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The War – Il pianeta delle scimmie, 10 cose che ci aspettiamo di vedere nel film

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Il 2017 è stato un anno pieno di uscite di nuovi film. Uno dei più attesi è The War – Il Pianeta delle Scimmie, terzo film della serie, con aspettative molto alte. Il regista Matt Reeves (Cloverfield) questa volta è anche direttore della fotografia. Nell’ultimo film L’Alba del pianeta delle Scimmie abbiamo lasciato Caesar, il capo di una legione di scimmie super intelligenti sopravvissute ad uno scontro con l’umanità, che scoprono l’avvicinarsi di una nuova minaccia militare, capitanata da Woody Harrelson, e in base a quanto visto dai primi trailer, lo scontro tra le due fazioni sembra essere molto intenso.

Ma ecco cosa speriamo di vedere nel nuovo film della saga:

IL RITORNO DI KOBA

Speriamo tutti che il respiro soffocato alla fine de L’Alba del Pianeta delle Scimmie significhi che Koba, braccio destro di Caesar, sia ancora vivo, anche se il produttore Dylan Clark nega un eventuale ritorno, affermando che ormai è morto, ucciso perché non era una vera scimmia. Ma ricordate quando JJ Abrams ha dichiarato che Benedict Cumberbatch non avrebbe interpretato Kahn in Star Treck Into the Darkness? Beh non è stato così. Anche se Koba non dovesse ritornare, è un personaggio troppo affascinante per farlo svanire nel nulla, c’è quindi la possibilità di rivederlo in qualche flashback di Caesar, che  vive nel costante rimorso di averlo ucciso, sentendo il peso del conflitto con il suo vecchio compagno.

IL PASSO SUCCESSIVO DELL’EVOLUZIONE

Nell’ultimo capitolo abbiamo assistito ad una graduale evoluzione delle scimmie iper-intelligenti: l’apprendimento delle lingue dei segni e l’uso incrementale della lingua , nonché la capacità di guidare cavalli e di utilizzare armi da fuoco. Ma tutti i fan sanno che un giorno, i loro discendenti, come Cornelius, Zira e Dr. Zaius, saranno anche scienziati, filosofi, soldati e politici e regneranno come specie dominante su esseri umani sottomessi e primitivi . Sarebbe interessante vedere Caesar, Maurice e il resto del loro clan indossare vestiti, o vedere le giovani scimmie approcciarsi con la tecnologia.

UN OMAGGIO AL FILM ORIGINALE

Il primo film del Pianeta delle Scimmie è stato adattato dal romanzo del 1963 Monkey Planet, scritto da Pierre Boulle. La storia ha un’impronta satirica dato che gli astronauti sbarcano su un pianeta straniero vicino alla stella Betelgeuse, dove le scimmie che governano il pianeta sono paradossalmente, più evolute e tecnologicamente avanzate.

Nel libro vengono descritte mentre guidano automobili e aerei in una città futuristica. Quando la 20th Century Fox acquistò i diritti, non aveva il budget sufficiente per ricreare il mondo di Boulle, quindi riadattarono tutto, ambientandolo sulla Terra con set più convenienti. Ma i vincoli finanziari non sono quelli di tanti anni fa, speriamo quindi di vedere nella nuova pellicola in uscita una stupefacente città futuristica.

PIU’ HUMOUR PER SMORZARE LA TENSIONE

Se c’è una cosa che ha differenziato Il Pianeta delle Scimmie dai capitoli precedenti, è il tono più scuro. Fortunatamente sembra che Matt Reeves abbia deciso di rimediare, poiché, come ha dichiarato in una recente intervista a Variety: “Nel film abbiamo aumentato tutto, anche l’umorismo, che nei film precedenti non aveva avuto spazio. A dare un po’ di humor ci penserà il nuovo personaggio Bad Ape, interpretato da Steve Zahn. È un ex scimpanzé dello zoo, molto più leggero e felice di Caesar e di tutto il suo equipaggio“. Descrivendo il suo personaggio, Zahn lo descrive come “un po’ più divertente” e con un atteggiamento improbabile.

IL RITORNO DI JASON CLARKE

Da quello che fino ad ora sappiamo, nel film ritroveremo un Caesar più anziano, arrabbiato e sconvolto dall’umanità che ormai abbraccia tattiche violente e vendicative, le stesse usate spesso anche da lui. Tuttavia, tra umani e scimmie non è sempre stata guerra, i fan infatti ricorderanno bene un breve periodo di pace in cui Malcom (Jason Clarke) si era mostrato un alleato saggio e tollerante, forse uno dei pochi umani che trattò Caesar con rispetto. Nella prossimo capitolo speriamo quindi di rivedere una collaborazione tra i due.

UMANI MUTANTI

Il primo sequel de Il Pianeta delle Scimmie fu L’altra faccia del Pianeta delle Scimmie, probabilmente il più polarizzante della serie (insieme al remake di Tim Burton nel 2001), poiché vede la razza umana mutare a causa di una radiazione nucleare. Adesso ad eliminare e cambiare l’umanità è  l’influenza Simian, che come anticipa l’attore Andy Serkis in un’ intervista ad IGN “sta diventando sempre più aggressiva.” In altre parole, stiamo per vedere molti altri mutanti!

LA STATUA DELLA LIBERTA’

Ogni fan della saga ha sicuramente avuto un senso di nostalgia nella pellicola del 1968, dove Caesar, Maurice e una piccola ragazza umana stanno viaggiando a cavallo su una costa dell’oceano, ma solo successivamente si capisce veramente dove i tre si trovavano, quando l’astronauta George Taylor, interpretato da  Charlton Heston si imbatte in una Statua di Libertà sommersa. Si rende così conto che non erano atterrati in un mondo alieno lontano, ma piuttosto, in un futuro desolato della Terra che è stato distrutto da un’apocalisse nucleare. Magari nel nuovo film potrebbe esserci un omaggio proprio a questa scena. Forse Caesar e l’esercito di scimmie potrebbero rifugiarsi a New York, o la scena di una battaglia potrebbe terminare con la caduta della statua!

PERSONAGGI FEMMINILI PIU’ FORTI

Molte delle critiche rivolte al film riguardano la forte assenza di personaggi femminili forti. Le attrici principali Frida Pinto e Kerry Russell non hanno avuto la giusta importanza, mentre Judy Greer non ha avuto molto spazio sullo schermo, in più ricopriva semplicemente il ruolo della moglie di Caesar. Uno dei personaggi più forti dell’originale pianeta degli scimmie del 1967 era Zira, uno scienziato simian molto intelligente interpretato da Kim Hunter. Speriamo che rendano omaggio al suo personaggio anche nella nuova pellicola, e non solo, ci auguriamo che ci sia un incremento di caratteri femminili sia tra gli umani che tra le scimmie.

UN FINALE ADATTO PER CAESAR

Nessuno di noi vuole vedere Caesar morire di vecchiaia, o per qualsiasi altra ragione, ma certamente non può vivere per sempre. In più un’eventuale performance emozionante di Andy Serkis renderebbe tutto ancora più straziante. Perdere il suo personaggio così forte ed intelligente sarebbe un brutto colpo, ma è molto probabile che ne Il Pianeta delle Scimmie: The War, ne vedremo la dipartita.  Se proprio deve succedere, speriamo almeno che abbia un’uscita di scena fenomenale ed emozionante come merita.

IL SET D’AZIONE Più GRANDE DI TUTTA LA SAGA

Come si può immaginare dal titolo del film si prospetta una battaglia di proporzioni epiche, e probabilmente si tratta di una delle scene più costose ed impegnative di tutta la saga. Forse l’idea di rivedere la Statua della Libertà crollare durante una battaglia si realizzerà, o vedremo Caesar ricreare la “ battaglia dei bastardi ” di Game of Thrones, combattendo in sella ad un cavallo. Di qualunque cosa si tratti il regista Matt Reeves saprà sicuramente stupirci, e non vediamo l’ora di vedere cosa ci ha riservato nel nuovo Pianeta delle Scimmie The War.

Cinema

Maleficent – Signora del Male, la recensione del live action Disney con Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer

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maleficent 2 recensione

Anche se l’incantesimo di Aurora (ovvero La Bella addormentata interpretata da Elle Fanning) è stato originato e poi sconfitto dalla stessa Malefica, la regina della brughiera resta per tutti ancora malefica di nome e di fatto. Donna uccello con grandi ali e corna nere, incarnato pallido e occhi enormi di un verde spiritato, Malefica ha infatti tutte le sembianze e il carattere di un essere poco rassicurante e conciliante.  E anche se non tutto è come sembra, quando Aurora annuncerà alla madre adottiva (Malefica, appunto) di voler convolare a nozze con il Principe Filippo (Harris Dickinson) e suggellare dunque l’unione di quei due mondi vicini ma da sempre in conflitto (il mondo della brughiera abitato dalle creature magiche e da Aurora e quello degli umani governato dai genitori di Filippo), Malefica cercherà invano di superare le sue diffidenze in merito a quell’unione. La cena organizzata dalla regina Ingrith (Michelle Pfeiffer), madre di Filippo e moglie del re in carica, per conoscere Aurora e la stessa Malefica finirà quindi in quasi tragedia quando Ingrith dichiarerà ufficialmente di voler fare Aurora “sua” diventandone ufficialmente madre. Punta nel vivo e nel cuore sul tema della sua maternità, Malefica scatenerà a quel punto tutta la sua rabbia di donna e madre lasciando i due mondi a un nuovo e ancora più acerrimo scontro.

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Secondo capitolo del rifacimento della celebre fiaba disneyana de La bella addormentata del bosco del 1959, Maleficent – Signora del Male, in arrivo nelle sale a cinque anni di distanza dal primo capitolo, è un concentrato di ambientazioni dark e fantasia che muove tutto attorno al personaggio eccentrico ma magnetico della Malefica interpretata da Angelina Jolie. La bellezza spigolosa della Jolie serve molto bene le caratteristiche “urticanti” di questa cattiva in fondo buona che non riesce però a dismettere del tutto i suoi panni “neri”, e che ha in fondo colmato il suo dispiacere e le sue ferite emotive con quell’apparenza estremamente inquietante. A firma del regista Joachim Rønning che prende il posto alla regia di Robert Stromberg, questo secondo capitolo di Maleficent è un live action affascinante anche se non entusiasmante che in primis incarna l’incontro e scontro tra donne diverse e tutte ugualmente volitive.

Dalla dolcezza di Aurora passando per l’astiosità solo apparente di Malefica per finire nella smania di potere di Ingrith, Maleficent 2 passa in rassegna varie tipologie di una femminilità estrosa e in fondo mai perdente. Attraverso la bellezza di un mondo visionario e magico animato da tante creature fantastiche tanto nel corpo quanto nell’anima, il film di Rønning incarna in primis la bellezza e il divismo avvolgenti delle attrici protagoniste per adagiarsi poi nelle braccia di una storia che, infine, mostra il lato buono dei cattivi e le pessime debolezze dei presunti buoni. Un’opera di puro intrattenimento che pesca a piene mani nell’immaginario disneyano e per ripopolarlo di idee e valori più contemporanei, lasciando che a farla da padrona sia il volto dark e sempre ammaliante della Malefica di Angelina Jolie, angelo e demone in un colpo solo.

Secondo capitolo della produzione targata Disney che ha per protagonista la celebre cattiva delle fiabe Disney, Maleficent – Signora del Male è un live action che intrattiene di sicuro meglio del primo capitolo, e che si adagia senza troppe pretese sull’estetica ammaliante del confronto tra due grandi protagoniste e attrici: Angelina Jolie nei panni dark di Malefica e Michelle Pfeiffer in quelli solo apparentemente più candidi della Regina Ingrith. 

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2.6 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Cinema

TFF37, in programma la retrospettiva dedicata all’horror classico 1920-1970

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“Si può fare!”, esclamava il dottor Frankenstein leggendo gli appunti del nonno sulla possibilità scientifica di rianimare i morti, in Frankenstein Junior, l’irresistibile omaggio di Mel Brooks ai gloriosi horror degli anni ‘30. Si può fare: ricostruire un uomo, rincorrere i vampiri, danzare con i fantasmi, come ha fatto il cinema fin dalle origini, unica macchina capace di mostrare quello che nemmeno gli specchi riflettono. Collegata idealmente alla mostra del Museo Nazionale del Cinema “FacceEmozioni: dalla fisiognomica agli emoji”, aperta il 17 luglio e in corso fino al 6 gennaio nella Mole Antonelliana, la retrospettiva del 37° Torino Film Festival,curata dal direttore del TFF Emanuela Martini, è dedicata all’horror classico dal 1920 al 1970: dagli incubi aguzzi della Repubblica di Weimar evocati nel 1920 da Robert Wiene con Il gabinetto del dottor Caligari ai voraci non morti resuscitati da George Romero nel 1969 con La notte dei morti viventi, primo, dirompente capitolo del New Horror.

In mezzo, le creature classiche materializzate dalla Universal (Dracula, Frankenstein, L’uomo Lupo, Il fantasma dell’Opera) e trent’anni dopo rese sensuali e sanguigne dalla Hammer Film; le tensioni sottili e i fantasmi, le donne pantera e i ladri di cadaveri evocati dalla RKO di Val Lewton con il lavoro di Tourneur, Wise e Robson; le allucinazioni macabre con cui Roger Corman traduce sullo schermo Edgar Allan Poe, le magnifiche streghe e vampire della via italiana al gotico di Mario Bava e Riccardo Freda, i bambini inquietanti di Henry James, gli scienziati pazzi, le donne senza volto, le case infestate, gli automi, i pupazzi parlanti e le bambole assassine, tutti i mister Hyde che ognuno di noi nasconde in sé. Una carrellata di 35 film che hanno dato corpo e volto alle nostre paure e che sono alla base di tutto l’horror successivo.

Alla retrospettiva è legata l’immagine ufficiale di questa 37.ma edizione del Torino Film Festival, che ritrae una delle più potenti icone femminili dell’horror classico, Barbara Steele, l’attrice britannica che con i suoi occhi grandi, la sua figura sinuosa e i suoi tratti aguzzi, ha materializzato la sensualità e il mistero di tutte le “Signore della Notte” nella fioritura gotica italiana anni ‘60. La foto è stata scattata sul set del film Amanti d’oltretomba, diretto da Mario Caiano (1965)Barbara Steele sarà ospite del festival, riceverà il Gran Premio Torino 2019 e introdurrà la proiezione dei film dei quali è protagonista(tra gli altri, Il pozzo e il pendolodi Roger Corman, La maschera del demonio di Mario Bava e L’orribile segreto del dottor Hichcock di Riccardo Freda).

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Midway, il trailer del nuovo film di Roland Emmerich

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Midway trailer
 Midway, il kolossal diretto da Roland Emmerich arriva al cinema il prossimo 27 novembre 2019 con Eagle Pictures e nel player qui sopra potete vedere il nuovissimo trailer ufficiale.
Dopo lo straordinario successo al box office mondiale di Independence Day, Godzilla, The Day After Tomorrow e 2012, il pluripremiato regista, sceneggiatore e produttore Roland Emmerich torna dietro la macchina da presa con Midway, un epico kolossal che rievoca la leggendaria battaglia che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, cambiò le sorti del conflitto bloccando nel Pacifico l’avanzata nipponica. Il film racconta le eroiche imprese dei soldati e degli aviatori che, con i loro incredibili sacrifici, sono riusciti a cambiare le sorti della guerra.
Nel cast del film figurano grandi nomi come i veterani dell’action movie Luke EvansAaron EckhartPatrick WilsonWoody Harrelson e Dennis Quaid e le star delle nuove generazioni Nick JonasDarren CrissAlexander Ludwig ed Ed Skrein.

 

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