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Meglio tardi che mai su Rai 1: cast, trama e quando va in onda il film con Lorenzo Richelmy

Lorenzo Richelmy e Mariana Lancellotti sono i protagonisti di una brillante commedia sentimentale tra amore, scandali mediatici e seconde possibilità dietro le sbarre.

Il palinsesto della prima serata di Rai 1 si arricchisce di un nuovo imperdibile appuntamento con la commedia sentimentale grazie al debutto di Meglio tardi che mai. Il film tv in onda il 31 maggio 2026 si inserisce all’interno della fortunata e apprezzata collana antologica Purché finisca bene.

Un progetto firmato da Pepito Produzioni in collaborazione con Rai Fiction e realizzato grazie al contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. Dal punto di vista realizzativo e territoriale, l’opera vanta una forte identità locale e un profondo rispetto per l’ambiente.

Il progetto è stato infatti concretizzato con il contributo della Regione del Veneto, nell’ambito del PR FESR del Veneto 2021-2027, e ha potuto contare sul prezioso sostegno della Veneto Film Commission, oltre che sul patrocinio della Città di Bassano del Grappa, che fa da suggestivo sfondo alle vicende.

Inoltre, la produzione ha ottenuto la prestigiosa certificazione Green Film, che attesta l’adozione di comportamenti ecosostenibili e a basso impatto ambientale durante tutte le fasi delle riprese sul set.

Lorenzo Richelmy in Meglio tardi che mai
Lorenzo Richelmy in Meglio tardi che mai (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

La trama di Meglio tardi che mai tra scandali e redenzione in carcere

Al centro della trama troviamo le vicende di Marco, un attore cinematografico dal talento brillante ma dal carattere fortemente egocentrico. La sua carriera subisce un brusco arresto quando, in seguito a una pesante offesa rivolta a una collega direttamente sul set, viene travolto da una bufera mediatica e di fatto cancellato da ogni futura produzione televisiva e cinematografica.

Nel disperato tentativo di ripulire la sua immagine pubblica, l’agente di Marco lo costringe a intraprendere una vera e propria missione di redenzione. L’attore si vede così costretto ad accettare una vecchia proposta della zia Tina, un’assistente sociale con l’attitudine da investigatrice alla Miss Marple e dispensatrice di perle di saggezza, che gli chiede di insegnare recitazione e teatro all’interno del carcere di Bassano del Grappa, proprio la città da cui Marco era fuggito anni prima per inseguire il successo.

L’esperienza dietro le sbarre si rivela immediatamente ricca di ostacoli, ma assume una piega inaspettata quando Marco ritrova tra le detenute Arianna, il suo più grande e indimenticato amore di gioventù. La donna si trova reclusa ingiustamente con l’accusa di una truffa finanziaria legata alla gestione dell’azienda di famiglia.

Giorno dopo giorno, le lezioni di teatro si trasformano in un’opportunità straordinaria sia per le carcerate sia per i protagonisti. Per Arianna il palcoscenico diventa lo strumento per ritrovare la propria voce e dimostrare l’innocenza, mentre per Marco rappresenta l’occasione per riscoprire il senso più puro dell’arte drammatica.

A complicare questo delicato equilibrio interviene Francesco, l’avvocato di Arianna, che nasconde intenzioni ambigue e insidiose, costringendo Marco e Arianna a fare i conti con il proprio passato per capire se sia davvero troppo tardi per riscrivere il finale della loro storia d’amore.

Meglio tardi che Mai Rai
Meglio tardi che Mai in prima serata Rai (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

Il cast del film tv e le parole del regista Giuseppe Curti

Il successo di questo nuovo capitolo della collana targata Rai è supportato da un cast corale di grande spessore artistico. Nei panni del protagonista Marco Torre troviamo Lorenzo Richelmy, affiancato da Mariana Lancellotti nel ruolo della reclusa Arianna.

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Il nucleo dei personaggi principali è impreziosito dalle interpretazioni di Emanuela Grimalda, che dà vita all’eccentrica zia Tina, Camilla Filippi, Gabriele Cirilli e Claudio Corinaldesi. A completare il quadro degli interpreti spicca inoltre la partecipazione straordinaria di Sergio Assisi, che aggiunge ulteriore valore e sfumature alla commedia.

Il regista Giuseppe Curti ha sottolineato come la vera sfida cinematografica sia stata quella di raccontare un contesto complesso e delicato come quello carcerario mantenendo intatto il tono frizzante e divertente che il pubblico si aspetta da una storia d’amore televisiva.

Secondo la visione del regista, il film lancia un messaggio universale di speranza, amicizia e rinascita, ricordando agli spettatori che tutti commettiamo errori e affrontiamo momenti di smarrimento, ma che l’importante resta la capacità di ritrovarsi e agire con onestà.

Gli occhi del protagonista Marco fungono da vero e proprio filo conduttore tra il mondo esterno e la realtà interna del penitenziario, dimostrando che, quando si tratta di fare la scelta giusta o di dichiarare i propri sentimenti, è sempre meglio tardi che mai.

Redazione Digital
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