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Biografie

Henry Cavill | carriera e vita privata del ‘SuperMan’ britannico

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Profondi occhi azzurri, capelli solitamente corti e mossi da qualche riccio, la famosa fossetta sul mento e fisico scultoreo, da vero supereroe. Poche frasi per descrivere uno degli attori più amati dalle donne e dagli uomini del mondo: Sir Henry Cavill. Il suo aspetto fisico che difficilmente passa inosservato, è stato il motivo che ha spinto molti attori a sceglierlo come protagonista dei loro film. Per Cavill è stato un ottimo bigliettino da visita che lo ha portato a brillare nel firmamento delle stelle di Hollywood.

Negli ultimi anni, la fama del bell’attore inglese è cresciuta a dismisura, per aver interpretato il ruolo di Clark Kent alias Superman nei film della DC Comics e per esser diventato lo Strigo Geralt DiRivia, nella serie The Witcher per Netflix.

In occasione dell’uscita del trailer del film Justice League -Snyder Cut nel quale è tra i protagonisti nuovamente nei panni di Superman, ripercorriamo la sua carriera dalle origini e la sua vita privata.

Henry Cavill | La formazione

Henry William Dalgliesh Cavill, conosciuto semplicemente come Henry Cavill è nato il 5 maggio 1983 a Saint Helier nell’isola di Jersey. Cavill è il quarto di cinque fratelli (Pierce, Nick, Simon e Charles) nati dalla madre Marienne e dall’ex soldato dei marines, Colin Cavill. Non a caso, se Henry non avesse intrapreso la carriera di attore, avrebbe scelto la carriera militare o quella di studioso di storia antica, in particolar modo dell’Antico Egitto.

La passione del giovane Henry, a differenza dei fratelli, è stata sempre la recitazione già da bambino. Le recite scolastiche per lui sono un modo per capire quello che vorrebbe fare da grande. Dopo adolescente si iscrive alla Stowe School dove inizia a mostrare il suo talento come attore teatrale, dimostrando un gran talento.

Dovete sapere inoltre, che i suoi occhi azzurri, che hanno fatto capitolare tantissime fan in tutto il mondo, hanno una particolarità. L’attore a quanto pare è affetto da ‘mosaicismo somatico’, in altre parole, l’iride del suo occhio sinistro nel quale è presente una macchiolina marrone, gli mostra i colori diversi dalla realtà.

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Henry Cavill nel film Hellraiser: Hellworld

Henry Cavill | Gli esordi

A soli 17 anni viene notato per la prima volta da un direttore casting e viene ingaggiato per la prima volta come protagonista di un film: Laguna – Vendetta diretto da Dennis Berry. Un anno dopo, esordisce nel ruolo di Alberto Mondego nel film storico Montecristo diretto da Kevin Reynolds.

Le storie ispirate al mondo fantasy, della letteratura e della mitologia sono le dimensioni nelle quali Cavill, lavora con maggiore assiduità. Nel 2005 recita una parte nell’ottavo film della saga di Hellraiser: Hellworld di Rick Bota.

Tristano & Isotta sempre diretto da Kevin Reynolds, lo vede interpretare il ruolo di Melot mentre nel 2007 viene scelto per il ruolo di cacciatore nel film Cappuccetto Rosso di Randal Kleiser. Sempre nel 2007 è il turno del fantasy Sturdust diretto da Matthew Vaughn nel quale veste i panni di Humphrey, secondo l’omonimo romanzo di Neil Gaiman.

Solo due anni dopo, Cavill viene scelto dal regista Woody Allen per il film Basta che funzioni, nel quale interpreta il ruolo di Randy James, giovane ragazzo di bell’aspetto, tirato in ballo per far concludere il matrimonio tra i protagonisti Boris e Melodie.

Leggi anche: Justice League | ecco il trailer della Snyder Cut

I due accordi sfumati…

Nonostante il grandioso successo ottenuto nel corso degli anni, Cavill ha dovuto ingoiare diversi rospi nel corso della sua carriera. Contrariamente a quanto possiate immaginare, nonostante sia un valido attore, è stato scartato per alcuni ruoli diventati iconici nella storia del cinema degli ultimi anni.

Già nel 2004 avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Superman nel film di Bryan Singer, Superman Returns, al quale fu scelto Brandon Routh, ritardando solo di qualche anno, il titolo di Clark Kent.

Tra i tanti ruoli che si è visto sfumare davanti gli occhi, ne spiccano due in particolar modo. Il primo è quello del vampiro Edward Cullen andato poi a Robert Pattinson nella saga fantasy Twilight. Il motivo che portò i produttori a scartarlo? Troppo vecchio per interpretare un vampiro adolescente.

Il secondo invece, fu nel 2005 con il film Casino Royale, per interpretare l’agente 007, James Bond. Ruolo che come ben sappiamo è andato al bravissimo Daniel Craig. Il motivo del ‘no’ da parte della produzione? Troppo cicciottello. A questo punto l’unico augurio per Cavill, è che possa verificarsi una situazione come accadde per Superman, visto che Craig ha annunciato che dopo Time To Die, non ha più intenzione di vestire i panni di Bond.

Teniamo le dita incrociate, per l’attore inglese che venne soprannominato da Empire, come lo “sfortunato uomo di Hollywood”.

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Henry Cavill nei panni di Napoleon Solo

La consacrazione di Henry Cavill

Tornando al 2007, inizia un periodo d’oro per Cavill che continua senza sosta fino a oggi. Viene scelto per interpretare nella serie tv I Tudors, il ruolo di Charles Brandon, duca di Suffolk, ottenendo una grandissima popolarità in tutto il mondo e riconoscimenti ufficiali, come il Golden Globe nel 2007 e un Emmy nel 2008 come miglior serie tv.

Dopo le parentesi con i film Blood Creek di Joel Schumacher; Immortals come Teseo nel film di Tarsem Singh Dhandwar e La fredda luce del giorno di Mabrouk El Mechri, inizia il momento d’oro di Henry Cavill.

Accantonando momentaneamente la parentesi da supereroe, tra i film di maggiore successo, merita una menzione d’onore il film d’azione Operazione U.N.C.L.E. diretto da Guy Ritchie, nel quale interpreta Napoleon Solo, un agente segreto della CIA. L’ex ladro d’arte si trova a dover collaborare con un agente del KGB, Ilya Kuryakin interpretato da Armie Hammer e insieme alla figlia di uno scienziato nazista, Gabby Teller, interpretata da Alicia Vikander.

Lo sapevate che questo film – tra i più apprezzati dei fan dell’attore inglese – inizialmente avrebbe dovuto vedere Tom Cruise i panni di Solo? Intanto, la speranza dei fan di vederlo indossare i panni di Bond, continua a crescere, soprattutto dopo averlo visto in questo film dove interpreta un agente segreto…

Leggi anche: Operazione U.N.C.L.E., la recensione del nuovo film di Guy Ritchie

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Henry Cavill nei panni di Superman

Chiamatemi SuperHenry!

Dopo il rifiuto per Superman Returns, la Warner Bros. decide di puntare tutto su Henry Cavill per il reboot del film del 2011, L’uomo d’acciaio diretto da Zack Snyder. Una scommessa vinta alla grande visto che è diventato per tutti, l’unico e solo Superman della storia dei film della DC Comics, dopo l’indimenticabile Christopher Reeve.

Questa volta è stata lui a spuntarla in una lista di papabili Clark Kent composta da Matthew Goode, James Holzier, Armie Hammer, Matt Bomer, Joe Manganiello, Zac Efron e Colin O’Donoghue. Tuttavia per Cavill, non fu una passeggiata vestire la tuta blu, il mantello rosso e la S sul petto, visto che dovette sottoporsi a un allenamento super intenso per aumentare la sua massa muscolare e risultare il più simile alla versione del fumetto DC.

Nel 2014 viene girato il sequel, Batman v Superman: Dawn of Justice, nel quale compaiono anche Gal Gadot come Wonder Woman e Ben Affleck come Batman. Il successo al boxoffice fu clamoroso anche questa volta, con circa 873 milioni di dollari di incasso mondiale e con 4 Razzie Awards, tra i quali uno per Cavill e Affleck come peggior duo sul grande schermo.

Tre anni dopo, viene nuovamente coinvolto in un film della DC Comics, per Justice League diretto da Zack Snyder in concomitanza con le riprese del film Mission Impossible: Fallout con Tom Cruise.

Leggi anche: Mission: Impossible – Fallout, la nuova esplosiva avventura di Ethan Hunt

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Geralt Di Rivia nella serie The Witcher

Henry Cavill | lo Strigo inglese

Tra il 2017 e il 2018 dopo aver preso parte ad alcuni film, come quello di guerra Castello di sabbia ambientato durante la seconda guerra del golfo del 2013 e Nomis, presentato al Los Angeles Film Festival, arriva l’ennesima consacrazione della sua carriera.

Dopo anni di lavorazioni, di smentite e di conferme, il 4 settembre 2018 avviene l’annuncio con la ‘A’ maiuscola: Henry Cavill interpreterà il ruolo di Geralt Di Rivia nella serie The Witcher. La serie ispirata ai libri di Andrzej Sapkowski e ai videogiochi di successo sarà composta da 8 episodi disponibili nel catalogo Netflix da dicembre 2019.

Il successo per questa serie fu talmente eclatante in tutto il mondo, da confermare la produzione di una seconda stagione e probabilmente di una terza. Attualmente Cavill è impegnato nelle riprese della seconda, dopo esser stato lontano dal set per molti mesi a causa della pandemia da coronavirus. Salvo ulteriori ritardi, gli episodi dovrebbero essere disponibili a partire dalla primavera 2021.

Leggi anche: The Witcher 2 | Henry Cavill condivide una foto dal backstage della serie tv

La vita privata

La vita privata di Cavill lo ha visto perdere la testa per diverse donne, che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno su di lui. Dopo esser stato con Susie Redmond e Katie Hurst, la prima storia seria è stata con Ellen Whitaker, con tanto di proposta di matrimonio ( rifiutata). Poi è toccato all’attrice Gina Carano con la quale è stato dal 2012 al 2014. Successivamente con la star di The Big Bang Theory, Kaley Cuoco; Marisa Gonzalo e con Tara King, di 13 anni più giovane.

L’ultima relazione ufficiale per Cavill è stata nel 2018 con la stuntwoman Lucy Cork, terminata da molto tempo. A quanto pare il cuore del bell’attore inglese sembra essere libero. C’è qualcuna che vuole provare a conquistare il cuore del Superman dagli occhi azzurri?

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Biografie

Luca Marinelli | Biografia di un artista a tutto tondo

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Luca Marinelli

Nato a Roma il 22 ottobre 1984, Luca Marinelli è tra gli attori italiani più completi e versatili in circolazione. Atteso nel prossimo film dei Manetti Bros., nei panni niente meno che di Diabolik, si è diplomato al Liceo Classico Cornelio Tacito.

Luca Marinelli | Dall’Accademia Silvio D’Amico allo Shooting stars

Seguendo, in qualche modo, le orme del papà doppiatore, si è iscritto a un corso di sceneggiatura e recitazione con Guillermo Glanc. Diplomatosi all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, ottiene il primo ruolo importante all’età di 26 anni.

Leggi anche: I migliori ruoli di Luca Marinelli prima di Diabolik

Saverio Costanzo lo sceglie infatti come volto di Mattia, al fianco di Alba Rohrwacher, ne La solitudine dei numeri primi. Il carattere e la personalità che Luca dona ai suoi personaggi sono determinanti, e non lasciano mai insoddisfatti.

Luca Marinelli e Alba Rohrwacher in La solitudine dei numeri primi

Con Tutti i santi giorni di Paolo Virzì ottiene una nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. Inoltre viene scelto per rappresentare l’Italia nella sezione Shooting Stars del Festival di Berlino. E la capitale tedesca diventerà ben presto una sua seconda casa.

I grandi ruoli tra Sorrentino, Caligari e i Taviani

Paolo Sorrentino gli regala una performance breve ma assolutamente d’effetto nel suo capolavoro La grande bellezza. E Luca ne fa tesoro.

Premio Pasinetti come miglior attore alla 72esima Mostra del Cinema di Venezia per la magistrale prova in Non essere cattivo di Claudio Caligari, con Alessandro Borghi, Luca Marinelli vince il suo primo David grazie a Lo Zingaro di Lo chiamavano Jeeg Robot, opera prima di Gabriele Mainetti.

Luca Marinelli nei panni de Lo Zingaro

Per non annoiarsi (e annoiarci) cambia decisamente genere con il delicato Il padre d’Italia, nel quale per la prima volta si approccia a un personaggio omosessuale. Quindi è sul set con i fratelli Taviani: Una questione privata viene presentato alla Festa del Cinema di Roma 2017 e sono applausi a scena aperta.

Le serie tv e la Coppa Volpi

Cominciano quindi alcune importanti partecipazioni televisive, dalla miniserie Fabrizio De André – principe libero a Trust, serie diretta da Danny Boyle e andata in onda su Sky Atlantic, incentrata sul caso Getty.

Torna al Lido di Venezia nel 2019 e ne esce con un altro premio in mano, la Coppa Volpi stavolta, il massimo riconoscimento della kermesse. Il suo Martin Eden – la regia è di Pietro Marcello – ha conquistato tutti, riuscendo anche a oltrepassare il confine nazionale. Nella stessa edizione della Mostra del Cinema presenta anche il romantico Ricordi? di Valerio Mieli.

Luca Marinelli e Linda Caridi in Ricordi?

Tra gli ultimi progetti di Luca vanno annoverati lo spettacolare action targato Netflix The Old Guard, dove divide la scena con Charlize Theron e Matthias Schoenaerts, e l’atteso Diabolik.

Leggi anche: #iorestoacasa con NewsCinema | Martin Eden | il coraggio della cultura

Per quanto riguarda la vita privata, l’attore è semre stato molto riservato. Nel 2012 conosce Alissa Jung sul set di Maria di Nazareth e se ne innamora. Dopo averla sposata, collabora con lei nell’iniziativa Pen Paper Peace, che promuove l’istruzione nelle zone più povere del mondo. I due vivono a Berlino.

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Biografie

Jared Leto | A lezione da un vero e proprio trasformista

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Jared Leto

Nato a Bossier City, in Louisiana, il 26 dicembre 1971, Jared Leto ha interpretato così tanti personaggi indimenticabili che la sua versatilità è quasi impareggiabile.

Jared Leto | Un’infanzia in giro per gli USA alla ricerca della propria strada

Sin dall’infanzia, ha imparato a spostarsi spesso, dal momento che, con la mamma, il fratello maggiore e il nonno, ha viaggiato tra Colorado, Virginia, Wyoming e Haiti.

Leggi anche: Jared Leto in trattative per un nuovo sci-fi targato Disney

Sentendo forte il peso delle responsabilità, Jared ha iniziato a lavorare dalla tenera età di 12 anni. Da lavapiatti, quel poco che guadagnava, lo conservava per i bisogni della famiglia. Dal canto suo la mamma spingeva i figli verso l’arte e la creatività.

Una volta terminati gli studi infatti, il ragazzo si iscrisse all’Università delle Arti di Filadelfia, dove studiò pittura. Ben presto però la recitazione si affacciò e conquisto i suoi orizzonti.

Il passaggio all’Università delle Arti Visuali di New York arrivò subito dopo, dedicandosi al cinema e al suo primo cortometraggio, Crying Joy, da lui stesso scritto e interpretato.

L’inizio della carriera

Nel 1992 si trasferì a Los Angeles, e così ebbe inizio la lunga carriera di Jared Leto. Tra le prime apparizioni sul piccolo schermo, ce ne fu una in particolare che gli portò fama e possibilità: My so-called life, al fianco di Claire Danes.

Nel 1996 People lo inserì tra i più attraenti del mondo e ben presto divenne uno degli idoli delle teenager, approdando al grande schermo con Gli anni dei ricordi. Da quel momento fu un susseguirsi di proposte, in mezzo alle quali ci fu addirittura quella di James Cameron per Titanic. Ma Jared rifiutò – senza neanche presentarsi ai provini – il ruolo del mitico Jack Dawson, andato poi a Leonardo DiCaprio.

I primi ruoli da trasformista

Per il biografico Prefontaine, fece un lavoro talmente accurato sul personaggio (realmente esistito) che piovvero lodi da ogni dove. Il trasformismo, che lo avrebbe condotto più avanti al Premio Oscar come Miglior Attore non Protagonista (per l’intenso Dallas Buyers Club, 2012), già faceva capolino all’epoca…

Jared Leto in Dallas Buyers Club

Dopo tante piccole parti, cominciò a delinarsi una via maestra nella carriera di Leto: al 2000 risalgono ben due importanti titoli, American Psycho – dove interpreta la nemesi di Patrick Bateman – e l’iconico Requiem for a dream di Darren Aronofsky. Per quest’ultimo perse 13 chili e visse qualche mese per strada, così da comprendere le conseguenze dell’astinenza.

Da David Fincher a Lady Gaga

David Fincher lo scelse poi come villain del suo Panic Room, in cui dava filo da torcere a Jodie Foster. Nel 2004 invece vestì i panni di Efestione in Alexander di Oliver Stone. Due anni prima aveva lasciato momentaneamente il cinema per dedicarsi alla sua attività di cantante con il gruppo Thirty seconds to Mars. La vocazione alla musica tornò a farsi sentire nello stesso momento in cui Clint Eastwood lo chiamò per Flags of our fathers: un’altra epica rinuncia da parte di Jared Leto.

Nel 2014 è diventato Joker – uno tra i migliori, seppur molto criticato – nella pellicola targata DC Comics e firmata da David Ayer, Suicide Squad. Jared formava con la bellissima Margot Robbie, incarnazione di Harley Quinn, una coppia semplicemente esplosiva ed eccitante.

Margot Robbie e Jared Leto in Suicide Squad

Nei due anni successivi fu sul set prima di Denis Villeneuve per Blade Runner 2049, poi su quello di The Outsider, serie drammatica di Netflix.

Leggi anche: Justice League | la versione di Zack Snyder merita 4 ore del vostro tempo?

In attesa di ritrovarlo in un altro cinecomic (questa volta Marvel), dedicato al personaggio di Morbius, e al fianco di Lady Gaga in House of Gucci di Ridley Scott, è possibile ammirare le performance di Jared Leto in Fino all’ultimo indizio e nella versione director’s cut di Justice League (entrambi usciti sulle piattaforme).

Alcune curiosità sulla vita privata di Jared Leto

Particolarmente attivo sul fronte sociale e politico, ha raccolto fondi per una campagna a favore dei diritti delle coppie omosessuali e per le popolazioni di Haiti colpite dal terremoto, è un sostenitore dei diritti degli animali e di Barack Obama.

Tra le love story che lo hanno visto protagonista ricordiamo quella con Cameron Diaz, mentre tra i suoi hobby annoveriamo l’arrampicata, lo snowboard e lo skate, scrivere canzoni, leggere e dipingere.

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Biografie

Eddie Murphy | biografia di un attore poliedrico e memorabile

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Eddie Murphy torna alla ribalta, riportando sui nostri schermi il simpatico principe Akeem de Il principe cerca figlio, su Prime Video dal 5 marzo 2021.

Eddie Murphy | Dal Saturday Night Live a Beverly Hills Cop

Edward Regan Murphy nasce a New York il 3 aprile 1961, ma cresce con la mamma e il fratello maggiore Charlie – morto di leucemia nel 2017 – dal momento che il papà abbandona la famiglia quando lui ha solo tre anni. All’età di 19 inizia il suo percorso da attore nello programma televisivo della NBC Saturday Night Live, subito dopo aver conseguito il diploma alla Roosevelt Junior-Senior High School.

Eddie Murphy nei panni di Axel Foley

La breakthrough performance arriva con Axel Foley, protagonista di Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills (1984), per la quale si aggiudica anche una nomination ai Golden Globe come Miglior Attore. Per tre anni di seguito, corrispondenti ai tre capitoli dell’apprezzatissima saga.

Leggi anche: Arriva la serie di Beverly Hills Cop, ecco le foto dal set

La prima nomination agli Oscar arriverà invece più avanti, con Dreamgirls (2006) di Bill Condon. La statuetta andrà però ad Alan Arkin, mentre Eddie stringerà finalmente tra le mani un Globo, vinto come Miglior Attore non protagonista.

La poliedricità è la chiave di una filmografia ricchissima

Accanto al mestiere di attore, Murphy porta avanti quello di doppiatore, sfruttando le sue potenzialità e caratteristiche vocali. Ciuchino di Shrek e Mushu di Mulan sono infatti sue creazioni. Il suo doppiatore italiano storico era Tonino Accolla.

Tra i numerosissimi titoli che compongono la filmografia di Eddie Murphy, ce ne sono alcuni famosi per le performance multiple dell’attore. Ne Il professore matto (1996) e in Norbit (2000) interpreta più di un personaggio e l’effetto è dir poco strabiliante, al di là della riuscita o meno delle pellicole.

Eddie Murphy nei vari personaggi de Il professore matto

Di generi ne ha affrontati parecchi – dal buddy movie (48 Ore) al musical, dalla commedia ai film per famiglie – ma certamente le sue prove più riuscite, e per cui è ancora oggi ricordato, risalgono agli anni Ottanta e Novanta. Si pensi a Una poltrona per due (1983) o a Il bambino d’oro (1986), e ancora Il principe cerca moglie (1988) e Il principe delle donne (1992).

Curiosità e vita privata

La grande amicizia che lo ha legato a Michael Jackson gli ha permesso di interpretare un Faraone nel video musicale Remember The Time, oltre che di duettare con il celebre cantante a scopi umanitari.

Leggi anche: 5 Buddy Movies da rivedere

Per quanto riguarda invece le vicende amorosoe, Eddie Murphy ha avuto una liaison con Whitney Houston, è stato sposato due volte ed altrettante ha divorziato, sfornando nel corso degli anni la bellezza di dieci figli. Uno dei quali avuto con la cantante delle Spice Girls, Melanie Brown (Mel B per i fan).

Tra i suoi idoli ci sono Elvis Presley e Kylie Minogue, adora Star Trek e il wrestling, non ha vizi se si eccettua la caffeina e odia le armi.

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