Il profondo e complesso rapporto tra Michael Jackson e il mondo animale torna oggi al centro del dibattito pubblico grazie a Michael, l’attesissimo biopic nelle sale italiane dal 22 aprile 2026. La pellicola non si limita a ripercorrere i successi discografici, ma dedica ampio spazio alla dimensione privata dell’artista, portando sul grande schermo la genesi del suo zoo personale e il legame quasi simbiotico che lo univa alle sue creature.
Nel film, la narrazione sottolinea come per Jackson gli animali non fossero semplici “status symbol” o capricci da miliardario, ma veri e propri compagni di rifugio contro le pressioni della fama. Il film non arriva a raccontare la costruzione di Neverland, ma suggerisce come sia nata nell’artista l’idea di realizzare una sorta di santuario per i suoi amici del mondo animale. Perchè in loro ritrovava quella purezza e quell’assenza di pregiudizio che faticava a trovare tra gli esseri umani.
Gli animali di Michael Jackson
Il regista Fuqua ha scelto di dare grande rilievo a figure iconiche come lo scimpanzé Bubbles, rappresentandolo come un membro della famiglia a tutti gli effetti. Il film esplora anche il lato più malinconico di questa passione: la difficoltà di gestire animali selvatici in un contesto domestico con il giudizio dei familiari e delle persone accanto a lui.
Questa prospettiva cinematografica offre una nuova chiave di lettura per comprendere la psicologia del Re del Pop: un uomo che, nel silenzio degli animali, cercava quella comprensione incondizionata che il mondo esterno gli aveva spesso negato.

Bubbles: la vera storia dello scimpanzé di Michael Jackson tra mito e realtà
Se c’è un animale che è diventato il simbolo dell’eccentricità e della solitudine di Michael Jackson, quello è senza dubbio Bubbles. Lo scimpanzé più famoso del mondo non era solo un animale domestico, ma un’icona globale che viaggiava in prima classe mano nella mano con la popstar, spesso sfoggiando outfit coordinati che lo rendevano il “gemello” del Re del Pop.
Acquistato negli anni ’80 da un centro di ricerca texano, la vita di Bubbles è stata una parabola incredibile. Lontano dalle luci della ribalta e dai palchi mondiali, lo scimpanzé ha vissuto la sua “vecchiaia” presso il Center for Great Apes (CFGA), un santuario per primati in Florida. Qui, Bubbles ha trovato una dimensione naturale, ricoprendo il ruolo di maschio alfa all’interno del suo gruppo.
Nonostante Michael Jackson si riferisse spesso a lui come a un “figlio”, contrariamente a quanto riportato da molte leggende metropolitane, Bubbles non è stato incluso nel testamento dell’artista. Un altro dettaglio curioso rivelato dal CFGA riguarda il suo rapporto con la fama: paradossalmente, l’animale cresciuto circondato dai paparazzi ha sviluppato una profonda avversione per le macchine fotografiche, dalle quali si teneva accuratamente a distanza.
Pochi sanno che la carriera pubblica di Bubbles si interruppe molto prima della scomparsa di Michael. Lo scimpanzé fu infatti mandato in “pensione” nel 2005, quattro anni prima della tragica morte del cantante. Per non deludere le aspettative del pubblico, in diverse occasioni Bubbles fu sostituito da altri due scimpanzé, Max e A.J., all’insaputa dei fan. Il destino di questi ultimi è stato però diverso: uno si trova attualmente in uno zoo in Corea, mentre l’altro è stato trasferito in una struttura di allevamento nel Kansas.
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Gli animali dai Michael Jackson: gli orango
A completare la cerchia dei primati che abitavano la tenuta di Neverland c’erano anche due oranghi, spesso apparsi in scatti pubblici insieme al Re del Pop. Sebbene queste immagini testimonino un legame costante e quotidiano, il destino dei due esemplari dopo la scomparsa di Michael Jackson rimane avvolto nel mistero.
A differenza di Bubbles, la cui vita nel santuario in Florida è documentata e trasparente, le tracce di questi due oranghi si sono perse subito dopo la morte dell’artista. Nonostante le numerose ricerche effettuate da biografi e associazioni animaliste, la loro attuale collocazione rimane ignota, alimentando quel velo di incertezza che ancora oggi circonda la gestione dell’eredità “animale” della popstar.
Thriller e Sabu: le tigri del Re del Pop
Tra gli inquilini più maestosi di Neverland c’erano Thriller e Sabu, due maestosi fratelli di tigre che, dopo l’addio di Michael Jackson alla sua tenuta, trovarono rifugio presso la Shambala Preserve. Il santuario, situato in California alle porte di Los Angeles, è gestito da un’altra leggenda del cinema: Tippi Hedren, l’indimenticabile musa di Alfred Hitchcock nel film Gli Uccelli.
Hedren, trasformata dalla carriera di attrice a quella di fervente attivista, fece costruire per i due felini un recinto elaborato e vastissimo per garantire loro una vita dignitosa. Tuttavia, il destino è stato avverso per Thriller, la tigre che portava il nome dell’album più venduto della storia: l’animale è infatti scomparso nel giugno 2012 a causa di un tumore ai polmoni.
Nonostante le cure amorevoli fornite dal centro, Tippi Hedren non ha mai nascosto il suo rammarico nei confronti degli eredi di Jackson. L’attivista ha infatti dichiarato pubblicamente che, dopo il trasferimento, nessun membro della famiglia Jackson si è mai interessato alle condizioni delle tigri o si è recato a far loro visita.
La Hedren, nota per la sua ferma convinzione che gli animali selvatici non debbano mai essere trattati come animali domestici, ha spesso citato il caso di Neverland come esempio dei rischi legati ai “capricci” delle celebrità, sottolineando come la natura di queste creature non possa essere piegata alle esigenze dello spettacolo.

Le giraffe tra gli animali di Michael Jackson
Non solo primati e grandi felini: la sterminata fauna di Neverland comprendeva anche quattro giraffe. Questi maestosi erbivori lasciarono la tenuta di Michael Jackson nel 2007, due anni prima della scomparsa dell’artista, per essere trasferiti in Arizona presso la Banjoko Wildlife Preserve (nota anche come Voices of the Wild Foundation).
La struttura era stata aperta da una coppia di pensionati spinti da ottime intenzioni, ma che forse non possedevano le competenze tecniche necessarie per gestire animali così complessi. Il risultato fu purtroppo tragico: nel 2009, a distanza di poche settimane l’una dall’altra, due delle giraffe morirono inaspettatamente.
L’evento scatenò aspre polemiche tra gli attivisti per i diritti degli animali, che chiesero a gran voce un’indagine formale sulle cause del decesso, la quale tuttavia sembra non essere mai stata portata a termine. Gli ultimi due esemplari sopravvissuti furono successivamente trasferiti in un santuario nello Utah per garantire loro standard di sicurezza più elevati.
Il pappagallo Rikki
Rikki, un pappagallo amazzone, godeva di un trattamento di favore da parte del suo proprietario: invece di gracchiare nella voliera separata, viveva come un vero e proprio coinquilino all’interno della villa di Jackson. Successivamente, Rikki si è ricongiunto alle giraffe presso la Banjoko Wildlife Preserve, insieme ad altri uccelli e serpenti della collezione.
Gypsy l’elefante
Gypsy, un’elefantessa asiatica di oltre duemila chili, fu un regalo fatto a Jackson dall’attrice Elizabeth Taylor. Il dono dell’elefante fu il modo scelto dalla Taylor per mostrare la sua gratitudine a Jackson per averle permesso di celebrare il suo matrimonio nel ranch di Neverland. Sorprendentemente, l’attuale posizione di questo gentile gigante grigio non è nota.
Cani
Jackson posò con il suo bulldog Large per numerosi servizi fotografici. Tuttavia, sia Large che gli altri cani, Spanky, Black Girl, Shadow e Sasha, sono ormai scomparsi dai radar.
Bestiame
Proprio come i cagnolini di Jackson, anche i lama Louie e Lola e l’adorabile montone Mr. Tibbs sono svaniti dall’occhio pubblico.
Rettili
La maggior parte dei rettili di Jackson ha trovato rifugio presso la Garold Wayne Interactive Zoological Foundation in Oklahoma. I rettili più famosi di Jackson erano un pitone albino di oltre 5 metri di nome Madonna e un boa constrictor chiamato Muscles.
Mentre Madonna risiede tuttora in Oklahoma, la posizione attuale di Muscles rimane ignota. Anche due alligatori hanno affrontato il viaggio verso l’Oklahoma.
Fenicotteri
Oltre una dozzina di fenicotteri cileni appartenenti a MJ sono stati trasferiti al Cape May County Zoo, nel New Jersey, dove trascorrono le estati all’aperto nel “Flamingo Yard” e gli inverni all’interno della voliera “World of Birds”. I fenicotteri cileni rappresentano la specie più piccola tra questi uccelli dal piumaggio rosa.
Michael Jackson ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura pop, ma viene ricordato nella storia anche per le sue bizzarrie, che includevano una casa piena di animali esotici. Non era l’unico a spendere cifre considerevoli quando si trattava della sua famiglia “pelosa, piumata o squamosa”: in tutto il mondo, i proprietari investono i propri risparmi per viziare i propri animali domestici. Tuttavia, Jackson è stato certamente unico per il tipo di creature a cui ha dato una casa.


