Connettiti a NewsCinema!

News

Johnny Depp produrrà Rex Mundi

Pubblicato

:

images

L’adattamento cinematografico di Rex Mundi ha trovato un produttore d’eccezione: Johnny Depp e la sua Infinitum Nihil in collaborazione con la Warner Bros che ha acquistato i diritti del fumetto nel 2006. La sceneggiatura di Rex Mundi, che vede mischiare al suo interno elementi di magia, omicidi, segreti insieme alla ricerca del Santo Graal sarà affidata a Brian KlugmanLee Sternthal (collaboratori dello script di Tron: Legacy).

Il fumetto, creato da Arvid NelsonEric Johnson, è composto da 38 capitoli, pubblicati tra il 2003 e il 2008. La storia è ambientata in un Europa degli anni ’30 alternativa, dominata ancora dalla Chiesa Cattolica e dalle strutture  di potere medioevale. Le vicende sono focalizzate sull’indagine di un patologo che cerca di ricostruire la morte di un prete. Le sue scoperte lo porteranno sulla via del Santo Graal. Ancora nessuna news riguardo al cast ne tantomeno si sa se Depp si limiterà a produrre il film o magari riuscirà a ritagliarsi anche una piccola parte nella pellicola. Rex Mundi è stato pubblicato prima dalla Image e poi dalla Dark Horse. Produttori saranno Christi Dembrowski, Alan e Peter Riche e Mike Richardson della Dark Horse.


 

Cinema

E poi c’è Katherine, Emma Thompson nei panni della superdiva Katherine Newberry

Pubblicato

:

e poi cè katherine recensione

Katherine Newberry (il premio oscar Emma Thompson) è una leggenda televisiva, e ha costruito un’intera carriera sulla sua proverbiale comicità e sul talkshow di successo che conduce da ormai circa trent’anni, dal titolo Late Night. Ma il tempo passa, gli ascolti sono in calo e anche la sua immagine è in costante declino. Circondata da un team di autori tutto al maschile, accompagnata dalla voce secondo cui odia le donne, e minacciata dallo spauracchio di perdere la sua storica conduzione, Katherine dovrà per una volta scendere dal piedistallo, a compromessi con il canale, e tornare a rimboccarsi le maniche proprio come agli inizi della sua carriera. In primis, dovrà assumere una donna nel team di autori, poi dovrà lavorare sodo per provare a svecchiare il suo format affinché il pubblico torni ad amarla e desiderarla sul piccolo schermo come un tempo. Infine, la sua quota rosa Molly Patel, ragazza di origini indiane sveglia ma senza alcuna esperienza televisiva, darà uno scossone non solo alla trasmissione ma anche all’intera vita di Katherine, costretta infine a guardare ogni cosa con occhi nuovi.

ecco la seconda clip ufficiale italiana di e poi ce katherine

Sull’ottima sceneggiatura di Mindy Kaling (protagonista e anche produttrice del film) e su dialoghi incalzanti che servono con grande brio il duo femminile di protagoniste, Nisha Ganatra confeziona una commedia che sa di già visto (il diavolo veste Prada su tutti) ma possiede comunque una sua fresca identità soprattutto verbale e di alchimia tra le due protagoniste. Film sulle donne e sui conflitti tra donne fatto da donne, E poi c’è Katherine sfrutta proprio la brillante verve dei dialoghi per costruire il classico incontro/scontro tra un’icona glamour molto piena di sé (la Katherine del titolo) e una scaltra ma goffa apprendista (Molly) decisa a scalzare tutti i cliché deleteri sul suo conto.

Sullo sfondo, si muove insidioso il sempre brutale e crudele mondo dello showbiz dove il pubblico e il successo decretano il valore sul mercato indicando di volta in volta con un pollice verso (o meno) chi può restare sula cresta dell’onda e chi no. A fare la differenza, come sempre in queste commedie leggere annaffiate di un buonismo poco reale ma rinfrancante, saranno la solidarietà e la capacità di mutare lo sguardo al mutare delle situazioni. E così la Katherine intransigente d’inizio film lascerà il passo a una Katherine molto più solidale e comprensiva, aperta al prossimo e di nuovo capace di intercettare i favori del suo pubblico, finendo per tracciare la sua personale parabola di “redenzione” applicata al mondo dello spettacolo.

diffusa la prima clip ufficiale italiana di e poi ce katherine

Partendo dall’ottima sceneggiatura di Mindy Kaling, Nisha Ganatra confeziona una commedia leggera e divertente sull’incontro scontro tra donne di mondi diversi ma accomunate da un talento speciale. Grazie alla buona verve dei dialoghi e all’ottimo duo di protagoniste (la sempre brava Emma Thompson e la poliedrica Mindy Kaling) E poi c’è Katherine si attesta come una commedia leggera e ammiccante che scivola via di ritmo senza lasciare un segno incisivo, ma assicurando  – di contro – una quota “rosa” di scene divertenti con un’ironia che si fa a tratti smaccata e originale.

E poi c’è Katherine, Emma Thompson nei panni della superdiva Katherine Newberry
3.1 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
Continua a leggere

Cinema

Caso Harvey Weinstein: cruciale la testimonianza dell’attrice Gwyneth Paltrow 

Pubblicato

:

paltrow 1

Gwyneth Paltrow è stata nominata come figura chiave nella storia del New York Times che per prima ha sporto una serie di accuse di molestie sessuali contro Harvey Weinstein e ha portato al licenziamento del produttore cinematografico dalla sua stessa compagnia e al conseguente procedimento giudiziario.

In un nuovo libro intitolato She Said: Breaking the Sexual Wassment Story That Helped Ignite a Movement di Jodi Kantor e Megan Twohey – i reporter del New York Times la cui storia il 5 ottobre 2017 ha scatenato la caduta di Weinstein – riporta che Paltrow sia stata “spaventata di andare a denunciare, ma poi è diventata ben presto una testimone cruciale, condividendo il suo racconto di molestie sessuali e cercando di reclutare altre attrici per farle parlare”.  In un’apparizione al Today Show , Kantor e Twohey hanno dichiarato: “Gwyneth [Paltrow] è stata in realtà una delle prime persone a mettersi al telefono, ed è stata determinata ad aiutare questa indagine anche quando Harvey Weinstein si è presentato a una festa da lei e fu costretta a nascondersi in bagno [mentre parlava con i giornalisti]. “

Paltrow, che ha recitato in numerosi film sostenuti da Weinstein tra cui Shakespeare in Love, è stata successivamente citata da Kantor e Rachel Abrams , accusando Weinstein di molestie sessuali. “Ero una bambina, ero pietrificata”. Dopo Brad Pitt, all’epoca suo fidanzato, decise di affrontare Weinstein, e disse: “Pensavo che mi avrebbe licenziata”.

sec 13840141

Weinstein, che sarà presto processato per stupro e abuso sessuale, nega tutte le accuse di attività sessuale non consensuale. In una dichiarazione a Deadline , un rappresentante di Weinstein ha messo in dubbio l’affermazione della Paltrow secondo cui “è in gioco il suo lavoro”“Gwyneth Paltrow proviene dalla regalità di Hollywood … Suo padre era un grande produttore, sua madre un’attrice famosa, suo padrino è Steven Spielberg. Non aveva bisogno di fare film con Harvey Weinstein; lo voleva, e ha vinto i premi più importanti ed è stata l’attrice femminile più pagata per quasi un decennio, con Weinstein.”

Kantor e Twohey descrivono anche le attività dell’avvocato di alto profilo Lisa Bloom, che ha agito per conto di Weinstein. Un memo che Bloom ha scritto nel 2016 è citato nel libro. Il memo di Bloom ha delineato un piano per minare le accuse di Rose McGowan , citando la sua esperienza come rappresentante delle vittime. In un’intervista a Variety, McGowan ha dichiarato: “Ciò che queste persone hanno fatto alla mia posizione nel mondo è stato sistematico – è stato malvagio …” La Bloom si è scusata con i social media , scrivendo: “Mentre soffro, imparo molto di più dai miei errori che dai miei successi. A coloro che hanno perso le mie scuse del 2017, e in particolare alle donne: mi dispiace. ”

Continua a leggere

Cinema

Ravenna Nightmare Film Fest 2019: ospite d’onore la regista Liliana Cavani

Pubblicato

:

manifesto ravenna nightmare4648

Liliana Cavani ha confermato la sua presenza alla XVIIa edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, lo storico festival della città di Ravenna dedicato al lato oscuro del cinema. La regista sarà al Palazzo dei Congressi sabato 2 novembre, poco prima della conclusione del Festival (30 ottobre-3 novembre), per incontrare il pubblico e presentare il suo film più famoso, Il Portiere di Notte, nella copia restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Una copia preziosissima in quanto il restauro è stato realizzato nel 2018 da CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 35 mm, con la supervisione della regista Liliana Cavani. Questo film s’inserisce a pieno nel nuovo percorso di inclusione che abbiamo intrapreso, che abbraccia il cinema in tutte le sue declinazioni con la barra ben diretta verso il lato oscuro del cinema. Questa libertà di azione ci ha aperto infinite porte, ci ha mostrato infiniti scenari ed è in questo percorso che s’inserisce la presenza di una delle registe più autorevoli, che ha lavorato negli anni con una coerenza ammirevole e che ha sondato, indagato, scandagliato, investigato, analizzato, il lato oscuro del cinema, ma forse ancor più il lato oscuro del vivere umano. Le sarà consegnato un riconoscimento al valore del lavoro svolto e a lei sarà anche dedicato il manifesto ufficiale del Festival.

liliana cavani

 

Liliana Cavani, conosciuta in tutto il mondo anche per le sue regie teatrali, ha scandagliato l’animo umano attraverso la sua intera produzione senza risparmiarsi. Ha infatti creato maschere e feticci che ancora oggi ritroviamo nella moda e nel sociale, ma, ancora di più, ha indagato tematiche scomode come il razzismo, il sadomaso, l’omosessualità, il fanatismo e la violenza, portando alla luce la natura umana di tabù che si credevano indecifrabili. “Ci sono tante cose belle e tante tremende nell’individuo. Ignorarle sarebbe da sciocchi, ci sono tutte e due. Eppure l’uomo ha potenzialmente tutto in sé dall’alfa all’omega, intendo l’uomo che pensa, che immagina, che approfondisce, che cerca…”. Liliana Cavani mantiene la sua verve incontenibile e continua a muoversi in vari campi artistici: nel 2019 infatti ha firmato la regia de La Traviata a Milano e ha presenziato al Festival di Berlino per consegnare l’Orso d’oro alla carriera all’attrice Charlotte Rampling.

Con Il Portiere di Notte (1973), Liliana Cavani scardina lo schema tradizionale del racconto cinematografico, scegliendo come protagonista un “eroe del male”: un ex nazista, diventato portiere d’albergo, che ritrova casualmente una donna sopravvissuta all’olocausto, con la quale aveva avuto una relazione sadomasochista. II rapporto riprende, ma la donna nel frattempo è diventata una testimone pericolosa della quale altri nazisti vogliono liberarsi. Il film ha provocato polemiche infinite in Francia, per la scelta di un nazista come protagonista, mentre in Italia il motivo dello scandalo è stato incentrato su17 questioni sessuali, nonostante il film avesse ricevuto il plauso della critica. Il Portiere di Notte indaga l’ambiguità della natura umana e in particolare il misterioso rapporto tra vittima e carnefice. Nel cast spiccano Dirk Bogarde, Charlotte Rampling, Philippe Leroy e Gabriele Ferzetti.

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Settembre, 2019

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Ottobre

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X