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Roberto Savi a Belve Crime: la vera storia della banda della Uno Bianca e la serie tv con Kim Rossi Stuart da recuperare assolutamente

Uno dei casi di cronaca nera più famosi, riguarda la banda criminale della Uno Bianca. Storia raccontata anche in una fiction intitolata Uno Bianca con protagonista Kim Rossi Stuart e disponibile su Mediaset Infinity.

Nella prima puntata del programma Belve Crime condotto da Francesca Fagnani, a sedersi sullo sgabello più famoso della tv, c’è Roberto Savi. Noto alle forze dell’ordine, ai giornalisti e alle persone che hanno vissuto tra la fine degli anni ’80 e primi anni ’90.

Un nome e un cognome, noto soprattutto alle famiglie delle centinaia di vittime, tra morti e feriti, che persero la vita a causa delle azioni criminali della banda della Uno Bianca. I cronisti di cronaca nera italiana nei loro articoli, si sono occupati dei colpi messi a segno dalla banda per anni interi.

Un clamore mediatico e una paura dilagante, concentrata soprattutto tra l’Emilia Romagna e le Marche. E, tale è stato l’ interesse per la storia, da arrivare a produrre una serie tv intitolata Uno Bianca diretta da Michele Soavi e con protagonista Kim Rossi Stuart. 

La vera storia della Banda della Uno Bianca

La storia della Uno Bianca, inizia il 19 giugno 1987, quando un gruppo di persone decide di fare una rapina al casello autostradale di Pesaro. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che a bordo di quell’auto – tra le più comuni in Italia – si trovasse un gruppo di criminali, tra i più pericolosi in circolazione. Puntando sulla normalità, decisero di servirsi della Fiat Uno Bianca, per passare inosservati agli occhi della gente e delle forze dell’ordine.

Distributori di benzina, uffici postali, banche e supermercati, erano i loro campi di battaglia. Il loro unico intento non era solo quello di prendere più soldi possibili, ma anche di uccidere a sangue freddo, senza pietà e in maniera gratuita. Anche contro chi si trovava lì per caso o era diventato uno scomodo testimone.

Banda Uno bianca
La banda dell’Uno Bianca (Foto: Wikimedia Commons/Corvettec6r) – Newscinema.it

Chi è Roberto Savi

La Polizia di Stato, fin dal primo colpo avvenuto a Pesaro nel 1987, era alla costante ricerca di questa banda, per porre fine ai loro atti illeciti. Un giorno di novembre del 1994, quando l’ispettore Luciano Baglioni e il sovrintendente Pietro Costanza si mettono sulle tracce di un auto dalla targa particolarmente sporca, scoprono una verità sconvolgente.

La banda della Uno Bianca era composto da poliziotti e per la precisione, dai fratelli Savi. Il primo era Roberto Savi, assistente capo alla Questore di Bologna, considerato la mente. Poi, Alberto Savi, poliziotto che operava a Ferrara ed infine Fabio Savi, unico civile considerato come il componente più spietato, dal grilletto facile.

Insieme a loro, vennero arrestati anche altri due agenti: Pietro Gugliotta e Marino Occhipinti.

I motivi delle azioni criminali di Roberto Savi e la banda

Dalle indagini che emersero all’epoca, nonostante i depistaggi e l’arresto di innocenti, non vennero stilate solo le rapine ma anche gli agguati e tutti gli atti criminali a loro riconducibili. Gli agenti di Rimini che riuscirono ad avere la giusta intuizione, si trovarono a studiare in maniera ossessiva i loro spostamenti, riuscendo a cogliere sul fatto, Fabio Savi e il resto della banda.

Condannati tutti all’ergastolo, Roberto e Fabio non parlarono mai di pentimento e si mostrarono sempre spavaldi nel corso dei processi a loro carico. A distanza di quasi quarant’anni dal primo colpo, nonostante siano stati individuati tutti i componenti della Uno Bianca, la storia non si può considerare completamente chiusa.

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Dalle varie interviste rilasciate dai familiari delle vittime, sembra che gli agenti in questione, abbiano goduto di coperture e che siano stati anche usati per scuotere l’Italia, che si trovava tra la Prima e la Seconda Repubblica.

Belve Crime 2026 prima puntata
Gli ospiti di Belve Crime 2026 (Foto: Ufficio stampa RAI) – Newscinema.it

Uno Bianca, la serie tv con Kim Rossi Stuart

Da una storia del genere, tra efferati delitti, rapine violente e scoperte sconcertanti, Mediaset ha saputo tirar fuori una serie tv poliziesca molto interessante. È il 2001 quando venne prodotta la miniserie tv intitolata Uno Bianca diretta da Michele Soavi.

Ambientata in Emilia Romagna e nelle Marche, tra il 1987 e il 1994, viene raccontata la storia della banda e delle sue azioni criminali, in maniera cruda e veritiera. Un prodotto che non solo parla di criminalità organizzata, ma anche del tradimento allo Stato Italiano, ad opera di poliziotti senza scrupoli.

In un clima di incertezza ed errori, ad occuparsi delle indagini, c’è l’ispettore Valerio Maldesi, interpretato da un giovane Kim Rossi Stuart. Con lui un gruppo di poliziotti fedeli come Rocco Di Giovine (Claudio Gioè) a lui e alla divisa che indossano.

A far nascere dei sospetti in Maldesi, sono due dettagli, ignorati dagli altri colleghi. La precisione nel maneggiare le armi e la capacità di anticipare l’arrivo della polizia. Ed è qui, che Maldesi con la sua squadra, arrivano a una tremenda verità: la banda della Uno Bianca è composta da poliziotti. Se volete vedere la miniserie tv Uno Bianca, vi basterà andare su Mediaset Infinity oppure cliccare qui.

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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