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Concorso

Wonder Woman 1984, partecipa al concorso e compari nel nuovo film

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Vuoi visitare il set del prossimo sequel della DC Wonder Woman 1984 e uscire con la star Gal Gadot? Invece di studiare un piano elaborato per bypassare la sicurezza in una delle location scelte per le riprese del film, perché non essere scortato sul set e ricevere un trattamento da Vip con un viaggio negli anni ’80 e un’apparizione nel film?

Omaze sta dando ai fan l’opportunità di fare esattamente questo. Una nuova campagna della categoria “una volta nella vita” offre una grande opportunità. Guarda il video della campagna qui sotto, con Gal Gadot e la regista Patty Jenkins che spiegano esattamente come partecipare.

I fan di Wonder Woman possono visitare omaze.com/wonderwoman e donare un minimo di $ 10 (o più) per partecipare al concorso. I proventi di questa campagna sosterranno la coalizione anti-recidiva, che sostiene la riforma della giustizia penale e lavora per costruire comunità più sane.

Gadot e Jenkins sono salite sul palco nella Hall H di San Diego al Comic-Con pochi giorni fa per spiegare come il nuovo film non sia un sequel ma piuttosto un capitolo completamente nuovo nella saga di Wonder Woman. Sebbene stiano girando solo da poche settimane, hanno anche mostrato alcune riprese che hanno incuriosito i fan.

Sappiamo che Steve Trevor di Chris Pine tornerà (anche se il modo in cui sarà presente negli anni ’80 dopo essere apparentemente morto in un incidente aereo alla fine del primo film è ancora un mistero). Sappiamo anche che il sequel presenterà Kristen Wiig nei panni di Barbara Minerva, che nei fumetti è un’archeologa che viene maledetta e posseduta da un’entità malvagia conosciuta come Cheetah.

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Cinema

Fabrique du Cinéma Awards, aperte le iscrizioni per la quinta edizione

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Fabrique du Cinéma Awards

Tornano per il quinto anno i Fabrique du Cinéma Awards, il concorso internazionale promosso dalla rivista Fabrique du Cinéma ‒ da sempre orientata alla ricerca e alla valorizzazione dei talenti del futuro ‒ con un occhio di riguardo per le opere sperimentali e un impegno costante verso i giovani autori e le opere prime.

Dopo aver superato nelle scorse edizioni la soglia dei 2000 iscritti provenienti da più di 70 paesi nel mondo, i Fabrique du Cinéma Awards rappresentano oggi uno dei riconoscimenti più interessanti e originali nel vasto panorama dei premi cinematografici italiani.
Grazie al coinvolgimento di eccellenze del settore, che hanno sostenuto l’idea sin dalla sua nascita, i Fabrique du Cinéma Awards sono riusciti in pochi anni a costruirsi una storia solida e autorevole, fondata sulla competenza e l’intuito. Della lunga lista di nomi di peso che negli anni sono stati a fianco del progetto entrando in giuria, citiamo ‒ tra gli altri ‒ Jonas Carpignano, Fabio Guaglione, Valentina Lodovini, Vinicio Marchioni, Susanna Nicchiarelli, Federico Zampaglione, Brunori Sas. Anche quest’anno, in linea con le precedenti edizioni, la rosa dei giurati sarà selezionata tra i grandi protagonisti del cinema italiano e internazionale, a cominciare dalla conferma del Presidente, il premio Oscar Paul Haggis, regista di pellicole di culto come Crash, Nella valle di Elah, The Next Three Days e sceneggiatore di film di grande successo mondiale come Million Dollar Baby e Casino Royale, una presenza che attesta il prestigio e la qualità della kermesse.

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L’impegno, la dedizione e la collaborazione di professionisti dell’entertainment ha portato i Fabrique du Cinéma Awards a costituirsi come fucina di talenti e trampolino di lancio per artisti che ora sono figure di spicco del cinema contemporaneo italiano e internazionale. Tra i tanti: Matteo Garrone, Miriam Leone, Alessandro Borghi, Matilda De Angelis, Valentina Bellè, Simone Liberati, Sara Serraiocco, Marco Danieli, i fratelli D’Innocenzo, Gianni Zanasi, i registi internazionali Jarek Marszewski, Miranda De Pencier e molti altri.

Anche quest’anno i Fabrique du Cinéma Awards si articoleranno in 11 categorie, fra cui Miglior Film Internazionale, Miglior Film Italiano Innovativo, Miglior Opera Prima, Miglior Attore Italiano, Miglior Attrice Italiana. Le iscrizioni sono già aperte: è possibile registrarsi sui siti www.fabriqueducinema.it e www.fabriqueawards.com, dove si trova un apposito link alla piattaforma FilmFreeway.

La premiazione si terrà il 14 dicembre 2019 al Teatro India a Roma, in una serata che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più attesi del dicembre romano: una vera e propria festa, uno spettacolo ricco di contenuti tra proiezioni, spettacoli dal vivo, esibizioni musicali, ospiti vip, mostre artistiche e fotografiche, che accoglierà un pubblico variegato, composto da moltissimi addetti del settore ma anche da spettatori e cinefili affascinati dal mondo che ruota intorno alla rivista e ai suoi eventi.

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Cinema

David di Donatello 2019, tutto quello che sappiamo sulla nuova edizione

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david di donatello 2019

In vista della 64a edizione dei Premi David di Donatello, che si terrà il prossimo 27 marzo, il Presidente e Direttore Artistico, Piera Detassis, e il Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Domenico Dinoia, Edoardo De Angelis, Francesco Ranieri Martinotti, Giancarlo Leone, hanno stabilito una serie di importanti riforme del regolamento del premio. Fra le numerose novità, una nuova giuria e la modifica del sistema di voto, entrambi adeguati ai modelli proposti dai grandi riconoscimenti internazionali; nuove regole di ammissione dei film che concorreranno all’assegnazione del Premio; la nascita del David dello Spettatore. Attraverso questa serie di rilevanti modifiche, l’Accademia del Cinema Italiano punta a rinnovarsi proponendosi come una realtà ancor più autorevole e incisiva nell’ambito del panorama cinematografico italiano e internazionale, al passo con le rapide trasformazioni in atto nell’intero sistema dell’audiovisivo.

Il cambiamento nasce da un grande lavoro di razionalizzazione e da un’opera di rinnovamento complessa e impegnativa – ha spiegato Piera Detassis – questo è l’inizio di un processo che vuole riportare il David nel cuore pulsante, attivo, della filiera. Il David non deve e non vuole essere semplicemente un premio che si esaurisce in una serata ma – attraverso la Fondazione Accademia del Cinema Italiano, vero giacimento di talenti ed eccellenze – diventa strumento di formazione e volano di promozione per il cinema e per la nostra produzione. David, il premio del cinema che vota il cinema. Senza rinchiudersi ma guardando al futuro”.

David di Donatello 2019: La nuova Giuria

Su decisione della Presidenza e del Consiglio Direttivo dell’Accademia, è stata azzerata la giuria precedente. Sono stati immediatamente reintegrati i “Candidati e Vincitori” delle passate edizioni ed è stata costituita una giuria ex novo, “Cultura e Società”, formata da esponenti di chiara fama o di riconosciuta competenza nel campo della cultura del cinema e dell’audiovisivo in tutti i suoi ambiti, della distribuzione e dell’esercizio, dell’organizzazione e programmazione culturale, della critica e della comunicazione e infine da personalità di rilievo della società culturale italiana, tutti proposti e condivisi da Presidenza e Consiglio Direttivo. Professioni di cinema tradizionali e nuove che non appartengono alle categorie candidabili e che pure giocano un grande ruolo nell’universo dell’audiovisivo, esportando eccellenza anche all’estero. Particolare attenzione è stata posta al rinnovamento, alle nuove professionalità, anche in chiave internazionale e all’equilibrio di genere. Un lavoro lungo e complesso che ha richiesto tagli, analisi delle professioni poco rappresentate e di quelle in sviluppo, aggiornamenti continui dei dati, risistemazione. Il processo di analisi, razionalizzazione e implementazione ha consentito anche la creazione di un’anagrafica aggiornata che regolerà entrate e uscite accogliendo, ad ogni edizione, le nuove richieste di ammissione, sottoposte all’approvazione di Presidenza e Consiglio, e garantendo di anno in anno l’equilibrio percentuale tra componenti giuria “Candidati e Vincitori” e componenti giuria “Cultura e Società”.

I numeri della giuria
Precedentemente, la giuria era composta da  2148 membri, mentre quella attuale sarà formata da  1559 membri, di cui  11 saranno i membri del Consiglio Direttivo,  1165 i “Candidati e Vincitori” delle passate edizioni e  383 faranno parte della nuova giuria “Cultura e Società” (a fronte dei  983 delle ex-componenti “Spettacolo, Cultura e Società”). Di questi  383119 voteranno per la prima volta.
COME CAMBIA IL VOTO
Accogliendo i suggerimenti del mondo del cinema, degli addetti ai lavori e dell’intera filiera, si è deciso di differenziare il voto al fine di garantire maggior penetrazione e diversificazione, riequilibrando i pesi tra il voto del cinema candidato o candidabile e quello dei rappresentanti di “Cultura e Società”. La giuria formata da “Candidati e Vincitori” esprimerà l’ 80% circa dei voti, “Cultura e Società” il  20% circa.

Modalità di voto
Primo turno:
  • Produttori, registi e sceneggiatori, con Consiglio Direttivo e Collegio dei Soci, votano per tutte le categorie.
  • Gli altri appartenenti alla giuria “Candidati e Vincitori” votano per le categorie principali (Miglior film, Miglior regia, Miglior regista esordiente, Migliore attrice protagonista, Migliore attore protagonista, Miglior attrice non protagonista, Migliore attore non protagonista, Migliore film straniero, Miglior documentario) e per la propria categoria di appartenenza.
  • I rappresentanti di “Cultura e Società” – destinata a valorizzare i protagonisti dell’intera filiera audiovisiva – votano per le categorie principali.

Per ogni categoria i votanti dovranno esprimere obbligatoriamente tre preferenze.

Secondo turno di voto:

  • Consiglio Direttivo e Collegio dei Soci, “Candidati e Vincitori” , “Cultura e società” voteranno per tutte le categorie candidate nelle cinquine (tranne Film straniero, già designato al primo turno). Per ogni categoria si potrà esprimere una sola preferenza.

David di Donatello 2019: Come cambiano i requisiti d’accesso per i film 

Il David di Donatello vive e agisce in sintonia con la mutazione imponente del sistema produttivo e distributivo. Con il contributo delle associazioni esercenti, è stato modificato l’art. 2 del regolamento in questo modo: “Concorrono ai Premi David 2019 tutti i film di finzione italiani e stranieri usciti in Italia nel periodo  1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018, nelle sale cinematografiche di almeno  5 città, con una tenitura minima di  7 giorni”. Sono state dunque abbandonate la formula precedente “a piena programmazione” e l’indicazione “città capozona”. Inoltre, lo stesso articolo suggerisce che “A partire dal 2020, susseguentemente alla pubblicazione del nuovo decreto, la tenitura minima potrebbe essere ridotta a 3 giorni in caso di film programmati dalle sale cinematografiche con carattere di evento, in giorni diversi dal venerdì, sabato, domenica e giorni festivi”. Un passaggio importante che dimostra come il nuovo David intenda respirare allo stesso ritmo del cinema rappresentandolo con precisione e rigore anche negli eventuali sviluppi futuri e garantendo apertura al cambiamento.

UNA NUOVA STATUETTA: IL DAVID DELLO SPETTATORE
Fra le più importanti novità dell’edizione 2019, il David dello Spettatore è un premio che intende manifestare l’attenzione e il ringraziamento dell’Accademia ai film e agli autori che hanno fortemente contribuito al successo industriale dell’intera filiera cinematografica. Il riconoscimento andrà al film, uscito entro il 31 dicembre, che avrà totalizzato il maggior  numero di spettatori e presenze calcolate entro la fine di febbraio.

FILM STRANIERO
I premi David al Miglior film straniero e al Miglior film della Comunità Europea si fondono in un unico premio, il David per il Miglior film straniero, che verrà votato già al primo turno per facilitare la presenza del cast alla cerimonia.

DAVID GIOVANI
Il premio “David Giovani”, destinato al miglior film italiano scelto e votato da una giuria nazionale di  3.000 studenti degli ultimi due anni delle  scuole secondarie di II grado, vede quest’anno una significativa evoluzione. Per la prima volta, i film in concorso verranno infatti visionati non solo nelle sale ma anche tramite una piattaforma David di Donatello dedicata alle scuole partecipanti. La selezione – arricchita nel numero di proposte,  30 film per l’edizione 2019 a coprire la produzione dell’intero anno solare 2018 – è stabilita da Agiscuola con la presidente Luciana Della Fornace in sinergia con Presidenza e Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano. La votazione finale avverrà per via telematica.

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Dall’edizione 2019, una commissione formata da sette esperti, in carica per due anni, ha il compito di preselezionare i  15 documentari da sottoporre al voto della giuria per poi arrivare alla cinquina. Si intende in questo modo favorire una visione più sostenibile, informata e attenta del “cinema del reale” da parte della giuria.

Ci sono molti ringraziamenti da fare – conclude Piera DetassisAllo staff dell’Accademia per il lavoro sui dati e l’adeguamento della piattaforma di visione dei film e, in particolare, ai tanti autorevoli rappresentanti del cinema italiano che, assieme al Consiglio Direttivo, mi hanno consigliato, supportato, spronato, condividendo decisioni non sempre facili. Quello presentato oggi è il risultato del mio primo anno pieno di mandato, ed è certamente perfettibile. La speranza è quella di aver aperto la strada a un rinnovamento vero e concreto, che contribuisca a riconoscere forza e centralità al cinema e a tutte le professionalità, tradizionali e nuove, dell’audiovisivo, alle vere competenze, alla passione. Le stesse che animano il Presidente Onorario della Fondazione, Giuliano Montaldo, a cui va il mio ‘grazie’, e che sono state la forza di Gian Luigi Rondi, a cui dedicheremo il premio David di Donatello per il Miglior regista esordiente”.

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Cinema

Halloween – La Notte delle Streghe torna al cinema in versione restaurata

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Halloween - La Notte delle Streghe

La notte delle streghe si avvicina… Quale modo migliore per prepararsi a Halloween se non accorrere in sala a vedere uno dei cult horror di tutti i tempi? QMI Stardust riporta in sala Halloween – La notte delle streghe solo per tre giorni, dal lunedì 15 a mercoledì 17 ottobre, il classico di John Carpenter datato 1978 nella versione restaurata e rimasterizzata creata per festeggiare l’anniversario in tutto il mondo.

Distribuito in sala per la prima volta il 25 ottobre 1978 in Missouri, Halloween – La notte delle streghe di John Carpenter in poco tempo divenne un grande successo e quindi un vero cult. Girato in soli 20 giorni e costato 300 mila dollari, fu distribuito in tutto il mondo con un incasso di oltre 70 milioni, diventando in breve tempo un grande classico. Merito di un incipit sorprendente, dell’iconica e ipnotica colonna sonora (scritta dallo stesso Carpenter), di un cattivo mascherato ed eterno come Michael Mayers e dalla presenza di una giovane Jamie Lee Curtis. Un film che ha scritto le regole degli horror a venire, inaugurando di fatto il genere slasher movie.

“Sono entusiasta all’idea che l’originale torni in sala, mentre ci prepariamo per l’uscita del sequel. Poter vedere entrambi i film al cinema questo autunno è elettrizzante” ha dichiarato il regista John Carpenter.

Il film è distribuito in versione digitale restaurata e rimasterizzata, realizzata sotto la supervisione del direttore della fotografia del film Dean Cundey, e in lingua originale con sottotitoli italiani. Michael Myers ha trascorso gli ultimi 15 anni rinchiuso in un ospedale psichiatrico sotto le cure dello psichiatra infantile Dr. Sam Loomis. Il 30 ottobre 1978, Myers fugge e fa ritorno a casa, trasformando la notte delle streghe in qualcosa di molto più sinistro. L’uscita della versione originale di Halloween – La notte delle streghe (1978) arriva nei cinema poco prima dell’uscita del nuovo Halloween (2018) diretto da David Gordon Green, dove Jamie Lee Curtis e Nick Castle riprendono i ruoli rispettivamente di Laurie Strode e Michael Myers per tornare nella cittadina di Haddonfield, dove tutto ebbe inizio.

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