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WandaVision | tutti i dettagli che vi siete persi nel trailer della serie tv
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Cinema

WandaVision | tutti i dettagli che vi siete persi nel trailer della serie tv

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Il nuovo trailer di WandaVision, andato in onda per la prima volta durante la cerimonia della 72^ edizione degli Emmy del 2020, ha cancellato quella barra con aplomb, aggiungendo un tanto necessario senso di follia, insensatezza e, sorprendentemente, paura al procedimento.

Interpretato da Elizabeth Olsen nei panni di Wanda Maximoff e Paul Bettany nei panni di Vision, WandaVision debutterà su Disney + entro la fine dell’anno. Il fatto che i fan siano a pochi mesi dalla visione della serie e non abbiano idea di cosa si tratti, rende tutto più allettante. Mentre il nuovo trailer della serie tv ha sicuramente offerto uno sguardo più ravvicinato, abbiamo pensato di mostrarvi alcuni dettagli che potrebbero esservi sfuggiti.

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Hai già visto questo ospite a cena di WandaVision

Una sezione considerevole del trailer di WandaVision è incentrato su una cena nella quale Wanda e Vision ospitano due amici particolarmente ficcanaso. Dopo una breve vignetta di scene incentrate su Wanda e Vision che si trasferiscono nella periferia degli anni ’50 dopo il loro matrimonio – “Questa è la nostra casa ora”, Wanda dice al suo fidanzato androide, “Voglio che ci adattiamo” – C’è una donna dai capelli ricci che chiede a Wanda un tris di domande in rapida successione: “Da dove vi siete trasferiti, da quanto tempo siete sposati e perché non avete ancora figli?” Prima che Wanda abbia la possibilità di rispondere, Vision interviene gentilmente per cercare di rispondere alle domande da solo, ma scopre che non può. Inciampa e il marito della donna curiosa chiede risposte a Vision, sbattendo le mani sul tavolo mentre grida: “Trasferito da dove? Sposato quando? Dannazione, perché ?!”

È sicuramente una parte memorabile dell’ultimo round di filmati di WandaVision – e non solo perché svela alcuni misteri intriganti su cosa e chi potrebbe minacciare la vita di Wanda e Vision in una futura felicità coniugale. La scena della cena spicca anche per la donna al tavolo, che si chiama Mrs Heart ha un volto familiare. Il suo personaggio è interpretato dall’attrice Debra Jo Rupp, mentre l’attore e comico Fred Melamed interpreta suo marito, Mr. Heart.

Il vino di WandaVision

A proposito di quella cena: inizia con un elegante versamento di vino rosso, creando un numero giocoso con sfumature curiose. Solo i fan Marvel dagli occhi acuti – avranno notato l’etichetta della bottiglia, attribuendone la creazione alla cantina Maison du Mépris.

Ci sono un paio di potenziali takeaway qui. Prima di tutto, “Maison du Mépris” si traduce dal francese all’inglese come “casa del disprezzo”, che è abbastanza inquietante di per sé, prefigurando una situazione domestica tutt’altro che ideale per Vision e Wanda, che mirano a essere una superpotente coppia di streghe e androidi che vivono felicemente in periferia.

Da una prospettiva più comica, il nome potrebbe essere un riferimento a House of M. Per chi non lo sapesse, negli ultimi sei decenni, Wanda Maximoff ha un curriculum piuttosto impressionante quando si tratta di deformare la realtà per cercare di aggiustarla. Nella trama del 2005 House of M, crea un mondo in cui ogni personaggio ha esaudito il proprio desiderio più profondo: lo zio di Spider-Man sta ancora dando calci, Capitan America vince la seconda guerra mondiale e si ritira, e Wanda ha un mucchio di bambini. Dipingendo con tratti ampi, sembra abbastanza simile all’evidente mondo che gratta la superficie ed è un incubo presente in  WandaVision. 

Inoltre, per quel che vale, la bottiglia di vino dice “F. Amblard”, potenzialmente riferendosi allo scenografo Frédéric Amblard de I Guardiani della Galassia Vol. 2.

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La verità dietro il personaggio di Kathryn Hahn

Un’altra star dall’aspetto familiare che appare nel nuovo trailer di  WandaVision è Kathryn Hahn, il cui coinvolgimento è stato annunciato nell’agosto 2019 durante l’Expo D23. Fino ad ora, le informazioni sul personaggio WandaVision di Hahn  sono state scarse se non inesistenti; la House of Heroes ha solo condiviso che avrebbe interpretato qualcuno che, secondo il capo dei Marvel Studios Kevin Feige, si sarebbe adattato al tipico tropo della sitcom della donna fin troppo curiosa della porta accanto. Sul palco del D23 ha scherzato: “Di cosa ha bisogno ogni sitcom? Un vicino ficcanaso! C’è sempre un vicino ficcanaso che crea problemi” .

Il filmato mostra il suo essere, fedele alla parola di Feige, il tipico vicino ficcanaso in passato – organizzando la cena che diventa poco piacevole e alla quale vorrebbe scappare il prima possibile. Al contempo però, mostra anche la sua vera paura che colpisce il cuore di Vision dicendogli che è morto in quello che sembra essere il presente. In aggiunta al fattore creep è che Agnes è vestita da strega quando lancia quella bomba su Vision, forse mostra il pezzo più grande del puzzle.

Prendendo tutto in considerazione, sembra che il personaggio di Hahn Agnes potrebbe essere una qualche versione di Agatha Harkness – “Ag” più “ness” per fare “Agnes”. Nei fumetti, Agatha è una strega potente (da qui il costume di Halloween che indossa nel trailer) che fa da mentore a Wanda Maximoff. Sfortunatamente, le cose non finiscono bene tra Wanda e Agatha nei fumetti, ma non te lo rovineremo.

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Il costume di Halloween di Vision è un ritorno al passato dei fumetti

Più avanti nel trailer, vediamo Vision camminare per le strade suburbane in due diverse notti di Halloween, apparentemente una nel passato e una nel futuro. In primo luogo, Vision appare come la maggior parte dei fan del Marvel Cinematic Universe lo conosce: con una faccia rosso scuro; segni d’argento sulle orecchie, sulla tempia e sulla sommità della testa; quella che sembra essere la Pietra della mente incastonata proprio dove sarebbe la sua attaccatura dei capelli se fosse un umano; e un costume elegante. Nella seconda istanza, che si trova più avanti nel trailer, Vision ha un aspetto diverso, uno che è più kitsch al confronto ma incredibilmente accurato da fumetto.

Il viso rosso vivo di Vision, il body con cappuccio verde adornato con un diamante giallo al centro del petto, il mantello giallo abbinato a un grande colletto svasato e il diamante verde adornato sulla fronte si uniscono per dare un chiaro richiamo al costume che lui sfoggiato nelle pagine dei fumetti Marvel. Ma non solo  un numero qualsiasi dei fumetti:  The  Avengers # 57 dell’ottobre 1968, in cui Vision fece la sua prima apparizione in assoluto.

Wanda è anche vista indossare un costume dei fumetti – un completo rosso con il suo copricapo caratteristico e un mantello legato sul davanti – ma è qualcosa che i fan hanno visto in precedenza  nel teaser di WandaVision di febbraio 2020.

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La canzone nel trailer di WandaVision si adatta alla super coppia e alla serie

Quando si monta un trailer, gli editori devono assicurarsi che tutto il filmato includa il maggior numero possibile di colpi e dia il tono alla serie senza rovinare nulla. Ma questa è solo una parte dello sforzo creativo. Gli editori devono anche selezionare la canzone perfetta su cui impostare il trailer e, nella maggior parte dei casi, la melodia scelta dice tanto sul progetto in questione quanto il filmato stesso.

Questo nuovo trailer di WandaVision non fa eccezione. È ambientato in “Twilight Time” dei The Platters , un gruppo vocale fondato nel 1952 che è salito alla ribalta durante le prime fasi dell’era della musica rock-and-roll negli Stati Uniti. La canzone, pubblicata nell’aprile 1958, si adatta bene considerando che WandaVision si svolgerà in parte negli anni ’50, ma è anche appropriata per i suoi testi. Scritto da Buck Ram, il testo di “Twilight Time” racconta di un profondo amore tra due persone. Quando vengono utilizzati in questo trailer di WandaVision , i testi della canzone aiutano a sottolineare sia il vero affetto che Wanda e Vision condividono l’uno per l’altro sia le difficoltà che la coppia deve sopportare.

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I gemelli di Wanda e Vision potrebbero essere significativi

A un certo punto del trailer, Wanda e Vision possono essere visti in un’iterazione molto anni ’70 della loro famiglia, con due bambini in braccio, apparentemente due maschietti. Lo scatto è così veloce e arriva in mezzo a così tanta follia che verrebbe perdonato se si pensa che sia una specie di bavaglio usa e getta. In realtà, questo potrebbe essere super significativo, poiché nelle pagine dei fumetti Marvel c’è un precedente in cui Wanda e Vision hanno due gemelli (sebbene, poiché Vision è un androide, sono stati concepiti con mezzi magici).

Nei fumetti, Wanda usa la sua “magia della probabilità” per rimanere incinta di due gemelli di nome William e Thomas, che nientemeno che Doctor Strange ha consegnato. Sfortunatamente, nelle loro incarnazioni iniziali, William e Thomas non erano esattamente reali, poiché avevano la strana abitudine di scomparire dall’esistenza ogni volta che Wanda non pensava a loro.

Alla fine, però, Wanda è stato in grado di combinare i suoi poteri con quelli del demone extradimensionale Mephisto (per fare un molto lunga storia breve) per dare i gemelli la vita reale. Quando raggiunsero l’adolescenza, iniziarono a mostrare poteri: William possedeva una versione delle capacità di distorcere la realtà di sua madre, mentre Thomas ereditò la velocità accecante di suo zio, Quicksilver. Come gli eroi Wiccan e Speed, rispettivamente, i due sono diventati membri chiave dei Young Avengers.

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Un volto familiare alla fine del trailer di WandaVision

In uno degli ultimi momenti del trailer, una giovane donna vestita con abiti degli anni ’60 o ’70 viene espulsa con la forza dalla realtà di Wanda e Vision. Vola nell’aria all’indietro, zumando attraverso un pascolo di campagna in pieno giorno e poi rompendo una sorta di barriera interdimensionale prima di essere fatta cadere fuori da una moderna installazione militare nel cuore della notte.

Il suo arrivo sembra causare un po ‘di trambusto alla base – appartenente a SWORD , la controparte SHIELD altrimenti nota come Dipartimento di Osservazione e Risposta del Mondo Sentient – ed è possibile che alcuni dei soldati che si precipitano a indagare possano averla vista prima. Lei è Monica Rambeau (Teyonah Parris) – asso del pilota dell’Air Force e figlia di Maria Rambeau, la migliore amica di Carol Danvers, AKA Captain Marvel .

I fan sanno da tempo che Monica sarebbe apparsa su WandaVision , anche se il contesto del suo aspetto non è stato chiaro. Il trailer non lo rende esattamente più chiaro, solo molto più intrigante. Tutto dovrebbe diventare chiaro quando WandaVision debutterà su Disney + entro la fine dell’anno.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Il Silenzio degli Innocenti | capolavoro anticonvenzionale a 30 anni dalla sua uscita

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Trent’anni fa arrivava in sala Il Silenzio degli Innocenti, il capolavoro di Jonathan Demme che ha segnato quell’annata con la vittoria di cinque Oscar nelle cinque categorie principali (uno dei tre film nella storia del cinema ad esserci riuscito), un incasso straordinario e il personaggio che ha ridefinito una delle figure fondamentali del cinema: l’assassino. Quella di Hannibal Lecter è infatti divenuta negli anni una figura archetipa e a quell’idea di raffinato uomo d’intelletto che nasconde una violenza morbosa e malata, fomentata dallo snobismo, si sono ispirati in tantissimi. Tutti però mancando quel che rendeva davvero speciale il film di Demme.

Il Silenzio degli Innocenti | il segreto di un cult

La vera forza de Il Silenzio degli Innocenti sta nel modo in cui mette in scena la potenza dello sguardo, nel delineare i rapporti di forza che si creano quando una persona guarda in un certo modo un’altra. Al cinema, infatti, lo spettatore è in grado di percepire lo status di un personaggio non tanto per quel che lui dice di sé o per come si atteggi, ma per come lo guardano gli altri. Se lo trattano da capo sarà un capo, se lo trattano o lo guardano come un sottomesso, invece, lo percepiremo come tale nonostante le sue parole e le sue azioni. Demme riesce a mettere in scena la violenza dello sguardo di un uomo sulla donna, in una società in cui la figura femminile è per lo più vista come oggetto sessuale e in un mondo, quello del cinema poliziesco, fatto di centrali di polizia, carceri e sottoboschi criminali, in cui qualsiasi sensibilità non-maschile è bandita a meno che non serva ad ingannare, come fanno le donne del noir. Il Silenzio degli Innocenti inserisce una donna forte e la usa per far sperimentare allo spettatore cosa significhi subire l’umiliazione dello sguardo. 

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Hannibal Lecter nel film parla poco, ma quando lo fa le sue parole pesano come macigni. Anthony Hopkins è impeccabile (quanti attori, lui compreso, avrebbero potuto esagerare e sconfinare nella macchietta?), ma sono Jodie Foster e Jonathan Demme a dare il meglio. Hannibal è la macchina della sottomissione tramite uno sguardo che promette violenza sessuale e riduce l’essere umano a pezzo di carne. Hannibal guarda e umilia, ma noi lo sappiamo perché è Jodie Foster, detective tutto d’un pezzo, a sembrare una ragazzina violentata quando subisce il suo sguardo. Chi conosce il cinema di Jonathan Demme, sa bene come al centro di tutto ci siano spesso donne, il loro mondo e la maniera in cui queste si confrontano con le difficoltà. Era così agli esordi ed è stato così fino agli ultimi suoi film. Dunque quel che accadde con Il Silenzio degli Innocenti è che fu data ad un cineasta interessato principalmente ai personaggi femminili una storia in cui il protagonista era un killer (uno che coadiuva a modo suo l’indagine comparendo per meno di mezz’ora in tutto il film), ma in cui il vero fulcro della narrazione era invece un donna sballottata dagli eventi.

La figura di Clarice

La bravura di Demme è stata quella di inserire questo tipo di suggestioni in un film che di convenzionale ha comunque diversi elementi (non a caso doveva essere originariamente diretto ed interpretato da Gene Hackman, che aveva acquistato i diritti del libro di Harris, soffiandoli proprio a Jodie Foster). Dal detective con un passato misterioso alla figura del killer-freak, passando per un’indagine tutto sommato prevedibile e in alcuni punti anche un po’ macchinosa. Invece non c’è niente di convenzionale nella maniera in cui il regista scelto per l’adattamento si interessa a Clarice Starling e a come abiti quel mondo, quali siano le sue difficoltà, quale sia l’ambiente in cui la donna è costretta a farsi forza. Ogni qualvolta Hannibal applica la sua violenza, Demme lo fa guardare in macchina e sistematicamente subito dopo c’è un’atterrita Jodie Foster che ci fa capire realmente cosa stia succedendo, al di là delle parole. Quando invece si scambiano battute più innocenti torna a guardare a lato dell’obiettivo.

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Nonostante tutto ciò, ad essere ricordato universalmente è il personaggio di Lecter e non quello Clarice, eppure se questo è stato possibile è proprio per come il film lavora su di lei e non tanto su di lui. Hannibal Lecter, infatti, non solo è il killer violentissimo che si “camuffa” in una disarmante normalità (da M, il mostro di Dusseldhorf a Psyco), ma anche una stessa variazione molto intellettuale della figura già comparsa inManhunter di Michael Mann, interpretato da Brian Cox, ancora una volta come personaggio “marginale”. In quel caso però l’interesse era stato scarso, tanto che De Laurentiis, produttore del film, cedette i diritti per l’uso gratis. Non fu una questione di interprete sbagliato (Cox era perfetto) ma di punti di vista: a Micheal Mann non interessava molto la maniera in cui il detective di William Petersen si relazionava con Lecter (che nel film si chiama Lektor), a Demme invece sì. Gli interessa come guardi Clarice e come Clarice ne esca traumatizzata senza che ci sia nemmeno contatto fisico. Tutto Il Silenzio degli Innocenti è la storia di una donna di provincia che subisce abusi mentali durante un’indagine che sembra un viaggio nella privazione di dignità. Senza che accada niente di diverso da ciò che solitamente avviene nel cinema poliziesco.

Le prospettive di una serie tv

Tra qualche mese debutterà Clarice, serie TV sequel del film di Demme dedicata all’agente Clarice Starling (alla guida del progetto ci sono Alex Kurtzman e Jenny Lumet). Il celebre personaggio è stavolta affidato a Rebecca Breeds, nota al grande pubblico per Pretty Little Liars. Gli eventi si svolgeranno appena un anno dopo la cattura di Buffalo Bill e la fuga di Hannibal Lecter e la serie si concentrerà su nuovi casi, con Starling chiamata a seguire le orme di pericolosi assassini e predatori sessuali. Sarà però difficilissimo riuscire a recuperare il vero senso de Il Silenzio degli Innocenti, in assenza di Jodie Foster e di Demme (venuto a mancare nel 2017).

Il solo che, negli ultimi anni, si è avvicinato a quella idea di sottomissione perpetrata con lo sguardo e con le parole è stato David Fincher con il suo Mindhunter. È lui ad aver capito, più di altri, cosa rende Il Silenzio degli Innocenti un film di paura e non un thriller. E se ha avuto il successo che ha avuto è perché si trattava di una paura per molti inedita (sia uomini che donne), specialmente al cinema. Quella di uno sguardo violento e di una sottomissione con un agghiacciante sottotesto sessuale che esplode prima ancora che la violenza si consumi sul corpo.

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Cinema

Le Fate Ignoranti | cosa sappiamo sulla serie tv diretta da Ferzan Ozpetek

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Se c’è un film che non teme l’incedere del tempo, questo è Le Fate Ignoranti del regista Ferzan Ozpetek. Girato a Roma, nel quartiere Ostiense, che ha visto il cineasta crescere e formarsi, nonostante siano passati venti anni dall’uscita nei cinema, resta tra i lungometraggi più apprezzati del regista turco ma dal cuore italiano. La notizia di realizzare una serie tv che riprendesse i personaggi originali, interpretati da Margherita Buy e Stefano Accorsi, aveva mandato in visibilio il pubblico, cercando continuamente aggiornamenti a riguardo.

Le dichiarazioni di Ferzan Ozpetek sul film

Nel maggio del 2019 in un’intervista a La Repubblica, il regista aveva già iniziato a parlare della possibilità di realizzare un prodotto seriale, basato sulla complicata relazione tra Michele e Antonia. Queste erano state le sue parole: “Cambia tutto, cambia lo sguardo, cambia totalmente atteggiamento, cambiano tante cose. Non so quanto sia positivo o quanto negativo, ma cambia tutto. Quando ho girato Le Fate Ignoranti era un periodo molto felice dell’Italia e del mondo. Non era ancora accaduto l’11 settembre, c’era fiducia nel prossimo, più apertura. Oggi è molto diverso, c’è un altro sguardo. Per questo ho una nostalgia enorme di quel periodo.

Stavamo molto sul set, arrivavamo la mattina con grande gioia e la sera quando finivamo eravamo dispiaciuti. E questo si sente nel film: la gioia di girare sul set. Quando l’abbiamo presentato ci dicevano che avrebbe interessato pochissimi gay e basta. Era pronto da tre mesi e non usciva. A Berlino, aveva avuto un grande successo, qui rimandavano in continuazione. La distribuzione non dava fiducia e la pellicola era uscita solo in 60 copie, ma dopo due settimane si era arrivati a 250 copie.

Il film ha conosciuto un boom enorme, se ne parlava nei bar e la gente mi fermava in continuazione, mi telefonava, citofonava a casa. L’atmosfera allora era più leggera e noi eravamo più fiduciosi nel prossimo. Oggi non ho quella leggerezza lì. È un momento difficile. non solo in Italia. Si è perso molto. Manca l’empatia, manca in tutto il mondo”.

Leggi anche: Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

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Perché è importante produrre questa serie?

Leggendo le parole del Maestro Ozpetek, ora più che mai, produrre e realizzare una storia come quella raccontata ne Le Fate Ignoranti risulta necessaria. Al giorno d’oggi, escludendo la pandemia per un momento, non è facile trovare un film così equilibrato. Un lungometraggio nel quale non esistono personaggi secondari. Tutti fanno parte della vita di tutti. Vige un equilibrio scenico che purtroppo non è riscontrabile nella vita di tutti i condomini del palazzo di Via Ostiense.

Fragilità, paura di amare e di mostrare la vera natura agli ‘altri’, nel corso del film lasciano spazio a determinazione e volontà di non vergognarsi per il proprio essere. Di andare fieri dei propri orientamenti sessuali e di mettere sempre il cuore, in tutte le sfide della vita.
La complessità delle storie dei personaggi che vengono mostrate poco alla volta allo spettatore, l’intersecarsi di amore e morte insieme alle ormai note, tavolate piene di cibo, rappresentano le colonne portanti della cinematografia del regista turco.

Le dichiarazioni di Fox Italy

Alla luce di queste dichiarazioni personali, non credo di essere andata molto lontana, dal pensiero del vice Presidente di Fox Networks Group Italy, Alessandro Saba, il quale sempre a La Repubblica aveva dichiarato: ” Fox continua nella sua strategia delle produzioni originali e siamo in fase di sviluppo e scrittura su vari progetti sia comedy che drama, tra cui Le Fate Ignoranti. Il film di Ferzan Ozpetek ha conquistato il pubblico raccontando in modo originale il nuovo mondo delle relazioni. Con Ozpetek stiamo immaginando una serie tv che parta da quel mondo e lo cali nella realtà contemporanea. Una serie sull’accoglienza, sulla comunanza umanistica, sull’amicizia. Vorremmo che tutti quelli che hanno amato il film potessero tornare sulla terrazza delle Fate Ignoranti”.

Leggi anche: Can Yaman e Ferzan Ozpetek ‘abbracciano’ l’Italia colpita dal coronavirus

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Ci sarà Can Yaman nel cast della serie?

Nelle ultime ore, dopo la notizia del primo ciak della serie, previsto per il mese di aprile 2021 a Roma, è scattato il toto nomi sugli attori. Chi interpreterà Massimo, Michele, Antonia e tutto il resto della banda di amici di Via Ostiense? Per ora nessun nome è stato ufficializzato a riguardo. A parte uno: Can Yaman.

L’attore 31enne turco, diventato l’uomo del momento già da qualche anno, secondo quanto dichiarato dal regista Ferzan Ozpetek lo scorso 19 luglio 2020 a Salerno alla sottoscritta (clicca qui se vuoi vedere il video) dovrebbe far parte ufficialmente del cast.

La notizia che non è passata inosservata è stata motivo di gioia per tutte le fan del duo artistico, dopo averli visti lavorare insieme per la prima volta sul set degli spot De Cecco con Claudia Gerini (clicca qui per vedere il primo spot).

Leggi anche: Can Yaman, l’attore turco che ha stregato l’Italia e sogna di lavorare con Ferzan Ozpetek

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Chi potrebbe interpretare Can Yaman ?

Tra i protagonisti de Le Fate Ignoranti, si fa sempre più insistente ( trovandomi assolutamente d’accordo e dopo averlo dichiarato in diverse occasioni in tempi non sospetti) la possibilità che l’attore turco possa interpretare il ruolo del cantante turco Emir (Koray Candemir), il fratello di Serra (Serra Ylmaz).

Giunto a Istanbul per andare a trovare la sorella a Roma, prima di partire per Amsterdam e tornare a casa, Emir conosce Antonia (Margherita Buy) iniziando a trovare un’insolita complicità. Presentato da Michele come “il migliore dei peggiori. Mister lo prometto a tutti ma non lo do a nessuno” , grazie alla sua presenza, attraverso un occhio privilegiato, il pubblico scoprirà un evento traumatico avvenuto alla sorella Serra anni prima. Proprio quell’evento, sarà la causa della sua venuta nella Capitale anni prima.

Il cantante turco, nonostante venga inserito nel film dopo un’ora, quando le dinamiche sembrano ormai già definite, in realtà crea scompiglio nel precario equilibrio costruito tra Antonia e Michele, dopo aver accettato la verità di aver amato per anni lo stesso uomo. Se nella serie, Yaman dovesse interpretare questo personaggio, magari con maggior cura nella costruzione del suo background, sono certa che sarà un’occasione perfetta per dimostrare – ancora una volta – il suo valore come attore.

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Cinema

Ghostbusters: Afterlife | 7 cose veloci che sappiamo sul sequel

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Il franchise di Ghostbusters ha visto crescere una generazione e continua a tenere testa alle novità fantascientifiche che attualmente albergano nel mondo della cultura pop. I primi due film hanno contribuito a rendere Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson e Rick Moranis i personaggi più amati della commedia. Ora, oltre 30 anni dopo, gli acchiappafantasmi si stanno rinnovando un po’ con il film Ghostbusters: Afterlife.

Il film che uscirà prossimamente al cinema, continuerà a far crescere l’eredità degli acchiappa fantasmi originali introducendoci alla prossima generazione. Ghostbusters: Afterlife è uno dei film più attesi del 2021 e non vediamo l’ora di vedere il prossimo capitolo con il resto degli acchiappa fantasmi e le loro famiglie. Mentre aspettiamo la prima, ecco 7 elementi chiavi che appartengono a questo film che farà parlare di sé nei prossimi mesi.

Uscirà a novembre del 2021

Come molti film , originariamente Ghostbusters: Afterlife sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2020. Tuttavia, a causa del COVID-19, la sua data è stata spostata al 5 marzo 2021 e successivamente per l’estate 2021. A causa dei casi in continuo aumento del virus, la data prescelta è ricaduta per il mese di novembre del 2021. Non ci resta che incrociare le dita, per poter tornare in sala e per vederlo il prima possibile in versione on-demand.

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Avrà un cast di prim’ordine

Ghostbusters: Afterlife ha riunito un gruppo di giovani stelle di talento ed esperti veterani, tra cui il migliore amico che vorremmo avere tutti e una delle attrici più sottovalutate di Hollywood.

Paul Rudd svolgerà il ruolo di un professore, Mr. Grooberson, come è stato rivelato dal trailer del film. Sembra che gli piaccia molto la caccia ai fantasmi e in qualche modo guida i bambini per improntare la loro carriera come Ghostbusters. Carrie Coon interpreta Callie, una mamma single che sta fallendo e decide di portare i suoi figli, Trevor (Finn Wolfhard) e Phoebe (McKenna Grace) nella vecchia casa del nonno.

Rudd ha avuto una carriera a partire dagli anni ’90, apparendo in film popolari e spettacoli come Clueless, Wet Hot American Summer, Friends, Anchorman, Parks and Recreation, e il film Ant-Man. Carrie Coon è apparsa nella serie acclamata dalla critica The Sinner, Fargo e The Leftovers.

McKenna Grace è meglio conosciuta per aver interpretato le versioni più giovani di molti personaggi, come Sabrina Spellman ne Le avventure di Sabrina, Theo in The Haunting of Hill House e Tonya in I, Tonya. È anche apparsa in serie e film come Once upon a time, Gifted, The Vampire Diaries, Captain Marvel e Troop Zero. Finn Wolfhard è meglio conosciuto per aver interpretato Mike Wheeler nella serie Stranger Things.

Leggi anche: Ghostbusters: Legacy | Per Dan Aykroyd altri sequel sono possibili

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La sinossi ufficiale

“Quando una madre single e i suoi due figli arrivano in una piccola città, iniziano a scoprire la loro connessione con gli acchiappafantasmi originali e l’eredità segreta lasciata dal nonno.”
È chiaro da questa descrizione che Phoebe e Trevor sono discendenti diretti di uno degli acchiappa fantasmi originali. Il film li seguirà mentre imparano la loro eredità iniziando a prendere le redini della situazione.

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Ha legami con i film originali

A differenza del film Ghostbusters del 2016 , Afterlife non sarà un reboot completo del franchise. Invece, sarà un sequel e il terzo capitolo dei film originali di Ghostbusters e inoltre, avrà molti legami con i primi due film con Bill Murray.

Il trailer ufficiale di Ghostbusters: Afterlife ha così tanti easter egg, dalle tute Ghostbusters a Ecto-1. La cosa più importante che lega questo film ai film originali è che Callie, Phoebe e Trevor sono tutti membri della famiglia di uno degli acchiappafantasmi originali. Non è stato rivelato quale sia il nonno di Trevor e Phoebe, ma la maggior parte degli indizi, portano all’identità di Egon Spengler (interpretato dal defunto Harold Ramis ).

L’aspetto di Phoebe assomiglia molto a una versione più giovane e femminile di Spengler, e nel trailer, si può vedere il costume di Spengler in Ghostbusters appeso nell’armadio della casa di suo nonno. Molti dei dettagli che circondano Ghostbusters: Afterlife per il momento sono stati tenuti nascosti…

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Include alcuni attori del cast originale di Ghostbusters

Ad aprire le danze è stata l’attrice Sigourney Weaver confermata nel ruolo di Dana Barrett. Poco dopo, Vanity Fair ha confermato anche la presenza di Bill Murray, Dan Aykroyd, Annie Potts ed Ernie Hudson con i loro iconici ruoli. A quanto pare solo Rick Moranis non sarebbe tornato come Louis Tully in questa nuova avventura. Il cast originale sembra entusiasta di tornare insieme e nei loro ruoli originali.

In un’intervista con Living Life Fearless, Hudson ha parlato delle emozioni che lui e gli altri personaggi originali del cast di Ghostbusters hanno provato insieme: “È stato quasi un incontro spirituale. Non religioso, mi sono quasi emozionato. Voglio dire, vedere Bill Murray, Dan Aykroyd, Sigourney Weaver, Annie Potts, e poi vedere questo nuovo gruppo di persone entrare, è stato qualcosa che ha avuto un tale impatto sulla mia vita. Riuscire a tornare di nuovo insieme, è stato molto, molto speciale.”

Ha anche menzionato quanto sia stato di impatto vedere Jason Reitman da ragazzo a persona che lo ha diretto sul set. Stesso il cast, non ha perso l’occasione per elogiare la regia di Reitman e la sceneggiatura che ha scritto insieme a Gil Kenan. Nel backstage di Vanity Fair, Bill Murray sulla sceneggiatura ha detto: “La sceneggiatura è buona. Ci sono molte emozioni. C’è molta ‘famiglia’, con linee che sono davvero interessanti. Sono sicuro che funzionerà.”

Leggi anche: Ghostbusters, Jason Reitman svela qualche anticipazione del nuovo film

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Jason Reitman ha portato suo padre fino alle lacrime

Il regista originale di Ghostbusters Ivan Reitman è uno dei pochi fortunati che hanno già visto Ghostbusters: Afterlife. In un’intervista esclusiva a Empire con Jason Reitman, ha condiviso di aver portato suo padre nel lotto Sony per proiettare il film. Reitman ha rivelato che suo padre non ha lasciato la casa a causa di COVID-19, quindi il fatto che se ne andasse per accompagnarlo alla Sony è stato già un grande momento.

“Mio padre non è uscito molto di casa a causa di Covid. Ma ha fatto un test, ha indossato una maschera e si è recato nel parcheggio della Sony per guardare il film con lo studio. E dopo, ha pianto e ha detto: “Sono così orgoglioso di essere tuo padre”. Ed è stato uno dei momenti più belli della mia vita.”

Questo momento tenero mostra quanto sia importante Ghostbusters: Afterlife per i Reitmans e quanto sono cresciuti con questi film, oltre ad aver contribuito a crearli.

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Orrore e umorismo avranno la stessa importanza

Il primo trailer di Ghostbusters: Afterlife ha fatto sembrare il film molto più cupo e serio di quanto molti avrebbero potuto aspettarsi. L’originale Ghostbusters era una commedia horror, con attori come Bill Murray e Dan Aykroyd che ci facevano ridere attraverso le nostre paure. Nonostante la natura oscura del trailer, l’attore Finn Wolfhard si è assicurato di far sapere ai fan, in un’intervista con Hollywood Reporter, che Ghostbusters: Afterlife è molto divertente.
“Sarà un film davvero divertente e ogni scena conterrà un tratto tipico della commedia. Sono entusiasta che le persone vedano più dell’umorismo nel film.”

Sembra che Jason Reitman volesse realizzare la commedia giusta, ma voleva anche assicurarsi che fosse anche un film spaventoso. Nella stessa intervista a Empire, Reitman ha raccontato un aneddoto in cui Steven Spielberg ha rivelato che il fantasma della biblioteca era una delle sue prime dieci paure di tutti i tempi. Reitman ha anche condiviso che il film oltre a essere divertente, avrà dalla sua una caratteristica spaventosa, così come sognava di realizzarlo da piccolo.

In un’intervista con 660 City News, Dan Aykroyd ha descritto la direzione del nuovo film come “calda, sincera e in effetti, piuttosto spaventosa quando si affrontano alcune delle questioni che vengono discusse”. Alla luce di queste dichiarazioni, non possiamo far altro che aspettare che arrivi presto nelle sale cinematografiche.

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