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Giffoni 2017: Kit Harington ospite al festival del cinema per ragazzi

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“L’inverno sta arrivando”, stavolta il 19 luglio: la conquista del Trono di Spade si sposta al Giffoni Film Festival  con l’arrivo di Kit Harington, star di “Game of Thrones”, che sarà insignito del Giffoni Award 2017 ed incontrerà, oltre alla giovane giuria internazionale della 47esima edizione del Festival (14 – 22 luglio 2017), gli ammiratori della serie cult in un esclusivo  Meet the Star.

Dal freddo della “Barriera” al calore dei migliaia di fan pronti a invadere per l’occasione la Cittadella del Cinema, Kit Harington sarà il protagonista di un appuntamento imperdibile per gli appassionati di uno dei più acclamati successi televisivi degli ultimi anni. L’attore britannico è, infatti, il volto di uno dei personaggi chiave de “Il Trono di Spade”: Jon Snow, figlio “bastardo” di Eddard Stark, arruolato nei Guardiani della Notte e attualmente – dopo essere tornato dal regno dei morti – re di Grande Inverno. Dal suo debutto nel 2011, il cast della serie HBO è stato nominato cinque volte agli Screen Actors Guild Awards (per la categoria “Outstanding Performance by an Ensemble in a Drama Series”); lo stesso Harington ha ricevuto la nomination ai Primetime Emmy Awards e ai Critic Choice Television Awards nel 2016. “Game of Thrones”  riprenderà il prossimo 16 luglio con la settima stagione.

Ai giffoners, l’attore regalerà sicuramente qualche curiosità sull’ultima stagione e, soprattutto, racconterà la sua splendida carriera.

Nato a Londra, Kit Harington ha studiato teatro e recitazione alla Central School of Speech and Drama nell’Università di Londra. Prima della laurea nel 2008, conquista la parte principale di Albert nell’acclamato adattamento di War Horse” al Royal National Theatre di Londra e interpreta questo ruolo anche nella produzione proposta al New London Theatre nel West End fino al 2009, per poi partecipare alla commedia corale dark “Posh” di Laura Wade al Royal Court Theatre di Londra.

L’attore ha fatto recentemente ritorno in teatro nei panni del dottor “Faust” nell’omonimo adattamento prodotto da Christopher Marlow e diretto da Jamie Loyd.

Al cinema e in tv tanti i progetti a cui ha partecipato, tra cui il mockumentary della HBO “7 Days in Hell“, il dramma storico Generazione perduta” diretto da James Kent e l’adattamento cinematografico della spy-serie britannica “Spooks: il Bene Supremo” in cui interpreta l’ex-agente operativo del MI5 Will Crombie.

Ha inoltre prestato la voce al malvagio Eret in Dragon Trainer 2″ (2014), film di animazione vincitore del Golden Globe 2014.

Quest’anno  Harington tornerà sul piccolo schermo con “Gunpowder”, serie drammatica della BBC di cui è anche produttore esecutivo. Nel cast, con lui, anche Peter Mullan, Mark Gatiss e Liv Tyler. Il racconto è incentrato sulla nota vicenda storica della “Congiura delle Polveri”: ogni anno, il 5 novembre, gli inglesi ricordano la scoperta della Congiura a Londra nel 1605 con falò e fuochi d’artificio. È spesso chiamato “Guy Fawkes Day” perché molte persone credono – erroneamente – che la congiura sia stata architettata da Guy Fawkes. Tuttavia, mentre Fawkes ha svolto un ruolo fondamentale, l’uomo che ha immaginato la trama e che era la sua forza trainante era Robert Catesby (Harington), un signore di 30 anni Warwickshire.

Al cinema, invece, sarà in “The Death and Life of John F. Donovan” (2018), il nuovo atteso film di Xavier Dolan, in cui interpreterà il protagonista John Donovan (Harington).

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Cinema

Venezia 76: Leone d’oro alla carriera a Julie Andrews, la sola e unica Mary Poppins

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Julie Andrews

Il Leone d’oro alla carriera della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019) è stato attribuito alla grande attrice inglese Julie Andrews, protagonista – tra i suoi numerosi successi internazionali – di classici amati in tutto il mondo quali Mary Poppins (1964), Tutti insieme appassionatamente (1965) e Victor Victoria (1982).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto BarberaJulie Andrews, nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono molto onorata di essere stata scelta per il Leone d’oro alla carriera. La Mostra del Cinema di Venezia è da lungo tempo considerata uno dei più stimati festival internazionali. Ringrazio La Biennale per questo riconoscimento del mio lavoro, e sono impaziente di arrivare in quella meravigliosa città a settembre per un’occasione così speciale”.

A proposito di questo premio, Alberto Barbera ha dichiarato: “Affermatasi sin da giovanissima sulle scene del music hall londinese e, in seguito, a Broadway grazie alle sue doti canore e interpretative fuori del comune, Julie Andrews deve allo straordinario successo del suo primo film hollywoodiano, Mary Poppins, il conferimento dello statuto di star di prima grandezza, immediatamente bissato da un altro memorabile film, Tutti insieme appassionatamente, per lungo tempo ai primi posti dei film più visti della storia del cinema. I due ruoli la proiettano nell’empireo delle dive internazionali, facendone il personaggio iconico adorato da intere generazioni di spettatori, senza tuttavia esaurire l’ampiezza e la portata della sua carriera artistica.  Al di là del fatto che sia possibile una diversa lettura dell’immagine generata dai suoi due film più famosi – sottolineando la valenza trasgressiva dei personaggi della governante  piuttosto che il loro apparente conservatorismo – va ricordato come la stessa Andrews abbia significativamente contribuito ad evitare il rischio di rimanere imprigionata nel ruolo di icona del cinema famigliare, scegliendo di cimentarsi in ruoli di volta in volta drammatici, apertamente provocatori o intrisi di graffiante ironia.

È il caso, per esempio, di Tempo di guerra, tempo d’amore, di Arthur Hiller, e dei numerosi film diretti dal marito Blake Edwards, con il quale diede vita a un sodalizio artistico tra ipiù profondi e duraturi, che ricordiamo come uno stupendo esempio di fedeltà umana e professionale a un affascinate progetto estetico capace di prevalere sull’esito commerciale dei singoli film. Il Leone d’oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente  conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”.

 

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Cinema

Cannes 2019: Alejandro G. Inarritu presidente di Giuria

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cannes 2019

Alejandro G. Iñárritu è ​​stato nominato presidente della giuria del Festival di Cannes 2019. Il regista premio Oscar di “Birdman” e “The Revenant” sarà il primo artista messicano a presiedere l’evento. Iñárritu ha una lunga storia con Cannes, a partire dal suo lungometraggio d’esordio, “Amores Perros” nel 2000, e  due anni fa con la sua esperienza di realtà virtuale acclamata dalla critica, “Carne y Arena”, nella selezione ufficiale.

Cannes è un festival che è stato importante per me dall’inizio della mia carriera” ha detto Iñárritu in una nota. “Sono entusiasta di tornare quest’anno con l’immenso onore di presiedere la giuria“. Ha aggiunto: “Il cinema scorre nelle vene del pianeta e questo festival è il suo cuore. Noi della giuria avremo il privilegio di assistere al nuovo ed eccellente lavoro di colleghi cineasti di tutto il pianeta. Questa è una vera delizia e una responsabilità che assumeremo con passione e devozione“. Pierre Lescure, il presidente del festival, e Thierry Frémaux, il suo direttore artistico, hanno elogiato Iñárritu come “non solo un audace cineasta e regista pieno di sorprese, ma anche un uomo di convinzione, un artista del suo tempo“.

Amores Perros“, un’esplorazione della società messicana, presentata in anteprima mondiale alla Settimana della Critica di Cannes, ha vinto il Gran Premio e ha ricevuto una nomination all’Oscar in lingua straniera. Nel 2006 Iñárritu ha vinto il premio come miglior regista a Cannes per il dramma d’ensemble “Babel“, che ha ricevuto sette nomination all’Oscar. Nel 2010 è tornato alla Croisette con “Biutiful“, il cui protagonista, Javier Bardem, ha portato a casa il premio come miglior attore e una nomination all’Oscar.

Il 72° Festival di Cannes si svolgerà dal 14 al 25 maggio 2019.

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Cinema

Oscar 2019, tutte le foto più belle dal red carpet

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oscar 2019

Domenica sera nessun presentatore ufficiale è salito sul palco della 91° edizione della notte degli Oscar, ma il Dolby Theater si è riempito di tantissime star del cinema e della tv. Ma, prima della cerimonia di premiazione, le star hanno sfilato sul red carpet, sfoggiando look eleganti, sobri o particolarmente estrosi e oltre i limiti. Qui sotto potete sfogliare una gallery con alcune delle foto più belle e irresistibili del red carpet degli Oscar 2019.

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