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Film in sala dal 2 febbraio 2017: programmazione Cinema

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La scorsa settimana ci sono state diverse uscite molto attese che hanno suscitato molto clamore tra il pubblico dei cinefili, primo tra tutte il film La La Land campione di incassi e vincitore di diversi Golden Golbes. Questa settimana non è da meno con ben 9 diverse uscite che comprendono una commedia tutta italiana e un adrenalinico thriller con protagonista l’attore vincitore del premio Oscar Jamie Foxx. Ma scopriamo in dettaglio tutti i film in sala da domani:

Smetto Quando Voglio – Masterclass

Una commedia diretta da Sidney Sibilia con Edoardo Leo, Valerio Aprea e Paolo Calabresi sequel del precedente Smetto Quando Voglio del 2014. La banda dei brillanti ricercatori decide di ricongiungersi per rimettere in piedi gli affari legati alle smart drugs, ma questa volta il loro capo Pietro riceve dalla polizia la proposta di ripulire la fedina penale di tutti  se decide di collaborare con la giustizia e dare un importante aiuto nella lotta allo spaccio. Quindi, servendosi dell’aiuto di alcuni “cervelli in fuga”, cercano di sterminare una banda di fabbricatori di droghe che utilizzano molecole non ancora illegali. Ma Pietro non può rivelare niente di tutto ciò alla sua compagna e l’unica possibilità per non destare sospetti è inventare delle bugie sempre più esilaranti.

La Terra e il Vento

Commedia drammatica scritta e diretta da Sebastian Maulucci con Lorenzo Rickelmy, Robin Mugnaini e Chiara Martegiani Leonardo è un giovane alpinista che ha deciso di abbandonare gli studi per inseguire il sogno di viaggiare per il mondo; ma prima di partire per il Nepal decide di passare dalla tenuta del padre nelle campagne laziali, dove il fratellastro Riccardo gestisce l’azienda agricola familiare dopo la morte del padre. Riccardo è alle prese con una spinosa questione legale legata all’eredità e alla sorte della proprietà laziale, così Leonardo decide di accompagnarlo in Toscana nel tentativo di mettere fine a questa controversia, rimandando ulteriormente la partenza. Ma in Toscana Leonardo conoscerà la sorella di Riccardo con la quale stringerà un particolare rapporto.

Billy Lynn – Un Giorno da Eroe

Con la regia di Ang Lee, il cast è composto da Joel Alwyn, Kristen Stewart, Chris Tucker e Vin Diesel. Il giovane Billy Lynn è un soldato che ha prestato servizio in Iraq e che dopo una rischiosa operazione militare è diventato un vero e proprio eroe nazionale. Infatti viene fatto rientrare dal fronte per affrontare la “Victory Tour”, ovvero due settimane di feste, interviste, comizi e onorificenze, ma Billy non può godersi fino in fondo questa atmosfera gioiosa perché il trauma di avere perso un commilitone lo tortura psicologicamente.

Ho Amici in Paradiso

Una commedia diretta da Fabrizio Maria Cortese con Valentina Cervi, Fabrizio Ferracane e Antonio Catania. Felice Cariota è un uomo d’affari pugliese che da un po’ di tempo si è messo in combutta con un boss malavitoso nel tentativo di riciclare del denaro sporco. Ma quando la giustizia bussa alla sua porta, Felice decide di raccontare tutto e denunziare il boss, andando in contro ad una pena pari ad un anno di servizi sociali in regime di libertà vigilata. La condanna deve essere scontata in un centro di accoglienza a Roma e prevede l’assistenza alle persone affette da disabilità fisica e psichica. Felice ci tiene a rimanere a Roma proprio per paura di incorrere nella vendetta del boss che ha accusato in tribunale, infatti quest’ultimo sembra stia tramando qualcosa ai suoi danni.

Sleepless – Il Giustiziere

Diretto da Baran Bo Odar con Jamie Foxx, Michelle Monaghan e Scott McNairy. Vincent Drows è un poliziotto corrotto di Las Vegas che viene coinvolto nella scomparsa di una grossa partita di droga; due boss criminali pensano che lui sia il colpevole e uno di questi, Gregory Rubino, fa rapire il figlio quattordicenne di Vincent con l’intenzione di liberarlo quando la droga verrà fuori. In questo modo si dà inizio ad una faticosa corsa contro il tempo nel tentativo di salvare l’adolescente.

A United Kingdom – L’Amore che ha Cambiato la Storia

Regia di Amma Asante con David Oyelowo, Rosamund Pike e Jack Davenport Nell’anno 1947 l’erede al trono del Botswana Seretse Khama conosce per caso a Londra Ruth Williams, una giovane impiegata inglese. Tra loro è amore a prima vista, ma Seretse deve tornare in Africa per prendere le redini del suo paese in qualità di sovrano. Quindi i due decidono di sposarsi destando un vero e proprio scandalo causato da quella che sembra un’improbabile unione, ma questa decisione permette di migliorare la condizione delle donne e fare evolvere la propria nazione.

La Battaglia di Hacksaw Ridge

Regia di Mel Gibson con Andrew Garfield, Teresa palmer e Hugo Weaving. Quando Desmond T. Doss si arruola all’età di 23 anni ha ben chiaro quale sarà la sua scelta, diventare il primo obiettore di coscienza della storia non utilizzando nessun tipo di arma. Ma il valore di una persona e di un soldato non si vede solo dall’abilità di uccidere, infatti Desmond ha ricevuto la medaglia d’onore in qualità di assistente di sanità che riuscì a salvare più di 75 vite durante la battaglia di Okinawa.

Life, Animated

Un film di Roger Ross Williams con Jonathan Freeman, Gilbert Gottfried e Owen Suskind. Owen Suskind è un bambino di tre anni appassionato dei classici Disney, come tanti bambini della sua età. Però con il passare del tempo Owen inizia a chiudersi sempre più in sé stesso, in una sorta di regressione senza fine che rende impossibile comunicare con il bambino. La diagnosi di autismo non tarda ad arrivare e i genitori cadono nello sconforto più totale, senonché il padre si accorge che l’unico modo che ha per comunicare con suo figlio è parlare il linguaggio dei film Disney.

Varichina – La vera Storia della Finta vita di Lorenzo de Santis

Un film di Antonio Palumbo con Totò Onnis, Ketty Volpe e Federica Torchetti. Lorenzo de Santis è soprannominato varichina perché da ragazzo faceva le consegne dei prodotti venduti dalla madre ed è stato il primo barese a confessare la propria omosessualità negli anni ’70. In questa pellicola si analizzerà in dettaglio l’interessante personalità di Lorenzo.

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Cinema

John Wick 3 – Parabellum, Keanu Reeves nel primo teaser trailer

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john wick 3 trailer

Dopo il successo planetario dei primi due film, la saga di John Wick torna al cinema con un nuovo, adrenalinico capitolo: John Wick 3 – Parabellum. Keanu Reeves veste ancora i panni del più temuto, abile e spietato killer del grande schermo che, questa volta, con una taglia milionaria sulla sua testa, dovrà difendersi da un esercito di assassini pronti ad eliminarlo. Al suo fianco una misteriosa Halle Berry e, tra gli altri, Anjelica Huston, Laurence Fishburne e Ian McShane. Diretto da Chad Stahelski, regista anche del secondo episodio, John Wick 3 – Parabellum è un’esclusiva per l’Italia di Leone Film Group e sarà distribuito da 01 Distribution a partire dal 16 maggio, un giorno in anticipo rispetto alla release statunitense.

John Wick 3 – Parabellum, la sinossi ufficiale

John Wick è in fuga per due ragioni: una taglia di 14 milioni di dollari e per aver infranto una delle regole fondamentali, uccidere qualcuno all’interno dell’Hotel Continental. La vittima infatti era un membro della Gran Tavola che aveva posto la taglia su di lui. John avrebbe dovuto già essere stato eliminato, ma il manager dell’Hotel Continental gli concede un’ora di tempo prima di dichiararlo ufficialmente “scomunicato”. John dovrà cercare di restare vivo, lottando e uccidendo, in cerca di una via d’uscita da New York City.

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Bandersnatch, 10 riferimenti all’universo di Black Mirror

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Black Mirror: Bandersnatch si svolge in Inghilterra nel luglio 1984, dove un giovane programmatore di nome Stefan Butler, interpretato da Fionn Whitehead, sogna di adattare un libro in cui è possibile “scegliere la tua avventura“, chiamato Bandersnatch . Scritto dal famigerato scrittore tragico Jerome F. Davies, il giovane Stefan spera che la sua versione del videogioco sia rivoluzionaria. Dal momento che l’universo di Black Mirror è così vasto, ci sono una grande quantità di connessioni tra questo e Bandersnatch. Di seguito potete trovarne 10.

*Attenzione spoiler*

10. Videogiochi

Quando Stefan arriva allo studio Tuckersoft, si possono notare due riferimenti ai precedenti episodi “Metalhead” e “Nosedive“. Qui, sono stilizzati in giochi 8bit intitolati “Metl Hedd” e “Nohzdyve“. Il contenuto di quest’ultimo gioco non è realmente legato all’episodio, mentre il pezzettino di gameplay che vediamo in “Metl Hedd” sembra corrispondere direttamente agli eventi dell’episodio con cui condivide il titolo.

9. Saint Juniper

Durante il film, a seconda delle scelte fatte, Stefan visita diverse volte il dott. R. Haynes, al Saint Juniper. Il Saint Juniper è la versione inglese di San Junipero, l’episodio con lo stesso nome. Senza dimenticare che è il nome dell’ospedale in cui ha lavorato il curatore del “Museo Nero”.

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8. Dr. R. Haynes

Il curatore del Museo Nero, dall’episodio dello stesso titolo, si chiama Rolo Haynes. È possibile che vi sia una connessione familiare tra i dipendenti che lavorano negli istituti del Saint Juniper nell’universo di Black Mirror? Ad aumentare questo sospetto ci pensa anche una prima versione dei sistemi TCKR coinvolti. Scusate ma TCKR Systems non vi ricorda la Tuckersoft?

7. Glifo dell’Orso Bianco

Il glifo diventato un’ossessione per l’autore di Bandersnatch, Jerome F.Davies, ha lo scopo di replicare la struttura di un diagramma di flusso e si riferisce alla scelta o alla sua illusione. Anche Stefan ne è ossessionato, studiando le foto della scena del crimine nel documentario su Davies. È anche visto come un graffito quando Stefan si trova a prendere l’autobus nelle prime fasi del film. Inoltre fa riferimento anche alle maschere indossate nell’episodio “Orso bianco“. Quando Bandersnatch arriva al momento in cui puoi scegliere di dire a Stefan del glifo, questo è stato stilizzato in un modo che lo rende identico al simbolo di “Orso bianco”.

6. Software BRB

Nel finale di Bandersnatch potrete notare un particolare, ossia una copertina di un giornale che fa riferimento a quattro altri episodi di Black Mirror . La trama principale, ovviamente, riguarda Stefan Butler che fa a pezzi il corpo di suo padre, ma nella sidebar ci sono tre frammenti che si riferiscono ad altri eventi nell’universo di Black Mirror. La prima recita: “Futuristica ‘love machine’ sviluppata dal software BRB. Gli sviluppatori sperano di connettere le persone con la loro corrispondenza perfetta. Per i nostri cuori solitari andare a pagina 20. Questa macchina dell’amore potrebbe essere l’app per appuntamenti che vediamo nell’episodio “Hang the DJ “, mentre il nome della società di software sembra fare riferimento all’episodio “Be Right Back”.

5. Flotta spaziale

Il secondo dettaglio sulla copertina del Sun è intitolato “Space Fleet“. La barra laterale riporta che “il tanto atteso terzo capitolo della Space Fleet è stato mandato in onda. Il famoso programma televisivo di fantascienza continua a conquistare gli spettatori. Recensione completa a pagina 12″. Space Fleet è il programma che ispira Robert Daly (Jesse Plemons) dall’episodio “USS Callister”. Più tardi, durante una diversa trama di Bandersnatch che salta avanti fino ai giorni nostri, il rapporto di UKN TV prende in giro anche una riunione della Flotta Spaziale agli Emmy.

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4. Hot Shot

L’ultimo frammento della barra laterale dei giornali riporta alla prima stagione per il suo easter egg. Il titolo è “15 Million Talent Team” e recita: “Il talent show  “Hot Shot”  inizia una nuova serie all’inizio del 1985. Se pensate di avere le carte in regola, leggete i dettagli”. I fan di Black Mirror sicuramente sapranno che non è un semplice talent show: è un riferimento a uno show televisivo nell’episodio “Fifteen Million Merits” che mette le persone l’una contro l’altra in una competizione canora.

3. Adi

Nella scena finale in cui Stefan viene mandato in prigione, vediamo un salto temporale fino ai giorni nostri. Sullo sfondo vediamo una tv sintonizzata su UKN News con diverse notizie che scorrono nella parte inferiore dello schermo. Il primo titolo recita “Granulare to Unveil Prototype Pollinator Drone.” Questo drone impollinatore diventerà in seguito l’ADI (o Automated Drone Insects) visto in “Hated In The Nation“.  Questa segnalazione è arrivata da alcuni fan davvero molto, molto attenti e soprattutto con una vista da aquila.

2. Politica

Nello stesso notiziario viene comunicato un aggiornamento su due politici menzionati in precedenza nella versione britannica di Black Mirror. Il primo è il titolo “L’ex premier Michael Callow vince Celebrity Bake-Off.” Visto per l’ultima volta in “The National Anthem“, Callow è stato costretto a compiere atti indecenti in diretta tv. Inoltre, come è scritto nella frase “Liam Monroe entra a Buckingham Palace”. Il signor Monroe è il candidato conservatore che ha vinto le elezioni supplenti in “The Waldo Moment“. Come potete vedere, sembra che si sia mosso verso il lato politico mentre Callow continua a fare apparizioni tv, si spera meno imbarazzanti.

1. Richiamo della memoria

L’ultimo ed ennesimo riferimento di Black Mirror recita “Dispositivo di richiamo della memoria rivoluzionario della polizia britannica”. Questo diventerà in seguito il Recaller, dall’episodio intitolato “Coccodrillo” che consentirebbe alle polizie e alle compagnie di assicurazione di accedere ai ricordi delle persone per verificare reclami o raccogliere prove.

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Cinema

Glass, l’antidoto al cinecomic di M. Night Shyamalan

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glass

E se i supereroi esistessero nella vita reale? M. Night Shyamalan, regista del celebre Il Sesto Senso, cerca una risposta a questa domanda fin dal 2000, quando inizia la sua personale trilogia, antidoto al cinecomic, con Unbreakable – Il Predestinato. Mentre il cinema è sempre più monopolizzato dai film Marvel e Dc Comics che sfruttano il mondo dei fumetti per offrire al pubblico prodotti commerciali di intrattenimento ad alto budget, M. Night Shyamalan propone una sua visione del supereroe, raccontando la storia di tre personaggi fuori dal comune, dotati di poteri apparentemente soprannaturali, ma a loro modo fragili e confusi.

Glass recensione

Una scena di Glass

Glass: il folle capitolo finale

Dopo Unbreakable e Split, dal 17 Gennaio arriva al cinema Glass, il film che riunisce Bruce Willis, James McAvoy e Samuel L. Jackson nei panni dei rispettivi personaggi che il regista ci ha presentato nei capitoli precedenti. Dave Dunn (Bruce Willis) è l’unico sopravvissuto a un disastro ferroviario che ha acquisito una forza straordinaria ed è in grado di percepire il male delle persone, toccandole; Kevin è un ragazzo affetto da un disturbo dissociativo che gli permette di vivere la vita assumendo 23 personalità diverse, conosciute come L’Orda; infine Mr. Glass ha una intelligenza superiore, anche se ridotto sulla sedia a rotelle per una malattia alle ossa che lo tormenta fin da bambino.

Il film si apre con il giovane Kevin che ha sequestrato quattro ragazze innocenti, in attesa di darle in sacrificio alla Bestia (la sua personalità peggiore) assetata di sangue e molto pericolosa. Dunn finisce sulle loro tracce e le libera, affrontando il nuovo nemico muscoloso e violento senza paura. I due vengono, tuttavia, catturati e rinchiusi in un ospedale psichiatrico dove ritrovano Mr. Glass che sembra essere un vegetale incapace di parlare e agire. Ma non tutto è come sembra e la Dottoressa Staple (Sarah Paulson) è decisa ad analizzare la mente di questi tre pazienti speciali, per dimostrare al mondo che i supereroi non esistono.

Sarah Paulson Glass

Sarah Paulson in Glass

 

Shyamalan che vince non si cambia

La scelta di Shyamalan di riunire i tre personaggi principali della sua trilogia è una mossa da maestro. L’unione fa la forza ma, in questo caso, è anche quello che rende Glass un film completo, ben strutturato e coinvolgente. Senza dubbio al centro c’è la psicologia, sviscerata in numerosi confronti verbali tra i personaggi. In particolare James McAvoy dimostra un talento disarmante nell’impersonificare tanti personaggi nell’arco di 5 minuti di conversazione. Samuel L. Jackson entra in azione soltanto nella seconda parte del film, quando può finalmente far respirare la sua vera natura e dare il via al suo piano diabolico.

Glass è un film ricco di azione, divertente e spassoso, ma lascia anche molto spazio a una narrazione riflessiva con tante citazioni e riferimenti al mondo del fumetto, denunciando il suo sangue orgogliosamente nerd. La regia di Shyamalan fa la differenza, con inquadrature suggestive anche grazie a una estetica psichedelica e pop che rende il film moderno e underground. La sceneggiatura, però, ha dei punti deboli e sicuramente era meglio tagliare alcuni minuti per una durata più tollerabile. Alla fine ci si chiede chi sia davvero normale in quel ritratto di sconfinata follia e i colpi di scena si divertono a sorprendere lo spettatore che accetta le decisioni del regista, gustandosi ogni minuto di un finale epico che, tuttavia, non metterà d’accordo tutti.

Glass, l’antidoto al cinecomic di M. Night Shyamalan
3.5 Punteggio
Pro
Aspetto psicologico, scene di azione, regia
Contro
Punti deboli sceneggiatura, troppo lungo
Riepilogo Recensione
Intrigante e coinvolgente viaggio nella mente umana con un cast di serie A e una storia originale che rivoluziona l'identità del supereroe secondo il cinecomic.
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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