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Luca Marinelli a Venezia 83: come l’attore romano ha conquistato il cinema internazionale

Da Martin Eden a The Old Guard, passando per Death Stranding 2 e The Echo Chamber: la carriera di Luca Marinelli racconta la progressiva affermazione internazionale di uno degli attori italiani più apprezzati della sua generazione.

Luca Marinelli arriva a Venezia 83 in un momento particolarmente significativo della sua carriera. L’attore romano è infatti protagonista di The Echo Chamber, il nuovo film di Andrea Pallaoro presentato in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, accanto ad Alicia Vikander e Susan Sarandon.

Il film, prodotto tra Italia e Belgio, porta sul grande schermo l’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, scritta insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi. La partecipazione a Venezia 83 rappresenta quindi un nuovo capitolo di un percorso che, negli ultimi anni, ha portato Marinelli ben oltre i confini del cinema italiano.

Da interprete di film d’autore a protagonista di produzioni internazionali, fino al mondo dei videogiochi e della performance capture, l’attore romano ha costruito una carriera capace di muoversi con naturalezza tra cinema, televisione e intrattenimento globale.

Luca Marinelli, da interprete italiano a volto internazionale

Prima della consacrazione internazionale, Luca Marinelli aveva già conquistato un posto di rilievo nel panorama cinematografico italiano grazie a interpretazioni come quelle in La solitudine dei numeri primi, Non essere cattivo, Lo chiamavano Jeeg Robot, La grande bellezza, Fabrizio De André – Principe libero e Martin Eden.

Proprio Martin Eden, diretto da Pietro Marcello, rappresenta uno dei momenti più importanti della sua carriera. Per il film Marinelli ha ricevuto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2019, consolidando il suo status di interprete di primo piano anche sul palcoscenico internazionale. The Echo Chamber arriva dunque a Venezia dopo un rapporto particolarmente significativo tra l’attore e la Mostra.

The Old Guard al fianco di Charlize Theron

Il vero salto verso una dimensione globale arriva nel 2020 con The Old Guard, il film d’azione Netflix diretto da Gina Prince-Bythewood e interpretato da Charlize Theron. Marinelli veste i panni di Nicolò di Genova, detto Nicky, uno degli immortali appartenenti alla squadra guidata da Andy, il personaggio interpretato dalla Theron.

Il ruolo gli permette di confrontarsi con un cast internazionale e con una produzione destinata direttamente a un pubblico globale. Ma Nicky non è semplicemente un personaggio d’azione. Al centro della storia c’è anche il rapporto sentimentale con Joe, interpretato da Marwan Kenzari.

La relazione tra i due personaggi è diventata uno degli elementi più apprezzati del film, contribuendo a dare alla performance di Marinelli una dimensione emotiva che andava oltre il tradizionale ruolo del guerriero immortale.

Luca Marinelli in The Echo Chamber
Luca Marinelli in The Echo Chamber (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

The Old Guard 2: Marinelli torna su Netflix

Il successo di The Old Guard ha consolidato la presenza dell’attore italiano nel cinema internazionale e gli ha permesso di tornare nei panni di Nicky nel sequel. Nel 2025 torna a interpretare Nicky in The Old Guard 2, diretto da Victoria Mahoney. Il sequel ha riunito gran parte del cast originale, con Charlize Theron, KiKi Layne, Matthias Schoenaerts, Marwan Kenzari e Chiwetel Ejiofor, affiancati da nuovi ingressi importanti come Uma Thurman e Henry Golding.

Il ritorno di Marinelli nel franchise rappresenta una conferma della sua capacità di inserirsi in produzioni di respiro internazionale senza rinunciare alla componente interpretativa. Nel secondo film, infatti, Nicky continua a essere una figura centrale all’interno del gruppo degli immortali e nel rapporto con Joe.

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La collaborazione con Marwan Kenzari ha inoltre contribuito alla costruzione del passato dei due personaggi: i due attori hanno lavorato insieme attraverso l’improvvisazione per approfondire la storia del rapporto tra Nicky e Joe.

Death Stranding 2: Luca Marinelli entra nell’universo di Hideo Kojima

Uno dei passaggi più sorprendenti della carriera internazionale di Luca Marinelli arriva però dal mondo dei videogiochi. Nel 2025 l’attore entra infatti nell’universo di Hideo Kojima con Death Stranding 2: On the Beach, sequel dell’acclamato videogioco del 2019. Marinelli interpreta Neil Vana, prestando al personaggio volto, voce e performance attraverso la tecnologia della performance capture.

È un’esperienza particolarmente significativa perché Death Stranding 2 riunisce alcune delle caratteristiche che hanno reso il lavoro di Kojima un fenomeno internazionale: cinema, videogiochi, musica e interpretazione convivono all’interno di un universo narrativo complesso.

Marinelli si trova così a condividere lo spazio creativo con figure del calibro di Norman Reedus, Léa Seydoux, Elle Fanning, Troy Baker e altri interpreti provenienti dal cinema e dalla musica. Il suo coinvolgimento dimostra come la sua presenza internazionale non sia più limitata al cinema tradizionale, ma si sia estesa anche a una delle forme di intrattenimento più importanti del panorama contemporaneo.

Mufasa e la voce: un altro tassello della carriera

La versatilità di Marinelli si è manifestata anche nel doppiaggio. Nel 2024 ha prestato la voce a Mufasa nella versione italiana di Mufasa – Il Re Leone, film diretto da Barry Jenkins e prequel de Il Re Leone.

Anche questa esperienza conferma la capacità dell’attore di confrontarsi con linguaggi differenti, passando dal cinema d’autore al blockbuster, dal live action all’animazione e fino al videogioco.

The Echo Chamber: Venezia 83 come nuovo punto di partenza

Ora il percorso internazionale di Luca Marinelli arriva nuovamente al Festival di Venezia 2026 con The Echo Chamber. Diretto da Andrea Pallaoro, il film vede Marinelli nei panni di Leo, accanto ad Alicia Vikander e Susan Sarandon.

La storia ruota attorno al rapporto tra Leo e Anne e a una relazione in cui amore, dipendenza, desiderio, controllo e sofferenza finiscono progressivamente per confondersi. Particolarmente importante è la natura del progetto: The Echo Chamber nasce dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, sviluppata insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi.

La presenza di Marinelli al centro di un progetto tanto prestigioso, insieme a due attrici internazionali come Vikander e Sarandon, sottolinea ulteriormente la dimensione ormai raggiunta dalla sua carriera. Il film sarà presentato in Concorso a Venezia 83 e arriverà successivamente nelle sale italiane il 10 settembre 2026, distribuito da 01 Distribution.

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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