Connect with us

Interviste

Intervista ad Elio (delle Storie Tese), alieno nel film Paul

Published

on

elio-e1397316674901

 

La convocazione per la conferenza stampa di Elio (delle Storie Tese) per la presentazione del film “Paul” indicava il Grand Hotel Flora, e già solo l’accostamento di un personaggio come lui ad una location del genere stonava. In effetti arrivati a destinazione, ce lo siamo trovati davanti in jeans strappati e maglietta dei Ramones, “uno tra i miei gruppi preferiti” come terrà a precisare durante il corso dell’intervista. Chi meglio di lui poteva dare voce ad un alieno?

Le sembra di assomigliare a Paul? “Fisicamente? Bhè fisicamente no! Certo caratterialmente siamo molto simili, abbiamo lo stesso umorismo, la stessa pragmaticità.”

Lo avevamo già visto nel ruolo del doppiatore, anche se per parti minori prima per la serie animata Beavis and Butthead in programmazione su MTV e poi per il film (sempre d’animazione) Terkel, insieme alle Storie Tese.

Come si è trovato nel doppiare nuovamente un film? “Mi sono calato nel ruolo con molta attenzione, quando la produzione mi ha invitato a partecipare al film ho più volte chiesto se realmente fossero intenzionati ad avere me per quella parte ma in fondo era questo quello di cui avevano bisogno, un “non doppiatore” per dare maggior realismo al personaggio. In fondo io non mi sento in grado di fare il “doppiatore serio”, quello lo lascio a chi realmente lo fa per mestiere.”

Com’era prevedibile l’argomento film è stato presto abbandonato per divagare su altri temi ed ovviamente sulla politica, che lo ha visto protagonista proprio ieri insieme al resto della band, per un concerto in favore dell’elezione per il Municipio di Milano, del candidato del PD Pisapia e dell’amico/collega Luca Mangoni (che da anni collabora nelle Storie Tese):

“ho un appello per Pisapia, se sarà eletto dovrebbe dare una delega a Mangoni, un incarico all’interno dell’assessorato alla cultura, questa città ha bisogno di una rinascita culturale”.

Viene toccato anche il tema televisione:

Riguardo alla sua partecipazione al programma di Serena Dandini “Parla con Me” in onda su Rai3: “con loro abbiamo la possibilità di lavorare in libertà, di ridere ed allo stesso tempo di suonare bene”

Dello televisione di oggi cosa ne pensa? C’è un imbarbarimento generale, uno dei principali problemi è l’Auditel che ha portato l’equazione qualità-quantità ad un livello assolutamente impari. Forse Sky riesce a mantenere una qualità più alta ma non è per tutti, perché gli altri sei canali generalisti devo passare solo spazzatura?

Andrebbe ancora a Sanremo? A cantare? No, a cantare no. Andrei per organizzare o per presentare e la linea sarebbe quella del dopo festival che abbiamo condotto noi, difatti dopo di noi il dopo festival l’hanno tolto. Ma non andrei per cantare.

Alla fine siamo riusciti a riportare l’intervista al film e  questo è quello che ci dice su Paul, congedandosi da noi: “è un film che fa ridere, amo le commedie che fanno ridere e spesso andando al cinema a vedere commedie non riesco a ridere, con Paul invece si ride..” “sì è dissacrante anche se la realtà oramai ha ampiamente doppiato la fantascienza”.

Non ci resta che aspettare quindi l’uscita nelle sale di Paul, che è stata dopo varie decisioni, anticipata a mercoledì prossimo (1 giugno) e vedere come Elio se la caverà nei panni dell’alieno, creatura di Simon Pegg.

 

Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

Published

on

Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

Continue Reading

Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

Published

on

Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

Continue Reading

Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

Published

on

Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari