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Interviste

Kevin Costner presenta Criminal a Roma: “Solo chi ama rischia”

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Si è tenuta questa mattina all’Hotel Bernini di Roma la conferenza stampa di Criminal, il nuovo action-thriller con Kevin Costner. Diretto da Ariel Vromen e interpretato da Gary Oldman, Tommy Lee Jones, Ryan Reynolds, Alice Eve e Michael Pitt, Criminal racconta la storia di Bill Pope (Ryan Reynolds), un agente della CIA che, rimasto ucciso, lascia il mondo nell’oblio di un attacco terroristico. L’unica speranza è trasferire i suoi ricordi nella mente di Jerico Stewart (Kevin Costner); un criminale che, sopraffatto dalle emozioni e dalle abilità di Bill, porterà a termine la missione di salvataggio. Potete trovare qui sotto le dichiarazioni rilasciate dal regista Ariel Vromen e dall’interprete Kevin Costner durante la conferenza stampa di Criminal:

kevin costner centro

Che cosa l’ha spinta a recitare in Criminal?

Kevin Costner: È sempre una grande gioia lavorare nel cinema. Spero che i ricordi delle mie opere possano essere eterni. Quello che abbiamo fatto con Criminal rimarrà impresso nella vostra mente. Sono molto orgoglioso di aver lavorato con Ariel.

La scienza dovrebbe avere dei limiti?

Kevin Costner: Ci dovrebbero essere sempre dei limiti!La scienza è però la nostra unica chance di risolvere tanti problemi. Non vorrei mai dimenticare le persone a cui voglio bene o le cose che ho fatto.

Ariel Vromen: L’idea di trasferire i ricordi mi ha subito affascinato. Il protagonista è un uomo che, pur non avendo mai provato emozioni, scopre i sentimenti. Siamo quello che siamo per via di quello che ricordiamo…

C’è qualcosa che vorrebbe dimenticare?


Kevin Costner: La mia vita non è poi così diversa dalla vostra. Ci sono sicuramente delle cose che mi piacerebbe dimenticare. Gli errori però mi rendono quello che sono e sono importanti quanto i miei successi. Credo sia fondamentale ricordare gli sbagli per evitare di rifarli.

Perché ha scelto Kevin Costner per interpretare Jerico Stewart?

Ariel Vromen: Kevin somiglia sicuramente più a un angelo che a un criminale. Ecco perché l’ho scelto! Mi piace spingere un attore a fare qualcosa di diverso. Avevo apprezzato la duplicità dell’interpretazione di Kevin in Un mondo perfetto.

Le piacerebbe entrare nella mente di qualcuno?

Kevin Costner: Sicuramente mi piacerebbe scoprire che cosa pensa mia moglie. A volte non riesco a capacitarmi di quello che succede tra noi. Quando amiamo qualcuno rischiamo. Chi non ama non vivrà mai una perdita. Preferisco amare e perdere piuttosto che non amare affatto…

Che opere l’hanno ispirata?

Ariel Vromen: Mi sono rifatto ai classici degli anni ’70 di Pakula e Friedkin. La sceneggiatura era molto complessa e c’erano parecchie cose da tenere insieme per convincere il pubblico. Amo il cinema italiano! Se potessi scegliere di chi ricevere la memoria sceglierei sicuramente Federico Fellini.

Quanto è complicato entrare in un personaggio?

Kevin Costner: Quando inizio un film parto sempre dall’aspetto fisico. Ad esempio in Criminal i capelli lunghi e la barba sono i miei. È stata una bellissima esperienza lavorare con Ariel.

Che cosa pensa dei recenti attacchi terroristici?

Kevin Costner: Viviamo in un mondo in cui siamo costantemente minacciati. Mi chiedo, non abbiamo fatto dei progressi? Che cosa ci succede?

Criminal verrà distribuito da Notorious Pictures in tutti i cinema italiani il 13 aprile 2016.

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

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Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

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Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

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Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

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Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

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Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

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