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10 donne toste e determinate al cinema

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È da poco approdato nelle sale il nuovo thriller politico Miss Sloane – Giochi di Potere, diretto da John Madden. La protagonista è Jessica Chastain nel ruolo di Elizabeth Sloane, una lobbista famosa per la sua astuzia e per la lunga lista di successi. Una donna che dedica la vita al lavoro, disposta a sacrificare tutto, persino la sua umanità pur di raggiungere i suoi scopi, manipolando fatti e persone. La Chastain porta così sul grande schermo un’altra interpretazione di donna forte e determinata ma cinica, non necessariamente moglie o madre, che è fortemente intenzionata ad emergere, usando le proprie capacità intellettuali.

Nel mondo del cinema molte attrici hanno avuto la possibilità di interpretare ruoli di donne fenomenali. Vediamo insieme quali sono 10 personaggi femminili forti e determinati.

Miranda Priestley – Il Diavolo Veste Prada

Meryl Streep è Miranda Priestley

Miranda Priestley interpretata da una magnifica Maryl Streep ne Il Diavolo veste Prada è la diabolica direttrice di Runway, una rivista di moda. È il capo che nessuno vorrebbe avere, gelido e perentorio. La potente Miranda dispensa giudizi ed impartisce lezioni, e dimostra come l’efficienza porta risultati, anche se ottenuti intimorendo e pressando i suoi dipendenti. Ma come spesso accade la parte più difficile per una donna in carriera è conciliare la professione con la vita familiare: in una scena del film la Priestley si mostra fragile e sconfortata di fronte alla sua assistente Andy (Anne Hathaway), perché vede il suo matrimonio naufragare. Per molte donne oggi è ancora difficile raggiungere posizioni di potere ed essere rispettate quanto un uomo una volta raggiunto, per questo sono spesso costrette a sacrificare il ruolo di madre e moglie per mantenere quello di “boss”.

Katherine Watson – Mona Lisa Smile

Julia Roberts in Mona Lisa Smile

Julia Roberts è Katherine Watson in Mona Lisa Smile, una professoressa di storia dell’arte nell’America degli anni ’50, trasferita in un prestigioso college femminile che dovrebbe preparare le future appartenenti alle classi dirigenti. Si ritrova invece a fare i conti con una realtà bigotta e conformista. Così la Watson, da donna indipendente ed idealista, spinge le sue giovani allieve a seguire sogni ed attitudini, ad allargare gli orizzonti, ed insegna loro che il vero traguardo nella vita non è avere un anello al dito. Oltre che per i metodi d’insegnamento non convenzionali, viene guardata con sospetto anche per il suo essere “zitella” e per la fama di donna indipendente, che ha compensato ciò che le manca come status sociale con la cultura.

Furiosa – Mad Max: Fury Road

Charlize Theron è Furiosa

Furiosa, interpretata da Charlize Theron, è una combattente forte e coraggiosa, alla ricerca di un posto dove iniziare una nuova vita. Ha imparato a nascondere la sue fragilità, anche se dentro è devastata. Nasconde una storia delicata e triste: è stata rapita quando aveva otto anni per lavorare alle macchine, le hanno strappato un braccio per svilire la sua femminilità, ma diventa invece una donna ancora più forte, una che non cerca di imitare gli uomini.

Joy Mangano – Joy

Jennifer Lawrence in Joy

Jennifer Lawrence porta sui grandi schermi la storia di Joy Mangano, la giovane imprenditrice e designer che inventò il mocho, riscuotendo un successo planetario. Joy è una madre ed ex moglie, ma soprattutto una donna decisa. Ciò che colpisce di più è il suo atteggiamento di fronte alle sconfitte: sembra impassibile, non parla, preferisce riflettere per arrivare a capire come sfruttare le sue capacità creative, lo spirito d’iniziativa e coronare il suo più grande sogno di inventare. La determinazione l’aiuterà a vivere ed inserirsi in un ambiente lavorativo molto competitivo, e la sua umiltà le permetterà una volta raggiunto il successo, di non dimenticare da dove è venuta, e di dare ad altre persone la possibilità di farcela come ha fatto lei.

Dorothy Vaughn – Il Diritto di Contare

Octavia Spencer ne Il Diritto di Contare

Octavia Spencer nel ruolo di Dorothy Vaughn racconta la storia di una delle tre scienziate che nell’America degli anni ’60, hanno straordinariamente contribuito all’organizzazione della missione dell’Apollo 11 e del programma Mercury. Coraggiosa, brillante e di talento insieme alle sue colleghe, la Vaughn ha combattuto il sessismo ed il razzismo dell’ambiente accademico americano. Ciò che segna la carriera di Dorothy è l’introduzione dei computer elettronici, consapevole infatti dell’importanza che avrebbero presto acquisito, ne studia il linguaggio di programmazione e lo insegna alle altre donne che come lei erano state impiegate come “colored computers”. Rende indispensabile il suo lavoro e quello delle sue colleghe, diventando leader del gruppo.

Natalie Portman – V per Vendetta

Natalie Portman in V per vendetta

Un altro personaggio femminile che merita di essere menzionato è quello interpretato da Natalie Portman in V per Vendetta: Evey Hammond. Il film è ambientato in un’ipotetica Inghilterra nella quale viene istituito un regime di stampo quasi nazista. Nelle prime scene la Portman viene salvata da uno stupro dal misterioso eroe mascherato che la porterà con sé. La ragazza dopo essere stata istruita dal suo salvatore, intraprenderà un cammino nel quale verrà istruita. L’uomo le insegnerà come difendersi e come aprire la mente, mostrandole film, opere d’arte e libri censurati, portando la ragazza a sentirsi liberata da tutte le paure che il governo ha instillato, non solo a lei ma a tutto il popolo. Evey Hammond diventa così il simbolo di una società che si risveglia, che nonostante le sofferenze e le oppressioni trova il coraggio di riconoscere ciò che è sbagliato ribellandosi al sistema totalitario in cui vive. Così avviene un passaggio di testimone: la Hammond dopo la morte del suo salvatore, ormai diventato simbolo di speranza di un mondo migliore, porta a termine il suo piano di ribaltare il regime, diventando lei stessa un’ eroina.

Bathsheba Everdene – Via dalla Pazza Folla

Via dalla Pazza Folla

Nel film Via dalla pazza folla Carey Mulligan è Bathsheba Everdene, una giovane donna dell’epoca vittoriana che lotta per mantenere la propria indipendenza. Tratto dal romanzo di Thomas Hardy, la storia è incentrata su questa ragazza bella e determinata, che porta avanti la fattoria ereditata dallo zio. Questo la rende un’esca interessante per gli uomini, che si presentano a lei attirati dal suo piccolo patrimonio. Ma Bathsheba è una donna all’avanguardia rispetto ai suoi tempi, perciò nonostante le attenzioni che riceve e l’uomo che decide di sposare, non accetterà mai ordini da nessuno. Ancor più importante è come riesce a far valere la sua figura di donna, pur trovandosi in un epoca ed in una realtà dominata da maschi. Schietta ed istintiva, in grado di superare le avversità grazie alla sua perseveranza, questo però non la rende meno sensibile o vulnerabile, soprattutto quando si trova a dover fare i conti con il suo vero amore.

Jules Austin – Lo Stagista Inaspettato

Anne Hathaway in Lo Stagista Inaspettato

Jules Austin ripropone il tema di donna in carriera, che con grande impegno cerca di conciliare il suo lavoro con il ruolo di madre e moglie. Nel film Lo stagista inaspettato Anne Hathaway è l’amministratrice della sua azienda, anche lei forte e determinata ma anche sensibile ed emotiva, cerca di destreggiarsi tra gli impegni che la sommergono e che ovviamente la portano a stare lontana da casa. Questo conduce ad un capovolgimento di ruoli all’interno del suo matrimonio: il marito resta a casa a fare da “mammo” e casalingo, mentre lei lavora. Così l’uomo che dovrebbe starle accanto la tradisce, mentre Jules è impegnata a mantenere il ruolo di dirigente del business che lei stessa ha creato. Il suo posto infatti è a rischio, poiché l’andare avanti con l’età per una donna non è sempre sinonimo di crescita ma di dismessa. L’amicizia con il suo non giovanissimo stagista Ben (Robert De Niro), la aiuterà a riportare equilibrio nella sua vita, a ricucire il suo matrimonio e guidare la sua azienda.

Mrs. Smith – Mr & Mrs Smith

Angelina Jolie in Mr. & Mrs. Smith

In Mr e Mrs Smith Angelina Jolie è una moglie perfetta: cucina, pulisce lavora ed è bellissima, eppure il matrimonio con suo marito John (Brad Pitt) è a rischio. La passione che c’era tra i due all’inizio ha lasciato spazio alla monotonia, i due arrivano quasi ad ignorarsi, quando scoprono di essere entrambi dei killer perfettamente addestrati, che però lavorano per organizzazioni rivali. Jane Smith ed il marito rappresentano tutte quelle coppie che pur essendo sposate da anni non si conoscono veramente, non sono sincere l’uno con l’altra e preferiscono non parlare piuttosto che affrontare la realtà. La Jolie incarna alcune delle donne che pur avendo tutto dalla vita, a volte non sono abbastanza per il marito, soprattutto se non desiderano avere figli. Ma Jane è risoluta, energica, intelligente ed è in grado di mettere KO un uomo in un combattimento corpo a corpo, ed aprendosi con il marito riuscirà ad essere sincera e a ristabilire un matrimonio felice e pieno di passione.

Sylvia Fowler – The Woman

The Woman

Annette Bening è Sylvia Fowler nella pellicola tutta al femminile “The Woman”. Direttrice di una rivista femminile, Sylvia è una donna indipendente, che ha bisogno di sentirsi realizzata più dal punto di vista lavorativo che familiare. Pur essendo decisa e risoluta è molto umana, ed ha le sue debolezze. Quando il suo posto è a rischio, perché ragazze più giovani e fresche cercano di “soffiarle” via il lavoro, usa la vita privata della sua migliore amica Mary (Meg Ryan) per uno scoop. Contrita, cerca di riacquistare l’amicizia ormai compromessa, perché il tradimento le ha lasciato dentro un vuoto che nessun uomo potrebbe ricolmare. È una donna che per sentirsi tale , non ha bisogno di una figura maschile accanto, e la sua felicità non dipende dal matrimonio o da un figlio, ma dal sostegno e dalla vicinanza delle amiche e dal successo lavorativo, che raggiunge realizzando un giornale tutto suo.

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Perchè un animale fa bene alla salute

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beethoven cast

Gli animali giocano un ruolo primordiale nella vita di tutti i giorni degli esseri umani. Per dimostrarlo, Wamiz ha analizzato per voi i risultati di alcuni studi scientifici e vi riassume tutti i benefici degli animali da compagnia attraverso un’infografica. Dalla nascita sino all’età avanzata, i nostri piccoli amici ci apportano tanto in termini di benessere fisico o psichico, ma anche da un punto di vista sociale. I cani e i gatti sono dei veri alleati della salute! Gli animali da compagnia, dei veri alleati per la salute di tutta la famiglia

Rafforzano la salute dei più piccoli

La presenza di un quattro zampe in casa è benefica per tutta la famiglia. Avere un cane o un gatto aiuta i bambini ad essere responsabili; inoltre, un animale domestico è anche un buon amico che gli insegna a credere in sé. E non solo. Anche i neonati hanno dei riscontri positivi: secondo uno studio svedese, restando in contatto giornalmente con un animale, i bebè hanno il 33% di rischio in meno di sviluppare allergie, il 30% di rischio in meno di soffrire di infezioni respiratorie e il 15% di rischio in meno di soffrire d’asmaOvviamente, se il bambino soffre già di allergie, l’adozione di un animale non cambierà nulla e non è una soluzione.

Gli animali proteggono il vostro cuore

Secondo uno studio dell’American Heart Association, che ha esplorato la relazione tra il fatto di avere un animale e il MCV (Mean Cell Volume, il volume cellulare medio), avere un cane riduce i rischi di morte prematura del 33% e i rischi di avere una malattia cardiovascolare dell’11%. Un’ottima notizia per gli italiani dato che, secondo i dati IStat, le malattie del sistema circolatorio sono la prima causa di morte in Italia (specialmente per le donne). Questo perché avere un animale, e soprattutto un cane, ci rende più attivi (30 minuti in più rispetto alle persone che non posseggono un quattro zampe) e ciò ha un impatto positivo sulla nostra salute fisica. I proprietari fanno più esercizio fisico, portano a passeggio il cane, giocano con lui e alcuni si danno anche al canicross (in Italia il Campionato Nazionale arriva a 130 iscritti, ma l’attenzione verso questo sport è in crescita!).

Inoltre lo studio, oltre all’aumento dell’attività fisica, ha rivelato diversi benefici cardiovascolari dell’avere un animale, tra cui tra cui:

  • una pressione del sangue più bassa;
  • un miglioramento del tono muscolare;
  • una diminuzione dello stress.

Gli animali mantengono giovani i più anziani

La compagnia di un cane aiuterebbe anche le persone di più di 65 anni a ringiovanire di 10 anni! Secondo uno studio inglese, infatti, i proprietari di cani di più di 65 anni hanno dimostrato di essere il 12% più attivi di chi non possiede un amico a quattro zampe. Questo perché avere un animale da compagnia porta ad un livello di attività fisica più elevato, dato che le persone anziane devono portare a passeggio regolarmente il loro cane, occuparsene, lanciargli la pallina… E in questo modo tutto il corpo è sollecitato a fare degli sforzi quotidiani, senza che se ne rendano conto. La loro forma fisica sarebbe così equivalente a quella di una persona di 10 anni più giovane (i problemi cardiaci, ossei e muscolari sono ridotti). Avere un animale sarebbe, quindi, un buon rimedio per prevenire le malattie.

infografica versione desktop

Il compagno ideale di tutti gli incontri

Avere un cane (ma anche un gatto, anche se in minor misura) agevola e crea dei rapporti sociali. L’80% dei proprietari incontra altre persone del quartiere grazie al proprio animale. E questo semplicemente perché, passeggiando con Fido, si è più facilitati ad incontrare il vicinato. Almeno il 37% dei proprietari ha già fatto un incontro romantico grazie ad una passeggiata con il proprio cane! Ma ciò è successo anche al 20% dei proprietari di gatti! Anche il gatto, anche se in modo minore, facilita gli incontri e non è raro che un vicino si occupi di dargli da mangiare durante le vacanze dei suoi proprietari.

Avere un animale da compagnia fa bene al morale                                                                                                     

Il 68% delle persone anziane si sente meglio mentalmente e fisicamente grazie al proprio animale da compagnia. La presenza dell’animale come mediatore sociale nelle case di riposo è sempre più frequente. La Pet Therapy, che sta prendendo piede progressivamente anche in Italia, aiuta a ridurre i problemi mentali, fisici o sociali, riducendo lo stress e dando affetto alle persone che si sentono più sole. Quando accarezzano il proprio animale, gli umani producono ossitocina, che gli permette di essere più rilassati e, quindi, di provare una sensazione di benessere. Secondo uno studio recente francese, il 40% dei proprietari intervistati afferma di aver preso un animale per sentirsi meno stressato.

Il loro effetto sulla nostra salute è evidente: ci danno affetto e sono capaci di capire quando qualcosa va storto e ci confortano. Sempre di buon umore, fanno le feste al padrone quando torna a casa da lavoro. Un beneficio per la salute, ma anche un beneficio per il benessere interiore! Con tutto l’affetto e i benefici che ci donano, non deve stupire, dunque, che il 62% dei proprietari di animali dichiara di aver preso un amico a quattro zampe perché rende più felici.

Non si può negare il sostegno psicologico di un animale da compagnia! Un quattro zampe aiuta, inoltre, anche le persone in difficoltà a non chiudersi in se stesse. Avere un animale significa avere un essere vivente a proprio carico: bisogna occuparsi di lui, portarlo fuori, dargli affetto. Rende i proprietari più responsabili, li valorizza e dà un senso alle loro vite, il che aiuta a lottare contro la solitudine e la depressione.

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Cinema

Nicole Kidman, i 10 migliori ruoli della bravissima attrice australiana

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nicolekidman

L’estate è il periodo dell’anno in cui i divi di Hollywood scelgono come meta delle loro vacanze il nostro bel Paese. Sia che vengano per puro divertimento (con famiglia annessa) o come ospiti dei più prestigiosi festival cinematografici italiani, ciò che conta è che l’Italia è senza dubbio tra i luoghi più amati. Lo sa bene la bellissima attrice australiana Nicole Kidman, la quale sarà una degli ospiti più attesi della 65esima edizione del Taormina Film Festival. La Kidman insieme a Octavia Spencer, Julia Ormond e Bruce Beresford il prossimo 30 giugno presenteranno il film d’apertura Ladies in Black.

Tra gli ultimi film che hanno visto l’attrice australiana come protagonista, Boy Erased merita una citazione speciale, per diverse ragioni. Per la tematica affrontata, per il modo di imporsi di una donna apparentemente frivola ma in grado di poter salvare il figlio omosessuale da una terapia per farlo “guarire” da questa malattia. Tuttavia a breve la ritroveremo anche sul piccolo schermo per la nuova stagione di Big Little Lies. Intanto ricordiamo dieci suoi ruoli che ci hanno fatto innamorare di lei.

CUORI RIBELLI (1992) di Ron Howard. Una giovanissima Nicole Kidman insieme a un altrettanto giovane Tom Cruise sono due immigranti irlandesi che cercano di trovare fortuna in America nel 1890 prendendo parte alla Corsa alla terra del 1893. Cruise è Joseph Donnelly, un ragazzo che a causa di gravi problemi economici perde la casa in un incendio appiccato proprio dal padrone, per non aver pagato gli affitti arretrati. Il giovane determinato a farsi giustizia incontra Shannon Christie, la figlia del padrone con la quale deciderà di scappare in America. Tra avventure, sentimenti non dichiarati e un amore che fa sempre più fatica a restare segreto, i due ragazzi fuggono in Oklahoma per prendere il loro appezzamento di terra. Quando sembra tutto perduto, l’amore sarà in grado di vincere su tutto e tutti.

eyes wide shut

Nicole Kidman e Tom Cruise nel film Eyes wide shut

EYES WIDE SHUT (1999) di Stanley Kubrick. Oltre ad essere l’ultimo film diretto dal grande regista, è anche l’ultima volta – almeno per ora – che Kidman e Cruise condividono il set. I protagonisti del film sono Bill (Cruise) e Alice (Kidman), una coppia sposata che partecipa ad un’ apparentemente festa prenatalizia. Lui è un avvenente medico, il quale viene chiamato da due ragazze per salvare la vita a un giovane in overdose, mentre Alice viene corteggiata in maniera insistente e fastidiosa da un uomo maturo ed ambiguo. I due tornati a casa, iniziando a discutere sotto uso di marijuana, parlano di fiducia, di gelosie e di fantasie con altre persone, come quella di Alice per un giovane ufficiale di marina. Bill, turbato dalle parole della moglie decide di uscire di casa. Bill viene raggiunto telefonicamente dalla figlia di un paziente deceduto. Il medico turbato dalla serata, improvvisamente si troverà in una serata bizzarra in una villa, dove tutti sono nudi ma hanno il volto coperto. Nonostante l’esperienza vissuta al di fuori del matrimonio, i due ritroveranno quella serenità e fiducia che fino a quel momento li aveva abbandonati.

THE OTHERS (2001) di Alejandro Amenàbar. La Kidman si cimenta nel genere horror con un film ambientato durante la fine della seconda guerra mondiale. Grace Stewart (Kidman) è madre di due figli, Anne e Nicolas e sposata con Charles, imprenditore e soldato volontario. I due bambini affetti da uno xeroderma pigmentoso, non gli permetteva di esporsi al sole e per tanto Grace cercava di imporre loro delle regole per proteggerli. Una delle regole e frasi cardine del film è “Nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa”. Strane presenze, disegni dei bambini inquietanti dove vengono rappresentate quattro persone viste dalla piccola Anne. Attraverso la frase “a volete il mondo dei morti si mescola a quello dei vivi” la sottile linea tra realtà e immaginazione non è poi così netta.

MOULIN ROUGE! (2001) di Baz Luhrmann. Chi non ha visto questo meraviglioso concentrato di musica pop, stile bohemien e ricco d’amore? È senza dubbio uno dei film di maggiore successo della Kidman la quale interpreta la ballerina del noto locale parigino. La storia tra la sensuale étoile Satine e lo scrittore squattrinato Christian (Ewan McGregor) fa da sfondo nella bellissima Parigi del 1899, precisamente nel locale notturno del Moulin Rouge, nel quale ogni notte uomini borghesi e nobili di tutte le età prendevano parte agli spettacoli organizzati da Harold Zidler (Jim Broadbent), il capocomico e la sua colombella Satine. Le cose si complicano quando gli occhi del potente e determinato Duca inizia a posarsi sulla ragazza, scatenando la gelosia del povero ma onesto Christian. Ad aggiungere ancora più dramma, c’è la diagnosi di tubercolosi ai danni di Satine. È un film che vi farà cantare ed emozionare dal primo all’ultimo minuto con le canzoni dei Nirvana, dei Queen, Madonna, Elton John e tanti altri.

THE HOURS(2002) di Stephen Daldry. Finalmente per la bella attrice australiana arriva l’ambito Premio Oscar come migliore attrice per aver interpretato il difficile ruolo di Virginia Woolf. La nota scrittrice inglese, a causa di una grave forma di depressione, decide di porre fine alla sua vita annegandosi nel fiume Ouse. Da questo momento, la storia si divide in tre parti. La prima è la storia di un giorno nella vita di Virginia nel 1923, la quale era ormai soffocata dalla vita lontana da Londra motivo che la spingeva a trattare male anche il marito Leonard. Proprio in quei giorni, scrisse uno dei romanzi più noti, La signora Dalloway. Dopo pochi giorni dall’incontro con la sorella Vanessa e i suoi tre figli, la scrittrice riesce a convincere il marito a tornare a Londra, in cambio della sua salvezza.

DOGVILLE (2001) di Lars Von Trier. Dogville è un villaggio sulle Montagne Rocciose che si trova accanto a una miniera d’argento e abitato solo da 15 persone. Lo scrittore Tom Edison Jr. (Paul Bettany) intento a voler convincere gli abitanti ad un riarmamento morale. Il primo incontro fu con Grace Mulligan (Nicole Kidman) una giovane ragazza inseguita da diversi gangster, la quale riesce a trovare aiuto proprio nel ragazzo. Per ringraziarlo decide di rendersi utile, riuscendo a conquistare il rispetto di tutta la piccola comunità. Quando la polizia giunge a Dogville alla ricerca di Grace, colpevole di aver preso parte ad una rapina in banca, tutti gli abitanti sono pronti a difenderla e lasciarla lì, a patto che lavori di più e per un minore salario. La donna accetta per non far dispiacere Tom, portandola però allo stremo delle forze fisiche e psicologiche. Il ragazzo si rende conto che così non può andare avanti ed attua un piano per farla scappare. Purtroppo la fuga viene interrotta bruscamente, portando la donna ad accettare il suo destino di figlia del boss, decidendo di radere al suolo la cittadina e vendicarsi di chi la aveva sfruttata. Tom colpevole per averla manipolata, non viene risparmiato e anzi proprio Grace porrà fine alla sua vita.

ritorno a could mountain. il finale del film 3

Nicole Kidman e Jude Law nel film Ritorno a Could Mountain

RITORNO A COLD MOUNTAIN (2003) di Anthony Minghella. Ambientato nel 1861 W.P. Inman Balis (Jude Law) un giovane falegname del villaggio Cold Mountain, durante la costruzione di una chiesa incontra casualmente Ada Monroe (Nicole Kidman) la figlia del reverendo. Un’ improvvisa passione e amore scoppia tra i due giovani fino a quando il ragazzo viene chiamato dall’esercito confederato per prendere parte alla guerra di secessione. La donna dopo trent’anni, rimasta sola, continua a provare un forte sentimento per l’uomo, il quale cerca di tornare a casa evitando di venire ucciso dalla Guardia Nazionale. Dopo vari incontri e peripezie, Inman riesce a tornare a casa e ad incontrare Ada, con la quale trascorre la loro prima notte d’amore. Purtroppo, l’ex falegname viene trovato dai soldati del tenente Bosie, con l’accusa di essere disertore. I due soldati si feriscono mortalmente a vicenda e quando Ada giunge da lui purtroppo è troppo tardi. Dopo sette anni, Ada festeggia la Pasqua con la sua bimba Grace, nata dopo la loro unica notte di passione con Inman.

BIRTH – IO SONO SEAN (2004) di Jonathan Glazer. La bella Anna (Nicole Kidman) dopo 10 anni dalla morte del marito Sean, è finalmente pronta a sposarsi nuovamente con Joseph. Poco prima delle nozze, un ragazzino si reca da Anna, affermando di essere l’incarnazione del marito Sean cercando di convincerla a non sposarsi con il neo fidanzato. Nonostante la situazione surreale e anche scomoda, dato che si tratta di un rapporto tra una donna adulta e un bambino, quest’ultimo sembra essere davvero il marito Sean. Grazie all’intervento di Clara, amante di Sean quando era in vita, riesce a dimostrare che il bambino era riuscito a sapere tutte quelle informazioni, grazie a delle lettere che Anna aveva scritto per il marito, il quale non aveva mai aperto, perché non era mai stato veramente innamorato della moglie. Quando Anna scopre la verità, tenta di suicidarsi ma fortunatamente viene salvata da Joseph.

AUSTRALIA(2008) di Baz Luhrmann. Ambientato nella seconda guerra mondiale, Sarah Ashley (Nicole Kidman) va in Australia a trovare il marito per vedere il bestiame. Quando arriva alla città di Darwin, viene scortata da Drover (Hugh Jackman), il migliore amico del marito. All’arrivo a Faraway Downs, Sarah e Dover trovano il marito della donna privo di vita, ucciso da una lancia. L’accusa di omicidio ricade sullo stregone King George. L’amore tra Sarah e Drover cerca di sopravvivere ai bombardamenti della città di Darwin, con la speranza di non perdere la vita.

THE PAPERBOY (2011) di Lee Daniels. Un film che portò la Kidman ad interpretare Charlotte Bless, una ninfomane che cercò di aiutare con tutte le sue forze, il compagno Hillary Van Wetter (John Cusack), in attesa di essere giustiziato per aver ucciso uno sceriffo e ben 16 persone per ragioni di odio razziale. La donna per richiamare attenzione sul caso scrive al Miami Times. Il giornale capendo il richiamo mediatico di quella storia, incarica Ward Jansen (Matthew McConaughey) e il collega Yardley Acheman di indagare. Al duo viene aggiunto anche il fratello minore di Ward, Jack Jansen (Zac Efron), il quale finisce per innamorarsi di Charlotte.

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Aladdin, il full trailer ufficiale del film Disney

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Dopo molti teaser e spot televisivi, la Walt Disney Pictures ha pubblicato il trailer completo di Aladdin, il prossimo remake live-action di un classico film di animazione Disney.

Il due volte candidato all’Oscar Will Smith (Ali, Men in Black) interpreta il ruolo dell’amato Genio nel nuovo film insieme a Mena Massoud (Amazon’s Jack Ryan) nei panni di Aladdin, lo sfortunato e adorabile ladruncolo di strada che viene colpito dalla figlia del Sultano. Naomi Scott (Power Rangers) interpreta la principessa Jasmine, la bellissima figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo nel modo in cui vive la sua vita con Marwan Kenzari nei panni di Jafar, un malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per diventare Sultano e governare Agrabah.

Aladdin è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes) da una sceneggiatura di John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul film animato del 1992 Aladdin e le storie da “Mille e una notte”. Il produttore è Dan Lin (The LEGO Movie) con il vincitore del Golden Globe Marc Platt (La La Land), Jonathan Eirich (Death Note) e Kevin De La Noy (The Dark Knight Rises) in veste di produttori esecutivi. Il compositore otto volte vincitore del premio Oscar Alan Menken (La bella e la bestia, La sirenetta) fornisce la colonna sonora, che include nuove registrazioni delle canzoni originali scritte da Menken e parolieri vincitori di Oscar Howard Ashman (Little Shop of Horrors) e Tim Rice (The Lion King) e due nuovi brani scritti da Menken e dai cantautori Oscar e Tony, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land, Dear Evan Hansen).

Aladdin è stato candidato a cinque Academy Awards e ne ha vinti due, tra cui Best Original Score e Best Original Song per “A Whole New World.” Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, che avevano diretto in precedenza La Sirenetta e avrebbero continuato a realizzare altri classici Disney, tra cui Hercules, Pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio e Oceania. Famosa la partecipazione di Robin Williams come genio del film, insieme a Scott Weinger nei panni di Aladdin, Jonathan Freeman nei panni di Jafar, Linda Larkin nei panni della Principessa Jasmine, Frank Welker nel ruolo del compagno di scimmia Abu, oltre a Douglas Seale nei panni di The Sultan e Gilbert Gottfried nei panni di Iago.

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