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Stasera su Rai1 la storia vera della prima donna che attraversò a nuoto la Manica

Daisy Ridley interpreta la pioniera del nuoto femminile che, contro ogni pregiudizio, conquistò il Canale della Manica diventando un simbolo di coraggio e libertà.

Stasera in prima serata su Rai 1 va in onda il film diretto da Joachim Rønning che si può considerare molto più di un film biografico. Un inno al coraggio femminile e alla forza di volontà di chi osa sfidare i limiti imposti dal proprio tempo.

Ambientato nella New York dei primi anni del Novecento, La Ragazza del Mare racconta la vita straordinaria di Gertrude “Trudy” Ederle, la prima donna ad attraversare a nuoto il Canale della Manica, un’impresa che la rese un simbolo di emancipazione e determinazione.

Chi era Trudy Ederle

Trudy Ederle nasce nel 1905 a New York da una famiglia di immigrati tedeschi. Cresce in un ambiente in cui alle donne è insegnato a essere silenziose e obbedienti, ma un evento tragico cambia per sempre il corso della sua vita.

Nel 1914, un incidente nel porto di New York provoca la morte di molte donne che non sapevano nuotare. Da quel momento, la madre di Trudy decide che i suoi figli dovranno imparare a galleggiare e a cavarsela in acqua.

Da bambina, Trudy contrae il morbillo e rischia di morire; sopravvive, ma con danni permanenti all’udito. È proprio nell’acqua che trova sollievo e libertà, sviluppando un legame profondo con il mare.

A dodici anni convince il padre a permetterle di allenarsi e, insieme alla sorella Meg, entra nella Women’s Swimming Association, dove viene seguita dalla rigorosa allenatrice Charlotte Epstein.

Gertrude Ederle
Gertrude Ederle in una foto d’epoca (Foto: Wikimedia Commons/Underwood & Underwood) – Newscinema.it

Dalle Olimpiadi alla sfida impossibile

Nel 1924 Trudy partecipa alle Olimpiadi di Parigi, dove conquista una medaglia d’oro nella staffetta 4×100 stile libero e due bronzi individuali nei 100 e 400 metri. Nonostante i successi, deve affrontare il sessismo del suo allenatore, Jabez Wolffe, che non crede nelle capacità delle donne e ostacola i suoi progressi.

Tornata a casa, Trudy è delusa ma determinata a inseguire un sogno ancora più grande: diventare la prima donna a nuotare attraverso il Canale della Manica, 21 miglia di acque gelide e correnti insidiose tra la Francia e l’Inghilterra.

Dopo un primo tentativo fallito, segnato da sabotaggi e difficoltà, nel 1926 Trudy riesce finalmente a completare la traversata in poco più di 14 ore, battendo persino il tempo dei nuotatori uomini che l’avevano preceduta.

Con quell’impresa, entrò nella storia dello sport e divenne un simbolo di emancipazione femminile, dimostrando che anche le donne potevano superare sfide estreme con forza, intelligenza e disciplina.

Un’eroina dimenticata e riscoperta

Nonostante la fama iniziale, la storia di Trudy Ederle venne lentamente dimenticata. Eppure, la sua impresa ispirò generazioni di atlete e cambiò la percezione delle donne nello sport.

La ragazza del mare si basa sul libro di Glenn Stout, Young Woman and the Sea: How Trudy Ederle Conquered the English Channel and Inspired the World, che ne recupera la memoria e la porta al grande pubblico.

Daisy Ridley
Daisy Ridley al Comicon (Foto: Wikimedia Commons/Gage Skidmore) – Newscinema.it

Daisy Ridley in La Ragazza del Mare

A interpretare Trudy è Daisy Ridley, attrice britannica classe 1992, conosciuta a livello mondiale per il ruolo di Rey nella nuova trilogia di Star Wars. Dopo aver lavorato in grandi produzioni come Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh e Chaos Walking con Tom Holland, Ridley torna qui a un ruolo più intimo e realistico.

La sua interpretazione restituisce la tenacia e la vulnerabilità di una giovane donna che lotta contro i pregiudizi e la propria fragilità fisica per conquistare il mare e la libertà. Con una regia che mescola dramma biografico e tensione sportiva, La ragazza del mare non è solo la cronaca di un record, ma il ritratto di una pioniera che trasformò un atto di coraggio in un gesto di emancipazione.

Il film, trasmesso in prima visione su Rai 1 l’11 novembre 2025, invita a riscoprire la storia vera di una donna che, spinta dalla passione e dalla determinazione, seppe cambiare il corso della storia… nuotando controcorrente.

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