Connect with us

Arte

I video di Pipilotti Rist irrompono nell’Ex Cinema Manzoni

Published

on

Pipilotti

 

 

Pipilotti Rist è una donna ed un’artista da conoscere. Nome d’arte di Elisabeth Charlotte Rist, Pipilotti è il soprannome che scelse fondendo il nomignolo Lotti e Pippi, da Pippi Calzelunghe, il celebre personaggio di Lindgren, sentendosi così simile a quella turbolenta bambina dai capelli rossi.  Nata in Svizzera ormai quarantanove anni fa, studiò arti applicate, illustrazioni, fotografia e comunicazione visiva tra Vienna e Basilea ed iniziò la sua carriera con il gruppo rock femminile Les Reines Prochaines. In seguito abbandonò la band per occuparsi a tempo pieno dell’arte visiva, esponendo in tutti i musei più importanti del mondo. “Ho sempre considerato il video come il più meraviglioso contenitore per le mie paure, i miei desideri, il mio subconscio, le immagini nella mia testa. Per questo non ho mai capito perché queste immagini devono avere dei confini precisi. Quando chiudo gli occhi la mia immaginazione vaga libera. Allo stesso modo voglio creare spazi per la video arte che ripensino la natura stessa del medium in sé, voglio scoprire nuovi modi di immaginare il mondo, tanto quello esterno che quello interiore”: Pipilotti Rist è una delle personalità più interessanti nel panorama della videoarte, capace di creare racconti in cui il confine tra sogno e realtà è assai labile.

L’arte della Rist evoca, emoziona, trasmette, colpisce non la ragione ma l’emotività dello spettatore, l’unico scrigno che la razionalità non protegge e non difende ma che si lascia persuadere e coinvolgere dagli stimoli esterni. Di fronte alle opere di Pipilotti Rist lo spettatore si sente travolto da qualcosa di strepitosamente spettacolare. Per far conoscere questa artista non si poteva pensare ad una mostra canonica. Era necessario un ambiente capace di raccontare le suggestioni dei capolavori della Rist. In programma dal 9 novembre al 18 dicembre, la Fondazione Nicola Trussardi ha deciso di dedicare la prima grande mostra personale della Rist, a cura di Massimiliano Gioni, nell’Ex Cinema Manzoni di MilanoPilipotti Rist. Parasimpatico è una esposizione che coinvolge completamente il Manzoni, cinema storico milanese creato nel 1950 dall’architetto Alziro Bergonzo, una delle più importanti sale cinematografiche di tutta Italia, fino a che, il 25 settembre 2006, chiuse i battenti. Ora le opere della Rist invadono tutta la struttura con installazioni e video ovunque, dall’atrio, che ospita Cape Code Chandelier, alla base della scalinata, alla scalinata, fino al foyer e alla toilette e poi ovviamente nella sala cinema, con Open my Glade  ed Extremities, e nella galleria, con Homo Sapiens Sapiens.

“Penso che il ruolo dell’arte sia quello di prendere i nostri sogni e renderli reali, e così facendo dicambiare la nostra percezione della realtà in qualcosa che è super fantastico! Questa è la meraviglia e l’incanto della mente creativa. L’arte al suo meglio promuove le energie positive che ci permettono di conciliare la ragione con ciò che chiamiamo istinto. È rumore cromatico. L’arte apre la nostra mente a nuovi modi di vedere e vivere il mondo che ci circonda. Ci fa sentire vivi.” La video arte di questa artista svizzera sa raccontare, sa appassionare, sa essere arte senza usare pennello o scalpello, ma soltanto attraverso i colori e le passioni della realtà.

 

 

 

 

 

Laureata in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico, mi dedico alle mie due grandi passioni: l’arte e la scrittura. L’ambizione? Scrivere di arte. E’ quello che provo a fare da qualche anno, raccontando sul web il criptico eppure essenziale mondo artistico. A 23 anni i sogni vanno alimentati dalle speranze!

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Arte

Io, Leonardo a Giffoni Film Festival 2019: una masterclass sugli effetti speciali del film

Published

on

luca argentero

Prima dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 26 settembre, IO, LEONARDO – il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito da Lucky Red – sbarca al Giffoni Film Festival.

In occasione della 49ª edizione del festival in programma dal 19 al 27 luglio, saranno proiettati a Giffoni alcuni minuti in anteprima tratti dal backstage del film, a cui seguirà una Masterclass dal titolo “Io, Leonardo, alla scoperta degli effetti speciali del film”. Appuntamento il giorno d’apertura – venerdì 19 luglio – con la speciale lezione dove interverranno il regista di “Io, Leonardo” Jesus Garces Lambert (già regista anche di “Caravaggio – l’anima e il sangue”), il produttore esecutivo per Sky Dimitri Cioffi, il supervisor della post produzione Valentina Corti e gli art director, per Sky Vincenzo Cilurzo e per Galactus Giuseppe Squillaci (candidato ai David di Donatello per il film “Michelangelo – Infinito”).

 Nel film “Io, Leonardo” molte invenzioni e disegni di Leonardo vengono messi in scena grazie agli effetti speciali: tra queste, le macchine da guerra, gli studi anatomici e il monumentale cavallo progettato per Ludovico il Moro. Grazie alle avanzate tecniche di modellazione, sculpting digitale e animazione 2d e 3d sono stati riprodotti i vari elementi. A Giffoni il team di Sky e di Galactus, accompagnati dal regista Jesus Garces Lambert, racconteranno ai ragazzi come sono stati creati i vari linguaggi visivi e di come la tecnologia e l’arte abbiano potuto prendere vita e accompagnare lo spettatore in un’esperienza visiva unica ed inedita.

“IO, LEONARDO” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con un sguardo nuovo e molto lontano dagli stereotipi. Nel cast, oltre ad un sorprendente Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, ci saranno Angela Fontana nei panni Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino. La consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano. La direzione artistica è di Cosetta Lagani, la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di “Caravaggio – l’anima e il sangue” (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro).

Il film “Io, Leonardo” ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500, nonché il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Ha ottenuto anche i Patrocini del Comune di Firenze, del Comune di Milano e del Comune di Vinci ed è prodotto con la partecipazione di Bosch e la collaborazione con Artech Digital Cinema, Bottega Tifernate e il Museo Leonardo da Vinci Experience. Media partner RTL 102.5.

Continue Reading

Arte

Daredevil Amore e Guerra, Panini Comics presenta il libro d’arte di Frank Miller e Bill Sienkiewicz

Published

on

daredevil 34251

Panini Comics presenta Daredevil: Amore e Guerra di Frank Miller e Bill Sienkiewicz in una nuova, preziosa edizione, curata in ogni dettaglio come mai si era visto prima in Italia e nel mondo per quanto riguarda i fumetti. Un vero e proprio libro d’arte che renderà felici i collezionisti più esigenti, innamorati di questa graphic novel che fin dalla sua uscita, nel 1986, venne riconosciuta come un capolavoro della nona arte, in cui gli autori hanno sperimentato soluzioni narrative e grafiche mirabili.

La nuova edizione, chiamata Unica, è contenuta in un cofanetto con chiusura magnetica il cui design è ispirato alle scatole giapponesi per strumenti da scrittura, in omaggio ai riferimenti orientali delle storie di Daredevil. All’interno di questa confezione trova posto un volume di grande formato, con un effetto speciale in copertina, chiuso da un elegante nastro rosso.

daredevil interno24250

Per permettere una perfetta apertura delle pagine è stata scelta una rilegatura cartonata svizzera con cucitura a vista. La carta Magno Natural da 140 grammi e la cura estrema in fase di stampa garantiscono una resa cromatica perfetta delle tavole di Sienkiewicz, ispirate alle avanguardie artistiche del ‘900.

La storia, che punta i riflettori sul tormentato rapporto tra il boss Kingpin e l’amata Vanessa, gode inoltre in questa edizione di una nuova traduzione curata da Luca Sofri e di effetti speciali che rendono la lettura delle pagine anche un’esperienza tattile: un effetto touch accompagna sempre Daredevil, mentre il tessuto degli abiti di Kingpin ha un effetto ruvido e altri elementi sono caratterizzati da una serigrafia lucida. L’edizione, limitata a sole 300 copie, ha al suo interno un certificato di autenticità, firmato da Marco M. Lupoi, direttore publishing Panini Comics, da Alex Bertani, direttore mercato Italia Panini Comics, e da Bill Sienkiewicz, disegnatore dell’opera, ed ha un prezzo di 500 euro.

Daredevil Amore e Guerra – edizione unica è stato presentato in anteprima al Lake Como Comic Art Festival ed è disponibile esclusivamente in fumetteria e nello store online comics.panini.it a partire dal 30 maggio.

Continue Reading

Arte

Cig Harvey per la prima volta a Roma con la mostra fotografica Luci del Nord-est

Published

on

Cig Harvey

Dal 30 maggio al 6 luglio 2019 la Galleria del Cembalo ospita le foto di Cig Harvey, per la prima volta in mostra in Italia. Si tratta di visioni reali, istantanee della sua vita nel Maine. Nonostante i soggetti delle sue foto siano persone e luoghi a lei familiari, gli scatti li ritraggono nel momento in cui risultano quasi irriconoscibili all’artista.

È una fotografia che guarda al reale ma crede fermamente ci sia in “una luce particolare o nella sfumatura di un tramonto qualcosa di nuovo da scoprire”. In questi scatti predomina la convinzione che il medium fotografico catturi già di per sé una componente magica e inaspettata e che l’uso del colore la restituisca nella realtà – per come la vediamo. Se il marito Doug, la figlia Scout, i suoi amici, i vicini di casa e la loro vita quotidiana siano i soggetti di questi scatti o tasselli di un puzzle più grande che restituisce un autoritratto della fotografa stessa è una domanda su cui il suo lavoro pone fortemente l’accento.
Per Cig Harvey, l’immagine è una dicotomia tra forma e contenuto che non può essere scissa, e la fotografia non riproduce, ma racconta. La storia è il susseguirsi di persone della comunità a lei cara e del Maine, le sue stagioni e le ombre dei suoi rami, i quadrifogli verdeggianti e le farfalle colorate. C’è una scelta accurata e meditata di ciò che viene posto davanti l’obiettivo ma Cig Harvey lavora nell’immediatezza di quello che accade, con la consapevolezza che tutto può accadere.

91159 cig

Cig Harvey, Cherries

L’atto del fotografare è sentito e irripetibile, un espediente che l’artista utilizza, quasi in modo catartico, per bilanciare ciò che accade nella sua vita. Ecco il motivo per cui questi lavori, realizzati in momenti di serenità, possono risultare a tratti drammatici, come l’immagine che ritrae una donna con un cappotto rosso in un piccolo giaciglio in una distesa di neve bianchissima oppure lo sguardo compassionevole di Scout di fronte al cormorano senza vita.
I lavori esposti appartengono a progetti differenti, tra cui You Look At Me Like An Emergency (2012),Gardening at Night (2015), You an Orchestra You a Bomb (2017) e quello più recente, ancora in corso, Pink is a Touch. Red is a Stare.

La prima personale di Cig Harvey si è tenuta allo Stenersen Museum a Oslo nel 2012, in concomitanza con la pubbli-cazione della sua prima monografica You Look At Me Like An Emergency (Schilt Publishing). Le sue foto e i suoi libri sono stati largamente esposti e alcuni fanno parte della collezione permanente del Museum of Fine Arts a Houston; del Museum of Fine Arts a Boston; del Farnsworth Art Museum a Rockland nel Maine; e l’International Museum of Photography and Film alla George Eastman House a Rochester, New York. Cig Harvey è stata insignita nel 2017 del prestigioso premio ‘Excellence in Teaching’ e nel 2018 per il premio internazionale di fotografia ‘Prix Virginia Laurea-te’. Nel 2019 Ogunquit Museum of American Art nel Maine ospiterà una retrospettiva delle opere di Cig Harvey.

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari