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Cinema

Can Yaman, l’attore turco che ha stregato l’Italia e sogna di lavorare con Ferzan Ozpetek

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“Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor medio orientale” cantava Gianna Nannini in una sua canzone. Niente di più azzeccato per descrivere Can Yaman. Fisico statuario, sorriso che lascia senza fiato, lunghi capelli castani e un taglio di occhi tipico delle sue origini turche. In questi ultimi mesi ha letteralmente conquistato il mondo – Italia compresa – riuscendo a farsi notare anche dal suo regista preferito Ferzan Ozpetek. Ma andiamo con ordine.

Can Yaman, classe 1989, nato a Istanbul dalla madre Guldem Toplan professoressa di lettere e dal padre Guven Yaman, ex doganiere, figlio unico, parla correntemente quattro lingue: turco, italiano, inglese e tedesco. Dopo aver frequentato il liceo italiano nella città turca e aver vinto una borsa di studio per l’America, ha conseguito una laurea in Giurisprudenza, diventando avvocato fiscalista all’età di 23 anni. Dopo sei mesi di praticantato, a causa della sua iper attività, grazie anche al consiglio di un suo docente universitario, ha deciso di usare questa energia, iniziando ad intraprendere quella che poi è diventata la sua strada: la recitazione. Nonostante il successo e la sua età (30 anni compiuti lo scorso 8 novembre), a gennaio 2020 dovrà sostenere il servizio militare obbligatorio in Turchia, per 21 giorni, pagando un’ammenda di circa 4.600 euro.

Così dovrà dire addio a barba e capelli a favore di un look più sistemato e serioso. A tal proposito l’attore turco noto per essere sensibile a cause benefiche ha deciso di devolvere i suoi capelli per farne una parrucca a favore dei malati di cancro. Diversi sono stati i riconoscimenti che ha ricevuto Can, tra i più importanti il Premio come miglior attore emergente per GQ Turkye, e le prestigiose Farfalle d’Oro per Pantene Turkiye. Durante il suo ultimo viaggio di lavoro che lo ha portato a Madrid, Can ha avuto anche l’onore  di incontrare il divo di Hollywood Javier Bardem, il quale sapendo della presenza nella città spagnola dell’attore turco ha voluto conoscerlo (insieme alla madre) durante un evento a sostegno dei diritti degli attori e delle attrici spagnole.

Terminato il servizio militare, Yaman tornerà sul set da marzo 2020 per girare la sua sesta serie tv dal titolo Can Borcu (Il debito di Can). Secondo alcune indiscrezioni, Görkem (Can Yaman) due giorni prima del suo matrimonio con la fidanzata Belen, dovrà recarsi a Beirut per pagare il debito di un uomo che anni prima gli salvò la vita. Ulteriore richiesta, salvare sua figlia Neslișah dal marito violento e crudele. I due ragazzi inizieranno a conoscersi e saranno costretti a compiere un’azione, per poter uscire illesi dal Paese e tornare a Istanbul. Can per la prima volta, sarà impegnato in scene di combattimento e di azione. Scene che le fan sono abituate a vedere tramite i suoi social, visto che possiamo considerarlo uno sportivo con la “S” maiuscola, da che pratica da anni arti marziali, crossfit e boxe. Chiusa questa parentesi su di lui, cerchiamo di capire come si è intensificata questa storia d’amore tra Can Yaman e l’Italia.

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Can Yaman e l’attrice Demet Özdemir nella serie Erkenci Kuş

“Segui l’amore se vuoi vivere la vita pienamente!”

Nonostante in Italia sia stata trasmessa solo una serie, il pubblico italiano attraverso Youtube è riuscito a seguire l’ultima fatica di Can Yaman, grazie al lavoro di fanpage a lui dedicate, le quali ogni settimana traducono e sottotitolano ogni episodio. Una vera macchina da guerra piena d’amore.

La prima esperienza su un set arriva nel 2014 con la serie tv Gönül İşleri. Questa produzione che si rivelerà essere un vero e proprio trampolino di lancio, soprattutto per merito della sua bellezza, gli aprirà le porte del mercato delle serie televisive turco, noto per essere al secondo posto come maggior numero di produzioni. Il primo posto? Hollywood.  Grazie ad İnadına Aşk (Amore Testardo) nel 2016, Can oltre a dimostrare una recitazione più matura, mostra la capacità di saper recitare anche in italiano, interpretando Yalin Aras, titolare di una compagnia informatica innamorato della sua dipendente Defne Barutçu (Açelya Topaloğlu). A cavallo tra il 2016 e 2017 gira la terza serie dal titolo Hangimiz Sevmedik (A chi non è piaciuto). Yaman interpreta Tarik Çam al fianco dell’attrice turca Yeliz Kuvancı nei panni di Itır Yeşil in una moderna storia d’amore – senza finale tragico –  che ricorda i Romeo e Giulietta raccontati da Shakespeare (1594-1596).

È l’estate 2017 quando viene trasmessa Dolunay, nella quale interpreta Ferit Aslan, imprenditore noto per essere “allergico” all’amore e dedito solo al suo lavoro. Tutta la sua vita viene messa in discussione quando sul suo cammino incontra la sua cuoca Nazli Pinar (Ozge Gurel volto noto per la serie Cherry Season andata in onda due anni prima su Canale 5). Nonostante le differenze caratteriali, decidono di sposarsi per amore del nipote di Ferit, Bulut rimasto orfano a causa di un incidente stradale provocato dallo zio arrivista Hakan Onder per interessi legati alla società di famiglia. Sarà il piccolo a farà da cupido, dimostrando allo zio Ferit che il suo cuore è pronto per accogliere un nuovo amore: Nazli. Come per İnadına Aşk anche in questa serie, per dimostrare l’amore verso la lingua italiana, decide di inserire battute in lingua italiana, come ad esempio “Segui l’amore se vuoi vivere la vita pienamente”. Questa serie trasmessa lo scorso giugno con il titolo di Bitter Sweet – Ingredienti d’amore, ha conquistato l’Italia intera facendo registrare picchi di ascolti fino al 22% di share su Canale 5.

Eccoci giunti al punto di svolta nella carriera di Can Yaman. A consacrare il successo del bell’attore e avvocato turco in tutto il mondo è la serie tv Erkenci Kuş (Day Dreamer) iniziata nel maggio 2018 e terminata lo scorso ottobre. Can interpreta il fotografo freelance Can Divit, il quale torna a Istanbul, per festeggiare i 40 anni di attività dell’agenzia pubblicitaria del padre Aziz (Ahmet Somers) che gestisce con il figlio minore Emre Divit (Birand Tunca). Durante questo evento, in una delle sale del teatro, al buio, convinto fosse la sua fidanzata Polen (Kimya Gokçe Aytaç), si troverà a dare un bacio ad una misteriosa ragazza. Quello che sembrò essere un incidente, si rivelerà l’imprevisto più bello della sua vita.

Grazie al profumo di questa misteriosa donna, ben presto capirà che le labbra che aveva baciato appartengono a  Sanem Aydin (Demet Özdemir) neo acquisto dell’agenzia pubblicitaria del padre. Sanem dal canto suo, è determinata a capire chi fosse questo uomo che le ha “rubato” il primo bacio. Da qui inizia la storia tra l’Albatros e la Fenice, dove non mancheranno gelosie, risate, intrighi e colpi di scena. Erkenci Kuş verrà trasmessa a partire da giugno 2020 sempre su Canale 5.

Napoli caput mundi…

Il 16 agosto 2019 Can Yaman, in compagnia del padre Guven, ha deciso di trascorrere le vacanze nel nostro Paese, scegliendo la città di Napoli. Dal primo istante in cui è atterrato, tutta l’Italia si è mobilitata nella speranza di fare un selfie con colui che ormai è riuscito a conquistare il cuore di donne di tutte le età. Folle oceaniche hanno invaso l’entrata del Grande Hotel Vesuvio di Napoli, accolte con la massima disponibilità da Can, il quale come ha detto anche ultimamente in un’intervista: “ La polizia non riesce a comprendere il mio comportamento. Quando a Napoli mi hanno detto: “sei sicuro di voler entrare in quella folla?” Non possiamo proteggerti “ ho risposto: “non c’è nessun problema, loro dimostrano solo amore per me.”

Il rovescio della medaglia? Queste immagini sincere e piene di affetto non sono piaciute ai media turchi, a tal punto da dire che Can abbia pagato i suoi fan per dimostrare la sua popolarità al di fuori del confine turco. Niente di più sbagliato. A Napoli, così come a Roma, posso confermare ogni singola parola detta dal Re Mida delle serie tv turche, perché ero presente alla scena raccontata nell’intervista. Inoltr, lo scorso 23 agosto ho avuto la fortuna e l’opportunità di poterlo incontrare privatamente nel salotto dell’hotel nel quale soggiornava e credetemi se vi dico che nella chiacchierata durata un’ora e mezza rigorosamente in italiano, nei suoi occhi si leggevano umiltà, emozione e incredulità, parlando delle migliaia di persone accorse nel capoluogo campano solo per lui, a tutte le ore del giorno e della notte, per una settimana intera.

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Post dedicato a Can Yaman apparso sul profilo Instagram di Ferzan Ozpetek

Can Yaman e Ferzan Ozpetek: l’inizio di un cammino insieme?

Scene incredibili che non sono passate inosservate anche ad un nome illustre del nostro cinema italiano. Grazie alle foto sui social, il regista italo-turco Ferzan Ozpetek ha puntato gli occhi su Can Yaman, anche lui estremamente sorpreso di fronte a quelle immagini. Da qual momento, per sua stessa ammissione, hanno iniziato a scambiarsi dei messaggi che hanno mandato in visibilio tutto il pubblico, accendendo la speranza dei fan di vederli presto sul set insieme. A tal proposito, particolarmente interessanti sono risultate due dichiarazioni rilasciate da Can Yaman in merito al rapporto con il regista turco che tra circa due settimane, uscirà al cinema con il film La Dea Fortuna.

La prima è apparsa ad ottobre della rivista Hello! Turkiye, in occasione di uno shooting fotografico avvenuto a Roma. Alla domanda su Ozpetek, Yaman risponde: “Il supporto di Ferzan Ozpetek, senza conoscermi, è stato importante. L’ho ringraziato per messaggio e abbiamo parlato un po’ insieme. Il suo post è stato una bella risposta a chi non credeva che la numerosa folla ad attendermi fosse vera!”. La seconda dichiarazione che ha fatto battere il cuore delle fan di tutto il mondo è di ieri, nell’intervista rilasciata al giornalista turco Cengiz Semercioğlu per il giornale Hurryet Keleb: “Siamo in costante comunicazione con Ferzan Özpetek. Fratello Ferzan fa un film ogni 3-4 anni. Il suo ultimo film sta per uscire. Spero di poter fare un film insieme tra 2-3 anni.” Per ora non ci resta che incrociare le dita e aspettare pazientemente un annuncio dai diretti interessati!

Nonostante i suoi 5 milioni e 700 mila follower su Instagram, Can Yaman è riuscito a mantenere umiltà e attenzione per i suoi fans in ogni viaggio nel quale è andato. Dopo Beirut, Napoli, Atene, Roma (per girare una puntata di C’è posta per te in onda a gennaio 2020) , Cannes (ospite d’onore ai MipCom) e Madrid, a quanto pare la prossima meta sembra essere Milano per partecipare ad un noto programma televisivo.

 

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Can Yaman: l’attore turco è il super ospite internazionale del programma Live non è la D’Urso

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È trascorso solo un mese dall’ultima volta che l’attore turco è stato ospite di uno dei programmi televisivi Mediaset di maggiore successo: C’è posta per te condotto da Maria De Filippi. Classe 1989, Can Yaman, noto per essere l’affascinante avvocato e interprete di diverse serie tv di successo turche, è stato ospite della trasmissione Live Non è la D’Urso condotto da Barbara D’Urso.

L’annuncio  della sua partecipazione, giunta nelle case degli italiani giovedì durante la trasmissione Pomeriggio Cinque, è stata come un fulmine a ciel sereno, che nell’arco di pochi minuti ha fatto il giro del mondo. La notizia di aver Can Yaman nuovamente nel nostro Paese, dopo le esperienze di Napoli ad agosto e di Roma a ottobre, ha fatto andare in fibrillazioni le fan di tutte le età.

Can Yaman e i problemi con la stampa turca

L’attore turco Can Yaman conosciuto dal pubblico italiano attraverso la serie Bitter Sweet – Ingredienti d’amore in coppia con l’attrice Özge Gürel andata in onda la scorsa estate è riuscito a conquistare il cuore delle italiane di tutte le età. A confermare questa notizia, la presenza di donne e bambine disposte ad aspettare per ore sotto il suo hotel, nella speranza di scattare un selfie con lui. Nonostante il successo nel nostro Paese, purtroppo Can, è stato vittima della mentalità chiusa e poco aperta alle battute tipica del popolo turco. Due sono stati i momenti per i quali Yaman è stato costretto a rifugiarsi in un silenzio stampa forzato.

Il primo – datato novembre 2019 – lo ha visto protagonista di una battuta considerata (erroneamente) infelice nei confronti di una giornalista, la quale non credendo nella sua esistenza, l’attore scherzando, l’aveva invitata a toccarlo per testare la sua reale esistenza. Mentre, il secondo è stato a seguito di una dichiarazione rilasciata ad un giornale turco verso dicembre 2019. nel quale sosteneva che la libido e quindi la chimica tra i due protagonisti è fondamentale per la buona riuscita di una serie, proprio come è accaduto nel suo ultimo progetto Erkenci Kus con la bravissima collega Demet Özdemir.

A distanza di mesi, dopo essere letteralmente scomparso dai social e dai luoghi che era solito frequentare a Istanbul, Can Yaman tornato dal servizio militare verso la fine di gennaio, per la prima volta tornerà in televisione – per di più in Italia – e si racconterà alla padrona di casa Barbara D’Urso.

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L’intervista

“Mangia dolce, parla dolce!” con questa espressione tipicamente turca, Can Yaman è stato intervistato da Barbara D’Urso, la quale lo ha fatto accomodare sul ben noto divanetto bianco di Live. Dopo aver visto la clip di presentazione, la prima domanda è stata inerente al servizio militare. L’attore ha dichiarato: “È andato molto bene. Sono stati molto carini, eccezionali. Abbiamo avuto conversazioni profonde. Certo è stato faticoso ma non particolarmente.”   La D’Urso, personaggio televisivo molto legato alla famiglia, ha chiesto del suo rapporto con la madre Guldem: “Ho un rapporto molto bello con lei”. La conduttrice incalzando sull’argomento matrimonio, (strizzando l’occhio anche a una delle domande dell’intervista di C’è posta per te ) ha chiesto cosa ne pensasse la sua famiglia nel vederlo sposato nelle serie tv nelle quali è protagonista. Can, coerente con quanto detto lo scorso ottobre, ha riaffermato che la madre e la nonna sono le persone della sua vita maggiormente contente.

La seconda clip, ha mostrato l’arrivo di Can a Milano dopo essere atterrato ieri pomeriggio all’aeroporto di Malpensa. Come sempre, le fan erano pronte anche lì – nonostante i pericoli del corona virus – pronte ad accogliere il divo turco e fargli sentire tutto il calore che le italiane sono solite dimostrare nei suoi confronti. Le parole di Can di fronte a così tanto affetto sono state: “Un’ accoglienza ottima, incredibile!”

La nota conduttrice partenopea, ha ricordato il momento in cui Can è stato a Napoli lo scorso agosto in vacanza col padre. “Non sapevo ci fosse tutto questo delirio. Sono rimasto shockato. 7 giorni 24 ore cantavano: scendi scendi. Avevano bloccato tutto il lungomare. Sono sceso 3 ore al giorno per fermarmi a fare selfie con loro. “

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Amore, militare e….

La domanda sulla sfera privata, schivata come sempre dall’attore turco, lo ha visto rispondere in maniera vaga riguardo le doti fisiche che dovrebbe avere la sua donna ideale. Can Yaman da bravo avvocato nonostante non professi il mestiere, ha dichiarato: “Non ha caratteristiche precise fisiche. Si può essere bellissima, ma per me conta di più il carattere nella persona. Devo conoscerla.”

Chiusa la parentesi sull’amore, la D’Urso ha continuato dicendo: “Hai studiato giurisprudenza. Ma i tuoi genitori come ti volevano?” . Can onestamente ha risposto: “I miei vogliono così. Sono felici per come so. A mio papà non interessa cosa faccio, l’importante è che sia felice.”

Il tasto dolente della serata, sono state le 100 fan che a causa dell’ordinanza della regione Lombardia per il corona virus, hanno perso l’occasione di poter conoscere dal vivo il bellissimo e bravissimo Can. La bellissima Barbara, fasciata in un completo rosa, è voluta tornare sull’argomento del militare. “Tu sei solito alzarti presto la mattina? Com’era la tua giornata tipo durante il militare?” . Yaman ha risposto dicendo: “Avevo la sveglia alle 6 di mattina. Mio padre era preoccupato per questo, perché sono solito avere problemi con la sveglia presto. Però durante il militare andavo a letto alle 21.00 e mi svegliavo sempre 15 minuti prima degli altri. Dovevo sistemarmi e rasarmi la barba, perché lì è obbligatorio.”

L’intervista completamente in italiano, ha sorpreso la conduttrice a tal punto da chiedergli come mai fosse così bravo a parlare la nostra lingua. La risposta di Can è stata: “Ho frequentato il liceo italiano a Istanbul. Lì è normale, perché si scelgono licei stranieri, e io scelsi quello italiano, facendo tutte materie in lingua italiana.” 

Prima di congedare Can Yaman, la padrona di casa ha cercato di strappare una promessa di averlo nuovamente nel suo programma, per accoglierlo come merita. L’attore, oltre a dire che sicuramente ci sarà occasione, ha rivelato: “Potrei anche venire a vivere un periodo in Italia, chissà…”

 

 

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Cinema

Aladdin 2 | Cinque domande sul sequel live-action

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Solo qualche giorno fa Disney ha ufficialmente annunciato che un sequel del live-action di Aladdin è ufficialmente in cantiere. Il primo adattamento in carne e ossa dell’amatissimo cartoon del 1992 ha diviso la critica e conquistato il pubblico, con un incasso globale che ha superato il miliardo di dollari. Il film diretto da Guy Ritchie vedeva protagonisti Mena Massoud nel ruolo principale, Will Smith nei panni del Genio e Naomi Scott in quelli della bella principessa Jasmine. Si sa ancora poco del secondo capitolo, ma con le informazioni ad ora in nostro possesso vediamo quali sorprese potrebbe regalare.

Will Smith ritornerà come Genio?

Will Smith è stato uno dei punti di forza di Aladdin, capace di non far rimpiangere la performance (allora esclusivamente vocale) di Robin Williams nel classico animato. L’attore è riuscito infatti a mettere molto di sé, e del suo prepotente ego, nel cuore del personaggio, spesso filtrato attraverso l’utilizzo degli ottimi effetti speciali. Chi ha visto il film sa che il Genio, tramite il desiderio finale del protagonista, ha assunto forma umana e si è costruito una propria famiglia. La sceneggiatura dovrebbe quindi optare su altre soluzioni per reinserirlo nel sequel senza snaturare quanto visto nel predecessore, e al momento l’attore non è stato ancora contattato per il suo potenziale ritorno.

Aladdin 2 sarà ancora un musical?

Aladdin e Jasmine sul tappeto volante

La colonna sonora ha conquistato il grande pubblico, tra riproposizioni di hit storiche dell’originale e pezzi nuovi di zecca, nei quali Naomi Scott ha dato sfoggio di tutto il suo talento canoro. Alan Menken, già curatore della colonna sonora del cartoon e del live-action, non è ancora confermato come compositore di questo nuovo episodio, ma in ogni caso è difficile immaginare un film di Aladdin senza la sua anima musical, fatta di canzoni e balli esotici.

Leggi anche: Movie Score, tutte le canzoni del remake di Aladdin

Guy Ritchie tornerà in cabina di regia?

Recentemente il regista inglese è tornato ad un genere a lui congeniale con la commedia criminale The Gentlemen. Aladdin è stato sicuramente il lavoro più atipico di tutta la sua carriera, con atmosfere giocose e bizzarre che lo hanno visto alle prese anche con il musical. Il ritorno di Guy Ritchie dietro la macchina da presa è ancora incerto, e il cineasta è al momento impegnato con le riprese del suo ultimo film Cash Truck, heist-movie dove collabora ancora una volta con il fidato amico Jason Statham.

Torneranno gli altri membri del cast?

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Naomi Scott e Navid Negahban

Il casting di Aladdin ha segnato un importante punto di svolta per aver scelto personaggi che rispettassero etnicamente e culturalmente le etnie di origine (scelta confermata anche nell’atteso live-action di Mulan). Mena Massoud, Naomi Scott e il resto degli interpreti farà quindi ritorno nel sequel? La scelta sembra ovvia, nonostante non vi sia ancora niente di ufficiale, e d’altronde sarebbe impensabile vedere nuovi attori nei relativi ruoli. Un indizio che potrebbe suggerire potenziali risvolti narrativi sarebbe l’ingaggio di Marwan Kenzari, che vestiva i panni del crudele Jafar, il cui destino sembrava sancito alla fine del primo film.

Aladdin 2 sarà ispirato dai sequel animati?

Il cartone del 1992 ha avuto ben due seguiti animati, usciti direttamente per il mercato home video. Il primo di questi, Il ritorno di Jafar, vedeva per l’appunto il come-back del villain nel tentativo di impedire l’ascesa di Aladdin al trono di Agrabah, mentre nel secondo – Aladdin e il re dei ladri – il matrimonio tra il protagonista e Jasmine veniva interrotto da una misteriosa figura del passato. Stando a quanto riportato da Variety, il sequel live-action si baserà su una storia del tutto nuova e originale, con gli sceneggiatori John Gatins e Andrea Berloff pronti a prendere ispirazione dai racconti de Le mille e una notte.

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Berlinale

Berlino 70 | My Salinger Year, la recensione del film di apertura

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Johanna è una giovane aspirante scrittrice che vive in una avvolgente e tenue New York degli anni 90. Il suo sogno è uno di quelli tenuti nel cassetto da tutti coloro che tentano di realizzarsi tra le strade della grande mela, come se quella città, da sempre fonte di ispirazione di cineasti e poeti, avesse dei poteri magici. Quando inizia a lavorare come assistente di Margaret, la famosa agente letteraria di scrittori di successo come J.D. Salinger, Johanna si avvicina un po’ di più al mondo della letteratura, seppur da una diversa prospettiva.

Oltre a rispondere al telefono e assecondare i capricci del capo, le viene assegnato il compito di leggere le numerose lettere indirizzate al celebre scrittore de Il Giovane Holden. Colpita dalle riflessioni e confessioni dei vari ammiratori di Salinger, Johanna comincia a rispondere, andando incontro ad alcune inevitabili conseguenze.

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Sigourney Weaver in My Salinger Year

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. Il regista Philippe Falardeau sembra voler portare sullo schermo queste parole dello scrittore americano con il film My Salinger Year che ha aperto la 70° edizione del festival di Berlino.

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La sua protagonista, interpretata da una carismatica e tenera Margaret Qualley, ha l’occasione di ricevere preziosi consigli da Salinger in persona attraverso una serie di telefonate improvvisate. Cosa può volere di più una ragazza che sogna di diventare scrittrice ed è in cerca della sua grande occasione? Il film di Falardeau si nutre di una storia delicata, emozionante, immersa in un’atmosfera che ricorda i film di Woody Allen senza jazz di sottofondo. 

Ispirato al romanzo Un anno con Salinger di Joanna Rakof, My Salinger Year esplora il fascino del mondo della letteratura e dell’editoria di un periodo storico in cui non si avverte la minaccia della scrittura digitale e l’assenza degli smartphone permette ai vari personaggi una maggiore consapevolezza di quello che accade intorno a loro. Mentre di rado appare la presenza misteriosa di J.D. Salinger sempre di spalle per scelta del regista, al centro della sceneggiatura il rapporto tra Margaret e Johanna, due donne così diverse accomunate da un’esperienza comune che le fa crescere e maturare, ognuna a suo modo. La dinamica tra loro sembra ricordare quella di Miranda Priesley (Meryl Streep) e la giovane sognatrice Anne Hathaway. Infatti un difetto del film – se può considerarsi tale – è l’eccessiva similitudine con la commedia di David Frankel del 2006.

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Margaret Qualley My Salinger Year

Margaret Qualley in My Salinger Year

All’inizio Margaret e Johanna sono come due pianeti diversi che piano piano si connettono e riescono a condividere una visione. My Salinger Year è un film intimo, adorabile e senza pretese, che ci invita a credere nelle proprie ambizioni fino alla fine, magari dando una sbirciatina a chi ce l’ha fatta prima di noi.

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