In tournee nazionale in alcuni dei maggiori teatri d’Italia, dal mese di ottobre fino a dicembre 2025, Frida Opera Musical porta in scena la straordinaria figura di Frida Kahlo, a cui presta il volto Federica Butera.
Nella Capitale, e più precisamente al Teatro Brancaccio, sbarca uno dei musical più attesi della stagione teatrale appena cominciata. Si tratta di Frida Opera Musical, scritto (con Gianmario Pagano) e diretto da Andrea Ortis – coinvolto anche nei panni di Diego Rivera – e con Drusilla Foer in un ruolo alquanto memorabile.
Lo spettacolo, in scena a Roma dal 13 al 23 novembre 2025, sfrutta ampiamente quello che è lo spirito della Kahlo, di cui esalta l’energia, la vitalità, l’incredibile resilienza.
In scena la vita di Frida Kahlo
La vita della pittrice messicana prende così forma dinanzi al pubblico, in un crescendo di emozioni e di colori totalizzante. Grazie alle possibilità offerte dal teatro Brancaccio, la scenografia appare ricca di dettagli e capace di immergere completamente nell’atmosfera. Tra pignatte e dipinti, tra ricami e giravolte, Frida Opera Musical presenta una delle artiste più iconiche e apprezzate di tutti i tempi.

La passione è ciò che ha permesso a Frida di superare tutte le difficoltà che l’esistenza le ha riservato. E sono state numerose. Dai problemi fisici al terribile incidente sul tram, dall’amore smisurato e complicato per un personaggio come Rivera al rapporto con la sorella, il musical va a comporre un quadro il quanto più preciso possibile. Ovviamente sempre senza mai dimenticare le caratteristiche del genere, utili a rendere la fruizione ancora più accattivante.
In circa tre ore di spettacolo, Frida Opera Musical invita a conoscere da vicino Frida Kahlo, una donna, prima che artista, dalla straordinaria forza di volontà. Sebbene la rabbia, la frustrazione, la tristezza e il dolore non siano mancati, ripresentandosi saltuariamente a chiedere il conto sin troppo salato, Frida non ha mai smesso di credere.
Credere che la bellezza continui a crescere intorno e dentro di lei, che i sentimenti non possano essere spezzati da un tradimento o da un ostacolo, che la rivoluzione meriti di avere voci potenti e di ispirazione per andare avanti.
Drusilla Foer interpreta la Catrina
Nel mezzo di un racconto che ha a che fare con la vita, un ruolo fondamentale lo ricopre la Morte: Drusilla Foer interpreta la Catrina, sorta di Caronte che traghetta il pubblico alla scoperta della storia di Frida.
A quest’ultima propone in varie occasioni una via d’uscita, oltre alla conoscenza di ciò che la attende, divenendo per la protagonista una figura di riferimento e di appoggio preziosissima. Il velo tra i due mondi (dei vivi e dei morti) si fa sempre più sottile, man mano che la narrazione procede, mostrando quanto il concetto di fine sia labile e da non temere.

Tra gli elementi di maggiore spicco dello spettacolo, vanno senza dubbio annoverati i meravigliosi costumi di Erika Carretta e i momenti interattivi , affidati a Virginio Levrio (per il progetto video e luci, insieme a Valerio Tiberi) ed Enrico Porcelli (per l’audio).


