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Biografie

Jude Law | Tra successi e impegno, biografia di un grande artista

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Di recente ha detto la sua sul licenziamento in tronco del collega Johnny Depp, ma anche Jude Law ha dei trascorsi da prima pagina dei tabloid…

Jude Law | Una strada piena di successi

Nato a Londra il 29 dicembre 1972, figlio minore di due insegnanti, Peter Robert Law e Margaret Anne Heyworth, prende il nome dalla celebre canzone dei Beatles, Hey Jude, oltre che dal libro Jude l’Oscuro di Thomas Hardy.

Leggi anche: The Young Pope, Jude Law risponde ai meme sul suo Papa

All’età di soli 15 anni ha inizio il suo percorso nella recitazione con il National Youth Music Theatre. La sua strada appare sin da subito piastrellata di successi: una candidatura come miglior esordiente al Laurence Olivier Award e uno Ian Charleson Award prima; una candidatura ai Tony Award e il Theatre World Award dopo aver calcato le scene di Broadway, al fianco di Kathleen Turner e Cynthia Nixon.

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Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow in Il talento di Mr. Ripley

Nel 1989 arriva il primo ruolo sul piccolo schermo, in una pellicola basata sul libro di Beatrix Potter The Tailor of Gloucester; solo cinque anni dopo approderà al cinema, niente meno che con Paul W.S. Anderson, in Shopping (sul cui set incontrerà la moglie Sadie Frost, dalla quale si separa dopo circa 10 anni e tre figli). La vittoria dell’Evening Standard British Film Award sembra condurlo dritto dritto verso l’Olimpo: da Clint Eastwood – che lo dirige in Mezzanotte nel giardino del Bene e del Male – alla prima nomination agli Oscar come Miglior attore non protagonista per Il talento di Mr. Ripley.

I mille talenti di Jude Law

Ormai Jude Law è un attore affermato e ricercato, che può permettersi il lusso di scegliersi i progetti in cui crede e che ha l’abilità anche di trovarne di ottimi. Il suo nome è una garanzia, così come le sue performance. Si pensi che per entrare nella parte di alcuni suoi personaggi ha imparato a suonare il sassofono o a ballare.

Per Ritorno a Cold Mountain ottiene la seconda nomination agli Oscar, stavolta come Miglior attore protagonista. Recita per Steven Spielberg in A.I. – Intelligenza artificiale, torna a calcare il palcoscenico nei panni di Amleto, viene eletto “uomo vivente più sexy” dalla rivista People e si aggiudica l’onorificenza di Chevalier nell’Ordre des Arts et des Lettres – come riconoscimento per il suo contributo nel campo artistico.

Nel 2009 prende parte all’opera di Terry Gilliam, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, insieme a Colin Farrell e Johnny Depp, che vanno tutti a sostituire – a titolo interamente gratuito – il prematuramente scomparso Heath Ledger.

Da John Watson al giovane Papa di Sorrentino

Dopo un paio di remake – Alfie e Sleuth – Gli insospettabili – diventa il mitico John Watson per Guy Ritchie, affiancando Robert Downey Jr. in due capitoli di Sherlock Holmes (e chissà che non ne arrivi presto un terzo…)

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Robert Downey Jr. e Jude Law in Sherlock Holmes

Jude passa dai grandi classici come Anna Karenina, dove interpreta il consorte della protagonista (Keira Knightley), a opere più mainstream come King Arthur, Animali fantastici e dove trovarli – è il giovane Albus Silente – e Captain Marvel, in cui è un villain di tutto rispetto. Nel suo percorso, tra i più variegati e incredibili di sempre, si avvicendano nomi del calibro di Martin Scorsese (con cui ha lavorato in The Aviator e Hugo Cabret), Steven Soderbergh, Wes Anderson, Woody Allen.

Nel 2016 arriva anche a essere diretto da nostrano Paolo Sorrentino: The Young Pope è una delle serie televisive più importanti e imponenti degli ultimi anni. Law interpreta il giovane Papa che dà il titolo al progetto: un misto di fascino, arguzia e spirito rivoluzionario, che sfiora in più di un’occasione il politicamente scorretto, sono gli ingredienti alla base del successo e dell’unicità della serie.
Di recente è stato il protagonista di un altro prodotto per il piccolo schermo, la miniserie The Third Day, con la Katherine Waterstone di Animali fantastici.

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Jude Law in The Young pope

Lo spirito umanitario e le love story

Da sempre impegnato nelle campagne animaliste, così come a favore dei bambini e della pace – ha trascorso 10 giorni in Afghanistan nel 2007 per documentare le missioni di pace e realizzarne un documentario: The Day After Peace è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes e proiettato alla Royal Albert Hall.

Leggi anche: The New Pope, il nuovo teaser trailer della serie con Jude Law e John Malkovich

Supporta numerose organizzazioni umanitarie, tra cui il noto Make-a-wish, ed ha lanciato una campagna per la raccolta fondi al fine di rinnovare lo Young Vic Theatre; ha collaborato con altre star britanniche a salvare la St. Stephen’s Church a Hampstead ed è ambasciatore della fondazione Music For Tomorrow, che punta alla ricostruzione degli edifici distrutti a New Orleans dall’uragano Katrina.

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Sienna Miller e Jude Law in Alfie

Per quanto riguarda le love story che lo hanno visto protagnista, dopo la separazione dalla Frost, frequenta Sienna Miller per un paio di anni. La bella attrice non gradisce però le scappatelle di Jude con la babysitter, sebbene lei stessa trovasse piacevole la compagnia di Daniel Craig… La quarta figlia arriva con la modella Samantha Burke, mentre la quinta con la cantante Catherine Harding. Infine nel 2016 sembra accasarsi di nuovo, con psicologa Phillipa Coan, sposata nel maggio 2019.

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Biografie

Luca Marinelli | Biografia di un artista a tutto tondo

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Luca Marinelli

Nato a Roma il 22 ottobre 1984, Luca Marinelli è tra gli attori italiani più completi e versatili in circolazione. Atteso nel prossimo film dei Manetti Bros., nei panni niente meno che di Diabolik, si è diplomato al Liceo Classico Cornelio Tacito.

Luca Marinelli | Dall’Accademia Silvio D’Amico allo Shooting stars

Seguendo, in qualche modo, le orme del papà doppiatore, si è iscritto a un corso di sceneggiatura e recitazione con Guillermo Glanc. Diplomatosi all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, ottiene il primo ruolo importante all’età di 26 anni.

Leggi anche: I migliori ruoli di Luca Marinelli prima di Diabolik

Saverio Costanzo lo sceglie infatti come volto di Mattia, al fianco di Alba Rohrwacher, ne La solitudine dei numeri primi. Il carattere e la personalità che Luca dona ai suoi personaggi sono determinanti, e non lasciano mai insoddisfatti.

Luca Marinelli e Alba Rohrwacher in La solitudine dei numeri primi

Con Tutti i santi giorni di Paolo Virzì ottiene una nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. Inoltre viene scelto per rappresentare l’Italia nella sezione Shooting Stars del Festival di Berlino. E la capitale tedesca diventerà ben presto una sua seconda casa.

I grandi ruoli tra Sorrentino, Caligari e i Taviani

Paolo Sorrentino gli regala una performance breve ma assolutamente d’effetto nel suo capolavoro La grande bellezza. E Luca ne fa tesoro.

Premio Pasinetti come miglior attore alla 72esima Mostra del Cinema di Venezia per la magistrale prova in Non essere cattivo di Claudio Caligari, con Alessandro Borghi, Luca Marinelli vince il suo primo David grazie a Lo Zingaro di Lo chiamavano Jeeg Robot, opera prima di Gabriele Mainetti.

Luca Marinelli nei panni de Lo Zingaro

Per non annoiarsi (e annoiarci) cambia decisamente genere con il delicato Il padre d’Italia, nel quale per la prima volta si approccia a un personaggio omosessuale. Quindi è sul set con i fratelli Taviani: Una questione privata viene presentato alla Festa del Cinema di Roma 2017 e sono applausi a scena aperta.

Le serie tv e la Coppa Volpi

Cominciano quindi alcune importanti partecipazioni televisive, dalla miniserie Fabrizio De André – principe libero a Trust, serie diretta da Danny Boyle e andata in onda su Sky Atlantic, incentrata sul caso Getty.

Torna al Lido di Venezia nel 2019 e ne esce con un altro premio in mano, la Coppa Volpi stavolta, il massimo riconoscimento della kermesse. Il suo Martin Eden – la regia è di Pietro Marcello – ha conquistato tutti, riuscendo anche a oltrepassare il confine nazionale. Nella stessa edizione della Mostra del Cinema presenta anche il romantico Ricordi? di Valerio Mieli.

Luca Marinelli e Linda Caridi in Ricordi?

Tra gli ultimi progetti di Luca vanno annoverati lo spettacolare action targato Netflix The Old Guard, dove divide la scena con Charlize Theron e Matthias Schoenaerts, e l’atteso Diabolik.

Leggi anche: #iorestoacasa con NewsCinema | Martin Eden | il coraggio della cultura

Per quanto riguarda la vita privata, l’attore è semre stato molto riservato. Nel 2012 conosce Alissa Jung sul set di Maria di Nazareth e se ne innamora. Dopo averla sposata, collabora con lei nell’iniziativa Pen Paper Peace, che promuove l’istruzione nelle zone più povere del mondo. I due vivono a Berlino.

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Biografie

Jared Leto | A lezione da un vero e proprio trasformista

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Jared Leto

Nato a Bossier City, in Louisiana, il 26 dicembre 1971, Jared Leto ha interpretato così tanti personaggi indimenticabili che la sua versatilità è quasi impareggiabile.

Jared Leto | Un’infanzia in giro per gli USA alla ricerca della propria strada

Sin dall’infanzia, ha imparato a spostarsi spesso, dal momento che, con la mamma, il fratello maggiore e il nonno, ha viaggiato tra Colorado, Virginia, Wyoming e Haiti.

Leggi anche: Jared Leto in trattative per un nuovo sci-fi targato Disney

Sentendo forte il peso delle responsabilità, Jared ha iniziato a lavorare dalla tenera età di 12 anni. Da lavapiatti, quel poco che guadagnava, lo conservava per i bisogni della famiglia. Dal canto suo la mamma spingeva i figli verso l’arte e la creatività.

Una volta terminati gli studi infatti, il ragazzo si iscrisse all’Università delle Arti di Filadelfia, dove studiò pittura. Ben presto però la recitazione si affacciò e conquisto i suoi orizzonti.

Il passaggio all’Università delle Arti Visuali di New York arrivò subito dopo, dedicandosi al cinema e al suo primo cortometraggio, Crying Joy, da lui stesso scritto e interpretato.

L’inizio della carriera

Nel 1992 si trasferì a Los Angeles, e così ebbe inizio la lunga carriera di Jared Leto. Tra le prime apparizioni sul piccolo schermo, ce ne fu una in particolare che gli portò fama e possibilità: My so-called life, al fianco di Claire Danes.

Nel 1996 People lo inserì tra i più attraenti del mondo e ben presto divenne uno degli idoli delle teenager, approdando al grande schermo con Gli anni dei ricordi. Da quel momento fu un susseguirsi di proposte, in mezzo alle quali ci fu addirittura quella di James Cameron per Titanic. Ma Jared rifiutò – senza neanche presentarsi ai provini – il ruolo del mitico Jack Dawson, andato poi a Leonardo DiCaprio.

I primi ruoli da trasformista

Per il biografico Prefontaine, fece un lavoro talmente accurato sul personaggio (realmente esistito) che piovvero lodi da ogni dove. Il trasformismo, che lo avrebbe condotto più avanti al Premio Oscar come Miglior Attore non Protagonista (per l’intenso Dallas Buyers Club, 2012), già faceva capolino all’epoca…

Jared Leto in Dallas Buyers Club

Dopo tante piccole parti, cominciò a delinarsi una via maestra nella carriera di Leto: al 2000 risalgono ben due importanti titoli, American Psycho – dove interpreta la nemesi di Patrick Bateman – e l’iconico Requiem for a dream di Darren Aronofsky. Per quest’ultimo perse 13 chili e visse qualche mese per strada, così da comprendere le conseguenze dell’astinenza.

Da David Fincher a Lady Gaga

David Fincher lo scelse poi come villain del suo Panic Room, in cui dava filo da torcere a Jodie Foster. Nel 2004 invece vestì i panni di Efestione in Alexander di Oliver Stone. Due anni prima aveva lasciato momentaneamente il cinema per dedicarsi alla sua attività di cantante con il gruppo Thirty seconds to Mars. La vocazione alla musica tornò a farsi sentire nello stesso momento in cui Clint Eastwood lo chiamò per Flags of our fathers: un’altra epica rinuncia da parte di Jared Leto.

Nel 2014 è diventato Joker – uno tra i migliori, seppur molto criticato – nella pellicola targata DC Comics e firmata da David Ayer, Suicide Squad. Jared formava con la bellissima Margot Robbie, incarnazione di Harley Quinn, una coppia semplicemente esplosiva ed eccitante.

Margot Robbie e Jared Leto in Suicide Squad

Nei due anni successivi fu sul set prima di Denis Villeneuve per Blade Runner 2049, poi su quello di The Outsider, serie drammatica di Netflix.

Leggi anche: Justice League | la versione di Zack Snyder merita 4 ore del vostro tempo?

In attesa di ritrovarlo in un altro cinecomic (questa volta Marvel), dedicato al personaggio di Morbius, e al fianco di Lady Gaga in House of Gucci di Ridley Scott, è possibile ammirare le performance di Jared Leto in Fino all’ultimo indizio e nella versione director’s cut di Justice League (entrambi usciti sulle piattaforme).

Alcune curiosità sulla vita privata di Jared Leto

Particolarmente attivo sul fronte sociale e politico, ha raccolto fondi per una campagna a favore dei diritti delle coppie omosessuali e per le popolazioni di Haiti colpite dal terremoto, è un sostenitore dei diritti degli animali e di Barack Obama.

Tra le love story che lo hanno visto protagonista ricordiamo quella con Cameron Diaz, mentre tra i suoi hobby annoveriamo l’arrampicata, lo snowboard e lo skate, scrivere canzoni, leggere e dipingere.

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Biografie

Eddie Murphy | biografia di un attore poliedrico e memorabile

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Eddie Murphy torna alla ribalta, riportando sui nostri schermi il simpatico principe Akeem de Il principe cerca figlio, su Prime Video dal 5 marzo 2021.

Eddie Murphy | Dal Saturday Night Live a Beverly Hills Cop

Edward Regan Murphy nasce a New York il 3 aprile 1961, ma cresce con la mamma e il fratello maggiore Charlie – morto di leucemia nel 2017 – dal momento che il papà abbandona la famiglia quando lui ha solo tre anni. All’età di 19 inizia il suo percorso da attore nello programma televisivo della NBC Saturday Night Live, subito dopo aver conseguito il diploma alla Roosevelt Junior-Senior High School.

Eddie Murphy nei panni di Axel Foley

La breakthrough performance arriva con Axel Foley, protagonista di Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills (1984), per la quale si aggiudica anche una nomination ai Golden Globe come Miglior Attore. Per tre anni di seguito, corrispondenti ai tre capitoli dell’apprezzatissima saga.

Leggi anche: Arriva la serie di Beverly Hills Cop, ecco le foto dal set

La prima nomination agli Oscar arriverà invece più avanti, con Dreamgirls (2006) di Bill Condon. La statuetta andrà però ad Alan Arkin, mentre Eddie stringerà finalmente tra le mani un Globo, vinto come Miglior Attore non protagonista.

La poliedricità è la chiave di una filmografia ricchissima

Accanto al mestiere di attore, Murphy porta avanti quello di doppiatore, sfruttando le sue potenzialità e caratteristiche vocali. Ciuchino di Shrek e Mushu di Mulan sono infatti sue creazioni. Il suo doppiatore italiano storico era Tonino Accolla.

Tra i numerosissimi titoli che compongono la filmografia di Eddie Murphy, ce ne sono alcuni famosi per le performance multiple dell’attore. Ne Il professore matto (1996) e in Norbit (2000) interpreta più di un personaggio e l’effetto è dir poco strabiliante, al di là della riuscita o meno delle pellicole.

Eddie Murphy nei vari personaggi de Il professore matto

Di generi ne ha affrontati parecchi – dal buddy movie (48 Ore) al musical, dalla commedia ai film per famiglie – ma certamente le sue prove più riuscite, e per cui è ancora oggi ricordato, risalgono agli anni Ottanta e Novanta. Si pensi a Una poltrona per due (1983) o a Il bambino d’oro (1986), e ancora Il principe cerca moglie (1988) e Il principe delle donne (1992).

Curiosità e vita privata

La grande amicizia che lo ha legato a Michael Jackson gli ha permesso di interpretare un Faraone nel video musicale Remember The Time, oltre che di duettare con il celebre cantante a scopi umanitari.

Leggi anche: 5 Buddy Movies da rivedere

Per quanto riguarda invece le vicende amorosoe, Eddie Murphy ha avuto una liaison con Whitney Houston, è stato sposato due volte ed altrettante ha divorziato, sfornando nel corso degli anni la bellezza di dieci figli. Uno dei quali avuto con la cantante delle Spice Girls, Melanie Brown (Mel B per i fan).

Tra i suoi idoli ci sono Elvis Presley e Kylie Minogue, adora Star Trek e il wrestling, non ha vizi se si eccettua la caffeina e odia le armi.

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