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Festival di Venezia

Segui la 68esima Mostra del Cinema di Venezia su NewsCinema

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Ed anche quest’anno si sta avvicinando uno tra gli eventi cinematografici più attesi a livello internazionale, la Mostra del Cinema di Venezia. Giunta alla 68esima edizione, la Biennale ha presentato a Roma tre settimane fa un programma ricco di eventi che nulla ha da invidiare a qualsiasi altro concorso mondiale.

Sono quattro le categorie ed altrettante le giurie internazionali che assegneranno i premi ufficiali per “Venezia 68”, “Orizzonti”, “Controcampo Italiano”, ed il Premio “Luigi De Laurentisper un’Opera Prima inserito con l’intento di voler premiare i giovani talenti del cinema italiano e non. Ma come sempre non solo le sezioni del concorso sapranno offrire gli eventi più attesi ma anche le selezioni autonome come la Settimana Internazionale della Critica, rassegna di 7 film – opere prime – autonomamente organizzata da una commissione nominata dal SNCCI o le Giornate degli Autori altra sezione autonoma questa volta promossa dalle associazioni dei registi italiani ANAC e dai 100 Autori.

Il calendario delle proiezioni si articolerà in 11 giornate ed a partire dal 31 agosto e fino al 10 settembre, il Lido verrà invaso da, divi da croisette, addetti ai lavori, ma soprattutto da tanto buon cinema. Nei medesimi giorni si succederanno gli eventi collaterali. Si comincia con George Clooney, che inaugurerà la Mostra con la sua terza regia, The Ides of March, con il giovane Ryan Goslin come protagonista, un thriller sulla corruzione politica in cui recita lo stesso Clooney, a conferma del suo interesse per i temi della democrazia e della legalità. A seguire sfileranno sul red carpet veneziano star internazionali del calibro di Keira KnightleyJodie Foster, Matt Damon, Jude LawMonica Bellucci e molti altri.

NewsCinema sarà presente per l’intera durata della Mostra attraverso tutte le sue piattaforme, dall’Applicazione Ufficiale per iPhone ed iPad (scaricabile dall’iTunes Store e cliccando QUI) ai vari Social Network (Facebook, Twitter e YouTube) fino ovviamente al sito. Verranno pubblicati approfondimenti e speciali in tempo reale, dal Leone d’Oro alla carriera a Marco Bellocchio consegnatogli da un’altra maestranza del cinema nostrano, Bernardo Bertolucci, all’anteprima dei nuovi film di Madonna, Al Pacino, Soderbergh e del più atteso nuovo lavoro di Roman Polanski che non potrà essere presente al Lido per via dei suoi guai giudiziari ma che sarà rappresentato da una bellissima Kate Winslet, protagonista del film.

Non perdetevi quindi neanche un istante della 68esima Mostra del Cinema che per 11 giorni animerà Venezia e rimanete  connessi insieme a noi su NewsCinema.it.

Cinema

The Rossellinis | video intervista ad Alessandro Rossellini sul documentario che racconta la sua famiglia

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Alla Settimana Internazionale della Critica, durante la 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, è stato presentato The Rossellinis, documentario diretto dal primo nipote del regista di Roma città aperta. Alessandro, al suo esordio con un lungometraggio cinematografico dopo una lunga carriera come fotografo, torna al Lido dopo aver presentato il cortometraggio Viva Ingrid! nel 2015. The Rossellinis è un ritratto ironico, allo stesso tempo affettuoso e sardonico, di una delle famiglie più chiacchierate del cinema. Internazionale e numerosissima.

The Rossellinis | intervista ad Alessandro Rossellini

La famiglia che scandalizzò la società degli anni Cinquanta, nel documentario di Alessandro, viene mostrata per la prima volta “dall’interno”, rappresentata su schermo ribaltando l’immaginario che i rotocalchi ne hanno fatto negli anni. Il regista cerca quindi di andare oltre quel “circo mediatico” nato intorno alla figura di nonno Roberto e alla sua famiglia, ma anche oltre il mito inscalfibile del maestro venerato dagli appassionati di cinema.  

Nella nostra intervista, Alessandro Rossellini ci racconta della “rossellinite”, ovvero di quella sindrome di cui sono stati “affetti” per anni lui e gli altri componenti della famiglia, e del lavoro, lungo anni, fatto sul film.

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Cinema

Venezia 77 | Pietro Castellitto presenta I Predatori: “Senza Nietzsche forse non avrei fatto il regista”

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“Mio padre ad un certo punto si era messo in testa di voler recitare la parte del padre del mio personaggio nel film. Allora io l’ho preso in disparte e gli ho detto: ma tu ci tieni al mio futuro o no?”. Così Pietro Castellitto, figlio di Sergio, presenta in conferenza stampa il suo esordio alla regia. I Predatori è in concorso Orizzonti durante la 77esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Un film pregno di cattiveria, cinismo e coraggio di andare sopra le righe, mettendo in scena dei personaggi appartenenti a due famiglie solo superficialmente differenti per estrazione sociale e comportamenti, ma accomunate dalla stessa ferocia e disperazione. Nel cast del film figurano Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Pietro Castellitto, Giorgio Montanini, Dario Cassini, Anita Caprioli e Marzia Ubaldi.

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Venezia 77 | I Predatori di Pietro Castellitto

Pietro Contento Castellitto, nato nel 1991, ha debuttato nel cinema a tredici anni in una piccola parte nel film Non ti muovere (2004), diretto dal padre. Dopo altri piccoli ruoli da attore, Pietro ha abbandonato per diversi anni la recitazione per dedicarsi alla carriera universitaria, laureandosi in filosofia. Da qui anche la centralità della figura di Nietzsche nel suo film (“se non ci fosse stato Nietzsche probabilmente non avrei fatto il regista”).

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“Agli inizi sentivo di andare incontro ad una ferocia immotivata, ad un pregiudizio su di un attore che ancora non aveva dimostrato nulla. Mi convinsi allora che non ero in grado di fare quel mestiere. Spesso va così, si reagisce alle ingiustizie convincendosi di meritarsele”, ha spiegato Pietro Castellitto. Adesso il giovane interprete e regista è pronto per tornare come attore in produzioni importanti come Freaks Out di Gabriele Mainetti e nella serie su Francesco Totti in cui interpreterà il leggendario capitano della Roma.

Un film antiborghese

Ma anche l’esordio da regista non è stato facile. “Ho scritto la sceneggiatura de I Predatori quando avevo 22 anni. Ma all’epoca non avevo credibilità lavorativa. Scrivevo cose e le facevo leggere a gente che prima mi faceva i complimenti e poi scompariva, non richiamandomi mai. Domenico Procacci è stato il primo ad avermi dato fiducia. Quando sono entrato nei loro uffici mi sono detto: ecco, si stanno sbagliando, questi mi fanno fare un film per davvero”.

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Un film che alcuni potrebbero giudicare “antifascista”, ma che, come spiega il suo stesso autore, è in realtà un film antiborghese: “Un film antifascista avrebbe avuto senso sono durante il Ventennio. Ma allora non te lo facevano fare. I fascisti del mio film sono colorati e sfarzosi, come quegli animali dai pigmenti colorati che fanno finta di avere in corpo un veleno letale che in realtà è esaurito da tempo”.

Manomettere il mondo

Ne I Predatori torna centrale il tema delle classi sociali, dimostrando la differenza tra un classe (quella del proletariato) “che ha bisogno delle armi per essere dei predatori” e quella opposta (la borghesia), che ha invece strumenti molto più raffinati e funzionali a propria disposizione dei fucili e delle pistole. “Quasi tutte le opere scritte dai giovani nascono da un disagio o da un sentimento da voler comunicare. Non dalla volontà di imporre un messaggio. Federico è l’unico personaggio un po’ autobiografico e per questo lo interpreto io nel film. Come me appare impacciato anche quando è sicuro di sé. Ha la voglia di reinventare la modernità, di manomettere il mondo”. 

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Cinema

Guida romantica a posti perduti | la nostra intervista con il cast e la regista del film

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Giorgia Farina, a cinque anni dalla black comedy Ho Ucciso Napoleone, torna dietro la macchina da presa per Guida Romantica a Posti Perduti, road movie quieto e malinconica con protagonisti due personaggi “sbagliati”, interpretati da Jasmine Trinca e Clive Owen, che perseverano nei propri errori ma cercano allo stesso tempo di dare al mondo, attraverso la tv o il web, un’immagine di sé che non corrisponde alla realtà. 

Il film, presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 77 (e al cinema dal 24 settembre), segna il passaggio per la regista Giorgia Farina dalla commedia pura ad un cinema dai tempi più dilatati e dai ritmi meno concitati. Abbiamo chiesto a lei e a due degli interpreti principali, Andrea Carpenzano e Irène Jacob, quali nuove sfide ha posto la realizzazione di questo atipico film “on the road”.

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