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Teatro Quirinetta: stasera inaugurazione e domani il monologo di Elio Germano

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Riapre i battenti il Quirinetta, storico edificio romano, nato nel 1871, in seguito alla trasformazione dei Palazzi Sciarra. Attraverso innumerevoli ristrutturazioni e modifiche, il Quirinetta si è trasformato da teatro in Teatro Cinema, valorizzando il suo aspetto di sala elegante e raffinata, seppure piccola (200 posti), grazie alla realizzazione curata da Marcello Piacentini tra il 1923 e il 1926. Durante il periodo della guerra, il Quirinetta ha svolto prevalentemente l’attività di sala cinematografica, proiettando i grandi colossal del temo, presentati in anteprima assoluta e in versione originale.

Nel 1946 l’edificio subì logicamente una nuova ristrutturazione realizzata dall’architetto Clemente Busiri Vici,  che aggiunse altri 150 posti a quelli già presenti. Questo progetto destinava il Teatro Cinema al solo uso di sala cinematografica, che viene acquistato negli anni ‘50 dall’esercente veneto Vasco Valerio, poi da Corrado Bevilaqua, il quale inaugura la stagione d’oro del Quirinetta, durata dal 1964 fino alla morte del proprietario. La forza della gestione Bevilacqua sta nel riuscire a proporre film d’autore, ottenendo un notevole riscontro economico. Dopo un tentativo di gestione familiare, il Quirinetta viene affittato nel 1996 da Cecchi Gori, che lo inserisce in un circuito piuttosto commerciale. Nel luglio 2011 Geppi Gleijeses e Willer Bordon, rilevano il Teatro Cinema, per riportarlo alla sua funzione originaria di sala per spettacoli dal vivo e per restituire a Roma un luogo di valore storico e architettonico, oltre che culturale. Si inizia stasera alle ore 22 con l’inaugurazione del piccolo teatro in via M.Minghetti 5, a fianco al Teatro Quirino, con ingresso libero e un dj set fino a tarda notte. Domani invece aprirà la stagione il monologo surreale di Elio Germano, Thom Pain (basato sul niente), scritto dal drammaturgo americano Will Eno. Le repliche di Thom Pain proseguiranno fino al 15 Dicembre, poi sarà la volta di tanti altri artisti, come: Erri De Luca (17 Gennaio), Margherita Buy (14 Febbraio), Giuseppe Battiston (15 Marzo) e Marianella Bargilli (8 Maggio).

Per ulteriori informazioni e per consultare il cartellone 2011/2012, cliccate su www.teatroquirinetta.it.

Cinema

Cannes 74 | tutti i vincitori del Festival (e la gaffe di Spike Lee)

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Con un colpo di scena che ricorda molto gli Oscar di qualche anno fa, il presidente della giuria del Festival di Cannes Spike Lee ha annunciato stasera, molto prima del dovuto, il vincitore della Palma d’Oro: Titane di Julia Ducournau. Potete vedere l’esilarante scena qui sotto:

Cannes 74 | tutti i vincitori

Ecco tutti i vincitori annunciati durante la serata:

  • Palme d’Or: “Titane”
  • Grand Prix: “Ghagareman” di Asghar Farhadi e “Hytti N. 6” di Juho Kuosmanen
  • Premio della giuria: “Ahed’s Knee” e “Memoria”
  • Migliore attrice: Renate Reinsve, “The Worst Person in the World”
  • Miglior attore: Caleb Landry Jones, “Nitram”
  • Miglior regista: Leos Carax, “Annette”
  • Miglior sceneggiatura: Ryusuke Hamaguchi, “Drive My Car”
  • Camera d’Or: “Murina” by Antoneta Alamat Kusijanović
  • Short Film Palme d’Or: Tian Xia Wu Ya by Tang Yi
  • Special Jury Mention for Short Film: “Ceu de Agosto” by Jasmin Tenucci
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Cinema

Addio a Libero De Rienzo | l’attore napoletano stroncato da un infarto

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Il cinema italiano oggi piange uno degli attori più divertenti e irriverenti degli ultimi anni. L’attore napoletano Libero De Rienzo è stato trovato morto all’età di 44 anni a causa di un infarto. Una notizia che ha lasciato sotto shock i fan e i colleghi, che appena hanno saputo la notizia, hanno iniziato a ricordarlo con post e parole colme di affetto.

Libero De Rienzo: tanta comicità ma non solo

L’attore di origini napoletane ma romano di adozione viveva nel quartiere Aurelio di Roma e a quanto pare, un amico è stato il primo a trovare il corpo senza vita di De Rienzo, stroncato da un infarto. Sposato da tempo con la costumista Marcella Mosca era diventato padre di due figli rispettivamente di 6 e di 2 anni che ora dovranno convivere con questa grave perdita.

Negli ultimi anni è stato co-protagonista di commedie di grande successo di critica e di box office, proprio per la sua comicità e il suo inconfondibile timbro. Tra i maggiori successi, è doveroso ricordare l’esordio con Santa Maradona (2002) con il quale vinse il David di Donatello e la trilogia di Smetto quando voglio del regista Sidney Sibillia, nella quale interpreta il ruolo iconico dell’economista Bartolomeo (clicca per vedere una delle scene di Libero). Tra i tanti ruoli comici, merita una menzione speciale, il film del 2006 Fortapàsc del regista Marco Risi nel quale interpreta il giornalista napoletano ucciso per mano della camorra, Giancarlo Siani.

Divertente il film La casa di famiglia del 2017 di Augusto Fornari con Lino Guanciale, Matilde Gioli e Stefano Fresi, nel quale interpreta il ruolo dell’impiegato di banca Giacinto, unico fiore all’occhiello della famiglia e che si troverà a essere complice della vendita della casa di famiglia, dando per scontato l’imminente dipartita del padre, che inaspettatamente non avviene.

L’ultima partecipazione è stata nel 2020 con il film Il caso Pantani – L’omicidio di un campione, del regista Domenico Ciolfi.

Leggi anche: Cristian e Palletta contro tutti, la commedia con Libero De Rienzo e Pietro Sermonti

Leggi anche: Smetto quando Voglio – Reloaded, il primo teaser trailer

Il ricordo dei colleghi sui social

I social come Twitter e in particolar modo Instagram sono invasi da post in ricordo dell’attore napoletano, la cui morte è stata una notizia inaspettata non solo per la dinamica, ma per la giovane età e il dispiacere di dover dire ‘addio’ a un attore così talentuoso nella sua semplicità.
I colleghi ma soprattutto gli amici di Libero, rimasti scioccati nell’aver appreso la sua prematura scomparsa, hanno voluto dedicare dei pensieri per accompagnarlo verso questo ultimo viaggio.

L’attore Marco Bocci ha scritto: “Non può essere Picchio mio….. non può essere. Non può essere…. ti voglio bene. Non può essere. Ti voglio bene cazzo.” Seguito dal collega Alessandro Roia, il quale ha commentato con una parola che vale per mille: “Disastro.”

Edoardo Leo, con il quale aveva condiviso il set della saga di Smetto Quando Voglio, ha pubblicato uno scatto avvenuto durante le riprese, che li vede vestiti da frati e accompagnato da queste parole:
“Ora mi viene in mente solo quanto mi hai fatto ridere e divertire. Nient’altro. È l’unica cosa a cui penso. A quante risate irresistibili ci siamo fatti insieme. Riposa in pace Picchio. È stato bello fare un lungo pezzo di strada con te.”

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Kerem Bürsin | chi è il protagonista della serie turca Love is in the air?

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È ufficiale: la televisione italiana non può più far a meno delle serie turche e dei suoi protagonisti. Dall’esordio nel 2016 con la serie Cherry Season – La stagione dell’amore con Serkan Çayoğlu e Özge Gürel, è scoppiata quella che viene ormai definita da molte fan la “turco mania”. Una passione diventata sempre più forte con l’arrivo sul piccolo schermo dell’amatissimo Can Yaman in coppia con la Gürel nella serie drammatica Bitter Sweet – Ingredienti d’amore e l’anno successivo con Demet Özdemir nella rom-com Daydreamer- Le ali del sogno. Sicura del suo pubblico, per questa estate Mediaset ha voluto puntare su ben 3 cavalli di razza Made in Turkiye, a partire da Mr. Wrong con Can Yaman e Özge Gürel; Love is in the air con Kerem Bürsin e Hande Erçel e da circa una settimana, con Brave and Beautiful interpretata da Kıvanç Tatlıtuğ e Tuba Büyüküstün.

Dopo aver scoperto alcune curiosità riguardanti i protagonisti della serie Daydreamer – Le ali del sogno, è arrivato il momento di conoscere anche gli altri attori che stanno infiammando il pomeriggio di Canale5. Oggi andremo a scoprire tutto ciò che riguarda la vita professionale e privata di Kerem Bürsin, il protagonista della serie Love is in the air in onda dal lunedì al venerdì alle 15.30 su Canale5.

Kerem Bürsin, cittadino del mondo

Nato a Istanbul il 4 giugno 1987, proviene da una famiglia molto unita composta dai genitori e dalla sorella maggiore di nome Melis. A causa del lavoro del padre (ingegnere e dirigente di una compagnia petrolifera) ha praticamente girato tutto il mondo, spostandosi ogni quattro anni in Scozia, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Malesia e negli Stati Uniti (4 anni in Texas; 3 anni a Boston e 3 anni a Los Angeles).

All’età di 12 anni giunto in Texas con la famiglia, inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, come leader di una rock band formata con alcuni compagni di liceo. Scrivere canzoni ed esibirsi ogni weekend, con il desiderio di andare in tournée con i suoi amici in giro per l’America, era l’unico pensiero del giovane Kerem. Un sogno rimasto nel cassetto, come dichiarato da lui stesso, in una recente intervista al talk show di Ibrahim Selim. Contrario a questa decisione, il padre soprattutto dopo avergli confessato che la sua intenzione non era di andare all’università, ma di diventare un musicista.

Senza abbandonare il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo, alla fine consegue la laurea all’Università di Boston in Marketing dell’intrattenimento, così da avere un’assicurazione per il futuro nel caso in cui, la sua carriera di attore si fosse rivelata un grande buco nell’acqua.

Kerem Bürsin sul set del film Sharktopus

Un turco Made in USA

Conseguito il titolo accademico in un ramo specifico del marketing, molto affine allo spettacolo, Kerem decide di intraprendere seriamente la sua carriera di attore. Durante il primo anno di college, inizia a prendere lezioni di recitazione all’Emerson College, nel quale muove i primi passi come attore in uno spettacolo teatrale ispirato al romanzo The Mariner incentrato sul personaggio di Cristoforo Colombo. Interpretazione che lo portò a vincere alcuni premi per la sua performance e a far brillare il suo nome.

Terminati gli studi accademici, Kerem vola a Los Angeles, lavorando come cameriere e autista per mantenersi. L’arrivo nella città degli angeli era stato dettato dalla sua caparbietà nel diventare un attore di successo, affinando il suo talento sotto la preziosa guida di insegnanti di alto livello di Hollywood. Per citarne alcuni, l’insegnante e produttrice americana Ivana Chubbuck, dell’insegnante Carolyn Pickman e del noto insegnante e attore americano Erik Morris.

Tra i momenti più importanti (e divertenti) della sua carriera, va sicuramente citato l’incontro con il produttore Roger Corman. Quando la famiglia Bürsin si trovava in Malesia e lui era a Los Angeles, Kerem condivise con la madre il desiderio di diventare attore, ottenendo un sofferto benestare e con un’unica raccomandazione: non fare film stupidi e senza senso.

Una promessa che sicuramente Kerem avrebbe voluto portato avanti, se non avesse ricevuto il primo copione sei mesi dopo, per il film Blood Coast. Un titolo che inizialmente non fece insospettire la mamma, fin quando non venne cambiato con Sharktopus. Un film incentrato su uno squalo unito a un polpo gigante, che uccideva in maniera splatter chiunque incontrasse sul suo cammino. Per farla breve, Kerem aveva accettato di prendere parte a quel genere di film che la madre si era tanto raccomandata di non interpretare.

Per quanto fosse difficile da digerire, in realtà per il giovane e inesperto Bürsin questa era un’occasione da prendere al volo, visto che Roger Corman – molto apprezzato nel mondo del cinema americano – era noto per aver avuto sotto la sua ala protettiva attori e registi del calibro di Quentin Tarantino, James Cameron, Jack Nicholson e Ron Howard.

Tre anni dopo l’uscita del primo film, mentre Kerem era in procinto di concludere la leva militare obbligatoria in Turchia, venne chiamato nuovamente da Corman per farlo volare in Cina per girare il film Shen gong yuan ling. Una decisione che lo portò a prendere una saggia decisione: tornare a Istanbul.

Leggi anche: Little Joe | horror austriaco tra Michael Haneke e Roger Corman

Güneşi Beklerken

Casa dolce casa

L’esperienza in Cina durata qualche mese, porta Kerem a voler lasciare gli Stati Uniti per trasferirsi nella sua città natale, Istanbul, con l’intento di farsi conoscere al pubblico della sua terra. Di fatti, non passa tanto tempo prima che viene scelto per la serie tv intitolata Güneşi Beklerken (Waiting for the Sun – 2013/2014) in coppia con Hande Doğandemir. Un progetto che lo entusiasmò – trattandosi del primo lavoro in Turchia – al punto tale da dare tutto sé stesso, anche fisicamente. Tanto che alla fine del 40° episodio, come ricorda nell’intervista al talk show prima citato, era praticamente distrutto da quella serie: accettare qualsiasi tipo di richiesta, lo aveva portato ad avere un occhio più piccolo dell’altro e non riusciva a sentire benissimo dal suo orecchio, a causa dello stress.

Scelto dal regista turco Cagan Irman, prende parte al film Unutursan Fisilda (Whisper if I forget – 2014), prima di interpretare uno dei titoli più famosi della sua carriera: Şeref Meselesi (2014/2015).Una serie drammatica ispirata alla serie italiana L’onore e il rispetto, nella quale Bürsin interpreta il ruolo del malavitoso Yigit, nella versione originale interpretato da Gabriel Garko come Tonio Fortebracci; mentre il collega Şükrü Özyıldız interpreta il ruolo dell’uomo di giustizia Emir, portato al successo da Giuseppe Zeno nel ruolo di Santi Fortebracci.

La conferma che la popolarità di Bürsin, è in continua crescita lo dimostra la creazione della sua statua di cera, esposta nel museo delle cere di Madame Tussauds di Istanbul dal 2016.

Senza sosta continua l’ascesa di Mr. Bürsin, interpretando il ruolo dell’operaio navale Ali Smith nella serie Bu şehir arkandan gelecek (Heart of the city – 2017) con Leyla Lydia Tuğutlu. Un personaggio fortemente voluto dall’attore, tanto da aver rifiutato per due anni qualsiasi altro copione, in attesa di realizzare questa serie. Per impiegare il tempo, in attesa che fosse pronta la sceneggiatura di Erce Yorenc, l’attore decise di prepararsi fisicamente e psicologicamente, iniziando a prendere lezioni di boxe e sottoponendo il suo fisico a un allenamento intensivo. Volti noti del mondo dello sport quali Tony Jeffries, pugile olimpico americano e il pugile turco Burak Ugur lo aiutarono della preparazione in vista del primo ciak. Un’interpretazione che oltre ad aver attirato l’interesse del pubblico femminile per il fisico scolpito, gli è valso il premio Seoul International Drama Awards come miglior attore.

Leggi anche: Bay Yanlış | Intervista in esclusiva al regista della serie Deniz Yorulmazer

Sempre dalla parte dei più deboli

Insieme agli impegni lavorativi, per Kerem è di fondamentale importanza, non chinare la testa e sostenere sempre cause umanitarie riguardanti la violenza contro le donne, organizzazioni che sostegno i bambini e iniziative a favore della salvaguardia del pianeta. Dopo aver preso parte a diversi eventi organizzati dall’ Unicef , l’attore è diventato anche uno dei testimonial più attivi dell’iniziativa HeForShe, ideata da UN Womes, per far sì che ci possa essere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile nelle Nazioni Unite.

Ultimamente, attraverso il suo profilo Instagram ha speso un pensiero per la collega Melisa Döngel (l’avvocato Ceren in Love is in the air) al centro di una vicenda giudiziaria contro il padre, reo di aver abusato di lei da piccola. L’attrice di soli 21 anni, sta lottando strenuamente per ottenere la custodia della sorella minorenne, prima che l’uomo torni in libertà così da non farle correre il rischio di vivere quel trauma vissuto da lei. Kerem Bürsin dopo le ultime notizie che hanno visto protagonista la Döngel ha voluto dedicarle un pensiero: “Mia cara Melisa, sono sempre con te. Sono sempre qui per te!”

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Recitazione e produzione: i suoi due mondi

Alla luce di questi risultati, la scommessa di lasciare gli Stati Uniti per la Turchia, è da considerarsi più che vinta. Tanto da aver prodotto non solo un cortometraggio, ma anche una serie incentrata sulla storia di vampiri. Nella duplice veste di produttore e attore, Kerem approda inizialmente sulla piattaforma a pagamento Blu Tv con la serie Immortals (Yaşamayanlar – 2018) e successivamente nella piattaforma streaming Netflix. Composta da 8 episodi, Bürsin interpreta il ruolo dell’affascinante e impietoso vampiro Dmitry in una lotta all’ultimo sangue contro il genere umano per impossessarsi di un pugnale che gli garantirà l’immortalità. In realtà, mentre Dmitry è impegnato in questa missione, la sua nemica numero uno sarà la vampira Mia, desiderosa di vendicarsi per alcuni discorsi accaduti centinaia di anni prima.

A cavallo tra il 2018 e 2019, viene scelto per interpretare il ruolo del poliziotto della narcotici, Mustafa Kerim Can in coppia con Ibrahim Çelikkol, nella serie Muhteşem İkili. L’impeccabile e precisino agente Can, avrà il suo bel da fare quando conoscerà il suo partner, Mert Barca, completamente opposto al suo modo di essere e di vivere. Intenti a far incriminare il boss della droga della città, il potere di quest’uomo li porta a essere accusati di aver ucciso un uomo. Finiti in prigione e poi usciti, la loro unica missione sarà quella di riabilitare le loro vite e di dimostrare la verità.

Sempre nel 2019 e ancora in corso, il buon Kerem entra a far parte di Aynen Aynen, una divertente serie tv in onda sul canale a pagamento turco Blu Tv. In questo lavoro interpreta il ruolo di Deniz, un ragazzo affascinante e deciso a non volere alcun tipo di relazione. Tutto cambierà quando arriverà nell’appartamento della giovane e sfortunata in amore, Nilperi (Nilperi Sahinkaya), triste per aver scoperto di essere stata tradita e lasciata dal fidanzato. La convivenza con questo nuovo inquilino li porterà a vivere tanti momenti insieme all’insegna del divertimento. Particolarmente consigliata per chi vuole ridere e vedere gli attori turchi comportarsi nella massima libertà, senza alcun tipo di censura.

E poi, forte e potente come un tornado, nella vita di Kerem arriva una proposta di lavoro che lo porterà a cambiare i piani della sua vita. Nonostante il periodo particolarmente complesso a causa della pandemia, Fox Turkiye decide di produrre una nuova commedia romantica intitolata Sen Çal Kapımı con protagonisti Kerem Bürsin e la bellissima e bravissima Hande Erçel. Volto noto alle fan delle dizi turche, soprattutto per la serie Aşk Laftan Anlamaz in coppia con l’attore Burak Deniz, in questi giorni a Roma per girare la serie Le Fate Ignoranti del regista Ferzan Ozpetek.

La vita dell’architetto di fama internazionale, Serkan Bolat viene stravolta quando la fioraia e futuro architetto del paesaggio Eda Yildiz, decide di ammanettarlo al suo polso, per vendicarsi a causa di un grave torto subito ai suoi danni. Da questo incontro scontro, i due decidono di stipulare un finto accordo di fidanzamento per far lasciare la ex di Serkan ed evitarle di sposare il rivale in amore e in affari Ferit. Un piano perfetto su carta, che ben presto si rivelerà complicato, quando Eda e Serkan inizieranno a provare un sentimento forte, l’uno per l’altro.

 Un successo mondiale senza precedenti per la carriera di Bürsin, attualmente impegnato a girare gli episodi della seconda stagione, per un totale di 52 puntate, che andranno in onda in Italia fino al 2022.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | l’attore turco Burak Deniz nel cast della serie di Ozpetek

Attore ma anche cantante…

Leggendo la carriera di Kerem Bursin sorge spontanea una domanda: c’è qualcosa che non sappia fare? Sicuramente ‘si’ per chi lo conosce approfonditamente, ma agli occhi delle fan appare come Mister Perfezione, dimostrandosi abile nello sport quanto nel canto. A testimoniare questo talento, le IGstory postate da Kerem e Hande, nelle quali il bell’attore interpretava con sentimento alcuni brani dell’immortale Elvis Presley.

Come se non bastasse, ad accrescere l’entusiasmo delle sue sostenitrici, è bastata la partecipazione alla puntata speciale di Capodanno del talent show O Ses Turkiye (The Voice). In quell’occasione, vestito di tutto punto, mostra una sicurezza e padronanza del palco cantando in un inglese impeccabile il celebre brano Santa Claus Is Coming To Town. Una performance perfetta, fin quando la poltrona sulla quale era seduta la collega Hande non si gira, lasciandolo letteralmente senza fiato e a tal punto da farlo restare senza voce per l’emozione…

Leggi anche: Daydreamer | Intervista in esclusiva al cantautore turco Ufuk Beydemir

Un amore alla luce del sole…delle Maldive

La discrezione e riservatezza dimostrate da Kerem Bürsin per quanto concerne la vita privata è uno dei motivi che lo portano ancora oggi, a essere tra gli attori più amati dal pubblico. Archiviata la storia con la collega Yagmur Tanrisevsin nel 2014, dopo aver preso parte alla pubblicità per un noto marchio di jeans, insieme all’attrice Serenay Sarikaya, i due iniziando a frequentarsi, confermando poco dopo la relazione davanti alla stampa turca. Un fidanzamento durato solo 3 anni, quando nel 2019 Serenay e Kerem decidono di separare per sempre le loro vite, senza specificare le motivazioni della rottura.

E ora la domanda jolly. Il cuore del bel Kerem è libero o c’è qualcuno di speciale nella sua vita?
Per le poche persone che non lo sanno, prenderò in prestito una battuta che Serkan Bolat confida al collega e amico Engin, parlando del finto fidanzamento con Eda: “A dire il vero non riesco più distinguere la realtà dalla finzione”.

Trascorsi alcuni mesi nella riservatezza più assoluta, la coppia scenica Kerem BürsinHande Erçel decidono di mostrare al mondo intero il loro amore, con alcuni post e storie realizzate durante la loro prima vacanza alle Maldive, avvenuta lo scorso aprile. Nonostante siano due degli attori turchi più popolari a livello mondiale (lei con oltre 22 milioni di follower e lui con oltre 8 milioni di follower su Instagram) la loro semplicità e solarità nell’esprimere il forte sentimento che li lega, li rende due ragazzi normalissimi.
Due attori che hanno bussato alle rispettive porte del loro cuore, per prendere in esempio la traduzione della loro serie, e che hanno deciso di aprirle vicendevolmente, con una parola d’ordine: Amanim.

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