Top 5 This Week

Related Posts

Sono stato a Barbieland e ho trovato il mio lavoro… | #MadVision

Ken lavoro spiaggia
Il lavoro di Ken (Foto: Warner Bros) – Newscinema.it

Barbie e Ken fanno ogni tipo di lavoro, dai più strani ai più tradizionali. Io a Barbieland ho scelto il mio.

Mutevole come Barbieland ed eccentrico come i pattini di Ken, ha preso possesso delle sale italiane un film che è un pacchetto completo di cinema. Sto parlando di Barbie, il nuovo lavoro di Greta Gerwig che sta conquistando i botteghini di tutto il mondo, portando molta gente al cinema di ogni genere e età.

Divertente, profondo, magnetico per gli occhi, Barbie è il prodotto giusto per ogni tipo di spettatore. Intriso di sensibilità femminile evidenzia con sarcasmo e arguta ironia, concetti solidi di una società che cambia. Pensieri di morte, disturbi depressivi e cellulite si contrappongono a risate, frivolezza e ricerca ossessiva della perfezione.

Ken e Barbie a confronto

Il capitalismo è alla base di tutto, è ormai un filtro sociale che ci ha oscurato la capacità di vedere e che la coppia Gerwig/Baumbach ha voluto adattare al cinema partendo da un’icona mondiale come la bambola Mattel.

La scrittura infatti è ció che più mi stuzzicava e come volevasi dimostrare, riesce in maniera puntigliosa e pungente a strutturare una narrazione vivace che s’incastra nel contesto attuale senza smarrire la strada. Nessuna banalità o forzatura, il film è orientato a farsi comprendere da chiunque senza doversi addentrare in livelli di lettura ma puntando a concetti intuitivi.

Sa poi bilanciare femminile e maschile dedicando un angolo alla frustrazione di Ken che, tra canzoni e monologhi, può sfogarsi e maturare, trovando un’autonomia nel Barbie-Mondo.

Lavorare a Barbieland

Sequenze d’azione chiarissime in scenari caotici sono solo la punta di una piramide tecnica curatissima. Musiche, coreografie, miriadi di abiti e accessori, fino alle scenografie appositamente studiate per sapere di finto riflettendo il mondo plasticoso della fantasia infantile.

Tutti i Ken e le Barbie che popolano Barbieland fanno i lavori più disparati con passione ed entusiasmo. Amano quello che fanno, peccato che il più delle volte sia solo una questione di outfit: indossano abito e accessori giusti e si convincono di saper fare persino il medico, l’avvocato o il Presidente degli Stati Uniti.

Beh, io dopo aver visto il film devo dire che approvo la scelta di Ken by Ryan Gosling, e mi sento ispirato a intraprendere una carriera “da spiaggia”, come ho sottolineato con il mio post su Instagram che potete vedere qui sotto. E voi?

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lorenzo Usai (@madraine8)

Una bomba rosa ricca di citazioni

Tra modelli stereotipati, patriarcato e piedi piatti si delinea un’avventura vorticosa fatta di giochi grafici in stile cartoon e colori sgargianti, che mira a spostare la prospettiva da cui si guarda il mondo.

Citazioni smisurate infine, da 2001 a Troy fino a una finissima chicca da La La Land, arricchiscono performance esemplari capitanate da un Gosling che è dinamite pura!

Il primo blockbuster di Greta Gerwig dunque, è una bomba rosa che esplode di energia prima del concorrente Nolaniano e che proiettato verso incassi mastodontici, si siede comodo sul podio di questo 2023 cinematografico.

Lorenzo Usai
Lorenzo Usaihttps://www.instagram.com/madraine8/
Contraddistinto da una passione cinefila quasi maniacale, cresciuta in me come una vocazione, cerco ogni giorno che passa di scoprire sempre di più, farmi esperienza, parlare e scrivere di questo magico mondo. Fin da piccolo sono sempre rimasto incantato dal cinema, la sala, l’enorme schermo davanti a me e tutte le storie che mi portano dentro ad infiniti mondi, vivendo esperienze come in prima persona. Insomma i film emozionano, insegnano, confortano, incoraggiano, divertono, sono una potenza reale e concreta, per me non sono un passatempo ma un vero stile di vita.

Popular Articles