Dimenticate i classici commissari in giacca e cravatta delle grandi metropoli. Il 9 aprile sbarca in prima serata su Rai 1 una ventata di aria fresca (e montana): arriva Uno Sbirro in Appennino, la nuova fiction che vede il ritorno di Claudio Bisio nel ruolo di un investigatore decisamente fuori dagli schemi.
Tra misteri fitti come la nebbia dei boschi, ironia tagliente e un passato tutto da scoprire, ecco tutto quello che c’è da sapere sulla serie evento della primavera.
Di cosa parla Uno Sbirro in Appennino
Il cuore pulsante dell’Appennino fa da cornice al ritorno di Vasco Benassi a Muntagò, il borgo natio che il commissario aveva giurato di lasciarsi alle spalle. Conosciuto per il suo fiuto infallibile ma anche per un metodo di lavoro che spesso ignora i protocolli, Benassi viene “esiliato” proprio lì dove tutto è iniziato.
Tra i vicoli di un paese che lotta contro l’oblio e lo spopolamento, il commissario dovrà risolvere gialli intricati insieme alla giovane Amaranta, finendo per scontrarsi con le ombre di un trauma personale mai superato che riemerge dal passato.

Chi è Vasco Benassi, lo “sbirro” dal fiuto infallibile
Il protagonista un uomo che i colleghi definiscono senza mezzi termini “il miglior sbirro“. Vasco non è un poliziotto qualunque: è dotato di un intuito straordinario e di uno spirito d’osservazione fuori dal comune, ma ha un piccolo difetto… non ama troppo le regole.
Proprio a causa del suo metodo “poco ortodosso” e della sua tendenza a scavalcare la burocrazia pur di acciuffare i colpevoli, Vasco viene trasferito. La destinazione? Il suo paese natale, Muntagò, un luogo magico e malinconico che aveva abbandonato da giovane per fuggire da un lutto mai risolto.
Il cast e l’ambientazione: il fascino di Muntagò
La serie, diretta da Renato De Maria e creata da Fabio Bonifacci, vanta un cast d’eccezione che affianca Bisio in questa avventura appenninica. Chiara Celotto nel ruolo di Amaranta, la giovane e determinata collega che dovrà gestire l’imprevedibilità di Benassi. Valentina Lodovini è un ritorno graditissimo al fianco di Bisio dopo essere stata già una coppia amatissima in Benvenuti al Sud. E infine ci sono anche Elisa Di Eusanio e Michele Savoia.
Lo scenario è Muntagò, un borgo immaginario che racchiude l’anima vera dell’Appennino italiano: tradizioni secolari, paesaggi mozzafiato, ma anche il dramma dello spopolamento. Muntagò non è solo uno sfondo, ma un vero protagonista che costringerà Vasco a fare i conti con i fantasmi del suo passato.

Quando e dove vedere Uno Sbirro in Appenino (anche in anteprima)
L’appuntamento ufficiale è per giovedì 9 aprile su Rai 1 in prima serata. Ma c’è una sorpresa per i più impazienti:
Anteprima Streaming: I primi due episodi saranno disponibili in esclusiva su RaiPlay già dal 7 aprile.
Un mix perfetto di poliziesco, mistero, dramma e quella punta di ironia tipica del talento di Bisio. Prodotta da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, Uno Sbirro in Appennino promette di essere la risposta italiana ai grandi “procedural” internazionali, ma con un cuore tutto popolare e autentico.
Anticipazioni 9 aprile Uno Sbirro in Appenino: cosa succede nella prima puntata
Il debutto di Uno sbirro in Appennino ci proietta immediatamente nel clima sospeso di Muntagò. Nel primo episodio, dal titolo Delitto o pregiudizio?, il commissario Vasco Benassi vive il trasferimento nel suo borgo natio come una vera e propria punizione inflitta dal Questore.
Mentre riemergono dolorosi ricordi d’infanzia, Vasco viene chiamato a indagare sulla morte sospetta di Renato Pinardi: i sospetti ricadono subito su Karina, la misteriosa badante bielorussa dell’anziano, ma la verità sembra nascondersi dietro i pregiudizi della comunità. A complicare il ritorno c’è il riavvicinamento con Nicole Poli, vecchia fiamma di Vasco e oggi sindaca di Bologna, preoccupata per l’inquietante comportamento del figlio Magico.
La tensione sale nel secondo episodio, I segreti del pozzo: la giovane agente Amaranta, decisa a dimostrare il proprio valore, riesce a infiltrarsi nella vita del problematico Magico. Fingendo un interesse per il ragazzo, la poliziotta scopre una piantagione di marijuana nascosta tra i fitti boschi dell’Appennino e fa scattare le manette. L’arresto scatena una tempesta tra Vasco e Nicole, che accusa il commissario di aver usato la sua collega per incastrare il figlio, proprio mentre il giallo sulla morte di Renato subisce un’improvvisa e scioccante virata.


