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Kong: Skull Island, la furia di King Kong nel teaser trailer giapponese

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E’ arrivato online un nuovo teaser trailer giapponese dell’atteso Kong: Skull Island e potete vederlo nel player qui sopra!

Un viaggio di ritorno alla casa misteriosa e pericolosa del re delle scimmie, il nuovo film seguirà una squadra di esploratori (guidata da un personaggio interpretato da Tom Hiddleston), che si avventurano in profondità all’interno dell’isola primordiale per trovare il fratello del leader e un siero mitico, affrontando creature straordinarie lungo la strada.

Samuel L. Jackson, Brie Larson, Jing Tian, Corey Hawkins, Jason Mitchell, John Ortiz, Shea Whigham e Toby Kebbell sono nel cast di Kong: Skull Island.

Diretto da Jordan Vogt-Roberts, Kong: Skull Island è sceneggiato da John Gatins e Max Borenstein.  John Jashni e Thomas Tull stanno producendo insieme a Mary Parent. Legendary ha promesso che la storia onorerà i fondamenti della tradizione di King Kong originale, ma metterà in modo una timeline del tutto nuova.

Kong: Skull Island arriva al cinema a Marzo 2017.

 

Cinema

L’Uomo Invisibile | Impressioni a caldo | Il film è disponibile su Chili Tv

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L’Uomo Invisibile, il film horror scritto e diretto da Leigh Whannell, ha avuto la sfortuna di non poter essere apprezzato sul grande schermo a causa della pandemia di coronavirus. Tuttavia Universal ha deciso di renderlo disponibile in streaming su Chili Tv.

L’Uomo Invisibile | La sinossi del film

Una donna ormai intrappolata in una relazione violenta e maniacalmente ossessiva, decide di scappare di casa, nel bel mezzo della notte di un giorno qualsiasi. Rinchiusa nell’abitazione di persone a lei care, con la paura anche del minimo movimento, rimane comunque una vittima imprigionata da questa situazione. Un giorno però il marito muore e da qui in avanti la donna si convince di poter finalmente rifarsi una vita, priva di reclusioni o allarmismi. Purtroppo però inizieranno a succedere cose strane e, mentre da un lato tutti la credono pazza, lei si convince sempre di più che l’uomo che tanto la ossessionava, non smetterà mai di farlo.

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Elisabeth Moss nel film L’Uomo Invisibile

L’Uomo Invisibile | Impressioni a caldo

Film davvero interessante, tanto nella messa in scena quanto nella gestione della tensione.
Il film è un adattamento cinematografico del romanzo omonimo di H.G. Wells che fu già portato sullo schermo nel 1933. La pellicola innanzitutto – devo precisare – che sarebbe stata adattissima da vedere al cinema, in quanto la sala avrebbe creato l’atmosfera perfetta che in prodotti come questo è essenziale. Il film parte con una lunga scena tutta molto silenziosa quasi muta e – già qui – mi ha subito intrigato. L’ansia che provoca nello spettatore è pungente e ti permette di empatizzare fin da subito con il racconto.

Il clima che si respira è ottimale pensando al contesto; di jump-scare fini a sé stessi ce ne sono davvero pochissimi, le scene “cariche” sono quasi tutte dettate da inquietudine e carica emotiva più che balzi sulla poltrona istintivi, come in molti horror di oggi.
L’ottima performance dell’attrice protagonista Elisabeth Moss aiuta questa atmosfera anche quando le cose si placano un pochino, mantenendo un perfetto ritmo e i nostri occhi sgranati.
Un ulteriore punto di forza sono i risvolti di trama inaspettati di questo thriller/horror, che rafforzano la sceneggiatura.

Leggi anche: Come L’Uomo Invisibile ecco altri 6 classici horror che meritano un remake

Ci sono sequenze crude, realizzate molto bene e inusuali o perlomeno originali nella messa in scena.
Peccato che a volte mi è sembrato quasi più un supereroe che un uomo invisibile, per potenza ed altre cosine esagerate che non mi hanno convinto.
Verso il finale si vira su una situazione di impotenza totale, quella sensazione di non poter fare nulla e sapere solo tu la verità, senza possibilità di vie d’uscita.
Collegandomi a quest’ultimo pensiero, mi sarebbe piaciuto tantissimo vedere una rivisitazione in chiave più cattiva, quindi con un finale aperto e crudele, avrebbe così di certo elevato non poco il mio giudizio. Aggiungo soltanto che visto lo standard odierno di questo genere specifico, penso sia apprezzabile un film realizzato in tal modo, non ti molla un secondo e lo fa con escamotage per nulla banali.

L’Uomo Invisibile | Il post di Madraine8 su Instagram

 

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🎥L’uomo invisibile 🎬Regia: Leigh Whannell 📑Sceneggiatura: Leigh Whannell Film davvero interessante, tanto nella messa in scena quanto nella gestione della tensione. Il film è recuperabile soltanto su @chilicinemait (vale la stessa ragione detta nella recensione di “Bloodshot”) e devo ammettere che questa pellicola vista al cinema avrebbe reso davvero bene (mamma mia quanto mi manca la sala😔). Il film parte con una lunga scena tutta molto silenziosa quasi muta e già qui mi ha subito intrigato, l’ansia che provoca nello spettatore è pungente e ti permette di empatizzare fin da subito con il racconto. Il clima che si respira è ottimale pensando al contesto, di jump-scare fini a sè stessi ce ne sono davvero pochissimi, le scene cariche diciamo sono quasi tutte dettate da inquietudine e carica emotiva più che balzi sulla poltrona istintivi come in molti horror di oggigiorno. L’ottima performance dell’attrice protagonista Elisabeth Moss, aiuta questa atmosfera anche quando le cose si placano un pochino, mantenendo un perfetto ritmo e i nostri occhi sgranati😳 Un ulteriore punto di forza sono i risvolti di trama inaspettati di questo thriller/horror che rafforzano la sceneggiatura. Ci sono sequenze crude, realizzate molto bene e inusuali o perlomeno originali nella messa in scena. Peccato che a volte mi è sembrato quasi più un supereroe più che un uomo invisibile, per potenza ed altre cosine esagerate che non mi hanno convinto. Verso il finale si vira su una situazione di impotenza totale, quella sensazione di non poter fare nulla e sapere solo tu la verità, senza possibilià di via d’uscita. Collegandomi a quest’ulimo pensiero, mi sarebbe piaciuto tantissimo vedere una rivisitazione in chiave più cattiva, quindi con un finale aperto e crudele, avrebbe così di certo elevato non poco il mio giudizio. Voi l’avete visto? Ha incontrato il vostro gusto personale? Ditemi qui sotto cosa ne pensate adesso o appena lo vedrete.. #luomoinvisibile #theinvisibleman #horror #thriller #horrormovies #filmdavedere #chilicinema #hype #attesa #ansia #tensione #recensione #nospoiler #recensionefilm #recensionifilm #movie #cinefilo #romanzo #cinema #quarantena #iorestoacasa #film

Un post condiviso da Lorenzo Usai (@madraine8) in data:

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Cinema

#iorestoacasa con NewsCinema | 5 musical da vedere in streaming

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mary poppins

Canta che ti passa è un diffuso modo di dire e atto ad esorcizzare le attuali preoccupazioni personali tramite la voce. Nei difficili giorni che stiamo vivendo si rivela ironicamente adatto alla situazione e per l’occasione abbiamo deciso di proporvi cinque titoli a tema, musical che hanno fatto la storia del cinema o titoli meno conosciuti ma meritevoli di un’opportunità. Per semplificare il compito abbiamo selezionato esclusivamente film disponibili sulle più diffuse piattaforme di streaming, dove potrete ascoltare anche la lingua originale e scoprire magari certe note canzoni nella loro versione anglofona

#iorestoacasa | Tutti insieme appassionatamente (DISNEY+)

tutti insieme appassionatamente

Tutti insieme appassionatamente

Maria, novizia di un convento nella Salisburgo del 1938, ha una passione sfrenata per il canto e la danza. La madre superiora, visto il suo carattere ribelle, la manda a lavorare come governante e bambinaia per i sette figli di von Trapp, ufficiale della marina rimasto vedovo. Dopo iniziali incomprensioni, con i piccoli che cercano in ogni modo di portarla all’esasperazione, i rapporti tra questi e Maria cambiano e quando il padre viene richiamato a Vienna, il legame diventa giorno dopo giorno più solido. La protagonista insegna ai pargoli delle canzoni, portando la musica e la felicità all’interno del nucleo familiare, ma lo scoppio della guerra rischia di cambiare drasticamente le cose.

Classico del cinema musical, Tutti insieme appassionatamente è uno di quei film ideali da vedere tutti insieme davanti allo schermo della tv (o del computer). La contagiosa freschezza di Julie Andrews e la semplicità di una storia che arriva dritta al cuore rendono le tre ore di visione un vero toccasana, soprattutto in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo.

#iorestoacasa | Rent (NETFLIX)

rent

Rent

Un gruppo di giovani artisti dell’East Village newyorchese tenta di raggiungere il successo ma deve fare i conti con difficili situazioni economiche e la diffusione dell’AIDS. Da un Natale ad un altro, per un anno intero, assistiamo alle avventure degli otto protagonisti, con l’amore che si mescola alla passione per l’arte e alla tragedia: uno di loro, Mark, intende girare un film che racconti le loro esistenze attraversando tutte le sfumature dei sentimenti.

Un film poco conosciuto dal grande pubblico ma meritevole di riscoperta questo diretto nel 2005 da Chris Columbus, che adatta l’omonimo musical di Broadway di Jonathan Larson vincitore del Premio Pulitzer e di diversi Tony Award, dal quale sono “ritornati” anche sei degli interpreti originali. Rent paga alcune debolezze narrative, ma tutti gli amanti del musical di stampo teatrale avranno pane per i loro denti nel corso delle due ore abbondanti di visione, con canzoni che entrano e rimangono in testa anche dopo lo scorrere dei titoli di coda.

Leggi anche: 5 biopic musicali da rivedere dopo il successo di Rocketman e Bohemian Rhapsody

#iorestoacasa | Mamma mia! (NETFLIX, PRIME VIDEO)

mamma mia

Mamma mia!

La bella Sophia, vent’anni appena, è prossima alle nozze ma prima di celebrare il matrimonio ha intenzione di scoprire chi sia suo padre, che non ha mai conosciuto. La madre Donna ha infatti avuto nel passato tre diverse relazioni con altrettanti uomini in un periodo ravvicinato. Sophia, dopo aver rinvenuto un diario nel quale erano rivelati i nomi dei potenziali genitori, decide di contattarli e invitarli al ricevimento con l’obiettivo di sapere la verità.

Scatenato musical sulle note degli ABBA, le cui canzoni dominano la pressoché totalità del film sostituendosi spesso ai dialoghi. Un cast assolutamente perfetto dominato dalla mattatrice Meryl Streep caratterizza i cento minuti di visione, energica e scattante al punto giusto da portare il pubblico stesso a cantare e ballare insieme ai protagonisti.

#iorestoacasa | Mary Poppins (DISNEY+)

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Mary Poppins

Uno dei classici per eccellenza del cinema per famiglia, tra i film più amati di sempre dal grande pubblico: Mary Poppins non ha bisogno di presentazioni e oggi come non mai le sue atmosfere zuccherose e una storia votata alla speranza sono più che necessarie. Ancora Julie Andrews è magnifica protagonista nei panni della bambinaia piovuta, letteralmente, dal cielo e pronta a riportare la serenità nella tormentata famiglia Banks.

Tra balletti entrati nella storia e canzoni altrettanto immortali, le due ore e rotti di visione brillano per inventiva e leggerezza, con tanto di leggendario ibrido tra live-action e animazione che ha segnato indelebilmente l’immaginario cinematografico. Per saperne di più sulla complessa genesi del progetto vi consigliamo il bio-pic Saving Mr. Banks, anch’esso disponibile sulla medesima piattaforma di steaming.

#iorestoacasa | Il mago di Oz (NETFLIX)

il mago di oz

Il mago di Oz

La leggiadra voce di Judy Garland, magnificamente omaggiata da Renée Zellwager nel premiato Judy (2019), è solo uno dei molteplici punti di forza di questo film fantastico senza tempo, capace di conquistare il cuore e lo sguardo anche oggi ad oltre ottant’anni dalla sua uscita. Il mago di Oz è una favola che non passa mai di moda, capace di trasportare il pubblico in un mondo popolato da bizzarre creature e crudeli streghe, dove la musica gioca un fondamentale ruolo di supporto.

L’immortale Over the raimbow è entrata nel cuore di diverse generazione di spettatori e l’incontro con i tre compagni di avventura della giovane protagonista, ossia lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone fifone, è intriso di una magia a prova di grandi e piccini che ci invita a sognare e a credere sempre in noi stessi anche nelle situazioni più difficili.

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Can Yaman

Can Yaman, il turco dal cuore d’oro sosterrà 50 famiglie turche per 2 mesi

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Dopo l’Italia, la Spagna e gli Stati Uniti – anche se con pochi casi fortunatamente – il coronavirus purtroppo è arrivato anche in Turchia. Come il resto della popolazione mondiale, anche l’attore turco Can Yaman risulta essere molto preoccupato per questa situazione così difficile da gestire, controllare e soprattutto sconfiggere. Come fosse una reazione a catena, nel Paese sono stati conteggiati 131 decessi e 9.217 contagiati, registrando un incremento di 23 morti e 1815 deceduti rispetto a sabato e purtroppo, i numeri tenderanno a salire.

Il Governo turco, seguendo le regole divulgate in tutto il mondo per evitare che il COVID-19 possa espandersi ancora di più, fin da subito ha predisposto la chiusura delle scuole e università per evitare che il contagio si propagasse soprattutto tra i più giovani. Non sono di certo mancate, anche misure più drastiche ma doverose per la salute dei più anziani. Hanno fatto il giro del mondo, le immagini di alcuni operai impegnati a smantellare le tante panchine sparse per la città di Istanbul, luogo di aggregazione soprattutto tra i più anziani, non curanti dei divieti.

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Can Yaman affacciato alla finestra dell’appartamento a Bebek

Un solo grido riecheggia da Bebek: #EvdeKal

L’immagine che vedete in alto, pubblicata ieri pomeriggio sul profilo Instagram, vede Can affacciato alla finestra del suo studio, con lo sguardo rivolto verso la sua città. Prendendo questo scatto come un messaggio di speranza, Yaman sta trascorrendo da solo la quarantena nel suo appartamento situato nel quartiere Bebek, in attesa che la vita di tutti possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile. Circondato da film italiani, libri per imparare lo spagnolo, cioccolata fondente e gli attrezzi per allenarsi, per un tipo in costante movimento come lui non sono di certo giorni facili. È il caso di dire che Can in queste settimane è ‘Bir kafeste aslan’ ovvero ‘un leone in gabbia’. Frase perfetta dato che le fan ( e il papà Guven) amano chiamarlo anche con il termine ‘Aslan’ che in turco vuol dire ‘leone’.

Attivo già dalle prime ore del mattino (strana consuetudine per un tipo come lui che ama dormire fino a tardi) l’attore ha condiviso due storie a distanza di un solo  giorno, che in qualche modo racchiudono il sentimento dell’ hashtag diventato di tendenza in Turchia (e anche in Italia e in Spagna):#EvdeKal (#iorestoacasa).

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Le Instagram Stories pubblicate sul suo profilo Instagram il 21 e 22 marzo

Il rimprovero di Can Yaman attraverso le stories su Instagram

Tra i tanti messaggi che Yaman ha pubblicato attraverso i social network, l’idea di vedere in giro così tante persone lo ha fatto a dir poco infuriare. Per questo motivo, il 21 marzo ha postato la prima foto a sinistra nella quale ha scritto: “Boyle devam aynen” che tradotto in italiano vuol dire “Bravi, continuate proprio così” accompagnato da un applauso ironico alla fine. Una frase di poche parole ma che suona come un’ammonizione nei confronti dei suoi concittadini che sembrano non aver compreso la gravità della situazione.

Il giorno dopo dalla finestra del suo appartamento a Bebek che affaccia su una strada davvero molto trafficata, utilizzando un filtro artistico, non si è risparmiato nel rimproverare i tanti turchi, che non curanti delle ordinanze, sfrecciavano per le vie della città come fosse un giorno come un altro. Il commento che ha accompagnato la storia è stata più forte ma giusta, rispetto alla precedente: “Evinize donun!!! Evde Hayat Var” che tradotto in italiano vuol dire “Tornatene a casa tua!!! C’è vita a casa”. L’ultima frase è il nocciolo della questione, perché il via vai di persone che senza protezioni interagiscono con le altre, oltre a mettere in pericolo la propria vita, mettono a rischio anche il resto delle rispettive famiglie, in particolar modo gli anziani.

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Il Tweet di Haluk Levent di ringraziamento a Can Yaman

Sempre dalla parte dei più deboli

Can Yaman è uno di quelle persone che non ama stare fermo e con le mani in mano. Chi lo conosce bene è ben consapevole che è sempre pronto a tendere una mano pur di aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Questa volta non ha fatto eccezione. Le gare di solidarietà nei confronti dei più bisognosi in queste ore stanno animano i social di moltissimi artisti del panorama artistico turco. Un esempio tra tanti, quello dell’attrice Demet Özdemir, collega di Yaman nella serie di successo Erkenci Kuş in prima linea a favore di un’associazione che si occupa di bambini malati di cancro in Turchia e particolarmente a rischio di contrarre il coronavirus.

Il noto cantante turco Haluk Levent in queste ore ha dato il via a quella che in turco è stata chiamata Dayanışma Günleri tradotto vuol dire Giorni di solidarietà. Questa lodevole e quanto mai necessaria iniziativa, riguarda moltissime famiglie che per due mesi non dovranno preoccuparsi di dover fare la spesa, perché molti artisti del mondo del cinema, delle serie tv, della musica e dello sport penseranno al loro sostentamento.

Ogni personaggio famoso si ‘occuperà’ di 50 famiglie per due mesi, nella speranza che questo gesto possa  alleggerire le preoccupazioni e le spese che inevitabilmente vanno a incidere sul bilancio familiare. Chiaramente, Can Yaman è uno dei tanti artisti che ha accolto favorevolmente questa bellissima idea, dimostrando ancora una volta, che è sempre pronto ad aiutare il suo popolo, soprattutto in situazioni così delicate.

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Il Tweet di Haluk Levent nel quale ringrazia tutti per il risultato

Un traguardo da record!

Le parole servono davvero a poco davanti a questi numeri. L’immagine che vedete in alto è il tweet pubblicato ieri sera da Haluk Levent e condiviso con orgoglio da Can Yaman. Il cantante ha voluto aggiornare i tanti fan che hanno sostenuto questa campagna attraverso i social. Levent ringraziando tutti coloro che hanno partecipato ha fatto notare che in sole 30 ore sono riusciti a raddoppiare l’obiettivo iniziale, arrivando ad aiutare oltre 10 mila famiglie turche. Un risultato davvero notevole, chapeau!

Prendendo in prestito la famosa citazione del film Moulin Rouge, “La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare! ” credo fermamente che possa essere plasmata anche in circostanze come questa. In un mondo dove le notizie drammatiche sono all’ordine del giorno, leggere messaggi del genere, riescono a far battere il cuore di tutto il mondo. L’amore è un sentimento talmente universale e libero che non deve essere per forza messo in determinati cassetti dell’animo. Imparare ad amare è anche partecipare a questo genere di iniziative, talvolta anche in silenzio. Contribuire a una giusta causa, aiutare chi si trova in difficoltà è la forma più pura dell’amore. Dall’altro lato, è chiaro che chiunque venga aiutato, non può far altro che ripagare questo gesto con altrettanto amore. Una bellissima catena di montaggio che non andrebbe mai spezzata.

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