famosi della serie“. 

La famosa serie TV britannica segue le stravaganti vicissitudini dell’aristocratica famiglia Crawley e del suo personale ed è ambientata nello Yorkshire nel XX secolo, con scene filmate in tutta l’Inghilterra; gli appassionati del racconto potranno comodamente raggiungere le location della loro serie preferita volando dall’Italia a Londra con British Airways a partire da soli € 47 (sola andata,tasse, supplementi e oneri del vettore inclusi). Inoltre, la compagnia aerea britannica propone una promozione davvero speciale: infatti, per tutto il mese di Marzo sarà possibile bloccare la propria prenotazione di pacchetti volo + hotel o volo + noleggio auto con un deposito a partire da soli € 50*, per assicurarsi la propria vacanza a Londra al prezzo più conveniente. Ecco dunque le 6 location più iconiche di Downton Abbey suggerite da British Airways per un perfetto viaggio in stile Downton:

abby

  1. Highclere Castle, Hampshire

Chi non ha mai desiderato entrare nella lussuosa dimora in cui vivono Lord e Lady Grantham, Lady Mary e Edith, insieme a Carson, Bates e il resto dello staff? L’autore di Downton Abbey, Julian Fellowes, è un caro amico del conte e della contessa di Carnarvon, proprietari del castello di Highclere, e si dice che abbia scritto la serie ispirandosi a questo bellissimo castello Vittoriano. La dimora e i suoi magnifici giardini si possono visitare dal 10 Luglio al 7 Settembre (chiusi venerdì e sabato). È consigliata la prenotazione online a questo link.

  1. Bampton, Oxfordshire

Molte riprese esterne sono state girate nel pittoresco villaggio di Bampton, un caratteristico borgo di 2,500 abitanti situato tra le bellissime colline Cotswolds. I fan potranno riconoscere in questo villaggio molte delle più famose location della serie, come ad esempio St Mary’s Church, rinominata St Michael and All Angels, dove si sono susseguiti una serie di eventi chiave, da matrimoni falliti a funerali. Nei paraggi si possono visitare la casa parrocchiale Bampton (casa di Isobel Crawley), la vecchia Grammar School (l’ospedale) e Church View (sede dei pub Il Grantham Arms e The Dog & Duck).

  1. Alnwick Castle, Northumberland

I fan riconosceranno Alnwick Castle grazie allo speciale episodio natalizio della quinta stagione andato in onda nel Regno Unito durante il periodo di Natale 2014. Molte riprese infatti sono state girate in questo bellissimo castello, spesso usato al posto di Brancaster Castle: quell’episodio particolare vedeva Lord Sinderby impegnato in una battuta di caccia ai galli cedroni. Alnwick Castle, usato anche per ambientare il castello di Hogwarts nei film di Harry Potter, ospita ora una speciale esposizione dedicata a Downton Abbey, con costumi, foto e oggetti di scena. I visitatori possono anche fare un tour esclusivo nel salone delle cerimonie. Il castello sarà aperto al pubblico il 24 Marzo; per effettuare una prenotazione o avere maggiori informazioni, si può chiamare il numero +44 1665 511 184.

abby2

  1. Swinbrook, Oxfordshire

Poco lontano da Bampton si trova l’idilliaco Hotel Swan Inn, dove Lady Sybil aveva pianificato una fuga romantica con l’autista di famiglia. I fan potranno immaginare di calarsi nelle vesti del personaggio della serie alloggiando in questo magnifico albergo 4 stelle dallo stile British. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Byfleet Manor, Surrey

Questa magica dimora è la casa di Violet Dowager, interpretata da Maggie Smith. Byfleet è diventata molto famosa grazie alla serie, e per questo motivo ha dedicato una stanza a Downton Abbey, dove gli ospiti potranno prendere il tè nel pomeriggio, serviti dal personale di Downton. È inoltre possibile soggiornare nella storica località, che vanta un proprio fiume e un’isola privata. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Witney, Oxfordshire

I fan potranno infine visitare il vero Yew Tree Farm, il cui nome in realtà è Cogges Manor Farm; sede della famiglia Drewe nella quarta e quinta stagione, in questo edificio sono state fatte riprese sia in cucina che all’esterno. Oggi i visitatori possono guardare le fotografie che documentano le riprese, provare alcuni abiti ispirati ai personaggi di Downton Abbey e vedere oggetti usati veramente nella serie, tra cui il certificato di nascita di Marigold. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Novembre, 2019

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Dicembre

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X