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James Cameron e i nuovi sviluppi per Terminator

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MTV ha avuto la possibilità di chiedere a James Cameron (Avatar , Titanic) di confermare o smentire le voci riguardo a un suo incontro con Arnold Schwarzenegger per discutere del prossimo film di Terminator . Il regista ha confermato che non sarà coinvolto nel progetto, ma ha consigliato a Schwarzenegger, lo scorso autunno, una possibile direzione che la storia dovrebbe prendere. Cameron, che ha diretto i primi due film di Terminator, ha detto che bisognerebbe concentrarsi sul T-800.

 “Ho provato a incoraggiarlo il più possibile. Francamente, in quel momento, ho pensato che dovesse venire più da lui, ““Gli ho detto che non avrebbe dovuto farlo fino a quando non fosse stato ben concentrato sul suo personaggio o che altrimenti doveva lasciar perdere. Penso che esistano alcune grandi storie che possono essere raccontate su questo personaggio e che ancora non sono state nemmeno pensate”.  

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Cinema

Venezia 76: 10 film che non vediamo l’ora di vedere

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Mancano ormai pochi giorni alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia, che si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre 2019. In attesa di raccontarvi tutto direttamente dal Lido, con interviste, recensioni e speciali, vi sveliamo i dieci film più attesi di questa edizione del festival. 

La vérité – Hirokazu Kore-eda

Hirokazu Kore-eda è sicuramente uno dei cineasti più importanti del cinema asiatico contemporaneo. Solo lo scorso anno, Kore-eda aveva commosso tutti con il bellissimo Un affare di famiglia, che gli valse persino la Palma d’Oro a Cannes. Per il suo debutto occidentale (la produzione è francese) ha riunito un cast di altissimo livello con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke. La vérité è stato scelto da Barbera come film d’apertura di questa 76esima edizione (una dimostrazione di grande fiducia, evidentemente). La curiosità è alta, come alta è anche la paura di assistere all’ennesimo fallimento di un regista giapponese al suo debutto occidentale.

The Laundromat – Steven Soderbergh

Il cast del nuovo film di Steven Soderbergh è già una dichiarazione di intenti per i prossimi Oscar.  Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas saranno i protagonisti del nuovo lungometraggio del prolifico regista americano, che stavolta torno al cinema (dopo aver ritrattato sul suo annunciato ritiro) per raccontare la vicenda dei Panama Papers attraverso la storia di una vedova che insegue a Panama City due soci in affari per indagare su di una grossa frode assicurativa. Ogni film di Soderbergh è sempre una grande incognita. Capace di passare da film strutturati e di ampio respiro a produzioni minuscole dalle audaci (quando non avventate) velleità artistiche e stilistiche, non c’è dubbio che Steven Soderbergh sia un regista in grado di catalizzare l’attenzione.

the laundromat

Adults in the room – Costa-Gavras

La Biennale di Venezia assegnerà a Costa-Gavras (grande regista greco a cui si devono film come Z-L’orgia del potere, Missing Music Box) il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2019, che ogni anno viene dedicato ad una personalità che “abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo”. Costa-Gavras presenterà fuori concorso il nuovo Adults in the Room, liberamente tratto dal libro omonimo di Yanis Varoufakis, ex-ministro delle finanze greco. Il film entrerà nelle segrete stanze delle istituzioni europee in cui si sono svolte le faticose trattative condotte da Varoufakis prima delle sue dimissioni in dissenso con le politiche di austerità imposte all’esecutivo guidato da Alexīs Tsipras. 

Waiting for the Barbarians – Ciro Guerra

Se non fosse per qualche sporadico ruolo nel cinema mainstream (Animali fantastici e dove trovarli), la carriera di Johnny Depp sarebbe terminata da tempo. Incuriosisce perciò questo Waiting for the Barbarians, nuovo lungometraggio di Ciro Guerra che, separatosi dalla sua compagnia e co-regista Cristina Gallego, debutta ora con un’opera in lingua inglese dopo aver riscosso elogi per i suoi ambiziosi progetti passati, in bilico tra misticismo e documentario etnografico. Nel cast, al fianco di Johnny Depp, anche Robert Pattinson e Mark Rylance. Che l’attore americano abbia finalmente scelto il progetto giusto per tornare a mostrare il talento per il quale è diventato famoso?

Seberg – Benedict Andrews

Come per Johnny Depp, la 76esima edizione del Festival di Venezia potrebbe rivelarsi un passaggio fondamentale per la carriera di Kristen Stewart. L’attrice, divenuta famosa con Twilight, ha deciso negli anni di allontanarsi sempre più dall’ambiente dei grossi studi di produzione (ai quali si è però riavvicinata per l’imminente reboot di Charlie’s Angels, forse in virtù dell’amicizia con la regista Elizabeth Banks) per dedicarsi al cinema indipendente. In Seberg, per la regia da Benedict Andrews, che già con Una aveva dato grande abilità nella direzione di protagoniste femminili, Kristen Stewart interpreterà l’omonima icona della nouvelle vague francese. C’è un buon “buzz” attorno al film, su cui Amazon Studios pare stia puntando molto per la prossima stagione dei premi in America.

J’accuse – Roman Polanski

La presenza di Roman Polanski nel programma di Venezia 76 è stata già oggetto di forti polemiche (di provenienza specialmente americana). Ma Antonio Barbera, direttore del festival, sembra puntarci molto, tanto da dichiarare in conferenza stampa che il suo nuovo J’Accuse, con protagonista Jean Dujardin, segna “un ritorno di Polanski ai fasti de Il Pianista”. Con queste aspettative, è impossibile non essere curiosi. La scelta di raccontare la vicenda di Alfred Dreyfus, ufficiale di origini ebraiche che venne ingiustamente condannato all’ergastolo con l’accusa di tradimento e spionaggio, è poi un ulteriore elemento di interesse, dato il nome (e il passato) del regista.

Wasp Network – Olivier Assayas

Olivier Assayas è uno dei registi più apprezzati (e tra i più presenti) del circuito festivaliero. Il suo nuovo film, thriller spionistico con Penélope Cruz, Gael García Bernal e Ana De Armas, è basato sul libro di Fernando Morais, giornalista brasiliano. Wasp Network indaga sul ruolo delle spie cubane in territorio americano durante gli anni ’90 che rivelarono l’esistenza di una rete terroristica con sede in Florida e protetta dal consenso del governo degli Stati Uniti. Il precedente film di Assayas, l’irriverente commedia Doubles Vies, fu tra i più apprezzati della scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Martin Eden Luca Marinelli

Martin Eden – Pietro Marcello

Probabilmente il film italiano più atteso di Venezia 76, l’ambiziosa trasposizione cinematografica del capolavoro di Jack London porta la firma di Pietro Marcello, già autore di Bella e Perduta e giovane talento molto apprezzato che adesso potrebbe esplodere nel mainstream (con l’aiuto di Luca Marinelli nel ruolo di protagonista). Thierry Fremaux, direttore del Festival di Cannes, si disse molto dispiaciuto di non essere riuscito ad averlo nel suo festival (il film non era ancora pronto).

About Endlessness – Roy Andersson

Per i cinefili più esigenti, ogni nuovo film del maestro del cinema surrealista svedese Roy Andersson è un vero e proprio evento. Dopo aver vinto il Leone d’Oro nel 2014 con l’apprezzatissimo Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, Andersson torna in Laguna con i suoi “tableaux vivants” che mettono in scena la miseria umana attraverso personaggi caratterizzati da pallore ed immobilità. Tra i personaggi ritratti, oltre ad una direttrice marketing, ad una donna con il vizio dello champagne e ad un prete, ci sarà anche Adolf Hitler. Contrappunto ironico la voce narrante di una donna che invita a riflettere sulla “bellezza della nostra esistenza”.

Joker – Todd Philips

Senza dubbio è il film di cui si parlerà maggiormente nei giorni del festival. Il nuovo lungometraggio dedicato allo storico villain Dc, stavolta interpretato su schermo da Joaquin Phoenix, sbarca a Venezia avendo sulle spalle il peso di dichiarazioni (forse un po’ improvvide) del suo stesso regista, che si è detto pronto a scommettere che il suo film possa competere non solo per il Leone d’Oro, ma addirittura per qualche Oscar nell’edizione 2020. Nel cast anche Robert De Niro (atteso in Laguna), nei panni di un personaggio che ricorda molto da vicino quello da lui già interpretato per Martin Scorsese nell’indimenticabile Re per una notte.

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Cinema

Guillermo Del Toro riceverà la stella sulla Walk of Fame

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Una stella per Guillermo del Toro. Il regista premio Oscar®, dal 24 ottobre nei cinema italiani nelle vesti di produttore e sceneggiatore dell’attesissimo horror “Scary stories to tell in the dark” di André Øvredal, si prepara a ricevere un nuovo, prestigioso riconoscimento: l’autore di capolavori come “Il labirinto del fauno” e “La forma dell’acqua” il 6 agosto riceverà una stella tutta sua (la numero 2669) sulla celebre Walk of Fame di Los Angeles.

“Guillermo del Toro è un regista con una delle immaginazioni più creative e vivide”
– ha dichiarato Ana Martinez, responsabile della Hollywood Walk of Fame – “La Camera di Commercio di Hollywood è orgogliosa di onorarlo per il suo storico lavoro in ambito cinematografico”. L’evento, previsto per il 6 agosto, sarà presenziato dal regista J.J. Abrams e dalla cantante Lana Del Rey. Il regista tornerà presto sul grande schermo nelle vesti di produttore e sceneggiatore del film “Scary stories to tell in the dark” di André Øvredal, nei cinema italiani dal 24 ottobre 2019 distribuito da Notorious Pictures.

Dietro la macchina da presa André Øvredal, regista norvegese di “Troll Hunter” e dell’acclamato horror “Autopsy”. Il film è tratto dall’omonimo e terrificante bestseller di Alvin Schwartz, autore cult della narrativa horror, noto per la sua vasta produzione letteraria dedicata a opere che, tra miti, leggende e racconti di paura, esplorano gli aspetti folkloristici del popolo americano. Nella saga di “Scary stories to tell in the dark”, pubblicata tra il 1981 e il 1991 con le illustrazioni originali di Stephen Grammel, 29 storie di paura si materializzano in un mondo sospeso tra magia e terrore: i racconti più macabri di tutti i tempi prendono vita tra fiabe horror, vendette oscure, entità agghiaccianti e avvenimenti soprannaturali. Il libro sarà pubblicato in Italia dall’editore DeA Planeta Libri nella collana DeA, e uscirà in libreria il 4 settembre 2019 (al prezzo di 16.90 euro).

Affascinato fin da adolescente dai racconti di Alvin Schwartz, Guillermo del Toro, autore della sceneggiatura del film insieme a Patrick Melton e Marcus Dunstan (già sceneggiatori di quattro capitoli della saga di Saw – L’enigmista e attualmente impegnati nella stesura del prossimo reboot di Halloween), porta sul grande schermo i racconti dell’orrore più spaventosi di sempre. Completano il cast del film Zoe Colletti, Austin Abrams, Gabriel Rush, Michael Garza, Austin Zajur, Dean Norris, Gil Bellows, Lorraine Toussaint e Natalie Ganzhorn.

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Cinema

Il bando della terza edizione del Premio Solinas Experimenta Serie

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Un concorso con percorso di Alta Formazione che intende selezionare e sviluppare progetti innovativi di racconto seriale della durata di 25’ e realizzare il pilota di serie con un Budget massimo di euro 120.000.

EXPERIMENTA SERIE
 è il concorso che invita Autori UNDER 45 a sfruttare le opportunità creative e produttive della tecnologia digitale per sperimentare nuove forme di racconto seriale e sviluppare progetti low budget di serie TV da 25 minuti a puntata destinati a un prioritario sfruttamento su Rai Play. Storie efficaci con universi espandibili anche su più piattaforme.

EXPERIMENTA SERIE   non si esaurisce con il concorso. I progetti vincitori parteciperanno ad un Lab di Alta Formazione e saranno sviluppati con il supporto dei Tutor del Premio Solinas.

EXPERIMENTA SERIE   intende creare azioni concrete, mirate e lungimiranti per sostenere nuovi autori e creativi e difatti offrirà ai vincitori l’occasione di compiere una ricerca e uno sviluppo del racconto – grazie all’intervento di una Bottega Creativa di autori e professionisti del cinema, della TV e dei new media e con il contributo di costume designer, scenografi, musicisti, sound designer, esperti di visual fx, transmedia producer, casting directors, narratori, teso ad amplificare e a rendere più efficaci le idee, le suggestioni e le visioni degli autori. Parte della sperimentazione nell’ambito della Bottega creativa sarà incentrata sulla ricerca e sperimentazione del low budget.

IL CONCORSO

  • è rivolto ad autori maggiorenni – under 45 – che desiderino sviluppare una serie da 25 minuti a puntata destinata a un prioritario sfruttamento su Rai Play per un pubblico giovane e digitale da realizzare con un budget massimo di euro 120 000.
  • ogni concorrente può partecipare con un massimo di due Progetti per Autore o gruppo di Autori, scritti da un Autore singolo o da un gruppo di Autori o gruppo di co-Autori intesi in senso unitario. L’Autore o il co-Autore di un Soggetto può essere Autore o co-Autore di un solo altro Progetto partecipante allo stesso Concorso.  Saranno esclusi dal Concorso tutti i Progetti degli Autori o co-Autori che partecipano con più di due Progetti.
  • al Concorso si partecipa in forma anonima a tutela della parità di condizione di tutti i partecipanti.
  • Si può partecipare con opere di genere diverso: commedia, thriller, noir, horror, fantasy, social, musical, nonché l’ibridazione di alcuni dei suddetti generi elencati.

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I PREMI

  • i 3 progetti migliori vinceranno una Borsa di Sviluppo di 2.000 euro cadauno – finanziate da RAI FICTION – e la partecipazione al Laboratorio di Alta Formazione e Sviluppo del PREMIO SOLINAS;
  • Tale Percorso di Sviluppo (obbligatorio) – sotto la guida di Tutor esperti – sarà personalizzato e mirato alla messa a punto complessiva del Progetto (sceneggiatura, regia e strategia produttiva) in vista della possibile realizzazione del pilota della serie. Durante questa fase il Premio Solinas, in accordo con gli Autori e i Tutor, selezionerà il regista.
  • Al termine del Percorso di Sviluppo (obbligatorio), uno dei tre progetti vincitori delle Borse di Sviluppo sarà dichiarato vincitore di ’Premio Solinas Experimenta Serie’ e verrà opzionato dal Premio Solinas per poter essere realizzato con un budget massimo di euro 120.000. A Rai Fiction, sponsor del Premio, sarà riservato un diritto di prima negoziazione e ultimo rifiuto sul progetto vincitore per l’acquisizione dei diritti del pilota e/o della serie, ai fini dell’eventuale realizzazione degli stessi.

I PROGETTI dovranno consistere in:

  • un “pitch” o presentazione – lunghezza massima 10 righe
  • un soggetto di serie – lunghezza minima 2 pagine, max 4 pagine
  • sceneggiatura puntata pilota  lunghezza minima 23 pagine, max 25 pagine
  • i soggetti della seconda, terza, quarta e quinta puntata della serie – lunghezza max 1 pagina per ogni soggetto
  • presentazione dei personaggi – lunghezza max 2 pagine

INVIO PROGETTI VIA WEB: entro il 10 ottobre 2019
INVIO PROGETTI VIA POSTA: entro l’11 ottobre 2019
Il bando di concorso è disponibile su www.premiosolinas.it

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